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Pediatria
I genitori fumatori causano ai loro figli gravi patologie asmatiche
Più della metà dei bambini italiani vive in famiglie in cui almeno uno dei genitori è fumatore, e lo paga a caro prezzo: si stima che il 15% dei casi di asma tra i bambini e i ragazzi sia attribuibile proprio al fumo dei genitori.
È quanto si legge nella relazione sullo Stato Sanitario del Paese presentata oggi dal ministero della Salute. In generale, spiega il rapporto, l’inquinamento dell’aria degli ambienti confinati (indoor), non industriali, in particolare quelli adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto, rappresenta un importante problema di sanità pubblica, con grandi implicazioni sociali ed economiche.
I cereali per bambini sono saturi di zuccheri
I cereali con cui i bambini solitamente fanno la prima colazione sono finiti sotto accusa a causa degli zuccheri ben al di sopra delle dosi consigliate dai nutrizionisti. A sostenerlo, è uno studio condotto dall’associazione ambientalista americana Environmental Working Group (EWG), che ha passato sotto la lente ben 84 confezioni di cereali scelte tra quelle più vendute negli Stati Uniti.
Dai risultati ottenuti, infatti, è emerso che solo 1 prodotto su 4 soddisfa i criteri indicati dalle linee guida del Governo, che prevedono per i cereali destinati ai bambini una quantità massima di zuccheri pari al 26% in peso.
Il fumo passivo è causa del 16 per cento di casi di asma tra i fanciulli
Più della metà dei bambini italiani vive in famiglie in cui almeno uno dei genitori è fumatore, e lo paga a caro prezzo: si stima che il 15% dei casi di asma tra i bambini e i ragazzi sia attribuibile proprio al fumo dei genitori.
È quanto si legge nella relazione sullo Stato Sanitario del Paese presentata oggi dal ministero della Salute. In generale, spiega il rapporto, l'inquinamento dell'aria degli ambienti confinati (indoor), non industriali, in particolare quelli adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto, rappresenta un importante problema di sanità pubblica, con grandi implicazioni sociali ed economiche.
In Italia si registra un incremento dei casi di autismo
In Italia aumentano i casi di autismo: oggi questa malattia colpisce 1 bambino su 200. Una crescita troppo elevata di un disturbo che molte volte viene diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee.
È una malattia che se riconosciuta in tempo è possibile migliorarne la qualità di vita dei bambini. “Un sono metodo non funziona per tutti”, osservano Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia che di fatto propongono due progetti distinti – uno relativo all’individuazione del disturbo, l’altro alla terapia – evidenziando che circa il 70% dei bambini in cura ha migliorato la propria diagnosi passando da una situazione di autismo ad una di spettro autistico, mentre il 24% è addirittura uscito dall’autismo a dimostrazione che questo disturbo che si può vincere.
I cartoni troppo veloci compromettono le capacità di coordinazione dei bambini
I bambini che nascono in questi anni, rispetto a quelli nati venti o trenta anni fa, sono sottoposti senza dubbio ad una maggiore quantità di input visivi e digitali.
Questo, sebbene stimoli in parte le loro capacità non è sempre una buona cosa. È stato infatti riscontrato che se sottoposti alla visione di cartoni animati troppo veloci, che potrete visionare alla fine del nostro articolo, i bambini rischiano di perdere parte delle loro capacità di coordinazione.
È stata l’Università della Virginia a fare luce sul fenomeno, analizzando il comportamento di 60 bambini dopo l’essere stati sottoposti alla visione di un cartone animato a “velocità aumentata” come “Spongebob Squarepants”.
10 regole per vivere con un bebè ti aiuta a riorganizzare la vita familiare
Un aiuto prezioso per crescere un cucciolo d'uomo dalla nascita ai tre anni
Come sopravvivere all’arrivo di un bebè e riorganizzare la propria vita familiare. Scritto in forma di diario da una nonna che osserva giovani mamme e papà (e in qualche caso fratelli e/o sorelle) alle prese con un bebè, questo piccolo manuale descrive 10 sagge regole da osservare per crescere nel miglior modo possibile un cucciolo d’uomo dalla nascita sino ai tre anni. Al termine di ogni capitolo, dedicato ciascuno a una regola, viene data voce anche al bebè, per presentare un punto di vista in genere trascurato, ma che i genitori non possono ignorare.
A due anni si inizia a ricordare
Ricercatori di Harvard hanno scoperto che l'età in cui si inizia a memorizzare i ricordi è verso i due anni. In questa fase dello sviluppo, l'intensità con la quale si memorizzano gli eventi è abbastanza sufficiente da consentire al bambino di svolgere piccoli compiti, anche dopo alcuni mesi.
I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver studiato i comportamenti di un gruppo di fanciulli di 9, 17 e 24 mesi. Si è scoperto che nell'età compresa fra i 9 e i 17 mesi, nella corteccia prefrontale, i neuroni creano una moltitudine di connessioni in diverse aree del cervello e, nel contempo, l'ippocampo raggiunge la sua piena funzionalità.
Tre milioni di bambini affetti da malattie croniche
Aumentano di anno in anno i bambini che soffrono di malattie croniche, una volta appannaggio esclusivo degli anziani. Sono 3 milioni i bambini che ne soffrono, e questo paradossalmente grazie ai progressi compiuti in pediatria e neonatologia, che riescono a salvare bambini malati che fino a pochi decenni fa sarebbero sicuramente morti.
Lo ha sottolineato Alberto Ugazio, presidente della società italiana di Pediatria (Sip), riunita a congresso a Roma. I progressi compiuti sul piano diagnostico e terapeutico sono innumerevoli, basti pensare ai dati sulla mortalità infantile: se a inizio secolo era pari a 174 casi su mille, negli anni 50 è passata a 52,7 per recedere a 4,4 nel 2001 sino a 3,6 bambini nel 2008.
Il cervello dei bambini
Potenzialità cerebrali del bambino
Il bambino dimostra con evidenza delle potenzialità cerebrali di apprendimento superiori a quelle dell'adulto. Pertanto le potenzialità cerebrali nella formazione dei bambini vanno preservate; perciò è necessario fare attenzione a equilibrare lo sviluppo armonico delle dinamiche di apprendimento che nelle relazioni tra i due emisferi cerebrali superiori (sinistro e desto) conducono ad una prevalente dominanza dell'emisfero sinistro del cervello.
Il linguaggio degli adulti usato con i neonati
Gli adulti possono forse sentirsi ridicoli quando parlano ai bambini piccoli, ma i neonati impareranno a parlare più presto se gli adulti si rivolgono a loro come a degli infanti anziché come ad altri adulti. Lo sostiene uno studio dello psicologo Erik Thiessen della Carnegie Mellon University di Pittsburgh.
La maggior parte degli adulti parla ai neonati usando il cosiddetto "baby talk", ovvero il linguaggio rivolto ai bambini piccoli: frasi brevi e semplici associate a un timbro più alto e a un'intonazione esagerata.
Pure i ventenni devono stare attenti al colesterolo. In aumento i calcoli renali nei bimbi
Secondo alcuni ricercatori anche i giovani di 20 anni devono fare attenzione al colesterolo, perché già a quella età le arterie possono essere danneggiate da livelli di colesterolo dannosi per la salute.
I ricercatori hanno seguito per 20 anni un gruppo di giovani di età compresa tra 18 e 30 anni, rilevando che un livello di colesterolo eccessivo a un'età relativamente giovane aumenta il rischio di patologie cardiache e ictus più in là nel corso della vita.
Il Mio Bambino è Allergico
Gli alimenti e le ricette più sicure
Un libro pensato e scritto per i genitori dei bambini che soffrono di intolleranze e allergie alimentari, disturbi oggi sempre più diffusi, soprattutto tra i piccolini. Il 'filo rosso' che attraversa tutto il volume sembra voler prendere per mano mamme e papa per condurli attraverso un percorso di conoscenza scientifica e al contempo pratica, così da affrontare e risolvere con sapienza e leggerezza i disagi dei propri bambini.
Troppa TV e videogiochi potrebbero causare ai bambini problemi di attenzione
I bambini che passano lunghe ore a guardare la televisione e a giocare ai videogiochi potrebbero raddoppiare il rischio di sviluppare problemi di attenzione, come il disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).
Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori della Iowa State University, coordinati da Douglas Gentile. I risultati sono stati riportati dal quotidiani britannico Daily Mail.
Dalle urine si può diagnosticare precocemente l'autismo
I bambini autistici hanno delle 'impronte digitali' nelle urine che possono essere usate per la diagnosi precoce. Lo afferma uno studio pubblicato dal Journal of Proteome Research.
Fra i vari sintomi dell'autismo ci sono problemi gastrointestinali, dovuti anche alla differente conformazione della flora batterica dell'intestino.
I bimbi appena nati riescono ad imparare mentre dormono
I neonati imparano anche dormendo. Lo ha scoperto uno studio dell'Università della Florida, pubblicato dalla rivista Pnas, che potrebbe essere d'aiuto nell'individuare precocemente malattie neuronali dei bambini, come l'autismo e la dislessia.
“Abbiamo trovato una forma semplice di apprendimento nei bimbi appena nati che non c'è negli adulti - ha spiegato Dana Byrd, uno degli autori - a quanto pare anche quando dormono per 18 ore i piccoli sono una 'spugna' per le informazioni”.
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