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Neurologia
Per l’editore del Manuale Diagnostico Statistico non esiste una definizione di disturbo mentale
Allen Frances, medico ed editore capo per il Manuale Diagnostico Statistico (DSM-IV, il manuale di riferimento per i disturbi mentali), ha dichiarato: «Non esiste una definizione di disturbo mentale. È una stron… Intendo semplicemente che non la puoi definire».
Il DSM, la Bibbia degli psichiatri per la diagnosi delle malattie mentali, è da anni il fulcro della diffusione di farmaci psicotropi su larga scala e dei relativi fiumi di denaro connessi anche all’assistenza sanitaria.
Grazie alla tecnologia il cervello potrà imparare a sua insaputa
Lo spiegano gli scienziati della Boston University e degli Atr Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto
Il cervello di uomo riceve impulsi dall’esterno e il corpo comincia a svolgere funzioni che fino ad allora non era mai stato capace di svolgere così bene. Sembra la scena di un film di fantascienza. Ma presto, in un futuro non molto remoto, potrebbe diventare realtà.
IMPULSO DALL’ESTERNO - Stando una ricerca pubblicata sulla rivista Science grazie alla tecnologia, senza aver bisogno di uno sforzo cosciente, si potrebbe imparare a suonare il pianoforte, a ridurre lo stress mentale, a colpire con precisione una palla.
Nel gioco del calcio i colpi di testa possono cagionare danni permanenti al cervello
I colpi di testa nel calcio possono produrre danni nel cervello a lungo termine.
Secondo lo studio dei ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine di New York, gli impatti che si verificano durante le partite di calcio potrebbero infatti provocare problemi di memoria, attenzione, capacità di pianificazione e anche vista, se avvengono con regolarità.
La ricerca, presentata oggi durante il meeting della Radiological Society of North America, ha mostrato che le persone più in pericolo sono coloro che effettuano oltre 1.000 colpi di testa ogni anno, o più di 20 volte in una gara sostenuta con cadenza settimanale.
Le proprietà del Picnogenolo
L'integratore più versatile in natura
Uno dei più eccezionali antiossidanti naturali mai scoperti, il picnogenolo è in realtà un complesso di oltre quaranta singoli antiossidanti estratto dalla corteccia di pini marittimi francesi.
È stato dimostrato da studi scientifici che il picnogenolo, da tempo popolare in Europa e negli Stati Uniti, riduce il rischio di una serie di malattie e altri disturbi apparentemente non correlati il cui tratto comune è però un livello inadeguato di antiossidanti.
In Italia si registra un incremento dei casi di autismo
In Italia aumentano i casi di autismo: oggi questa malattia colpisce 1 bambino su 200. Una crescita troppo elevata di un disturbo che molte volte viene diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee.
È una malattia che se riconosciuta in tempo è possibile migliorarne la qualità di vita dei bambini. “Un sono metodo non funziona per tutti”, osservano Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia che di fatto propongono due progetti distinti – uno relativo all’individuazione del disturbo, l’altro alla terapia – evidenziando che circa il 70% dei bambini in cura ha migliorato la propria diagnosi passando da una situazione di autismo ad una di spettro autistico, mentre il 24% è addirittura uscito dall’autismo a dimostrazione che questo disturbo che si può vincere.
Negli Usa Ritalin ai bimbi di 4 anni. In Europa il nuovo DSM V classifica 3 mln di nuovi malati di mente
La denuncia non è di qualche movimento anti-psichiatrico, ma dal Dott. Allen Frances del coordinatore della task-force del DSM IV, che sta per essere soppiantato dalla nuova edizione, la quale conterrà molte più malattie mentali classificate. Frances (team DSM) “Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze dei produttori di droghe illegali”. + 40% per i disturbi bipolari, raddoppiate le diagnosi di iperattività infantile.
Poma (Giù le Mani dai Bambini): “In Italia siamo a rischio con 3 milioni di potenziali nuovi pazienti, non dobbiamo commettere gli errori fatti in USA”.
Costa (psichiatra La Sapienza): "Tra le nuove possibili sindromi, il lutto e la dipendenza da caffè: noi medici e specialisti siamo vittima delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali, attenzione perché è a rischio l'indipendenza della classe medica".
In Italia sono 800mila le persone colpite dal morbo di Alzheimer
800 mila persone in Italia sono vittime del morbo d’Alzheimer, malattia per la quale ancora non si conoscono rimedi e della quale si ha paura di parlare, sui giornali, in tv e al cinema.
Dopo il progetto proposto dal Museum of Modern Art di New York, anche la Galleria d'Arte Moderna presenta i risultati de "La memoria del bello": per i malati e le famiglie.
Parlare d’Alzheimer fa paura. C’è chi pensa sia contagioso, c’è chi se ne vergogna, c'è chi lo tiene a distanza, c’è chi fa finta di ignorarne l’esistenza.
La resistenza alle tentazioni è gestita dal nostro cervello
Dalle scansioni del cervello di persone magre impegnate a vedere immagini di alimenti ipercalorici è emerso che esse hanno una maggiore attività in una regione del cervello nota per per il controllo degli impulsi, mentre nelle persone obese questa regione è risultata poco attiva.
“Penso che ci possano essere essenzialmente ragioni biologiche alla base del fatto per cui alcune persone non riescono a controllare il loro desiderio di cibo”, ha detto Robert Sherwin della Yale University School of Medicine in Connecticut, che ha lavorato allo studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation.
I cartoni troppo veloci compromettono le capacità di coordinazione dei bambini
I bambini che nascono in questi anni, rispetto a quelli nati venti o trenta anni fa, sono sottoposti senza dubbio ad una maggiore quantità di input visivi e digitali.
Questo, sebbene stimoli in parte le loro capacità non è sempre una buona cosa. È stato infatti riscontrato che se sottoposti alla visione di cartoni animati troppo veloci, che potrete visionare alla fine del nostro articolo, i bambini rischiano di perdere parte delle loro capacità di coordinazione.
È stata l’Università della Virginia a fare luce sul fenomeno, analizzando il comportamento di 60 bambini dopo l’essere stati sottoposti alla visione di un cartone animato a “velocità aumentata” come “Spongebob Squarepants”.
L'inquinamento atmosferico da traffico può ridurre le prestazioni del cervello
Due nuovi studi hanno rivelato che l’inquinamento atmosferico nelle città può mettere in pericolo il modo in cui il cervello funziona. Lo studio ha esaminato l’esposizione media a vita al traffico legati all’inquinamento
Gli scienziati della “Harvard School of Public Health” di Boston, Massachusetts, hanno scoperto che vivere in aree con alti livelli di inquinamento da traffico può ridurre le prestazioni nei test cognitivi.
Credersi ammalati di demenza rappresenta un fattore di rischio
Pensarsi malati può rappresentare un fattore di rischio per il manifestarsi di una demenza. A erenderlo noto ci pensa uno studio condotto dai ricercatori dell’Università 2 di Bordeaux, in Francia, pubblicato sulla rivista di settore Neurology. Pensarsi malati alla lunga può portare ad un decadimento della salute ed alla comparsa di malattie neurologiche.
Potrà sembrare assurdo ma è proprio ciò che gli scienziati hanno rilevato, prendendo in considerazione lo stato di salute di 8.169 persone dai 65 anni in su e quello che i suddetti volontari pensavano della stessa.
L'alcol colpisce le cellule nervose cagionando mutamenti nel sistema immunitario del cervello
Quando si assume una grande quantità di alcolici molto spesso si ha difficoltà a muoversi o parlare.
Gli scienziati hanno scoperto che questi effetti sono dovuti alle cellule del sistema immunitario che sono presenti nel cervello.
Secondo i ricercatori della University of Adelaide, infatti, l'alcol colpisce le cellule nervose innescando rapidi cambiamenti nel sistema immunitario del cervello. Sarebbe proprio questa risposta a causare disturbi del comportamento come la perdita del controllo dei muscoli nel parlare o nel camminare.
La causa dell'autismo: sostanze tossiche, vaccinin inclusi
“l'AUTISMO è tra noi perché è il risultato dell'esperimento, in corso da 50anni, di gettare su ogni essere vivente un carico enorme di sostanze tossiche, vaccini inclusi” Dr. Gregory EllisHo
Scritto per anni sui vaccinie molte altre tematiche che circondano la cura pediatrica (si veda Humane Pediatrics ndt).
Molti anni fa scrissi un saggio sullo spettro dei disturbi austistici e le loro cause molteplici e ora sembra che la scienza medica stia iniziando a comprendere come la nostra civiltà abbia contribuito a questa gigantesca epidemia.
11 settembre: l'evento ha influenzato i processi psicologici delle masse
Sulla scia del decimo anniversario degli attacchi dell'11 settembre, una ricerca pubblicata sul Journal of Traumatic Stress rivela in che modo gli attacchi abbiano influenzato i processi psicologici anche di persone non direttamente coinvolte.
Lo studio, focalizzato su un gruppo di studenti di un College in Massachusetts, ha evidenziato come anche coloro che non erano direttamente coinvolti con gli eventi di New York o Washington, hanno mostrato un aumento delle risposte di stress nel rivedere le immagini connesse agli eventi.
In Italia è raddoppiato l'uso di psicofarmaci nell'ultimo decennio
Sempre più orientati verso l'individualismo e il narcisismo. Così appaiono gli italiani allo specchio dell'indagine del Censis dal titolo “La crescente sregolazione delle pulsioni”. In questo vuoto di fondo percepito, aumenta l'uso di psicofarmaci: dal 2001 al 2009 le dosi giornaliere sono raddoppiate, passando da 16,2 a 34,7 per 1000 abitanti. Un incremento pari al 114,2%.
«Nessun cambiamento patologico: noi italiani siamo rimasti sempre gli stessi», commenta lo psichiatra Giovanni Battista Cassano, docente emerito all'Università di Pisa.
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