Diritti umani

Ora in Italia si possono sequestrare per intero stipendi e pensioni

Apr
09

Clicca per ingrandireBrutte notizie per i lavoratori dipendenti e per coloro che percepiscono la pensione. Nelle pieghe del Decreto Salva Italia si rileva che sarà possibile da parte di eventuali creditori ottenere il pignoramento della pensione (cosiddetto pignoramento presso terzi). I pensionati rischieranno così di perdere tutta la rata mensile e non più solo un quinto, come previsto dal codice di procedura civile.

Lo stesso allarme è scattato anche per chi vive di busta paga. Il d.l. riguarderebbe infatti pure i lavoratori dipendenti percipienti salario mensile in busta paga. Sostanzialmente sarebbe stato legalizzato il superamento del limite del "quinto pignorabile" previsto invece dal codice di procedura civile. 

Fermo restando quanto previsto dalle norme, è stato semplicemente trovato un escamotage che consente di rivalersi per intero, grazie al fatto che, da dicembre 2012, anche pensioni e stipendi, se superiori ai mille euro, non sono più pagabili in contanti ma esclusivamente tramite conto corrente bancario, postale o libretto di risparmio.

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Costretto alla schiavitù e torturato in un carcere cinese per produrre beni di consumo per l'Occidente

Apr
06

Daniel CancianUn uomo d'affari neozelandese che ha passato 4 anni e mezzo in una prigione cinese, ha affermato che mentre era incarcerato, era costretto alla schiavitù e torturato per produrre beni di consumo per l'Occidente.

Daniel Cancian afferma di essere stato uno dei 5400 prigionieri messi quotidianamente nelle fabbriche di un campo di lavoro; coloro che si rifiutavano di lavorare venivano spediti nel “blocco delle torture”, dove venivano picchiati, spruzzati con gas capsico (spray al pepe) e sottoposti alla taser (arma elettrica che fa contrarre i muscoli).

Afferma che la prigione fa parte di un network di campi di lavoro ad alto profitto ed alcune aziende occidentali sanno dell'uso di “schiavi” per produrre i loro prodotti; tuttavia alcuni prodotti vengono prima inviati a “front company” (aziende di facciata), reimballati e poi spediti alle aziende occidentali.

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Nessuna crisi per il mercato delle armi. La Cina è l'esempio

Mar
25

ProiettiliNell'ultimo quinquennio le esportazioni dell'industria bellica di Pechino sono aumentate del 162% rispetto al periodo precedente, contro una media del 17 per cento. Regno unito superato in classifica. E l'Italia compensa la frenata europea.

La Cina avanza anche nelle armi. Nel corso del quinquennio 2008-2012, le esportazioni di armi convenzionali nel mondo sono cresciute del 17%, una forte espansione cui ha contribuito in modo decisivo l’industria cinese le cui vendite all’estero sono aumentate del 162% rispetto al periodo precedente (2003-07). Una performance che ha consentito a Pechino di superare in classifica il Regno Unito entrando a far parte del club dei primi cinque esportatori di armi del mondo per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda.

Lo ha riferito lo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri) nel suo ultimo rapporto pubblicato.

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L'analista di Ubs George Magnus sostiene che in Europa il pericolo di tumulti sociali rimane alto

Mar
24

Tumulti sociali in ItaliaLa rabbia della gente è tutt'altro che assopita e potrebbe scatenarsi in proteste da un momento all'altro.

Non si può prevedere. Quando i tagli superano il 2% del Pil il numero e gravità di incidenti sociali sale. L'allarme dell'economista George Magnus.

L'onda di proteste e tensioni sociali che hanno attraversato il Sud d'Europa - si pensi agli scontri tra manifestanti e polizia in Grecia - dal 2008 al 2011 ha perso intensità. Ma questo non significa che abbia smesso di rappresentare una minaccia per la stabilità delle nazioni del blocco a 17.

Dopo cinque anni di austerity, nell'area euro non si vedono miglioramenti. Ecco perché l'analista di Ubs George Magnus non si fida della calma apparente, in particolare ora che il caso di Cipro ha rimesso in luce la crisi di fiducia tra il popolo e le autorità europee. A Nicosia ieri sono poi andate in scena le prime vere proteste in strada, davanti al Parlamento.

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Sei multinazionali che schiavizzano i lavoratori, soprattutto minorenni

Mar
22

Traffico esseri umaniLo schiavismo è purtroppo una realtà ancora presente, nei Paesi in via di sviluppo e non solo, come pratica abitudinaria da parte di numerose multinazionali al fine di ottenere il massimo guadagno e rendimento produttivo, a costo zero per i loro bilanci economici, ma a costo della vita per centinaia di adulti e bambini in tutto il mondo, costretti a lavorare in condizioni disumane per soddisfare ogni bisogno consumistico dei Paesi industrializzati.

Spesso anche noi ci ritroviamo ad essere complici, a nostra insaputa o per carenza di informazione, di una realtà che dovrebbe essere scomparsa da decenni, ma che continua a persistere e a condannare coloro che ne cadono vittima giorno dopo giorno, senza sosta.

Lo schiavismo non è purtroppo assente nemmeno nel nostro Paese, come nel caso della multinazionale delle bevande Coca Cola.

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Squadre speciali armate sul territorio degli Stati Uniti

Mar
10

Polizia statunitenseAssociazioni aderenti all'ACLU in 23 stati hanno presentato questa settimana più di 255 richieste, basandosi sul Freedom of Information Act, per ottenere tutto il materiale possibile relativo alla continua trasformazione delle unità di polizia in piccole squadre di soldati fortemente armati.

“È tempo di capire la reale portata della militarizzazione della polizia negli Stati Uniti e l'impatto che sta avendo sui nostri quartieri”, dice un comunicato dell'ACLU.

L'associazione sostiene che è sempre più frequente vedere le squadre speciali (unità di armi e tattiche speciali) armate fino ai denti sul territorio degli Stati Uniti, che spesso entrano nelle case di persone innocenti.

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Il fisco italiano penalizza sempre di più famiglie e imprese con nuove folli norme

Mar
09

Clicca per ingrandireDue notizie che “segnano” ulteriormente la crisi delle imprese e delle famiglie italiane.

Aumenta dello 0,50% il tasso per il pagamento delle cartelle esattoriali e conseguenzialmente sugli importi rateizzati con Equitalia. Il tasso annuale a questo punto arriva a oltre il 5,50%.

Ma la notizia piu’ grave arriva dal Consiglio di Stato che con una sentenza la n. 6389 del 5.3.2013, che definiamo “schizofrenica”, ritiene che le imprese che rateizzano il debito con Equitalia non possono più partecipare alle gare d’appalto perché come recita la sentenza “chi vuole lavorare con la pubblica amministrazione deve rispettare gli obblighi di correttezza e lealtà”.

Insomma, chi paga le rate regolarmente per estinguere dei debiti tributari è condannato a chiudere.

Le imprese che hanno rateizzano i debiti con Equitalia sono quasi un milione.

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L'intera generazione di bambini siriani è in pericolo. Fermiamo questa atrocità!

Mar
07

Bambini sirianiDa due anni i bambini e le bambine della Siria stanno subendo sofferenze terribili. Giovani vite lacerate, in lutto, tormentate, smarrite: la situazione dei bambini è l’atrocità taciuta di questo conflitto. Oltre ai pericoli fisici della guerra, un numero elevato di bambini in Siria sono a rischio crescente di malattie, malnutrizione e gravi traumi.

Molti bambini sono stati costretti ad abbandonare le loro case, affrontando enormi difficoltà per trovare cibo sufficiente per sfamarsi e senza poter essere curati se malati o feriti.

Per alcuni l'unico rifugio disponibile è rappresentato da parchi, fienili o addirittura grotte; quelli che sono riusciti a fuggire nei paesi vicini vivono in rifugi di fortuna, edifici fatiscenti o in campi sovraffollati, dove il cibo, le medicine e l’acqua sono sempre più scarsi.

Stiamo assistendo alla distruzione dell'infanzia in Siria. Se non si interviene subito infatti, i danni subiti a livello fisico e mentale comprometteranno irreparabilmente un’intera generazione di bambini. L’impatto potrebbe avere conseguenze in tutta la società siriana per decenni dopo la fine della guerra.

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Secondo un autorevole rapporto la Grecia deve temporaneamente uscire subito dall'Euro

Feb
15

Crisi GreciaLa Grecia è crollata, definitivamente, sotto il peso dei debiti contratti con la BCE.

Ma in Italia nessuno ne parla perché siamo in campagna elettorale, l'attenzione dei media è stata spostata sulle dimissioni del Papa, mentre l'Europa brucia!

Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro “prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente”.

Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rfiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall’Unione Europea. Hanno preso la frutta, l’hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose.

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In Ecuador 400 indigeni della tribù Kitchwa sono pronti a fare la guerra al petrolio

Feb
05

Membro della tribu kitchwaSono pronti a combattere con le cerbottane contra le armi da fuoco. I 400 indigeni della tribù Kitchwa vivono bel cuore del Parco Nazionale delle Yasuni, in Ecuador, che la Chevron Oil si prepara a invadere. La compagnia mira a mettere le mani sui 70 mila ettari di foresta pluviale, dove sono state identificate risreve petrolifere per un valore di 7,2 milioni di dollari. "Combatteremo fino alla morte. Ognuno di noi difenderà il proprio territorio" sostengono gli indigeni".

La comunità ha deciso di rifiutare un'offerta della compagnia petrolifera perché preoccupata per gli effetti a lungo termine dell'attività estrattiva sull'ambiente. Di recente, inoltre, si è saputo che il capovillaggio, senza alcuna autorizzazione, avrebbe firmato per conto suo un contratto che dava il via libera alle prospezioni.

Il documento lascia cadere tutte le precedenti offerte di costruire una nuova scuola e garantire agli abitanti del villaggio l'assistenza sanitaria e prevede un indennizzo di appena 40 dollari per ettaro. Ma più dell'80 per cento degli indigeni è contrario alle ricerche petrolifere e pronto a battersi con le armi per salvare paesaggi che ricordano il pianeta "Pandora" di "Avatar".

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Le fabbriche cinesi di iPad impiegano ancora tanti minorenni

Feb
02

FoxconnQuesta volta è Apple stessa che anticipa la stampa e racconta la situazione nelle fabbriche cinesi dove si producono e assemblano componenti e dispositivi come iPad e iPhone.

Il report riferito al 2012 rivela di 106 casi di lavoratori minorenni (spesso proprio bambini) sotto i 16 anni d’età impiegati illegalmente nelle catene di montaggio.

Di questi, ben 74 erano concentrati presso uno stabilimento che è stato poi immediatamente depennato dall’elenco dei fornitori. Il titolo del report è “Responsabilità dei fornitori” e racconta all’istante la posizione in cui si mette Apple: la responsabilità di questi scempi è delle aziende manifatturiere e Cupertino – in questo senso – si pone come vittima.

Tim Cook – l’AD – sta combattendo da tempo il fenomeno, ma al momento della scelta delle aziende manifatturiere si era ben consci della situazione dei lavoratori (non solo quelli minorenni).

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Operai lombardi disperati si recano nel Canton Ticino alla ricerca di un tozzo di pane

Gen
30

FrantalieriOgni giorno nei cantieri si presentano gruppi di 4-5 operai, provenienti da tutta la Lombardia, disposti a tutto per guadagnare qualcosa

L'edilizia ticinese ancora non frena. La crisi c'è ma per il momento non sembra aver morso violentemente. Basta girare qua e la per il cantone: gru, betoniere, muratori sono sempre all'opera. L'edilizia pubblica e privata, tra mille incertezze, sembrano garantire un buon volume di lavoro.

Girovaghiamo nel Mendrisiotto e ci imbattiamo in un cantiere di Genestrerio. Scambiamo quattro chiacchiere con il capocantiere. È italiano, come la maggior parte dei lavoratori edili attivi in Ticino. Da anni lavora per una storica impresa della regione.

Ci conferma che il lavoro c'è. Lui è impegnato da tre anni nella costruzione di alcune case private. Ne avrà fino a primavera. “Poi andremo da un'altra parte, c'è sempre qualcosa da fare. Forse ci sono meno costruzioni nuove, ma non possiamo lamentarci". Poi rivela un fatto non nuovo, ma che per le sue dimensioni sta diventando preoccupante. “Proprio dieci minuti fa ho dovuto mandare via quattro manovali che cercavano lavoro".

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Negli Usa le guerre hanno creato migliaia di famiglie distrutte

Dic
21

Militari statunitensiUn’inchiesta del Wall Street Journal sui traumi e le ferite ancora aperte nelle famiglie dei soldati che hanno combattuto in Iraq e Afghanistan

Certe ferite non si rimarginano mai. Restano li a sanguinare, fino a quando hanno la meglio sul corpo che non riesce più a sopportarle. Per esempio la morte di un figlio, un fratello, un marito in guerra. Dolori che continuano a fare vittime tra i famigliari, anche quando il lutto è passato e la guerra finita, come in Iraq.

Il Wall Street Journal ha dedicato un’inchiesta a questo problema, e leggerla fa venire i brividi. Sapevamo che circa 6.500 soldati americani sono morti, tra l’Iraq e l’Afghanistan, e sapevamo che le pene della guerra hanno un impatto molto duraturo sui militari che la vivono, dalle difficoltà di reinserimento quando tornano, fino ai casi di Post Traumatic Stress Disorder o di suicidio.

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I greci devono accontentarsi di 2 euro l’ora

Nov
13

Crisi in GreciaI greci dovranno cavarsela con 350 euro al mese: «Se non è “cinesizzazione” questa, non saprei come altro definirla», dice l’analista indipendente Debora Billi: con le nuove misure di austerity appena varate ad Atene si sta realizzando il progetto, targato Germania, che mira appunto a “cinesizzare” la Grecia, facendo dell’intero paese una di quelle “zone economiche speciali” di cui ha raccontato Naomi Klein. «Si tratta di aree dove i paesi industrializzati possono far produrre le proprie merci a costo quasi zero, grazie alla schiavizzazione di chi lavora».

Un po’ come fa la Fiat in Serbia, dove un operaio le costa sei volte meno che in Italia. Nel caso-Grecia, viene retrocesso di colpo un intero sistema sociale: «Nel recente ultimo “pacchetto di austerity” riservato agli schiavi greci – scrive Debora Billi nel suo blog – si prevede un salario minimo di 589 euro lordi», cioè 350 euro netti per arrivare a fine mese. «A questo si unisce la il ritorno della malaria, la gente che non ha di che scaldarsi, gli ospedali senza medicine».

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GANG STALKING E MOLESTIE PSICOTRONICHE, Le Dichiarazioni Di Ted Gunderson

Nov
02

Ted GundersonTed Gunderson era un alto ex funzionario del Federal Bureau of Investigation, parla di una military intelligence del governo federale “canaglia” per supervisionare una rete nazionale basata sul "gang stalking" ossia molestie, intimidazione e terrorismo interno, indirizzato contro migliaia di cittadini statunitensi presi di mira in modo extragiudiziale come “dissidenti” o indesiderati.

Ted Gunderson, è morto il 31 luglio 2011, (di cancro ) ha servito il suo paese come agente speciale incaricato dell'FBI di Los Angeles, Memphis presso gli uffici di Dallas, ha dichiarato in una serie di pubbliche apparizioni, che è stato egli stesso preso di mira da questi stessi elementi, e che ora temeva per la sua vita e per la sicurezza della sua famiglia.

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