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Pneumologia


Adolescenti a rischio asma con il paracetamolo

ParacetamoloL'uso del paracetamolo negli adolescenti aumenta di 2 volte e mezza le possibilità di sviluppare l'asma: è quanto emerso da uno studio condotto dall'Istituto di ricerca medica della Nuova Zelanda che ha evidenziato inoltre un legame tra l'antipiretico, la rinite allergica e l'eczema. La ricerca, pubblicata sull'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, è stata condotta su oltre 300 mila ragazzi tra i 13 e i 14 anni in 50 Paesi.

Due nuove tecniche per eliminare i batteri che causano la tubercolosi

Batteri della tubercolosiDue nuovi modi per eliminare i batteri che causano la tubercolosi sono stati scoperti dai ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York.

Lo studio, pubblicato da Nature Chemical Biology, potrebbe dare vita a nuove terapie per una malattia che fa due milioni di morti nel mondo ogni anno.

L'aria di casa è peggiò dello smog

SmogL'aria di casa può far male ai pazienti con BPCO (bronco pneumopatia cronico ostruttiva). Talvolta può infatti essere più inquinata di quella esterna: in alcuni appartamenti i livelli registrati di polveri sottili risultano 40 volte superiori rispetto alla soglia consentita all'aperto.

Il cellulare potrebbe presto essere in grado di fare diagnosi in pochi secondi

Basta tossire sul microfono per scoprire se si è affetti da malattie respiratorie: da una banale influenza fino ad arrivare a polmoniti ben più gravi.

Il nuovo software è stato sviluppato da un gruppo di scienziati americani e australiani della STAR Analytical Services.

L'asma non va in vacanza

Letti e mezzi di trasporto pieni di acari, campeggio, pollini, cambiamenti di abitudini, fumo. Le vacanze estive possono essere per gli asmatici un percorso a ostacoli, piene di insidie in grado di peggiorare le condizioni respiratorie del paziente.

Lo yoga contro gli attacchi d'asma

YogaPresentato al 57° meeting dell’American College of Sports Medicine in corso dal 2 al 5 giugno 2009 a Baltimora (Usa) - un appuntamento che riunisce i più importanti medici dello sport - un nuovo studio suggerisce che praticare yoga può agire positivamente sui sintomi e gli attacchi d’asma.

Tre milioni di persone sono affette da malattie polmonari croniche

PolmoniNasce in Italia la 'Carta Mondiale dei Diritti del Paziente BPCO', malattia cronica di bronchi e polmoni, che solo nel nostro Paese colpisce circa 3 milioni di persone, contando 18 mila decessi l'anno, 180 mila ricoveri ospedalieri con una durata media di più di dieci giorni.

I broccoli salvaguardano i polmoni

BroccoliMangiare broccoli regolarmente potrebbe giovare a chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).

Lo suggerisce una ricerca condotta presso la Johns Hopkins Medical School e pubblicata sulla rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine. Il merito dell'effetto benefico dei broccoli e più in generale delle verdure della famiglia delle crocifere sarebbe da attribuire al sulforafano, un composto presente in abbondanza in questi vegetali.

Record dei casi di asma dovuti allo smog

StarnutiLa stagione delle allergie non esiste più. A furia di allargarsi, infatti, gli starnuti primaverili rischiano di estendersi all'anno intero. Il riscaldamento del clima allunga il periodo di fioritura delle piante, aumentando la produzione di polline. La crescita del livello di anidride carbonica nell'atmosfera (considerato la causa principale dell'effetto serra) attraverso un meccanismo ancora non del tutto chiaro potenzia invece il vigore della crescita vegetale, accelerando il processo di fotosintesi.

Il risultato non sorprende più i medici: le allergie respiratorie sono in aumento da tempo. E l'Organizzazione mondiale della sanità conferma che l'asma sta galoppando nelle statistiche, raddoppiando nell'incidenza ogni dieci anni circa.

Le malattie respiratorie in Italia sono ormai un'emergenza sanitaria

PolmoniRicerca Eurispes: le malattie respiratorie sono un'emergenza sanitaria da non sottovalutare

Le patologie respiratorie sono oggi fra le principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale. La loro incidenza è in continuo aumento: l’OMS calcola che nel 2020 queste patologie rappresenteranno la terza causa di morte nel mondo.

Dati allarmanti questi che si inseriscono in un progetto nato dalla collaborazione tra l'Eurispes e la Cattedra di Chirurgia Toracica della Università di Tor Vergata di Roma, diretta dal Prof. Claudio Mineo. Lo scopo del progetto è quello di indagare in maniera esaustiva le caratteristiche della diffusione delle patologie respiratorie, al fine di individuare le principali aree di criticità e proporre un modello articolato di intervento.

Ma veniamo al nostro Paese: nel 2006 in Italia sono morte 35.427 persone per malattie respiratorie, mentre sono stati 33.275 i decessi per tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni, per un totale di 68.702.

 

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