Ti trovi quiEconomia

Economia


Putin fa emettere un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros

Putin - SorosLe speculazioni su questa notizia sono molte e le motivazioni penso siano più che legittime e motivate, la cosa che più dovrebbe far riflettere i Capi di stato occidentali è come ha fatto Putin a liberare la Russia da coloro che volevano portarla al totale sfascio economico-sociale e sbattere in galera tutti coloro che ci hanno tentato, sono forse i Lubawitschern che influenzano Putin?

Fatto sta è che Putin è leale alla Russia e al suo Popolo, non permetterà mai a nessuno sin quando ci sarà lui al comando in quella Nazione, di svendere la sua Patria e la Patria dei russi dalle grinfie del NWO, per questo ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros

Ecco come Mario Monti svenderà l'Italia alla Germania

Mario Monti e Angela MerkelDopo il diktat della Merkel alla Grecia ormai siamo in guerra. Non con i carri armati ma con la finanza, che è pur sempre un’arma di distruzione di massa che a livello globale sta destabilizzando gli Stati sovrani, estromettendo dal potere governi democraticamenteeletti, costando cifre da capogiro a causa della speculazione e mietendo milioni di vittime.

Non sono morti ammazzati ma morti dentro: persone che perdono la certezza della vita, a cui viene lesa la dignità, che non sono più libere di scegliere, ridotte in povertà o alla fame, costrette alla solitudine dell’emigrazione o di chi non avrà mai una propria famiglia, comunque impossibilitate ad essere pienamente se stesse a casa propria.

Secondo l'Istat la seconda repubblica ha prodotto il 56,5% del debito pubblico

Silvio BerlusconiIl debito pubblico italiano è di circa 1.900 miliardi di euro. Il dato è noto ai più, almeno quanto l’idea che a creare quel debito enorme siano stati i Governi succedutisi durante la Prima Repubblica, con una gestione scellerata dei conti e l’utilizzo della Pubblica Amministrazione come ammortizzatore sociale.

Se, però, il primo assunto rimane incontrovertibile, il secondo sembra essere solo un falso luogo comune, scorrendo i dati del nostro studio. I numeri (elaborati da Eutekne.info sui dati ISTAT resi noti fino al 31 dicembre 2010) dimostrano, infatti, che solo il 43,5% di quel debito si è formato prima dell’uragano “Tangentopoli” e del primo insediamento di Giuliano Amato (28 giugno 1992) a Palazzo Chigi. Il restante 56,5% si è, invece, accumulato nel corso della cosiddetta Seconda Repubblica.

La manovra di Mario Monti non tocca le lobby

Clicca per ingrandireNel decreto anche tanti buchi neri. E niente interventi per Ferrovie, Autostrade e banche

Liberalizzazioni, certo, ma con juicio. Quello stesso giudizio che spesso porta a procrastinare, rinviare, rimandare qualcosa di fronte a grandi pressioni. Uno stile di governo a cui alla fine non è stato esente nemmeno Mario Monti.

Sergio Rizzo sul Corriere della Sera ci spiega in che ambiti il coltello del governo non ha tagliato un granché:

Per salvare l'Italia occorrerebbero almeno altre 100 manovre

Clicca per ingrandireManovra "salva Italia". Per pagare il debito, ce ne vogliono altre 100 uguali a questa. Ancora convinti che "i debiti si pagano"?

Mi stupisce la disperazione e lo stracciamento di vesti che si accompagna a questa manovra. "Lacrime e sangue", viene definita. Ma quando mai? Si tratta di una manovra soft, una robetta da nulla, una cosina irrilevante.

A lamentarsi a voce più alta sono spesso gli stessi che finora hanno ripetuto la lezioncina "i debiti si pagano!", col severo tono moralista. Ebbene, sappiano questi signori che si tratta di una manovra da 20 miliardi in tre anni. Il nostro debito pubblico è pari a 1900 miliardi, e il conto è presto fatto: affinché "i debiti si paghino" occorrono altre 95 manovre come questa.

L'Italia è tra i primi dieci acquirenti di petrolio iraniano

Italia IranL'Iran, il secondo più grande produttore di petrolio dell'OPEC, vende grandi volumi di petrolio alla Cina, India, Corea del Sud, Giappone e ITALIA. Ma la Turchia, il Sud Africa e lo Sri Lanka, fanno forte affidamento sul petrolio iraniano, come percentuale di importazione

Le sanzioni USA proibiscono importazioni di petrolio iraniano. La Francia sta facendo pressione sulla EU perché consideri il divieto sul petrolio iraniano: questo per scoraggiare il programma nucleare di Tehran. L'Iran produce circa 3.5 milioni di barili di greggio al giorno, con altri 500,000 bpd di condensato esportando circa 2.6 milioni di bpd di cui 50,000 sono prodotti raffinati, secondo la stima della International Energy Agency.

La Polonia non si fida più dell'euro e neppure dell'eurozona

Clicca per ingrandire“Entrare nell’euro? Per il momento no, grazie”. Per non essere contagiata dai problemi dell’Eurozona, la Polonia sta pensando di rimandare a data da destinarsi l’ingresso nella moneta unica. Lo si è appreso da alcune fonti governative polacche. Per la tenuta dell’euro non è da considerare un allarme in sè. La notizia del dietrofront di Varsavia, anche se soltanto temporaneo, è un segnale che invece dovrebbe far preoccupare i governi dei Paesi europei in cui è adottato l’euro, perché è indirettamente un atto di accusa verso la politica monetaria e fiscale dell’Uem (Unione economica e monetaria). 

Osservando le caratteristiche della Polonia, si può capire meglio perché la frenata polacca andrebbe letta come un serio campanello d’allarme per Ue e Bce. A livello congiunturale, innanzitutto, l’economia della Polonia viaggia a ritmi ben più elevati rispetto a quelli degli altri Paesi dell’Ue.

Bisognerebbe chiedersi di chi sono i soldi

EuroIl debito di uno Stato è per definizione un debito pubblico. Ciò significa che a farlo sono i politici, ma a pagarlo sono tutti i cittadini. Il creditore del debito pubblico è colui che possiede i Titoli di Stato, e i Titoli di Stato italiani, sono in mano per lo più a banche, compagnie di assicurazione e fondi d’investimento. Ma se i creditori del debito pubblico sono privati e tale debito è stato contratto da politici corrotti, perché sono i cittadini a doverne pagarne le conseguenze?

La parola debito sembra essere l'unica costante della nostra economia, la moneta stessa oggi viene emessa a debito; ma il debito è un sistema senza fine.

Capitali verso la Cina, che decide di vendere allo scoperto

FinanzaLa Cina ha un problema di liquidità per sostenere le piccole-medie imprese e le borse di Shanghai e Shenzhen nel 2011 hanno registrato un netto calo rispetto all’anno precedente. Per attirare nuovi capitali sembra che Pechino ora punti sulle “vendite allo scoperto”, una pratica speculativa sotto accusa in Occidente. Non è un paradosso?

Secondo le indiscrezioni – riportate dal Financial Times e dal Wall Street Journal – entro marzo, 25 operatori finanziari potranno condurre operazioni “al ribasso”, scommettere cioè sul calo di un determinato titolo o pacchetto di azioni.

La Cina e il Giappone abbandonano definitivamente il dollaro statunitense

Yoshihiko Noda e Wen JiabaoPer tutti quelli che ancora pensano alla guerra di attriti tra il dollaro e l’euro (perché al contrario di quello che alcuni hanno "scoperto" solo di recente, le guerre sulle monete ci sono da molto, molto tempo e continueranno a esserci, prima di mutarsi in guerra commerciali e reali) dove tutte e due le monete hanno il destino segnato e in chi vince si prende tutto, direi di dover prendere in considerazione per un istante i più recenti aggiornamenti che vengono dai paesi che si affacciano sul Pacifico (dove incidentalmente lo Shanghai Composite ha ripreso la sua incessante corsa al ribasso con l’ovvia intenzione di chiudere il 2011 al minimo da 52 settimane) in cui troviamo a) che il controllo egemonico del dollaro sul pianeta sta terminando, e b) che la relazione mercantilista a lungo sostenuta tra Cina e Stati Uniti potrebbe invertirsi, e nella sua prossima metamorfosi vedremo il Giappone comprare le obbligazioni… cinesi (anche se probabilmente non troppo a lungo, vedi il post successivo).

Le multinazionali evadono il fisco grazie alle leggi

MultinazionaliIn base ad una legge , la numero 311/2004 articolo 1 comma 429 le grandi multinazionali come appunto Ikea, Auchan, Carrefour etc. etc. etc. con sedi in paradisi fiscali, pagano le tasse dove hanno la loro sede legale. Il bottegaio, parliamoci chiaro "U' Putekar'" o "A' Putec'" se non batte lo scontrino fiscale becca un verbale che arriva anche a mille euro. STÀ BENE ovviamente a chi non ha tale problema visto che ha le mani in pasta alle multinazionali O ha sedi legali dei suoi affari in paesi che non tassano!!!

Probabilmente non te ne sei mai accorto, ma lo scontrino che ti è stato dato all’atto di pagamento presso un ipermercato o presso un negozio appartenente ad una multinazionale, è NON fiscale.

Grazie all'Euro in Grecia la gente è senza cibo e medicine, i bambini muoiono di fame

Pasto dei poveriDuecento casi di bambini in pericolo, denutriti, «perchè i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve». Non è il medioevo, è la Grecia del 2011. «Quando ho letto questa notizia – confessa Debora Billi – pensavo fosse l’esagerazione di qualche blog catastrofista, tanto mi sembrava incredibile». Invece è l’Ansa, che cita il sito “Newsit”.

È la maggiore agenzia di stampa italiana a confermare la storia: quei 200 piccoli europei sono davvero alle prese con la fame, e i loro insegnanti «fanno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni che non hanno da mangiare».

In Italia migliaia di senza reddito e i media nazionali continuano a non dire perché c'è la crisi

DisoccupatoSono stati incentivati a lasciare il lavoro, ma ora restano senza reddito. Il superscalone li costringe ad altri 5-6 anni di attività, ma un'entrata a fine mese non ce l'hanno più. Per esempio i 5000 ex dipendenti delle Poste sono finiti nel limbo.

Una nuova polemica emerge dalle pieghe della riforma pensionistica. Stavolta riguarda i lavoratori "esodati" che qualcuno, addirittura, definisce "soprannumerari", figli illegittimi di aziende fallite o che si sono licenziati in previsione della pensione a portata di mano nel 2012 o 2013. E che ora si trovano in una terra di nessuno, fuori dal lavoro e con la riva della pensione che si allontana di colpo aprendo la prospettiva a un vuoto di reddito spaventoso.

In Italia avanza la dittatura: cade il segreto bancario

SpieLo sapevate? Anche il Fisco vedrà il nostro estratto conto bancario. La notizia, probabilmente, lascia abbastanza indifferenti i pagatori seriali di tasse («prego, che veda pure»), inquieta chi ha la coscienza tributaria sporca e apre un dibattito bipartisan sui confini della privacy. È giusto o stiamo scivolando verso eccessi degni del Grande Fratello orwelliano?

L'articolo 11 della manovra, quello che si intitola «Emersione di base imponibile» mette nero su bianco il principio che tutti i movimenti su risparmi e portafogli finiranno nel cervellone del Fisco a partire dal primo gennaio 2012. Ad oggi in quel database viene comunicato di default solo il numero del conto corrente. E poco di più.

Come difenderci dai proprietari universali che controllano la finanza mondiale

Wall StreetChi ci bombarda? Sono i “proprietari universali”. Non hanno patria e sono pochi, ma sono potenti. Nelle attuali circostanze il loro quartier generale è a Wall Street, New York, Stati Uniti d’America. I più importanti tra loro sono cittadini americani, ma la cosa è inessenziale. Essenziale è che il loro portavoce principale è il presidente degli Stati Uniti. Quello di turno. Essenziale è che possano usare le armi dell’America. Ci bombardano perché sono falliti, ma essendo i padroni del pianeta (o ritenendosi ancora tali, anche se non lo sono più) non hanno nessuna intenzione né di ritirarsi né di pagare. Vogliono anzi che paghiamo noi. È dal 2008 che hanno deciso – loro che controllano la finanza mondiale – che bisogna liquidare l’euro e l’Europa.

 

È vietato l'impiego a scopo medico delle informazioni di carattere terapeutico e/o nutrizionale pubblicate senza il preventivo consiglio e/o supporto di un medico (anche naturopata e/o nutrizionista) legalmente autorizzato. Se previsto nella nazione in cui risiedi, esso costituisce reato, del quale l'utente − avendo agito in contrasto con le condizioni di utilizzo del quotidiano ECplanet − risponde a titolo esclusivo.

Per evitare inutili perdite di tempo, tutte le richieste di informazioni devono essere spedite non alla redazione di ECplanet bensì alle rispettive fonti citata in fondo ad ogni articolo.

| Torna su | Home | Archivio | Economia | In primo piano | Meteo | Contattaci | Posta |