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Diritti umani


In Italia Federcontribuenti denuncia Equitalia per istigazione al suicidio

Equitalia cravattariFedercontribuenti ha presentato stamane un esposto alla Procura di Roma in cui si accusa il governo e in particolare l'agenzia di riscossione Equitalia di essere tra i responsabili della "mattanza" che dall'inizio dell'anno avrebbe provocato almeno 18 suicidi tra artigiani, imprenditori e lavoratori oppressi dai debiti e da una crisi economica sempre più drammatica.

Il presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, spiega che la denuncia propone di accertare "se chi si è preposto ad evitare questa mattanza sociale non lo fa", aggiungendo che "lo Stato non può fare stalking. È una persecuzione assoluta verso chi non può pagare, non verso chi non vuole pagare". Lo Stato sotto accusa sia di "persecuzione" che di "omissione di soccorso", insomma.

Il fenomeno delle auto-immolazioni è una tragedia sociale

Suicidio col fuocoDai paesi del Maghreb all’Italia flagellata dalla recessione e dalla disoccupazione. Il fenomeno delle auto-immolazioni per protesta ha attraversato il Mediterraneo. Sono grida disperate, che parlano di noi stessi e a noi stessi. E testimoniano il fallimento della politica.

Il 25 febbraio scorso un immigrato tunisino, del quale ignoriamo il nome, la biografia e la sorte, si dà fuoco a Genova, nella stazione di Brignole. Da una frase scarna che la cronaca ci restituisce possiamo immaginare che fosse rimasto senza lavoro e senza alloggio.

Il suicidio col fuoco, si sa, è un grido di protesta disperato, è una pretesa di rispetto e dignità. È il mezzo ultimo e plateale cui ricorrono i senza potere e senza voce, per spezzare il silenzio e attirare l’attenzione pubblica su un’ingiustizia o un’umiliazione, personale o collettiva.

Secondo Adusbef le banche istigano al suicidio

Elio LannuttiÈ questa una delle accuse mosse da Adusbef in un esposto inviato alle maggiori procure italiane. Sono ipotizzati anche i reati di truffa, peculato, abuso d’ufficio e appropriazione indebita. La novità delle ultime ore sta nel fatto che, secondo quanto detto ad Affaritaliani.it dal presidente di Adusbef Elio Lannutti, “una delle procure ha già affidato le deleghe per l’inizio delle indagini alla guardia di finanza”.

Le banche istigano al suicidio. È questa una delle accuse mosse da Adusbef in un esposto inviato alle maggiori procure italiane. Oltre all’istigazione al suicidio, sono ipotizzati altri reati: truffa, peculato, abuso d’ufficio e appropriazione indebita. La novità delle ultime ore sta nel fatto che, secondo quanto detto ad Affaritaliani.it dal presidente di Adusbef Elio Lannutti, “una delle procure ha già affidato le deleghe per l’inizio delle indagini alla guardia di finanza”.

Lei lo lascia e lui per vendicarsi la aggredisce versandole addosso acido solforico

Clicca per ingrandireLe due fotografie ritraggono Patricia Lefranc: una immagine prima del tentato omicidio e l’altra dopo tale devastante aggressione. La signora Lefranc aveva interrotto la relazione sentimentale col 57enne Richard Remes e, poco tempo dopo, l’uomo la attese fuori dall’ascensore del palazzo in cui viveva, il Molenbeek-Saint-Jean, e l’aggredì versandole addosso, sulla testa e sul corpo, l’acido solforico. Era il primo dicembre del 2009, le urla di dolore e terrore improvvise richiamarono l’attenzione di alcune persone che subito avvisarono i soccorsi. Patricia pensò che sarebbe morta lì e in quel momento. Entrò in coma ma tre mesi dopo si svegliò ritrovandosi in un ospedale di Bruxelles con accanto i suoi tre figli: Laetitia di 28 anni, Marie di 18 e Joey di 13.

Patricia è sopravvissuta e in due anni ha dovuto affrontare 86 operazioni chirurgiche e 30 innesti di pelle. Il 13 marzo accompagnata dal suo avvocato, Daniel Spreutels, si è recata in tribunale, a Bruxelles, per il processo di Richard Remes, accusato di tentato omicidio e arrestato grazie a un testimone oculare.

Quanti si drovranno ancora suicidare prima di mettere sotto inchiesta le banche?

Antonino De MasiRecentemente nel nostro Paese stanno avvenendo fatti drammatici di gente che, colta dalla disperazione e dallo sconforto, si toglie la vita. Tanti suicidi, dei quali molti imprenditori medio-piccoli che di fronte alla crisi hanno pensato di farla finita, spinti a ciò da problematiche finanziarie, fiscali, dalla stretta creditizia ed a volte da discutibili indebitamenti bancari.

La disperazione ha portato e porterà alla luce dei risvolti che in molti sino ad oggi hanno fatto finta di non vedere, e voglio cercare di ragionare analizzando fatti concreti per capire se quanto è avvenuto e sta avvenendo è figlio di casualità, di anomalie di un sistema che funziona, o invece il freddo risultato di un sistema che punta a trasferire ricchezza dai tanti cittadini, ai pochi, gestori del potere.

Pressione fiscale: l'Italia conquista il record mondiale con il 54,5% che in realtà supera il 75%

In Italia SOS tasse"Se nel 2012 la pressione fiscale ufficiale è prevista al 45%, quella reale, sempre che sia confermato l’ulteriore aumento dell’Iva previsto per il prossimo autunno, dovrebbe toccare il 54,5%. Un record che, purtroppo, non ha eguali al mondo": la CGIA di Mestre è giunta a questa conclusione tenendo conto dell'ulteriore aumento dell'Iva che pare nei programmi di governo.

Dopo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, sul carico fiscale record che peserà quest’anno sui contribuenti italiani, il segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha voluto puntualizzare che, come riportato più sopra, una cosa è la pressione fiscale ufficiale e un’altra cosa è quella "reale".

In Italia: si dà fuoco davanti all’agenzia delle tasse. Codacons lancia l'allarme suicidi

La Punto bruciataÈ stato un agente della polizia municipale di Bologna a spegnere con il proprio giaccone le fiamme che stavano avvolgendo G.C., l'uomo di 58 anni, originario del Casertano ma residente a Ozzano nell'Emilia, che questa mattina alle 8.20 si è dato fuoco davanti all'Agenzia della Entrate di via Paolo Nanni Costa per motivazioni legate e problemi economici.

Oberato dai debiti - Si tratta di un artigiano edile con un'impresa individuale, in sofferenza ultimamente per la crisi economica, come molti suoi colleghi del settore. Gli agenti lo hanno estratto dalla sua Fiat Punto dove hanno trovato poco dopo le lettere in cui l'uomo faceva riferimento ai suoi dissesti economici. G.C. è stato prima portato all'ospedale Maggiore di Bologna e poi in in elisoccorso a Parma. Ha ustioni sul tutto il corpo. La moglie, quando ha saputo, è stata colta da malore. Il pm di turno Massimiliano Rossi ha aperto un fascicolo conoscitivo senza indagati né titolo di reato.

Negli Usa dilaga la povertà estrema

Barbone statunitenseSi è portati a pensare che le persone che campano con pochi dollari al giorno risiedano nei paesi in via di sviluppo, non i quelli ricchi come gli Stati Uniti. Ma un recente studio afferma che milioni di americani a fatica tirano avanti con 2 dollari al giorno.

Il National Poverty Center dell’Università del Michigan ha scoperto che il numero di famiglie americane che vivono in stato di “povertà estrema” – ovvero con meno di 2 dollari a testa al giorno – per almeno un mese all’anno, è più che raddoppiato dal 1996 al 2011, passando da 636.000 a 1.460.000. Dato che la famiglia americana media è costituita da 2,58 persone, ciò significa che rientrano in questo gruppo 3,8 milioni tra adulti e bambini.

In Italia molte fabbriche si sono trasformate in dei gulag

GulagÈ Stefania Fantauzzi, rappresentante sindacale della Fiom Cgil,a spiegarci tutto quello che in Fiat, a Termoli e in Italia, sta cambiando in peggio. Impossibile ammalarsi, impossibile dissentire dalle prescrizioni del nuovo contratto aziendale voluto da Marchionne e impossibile essere mamma, voler seguire i propri figli e rispettare tutte le regole che l’azienda impone. Stefania ci ha parlato anche di articolo 18 definendo le sue modifiche “la fine della democrazia”

Figli da seguire, orari di fabbrica da rispettare e operaie da ascoltare. È questa in sintesi la vita di una sindacalista Fiom Cigl della Fiat di Termoli. E Stefania Fantauzzi ha voluto proprio denunciare tutto quello che accade all’interno della fabbrica di Rivolta del Re e in generale anche negli altri stabilimenti Fiat italiani.

Allarme umanitario per centinaia di migliaia di profughi iracheni

Profughi iracheniI profughi iracheni non hanno nessuna intenzione di tornare nel proprio paese, perché è ancora troppo forte la paura. Uno sguardo sulle loro condizioni tra Siria, Giordania, Libano, Egitto, Iran, Turchia e paesi del Golfo.

Dall'inizio della guerra del 2003, centinaia di migliaia di iracheni hanno lasciato il paese, cercando rifugio negli Stati confinanti, con la speranza di poter rientrare un giorno nelle proprie case. Molto spesso si tratta di interi nuclei familiari, ma soprattutto di donne e bambini, anziani, malati, che in molti casi sono abbandonati a sé stessi senza la necessaria assistenza.

Allarme fame in Grecia

Clicca per ingrandireLa foto mostra cittadini di Atene che trasportano sacchi di patate a buon mercato portate direttamente a prezzo di costo dai contadini greci: uno dei modi crescenti per far fronte al peggioramento della crisi finanziaria- Photograph: KeystoneUSA-ZUMA / Rex Features

Storie di solidarietà mi giungono da Victoria Prekate, una insegnante e psicologa della scuola superiore che riporta come lei e suoi colleghi nelle scuole di Atene stiano rispondendo alla situazione: “È un segreto condiviso tra gli insegnanti di ginnastica, da un po’ di tempo a questa parte, il fatto che non si aspettino più che i ragazzi la facciano, perchè molti di loro sono sottonutriti e hanno giramenti di testa.

I turisti contaminano gli indigeni della foresta amazzonica

IndigeniI CONTATTI CON GLI ALTRI UMANI

mettono a rischio la salute degli abitanti della foresta. Sono indifesi di fronte a batteri e agenti contaminanti. Non vogliono vedere e incontrare nessuno. Lo fanno capire in tutte le maniere. Lasciando chiari segni di “divieto” nella foresta, lanciando qualche freccia senza punta, a titolo dimostrativo, agli aggressori di turno, cercando di mostrarsi il meno possibile.

Sono tuttora un numero rilevante le tribù “incontattate” che, in varie porzioni del globo e in primis nella foresta amazzonica, vogliono mantenere integra la loro autonomia e libertà, mistero che li riguarda compreso. In Perù, in particolare, vivrebbero tra i 4 e i 5 mila indigeni, divisi in una quindicina di tribù.

Emergenza umanitaria per i profughi iracheni

Profughi iracheniNello specifico, il progetto ha portato alla realizzazione di quattro cliniche all'interno dei centri della Jordanian Women's Union, garantendo l'accesso all'assistenza medica primaria a oltre 3000 persone.

Tra gli obiettivi raggiunti, anche un servizio di assistenza psicologica che ha già portato a più di 10 mila consultazioni a donne vittime di abusi e maltrattamenti. Un totale di 24.489 persone sono state assistite dai diversi servizi messi a disposizione dal progetto, compresa protezione legale e linea amica anti-violenza.

Anche se non è mai facile determinare la fine di un'emergenza umanitaria, quella dei profughi iracheni continua ad esserlo, dal momento che il flusso non si è mai interrotto dall'inizio della guerra, raggiungendo il suo apice tra il 2005 e il 2008.

In Somalia i bambini sono considerati carne da cannone

Bambino soldatoHuman Rights Watch ha denunciato l’usanza da parte dei membri della fazione islamica di Al-Shabab in Somalia di reclutare dei bambini per trasformarli in scudi umani nelle battaglie del Paese. Ne parla Liberation.

CARNE DA CANNONE - Human Rights Watch ha accusato i terroristi islamici di raccogliere i bambini per usarli come scudi umani. Non solo. I bambini sarebbero inclusi nei battaglioni dei terroristi di Al-Shabab che li userebbero come “carne da cannone”, mentre le piccole sarebbero delle “spose”. “Dopo molte settimane di duro addestramento -si legge nel comunicato dell’organizzazione- i bambini soldato reclutati da Al-Shabab vengono inviate al fronte, e alcuni di loro vengono usati come carne da cannone per proteggere i combattenti adulti”.

Angela Merkel va in Cina per incontrare il vescovo cattolico Giuseppe Gan Junqiu

Angela MerkelNel suo viaggio in Cina, la Merkel ha voluto incontrare il vescovo cattolico Giuseppe Gan Junqiu, l’unico vescovo cinese riconosciuto sia dal Vaticano sia dal regime cinese.

Come si sa, è in atto una dura persecuzione dei cattolici «refrattari». La notizia è forse da mettere in relazione con la visita «privata» a Pechino del cardinal Romeo, arcivescovo di Palermo, avvenuta a novembre per 5 giorni.

Di tale viaggio non si saprebbe nulla, se non lo avesse rivelato Il Fatto Quotidiano con la sconclusionata «rivelazione» secondo cui lo stesso cardinal Romeo, ai cinesi, avrebbe detto che Papa Benedetto morirà entro 12 mesi (non per attentato, ma perchè sarebbe malato di cancro).

 

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