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Cellule
L’organismo sottoposto a raggi X risponde attivando un incremento di antiossidanti
Un studio realizzato dagli Istituti di fisiologia clinica e di scienze dell'alimentazione del Cnr, pubblicato di recente su European Heart Journal, dimostra che le radiazioni a cui sono esposti i cardiologi interventisti attivano delle modificazioni cellulari in ‘difesa’ dagli effetti nocivi delle radiazioni stesse
I raggi X a cui sono esposti i cardiologi interventisti che eseguono coronarografie, studi emodinamici, angioplastiche metterebbero in moto un meccanismo di protezione cellulare contro gli effetti dannosi delle radiazioni stesse. A dimostrarlo, lo studio del Consiglio nazionale delle ricerche pubblicato oggi sulla rivista European Heart Journal, coordinato da Eugenio Picano, direttore dell'Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) di Pisa, con il coinvolgimento dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr) di Avellino.
Farmaco che identifica ed elimina le cellule colpite da qualsiasi tipo di virus
La maggior parte delle infezioni batteriche possono essere trattate con antibiotici tipo la penicillina, scoperta ormai decenni fa. Tuttavia, questi farmaci sono inutili contro le infezioni virali, tra cui l’influenza, il raffreddore comune, e le letali febbri emorragiche come l’Ebola.
Ora, in una ricerca che probabilmente cambierà il modo in cui vengono affrontate le infezioni virali, un team di ricercatori del MIT Lincoln Laboratory ha progettato un farmaco in grado di identificare le cellule infettate da qualsiasi tipo di virus, uccidendole poi in modo da interrompere l’infezione.
Nanofarmaco per proteggere le cellule nervose dopo l’ictus
Dimostrata per la prima volta l’efficacia dei nanofarmaci per la protezione delle cellule del sistema nervoso dopo l’ictus, terza causa di morte in Italia e seconda nel mondo. Lo studio, che vede protagonisti l’Istituto di neuroscienze del Cnr, l’Università di Firenze e l’University College di Londra, è stato appena pubblicato sulla rivista Pnas
La nanomedicina costituisce già una promettente frontiera della lotta ai tumori. Ora sappiamo che i farmaci rilasciati da nanovettori all’interno del sistema nervoso sono anche in grado di proteggere le cellule del cervello dopo l’ictus, terza causa di morte in Italia e seconda nel mondo. La prova arriva da uno studio internazionale realizzato dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) in collaborazione con Università di Firenze e University College di Londra, appena pubblicato su Pnas.
Globuli, sangue e plasma... chiariamoci le idee
Ancora un contributo dalla ricca esperienza di vita e ricerca di Ingrid Naiman (altri contributi sul blog salute) - erborista americana -ma non solo-, su ciò che concerne il sangue e il plasma e i globuli rossi e bianchi: “elementi” essenziali alla nostra sussistenza fisica nonché buona salute. Non mancano anche due note pungenti sulle ormai chiare manipolazioni della storia medica-farmaceutica-chimica in questi ultimi secoli, esempi di una scienza sempre meno degna di questo nome, grazie alle tossine antivita che crea e diffonde, grazie alle “verità” spacciate fraudolentemente come tali, ad uso e consumo dei soliti noti. Sopravvivere o meno resta un tema centrale del nostro presente. Risvegliarsi, anche ovviamente.
Cristina Bassi
In assenza di ossigeno le cellule si indeboliscono o muoiono
I sintomi di una cattiva ossigenazione includono:
- pallore,
- stanchezza,
- cattiva circolazione delle estremità (mani e piedi freddi) a volte,
- vertigini o confusione mentale.
I sintomi psicologici sono sottili:
- manca di forza d’animo,
- un facile senso di sconfitta,
- convinzione che lo sforzo necessario per fare qualcosa non possa essere fatto,
- vulnerabilità e forse persino disorientamento.
Il diabete e l'aterosclerosi sono correlati all'obesità
Svelati i meccanismi di connessione tra obesità, diabete e aterosclerosi. La notizia arriva dal IV Congresso Sio - Lazio (Società italiana di obesità), in corso a Viterbo. Saverio Cinti, direttore dell'Istituto di Anatomia dell'Università Politecnica delle Marche, autore della lectio magistralis 'Basi scientifiche per un laboratorio di medicina traslazionale', parla dei suoi studi, che aprono a importanti novità per la cura di patologie invalidanti come il diabete, appunto, e l'obesità.
“Abbiamo osservato”, ha spiegato Cinti, “fenomeni infiammatori del tessuto adiposo che determinano un ostacolo alla normale funzione dell'insulina, interferendo con i suoi recettori e determinando da un lato l'aumento della sua produzione e dall'altro un innalzamento del livello di glucosio nel sangue.
Non è l'età che determina l'invecchiamento
Il costo delle cure sanitarie per gli anziani nei paesi industrializzati dovrebbe essere ricalcolato. Questa è la principale conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi e austriaci, secondo cui il miglioramento della qualità della vita vissuta dalle persone in questa fascia di età renderà l'investimento necessario per soddisfare le loro esigenze nei prossimi decenni non così elevato come precedentemente si è stimato.
Cellule 'dormienti' evitano l'eccesso di tessuto cicatriziale
Un tipo di cellule che diventa 'dormiente' evita che dopo una ferita si formi troppo tessuto cicatriziale. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'università di Chicago con uno studio pubblicato da 'Nature Cell Biology'.
Secondo l'articolo i fibroblasti, cellule 'reclutate' dall'organismo in caso di ferite, a un certo punto entrano in uno stato di senescenza, un fenomeno che si pensava avvenisse solo in cellule con il Dna danneggiato.
Medicina Estetica
Il Manuale Medicina Estetica, Wellness & Anti Aging si presenta come una guida in grado di fornire indicazioni pratiche sui trattamenti integrati da attuare per ottenere i migliori risultati nell'ambito della Medicina Estetica e del Wellness.
L'associazione tra omotossicologia, agopuntura, mesoterapia, integrazione alimentare e riequilibrio neuro-emozionale rappresenta una consolidata metodica medica capace di raggiungere rapidi ed evidenti risultati terapeutici in moltissimi inestetismi.
Dalla planaria il segreto della rigenerazione di organi
Scoperto il gene 'intelligente' che è alla base della capacita' della planaria, una specie di verme, di rigenerare la propria testa, il cervello e altre parti del corpo dopo l'amputazione. La capacità di imitare questo straordinario fenomeno naturale potrebbe un giorno permettere la rigenerazione di organi e tessuti umani danneggiati.
Creati vasi sanguigni in laboratorio da cellule staminali
Un gruppo di scienziati della Jefferson University Hospital di Philadelphia ha creato vasi sanguigni da cellule staminali coltivate in laboratorio.
I risultati - presentati a San Francisco in occasione del meeting annuale dell'American Heart Association's Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology - potrebbe rivoluzionare la chirurgia cardiaca.
L'Oscillazione Cellulare
L’Oscillazione Cellulare è l’opera più importante e ricca di Georges Lakhovsky.
È la raccolta, in un unico volume, della vasta documentazione (note, memorie, appunti di laboratorio, comunicazioni alle associazioni di scienziati e alle accademie, ecc.) riunita nel corso di parecchi anni di sperimentazione su questa affascinante teoria.
Il concetto fondamentale è l'intuizione riassunta nell'aforisma: “La vita è oscillazione cellulare”.
Lo stress accelera la crescita delle cellule cancerose
Lo stress emotivo di ogni giorno potrebbe essere un fattore scatenante della crescita dei tumori. Lo rivela un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature, che mostra come ogni tipo di trauma, fisico o emotivo, possa agire come 'ponte' tra le varie mutazioni genetiche cancerose e le possa fare agire contemporaneamente.
Staminali: la Cina mette un freno
Pubblicate oggi le linee guida che scoraggiano i dottori cinesi dal prescrivere trattamenti ingannevoli o non garantiti riguardanti cellule staminali.
Le nuove linee guida, elaborate da un team di esperti europei e cinesi della BIONET, hanno richiesto tre anni per la realizzazione e andranno a rinforzare i limiti legali per l'uso delle cellule staminali imposti in Cina a partire dallo scorso maggio e le regolazioni del 2007 della International Society for Stem Cell Research.
Relazione tra batteri intestinali e fegato grasso
La quantità di batteri che vivono nel nostro intestino e il grado di permeabilità dell'intestino stesso, cioè la misura di quanto sono lasse le cosiddette giunzioni intestinali fra una cellula e l'altra, possono contribuire allo sviluppo della steatosi epatica, patologia più comunemente nota come fegato grasso. È questo il risultato di uno studio appena pubblicato sulla rivista dell'Associazione americana per lo studio delle malattie del fegato Hepatology, reperibile online su Wiley Interscience.
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