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Zero privacy, il progetto del potere mondiale. Tutti controllati 24 ore su 24

Dic
05

Zero privacyInvitiamo a leggere questo articolo pubblicato nel mese di luglio 2013. Si sta tutto concretizzando! E sarà sempre peggio...

Secondo Marlon Brando, la privacy non era «semplicemente un diritto, ma un prerequisito assoluto per vivere». Bei tempi.

Oggi, «proteggere è veramente un parolone, anche un po’ improprio», accusa Glauco Benigni: «Ciò che appare è che la sfera pubblica globalizzata – i governi, i militari, i trader, i tecnocrati – vogliano impedire che la raccolta e il trattamento dei dati sia ostacolata dal sacrosanto bisogno di riservatezza, e per far questo hanno organizzato un sistema molto complesso di protezione regolata, al quale è impossibile sottrarsi e nel quale è quasi impossibile intervenire».

Ma allora Orwell aveva ragione? «La domanda ormai appare retorica». Governi ossessionati dalla sicurezza, trader ossessionati dal guadagno e tecnocrati facilitatori del controllo formano una terna che non consente scampo: «La privacy è stata abbindolata, sedotta e stuprata da bambina. E ora, i suoi stupratori travestiti da padri di famiglia ne fanno mercimonio».

Inutile scandalizzarsi per il caso Snowden: da anni siamo diventati tutti “trasparenti”, a nostra insaputa. «Telecamere, smartphone, Internet e in generale ogni technodevice digitale, unitamente alla velocità di raccolta, consultazione, riproducibilità dati e alla loro archiviazione – scrive Benigni nel suo blog – hanno sgretolato la barriera che la privacy tentava di erigere». Così, «il diritto è diventato un sogno infantile e la protezione evocata si è sostituita al problema».

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Singapore progetta la sorveglianza via smartphone

Nov
27

«Il nostro smartphone ci rende trasparenti e molto vulnerabili: certamente sarebbe meno pericoloso girare completamente nudi in un parco», anche perché il microfono «funziona anche quando la nostra conversazione è terminata (penso a Siri per l’iPhone)». Sicché, «ogni nostra parola, i suoni intorno a noi, i nostri movimenti, sono registrati». Un sistema di controllo perfetto.

Perché allora non farne anche un sistema di governo?

È esattamente la scelta di Singapore, che «sta progettando un nuovo modello d’ingegneria sociale che potrebbe presto essere applicato altrove, in particolare nelle grandi metropoli come Parigi», scrive il sociologo belga-canadese Derrick de Kerckhove, direttore scientifico della rivista italiana “Media2000” e dell’Osservatorio TuttiMedia all’Internet Forum di Pechino, dopo aver guidato il McLuhan Program di Toronto fino al 2008.

Ora siamo alla “datacrazia” definitiva, il “potere dei dati”: i leader li crea direttamente un algoritmo, i cittadini si adeguano ai comportamenti sociali imposti dalla tecnologia, di cui il governo si serve per mantenere il controllo. Una “tirannia morbida”, verso il “governo delle macchine”.

L’analisi di Derrick de Kerckhove, presentata su “Avvenire”, parte dall’esempio di una città-Stato, Singapore, dove il modello di gestione è fondato sulla tecno-etica. «Ho definito quest’organizzazione “datacracy”, perché è una civiltà che si fonda sui dati e apparentemente permette di vivere in un luogo ideale senza rapine né furti». Tutto è regolato secondo un nuovo ordine che parte dalla raccolta e dall’analisi dei dati.

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Francia sempre più libera: Hollande schederà 60 mln di cittadini

Nov
03

Hollande  - matrixHollande e Valls approvano un decreto per far nascere un enorme database

Paura del terrorismo?

Deriva autoritaria?

Oppure deriva autoritaria con la scusa del terrorismo?

O solo l'utilizzo delle nuove tecnologie sempre più invasive che annullano la privacy?

La Francia ha deciso di schedare 60 milioni di persone.

Secondo quanto ha rivelato il quotidiano Le Monde, il governo di Parigi ha approvato in sordina durante il ponte di Ognissanti un decreto che prevede la creazione di un unico ed immenso database con foto, dati biometrici e impronte di ogni cittadino francese, ma anche gli indirizzi di casa o di posta elettronica.

Il decreto è stato iscritto nella Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre scorso. In pratica, si tratta di raccogliere e riunire in un unico sistema l'insieme dei dati di due elenchi in passato distinti: quello dei passaporti e quello delle carte d'identità.

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In Italia proposta di legge ammazza web. La scusa è il cyberbullismo

Set
14

In Italia proposta di legge ammazza webSei anni di carcere per i cittadini, i blogger e le testate che pubblichino anche una sola informazione in grado di violare i dati personali o di ledere l’onore e la reputazione di qualsiasi soggetto, con confisca del telefono, del computer e rimozione del contenuto obbligatoria.

È questa la novità di agosto (in realtà del 27 luglio) della proposta di legge C 3139 (prima firmataria la senatrice Dem Elena Ferrara), che, con l’accordo di tutte le forze politiche, eccetto alcuni parlamentari di opposizione che ne hanno contestato l’applicazione, verrà votato dalla Camera a partire dal 12 settembre prossimo.

La norma che dovrebbe occuparsi di cyberbullismo, quindi teoricamente di tutela del minore, transitando alla Camera, con i relatori Dem Micaela Campana e Paolo Beni è divenuta, con i profondi ritocchi dei relatori e della Commissione riunite Giustizia e Affari sociali, una vera e propria norma ammazza web, che riguarda anche e soprattutto ogni maggiorenne che si affaccia alla rete internet.

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Non serviranno più password, pin e chiavi grazie ai nuovi chip dermali NFC

Apr
01

Chip dermaleViene spacciata per “tecnologia amica”, un’idea che rivoluzionerà il nostro modo di vivere, e pare che proprio di rivoluzione si tratterà, visto che questa invenzione produrrà effetti sconvolgenti soprattutto in termini di libertà personale.

Di cosa si tratta?

Del progetto più scellerato che sia mai stato pensato. Ormai la notizia è abbastanza diffusa e comunque il concetto è già vagamente noto a chi possiede, ad esempio, un cane come animale domestico o una carta di identità di ultima generazione contenente dati biometrici.

La creazione di un database globale ottenuto schedando l’intera popolazione mondiale, ovvero, il desiderio di controllare abitudini, spostamenti e di influenzare emotività e capacità di scelta degli individui, è l’obiettivo da sempre auspicato da chi ha fatto del potere la propria ossessione. Fin dal momento in cui è stato concepito il piano era ben chiaro, sia pure con la consapevolezza che si sarebbe realizzato lentamente e solo una volta giunti all’adeguato livello tecnologico. Le sperimentazioni si protraggono ormai da diversi anni e oggi i tempi sono finalmente maturi per compiere i passi decisivi.

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La nuova società basata su un regime autoritario

Dic
04

Spy internetVerranno potenziati i sistemi di intercettazione su tutti i sistemi di comunicazione e scambio.

Non solo telefonini e computer ma anche le chat legate ad altri programmi come, ad esempio, quelli per scaricare musica e addirittura le play station.

Ad affermarlo è stato il, fino ad ora, soporifero ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al termine del vertice di ieri al ministero di via Arenula convocato per individuare nuove misure per la prevenzione e il contrasto del terrorismo.

Le parole del ministro, oltre alle chat, indicano quegli strumenti tecnologici che non sono nati con un ruolo nella comunicazione ma permettono ugualmente agli utenti di entrare in contatto diretto, magari per giocare insieme online. Nessuno fino ad ora ha mostrato le prove che gli jiahdisti abbiano utilizzato ad esempio le PlayStation per comunicare tra loro.

Ma, sostengono i fautori del controllo totale, non c'è nemmeno la sicurezza che uno scenario del genere non sia verosimile, viste le ampie possibilità comunicative offerte dai videogame attuali, e non solo sulle PlayStation.

A tale scopo sono stati convocati gli esperti della Sony, che in merito hanno risposto pubblicamente al premier belga dopo gli attentati di Parigi.

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Entro il 2030 identificazione biometrica per tutti

Nov
07

Identificazione biometricaLo sapevate che entro il 2030 le Nazioni Unite hanno intenzione di mettere in mano a ogni singolo uomo, donna e bambino di tutto il pianeta una Carta di Identità Biometrica?

E lo sapevate che tutti questi dati saranno raccolti a Ginevra, in Svizzera?

Ho già scritto in passato quali sono i 17 nuovi "Obiettivi globali" che l'ONU ha comunicato alla fine di settembre. Ma anche dopo aver scritto tanto su questi nuovi obiettivi globali, credo che la maggior parte dei miei lettori stenti ancora a comprendere quanto siano veramente insidiosi.

Questa nuova agenda è un vero schema che sta avvicinandoci al “Nuovo Ordine Mondiale” e, se leggete tra le righe, tra i nuovi obiettivi globali, ci sono parecchie cosette molto allarmanti.

Per esempio il punto 16.9 stabilisce i seguenti obiettivi…

Per il 2030, si dovrà dare una identità legale a tutti, includendo la registrazione delle nascite.

Le Nazioni Unite stanno già lavorando alacremente per realizzare questo obiettivo - in particolare tra la popolazione dei rifugiati. L'ONU ha stretto una partnership con Accenture per implementare un sistema di identificazione biometrica che invii tutte le informazioni a un “nuovo database centrale di Ginevra”. Quello che segue è un estratto di un articolo apparso su findbiometrics.com

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Ultime notizie sui famigerati TISA, TPP e TTIP

Giu
08

Julian AssangeTRE MOTIVI PER DIRE NO A TTIP E TISA

Torniamo a parlare di Trade in Services Agreement (TISA), Trans-Pacific Partnership (TPP) e Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP).

Questi ‘trattati trans-nazionali’, se approvati, porterebbero ad una trasformazione radicale del sistema politico-economico globale, con una unione di fatto rivoluzionaria delle principali nazioni dell’area Usa-Pacifico e Ue.

Cerchiamo di spiegare la situazione.

Il TPP attualmente comprende 12 paesi membri del Pacifico (Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, gli Stati Uniti, e Vietnam), ma si prevede la sua espansione per includere più nazioni, tra cui la Cina.

Il TTIP propone di iniziare l’integrazione “profonda e globale” tra i 28 Stati membri dell’Unione europea e gli Stati Uniti. E quindi di fatto, anche i paesi ‘integrati’ con gli Usa nel TPP.

Per il TISA, che comprenderebbe 23 paesi, tra i quali ‘gioiellini democratici’ come il Pakistan, vi rimandiamo a questo articolo: http://voxnews.info/2015/06/06/tisa-trattato-globale-eliminera-sanita-pubblica/

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Angela Merkel vuole schedare tutti coloro che risiedono in Germania

Gen
20

Angela Merkel OrwellLa Merkel ha intenzione di schedare tutte le persone presenti in Germania, come accadeva nella sua patria d'origine, la Germania Est sotto la dittatura comunista. “Devono essere raccolti i dati di tutti i tedeschi”, è quanto ha ribadito oggi la cancelliera tedesca Merkel con il suo “sì” alla conservazione dei dati dei suoi concittadini.

Ieri, di fronte ai parlamentari dell'Unione di centro-destra, la leader del partito si è detta favorevole a portare avanti le pratiche di raccolta dei dati di comunicazione. Dopo gli attentati di Parigi, infatti, la cancelliera ha riaperto il dibattito in merito alla legge sulla raccolta dei dati, e rischia così di entrare in scontro aperto con l'Spd.

Da anni Cdu e Csu chiedono delle direttive sulla conservazione dei dati ai fini di garantire la sicurezza del paese, ma nel 2010 la Corte Costituzionale ha bocciato la proposta e nella primavera dello scorso anno la Grande Coalizione ha dovuto congelare i suoi piani.

Allora anche la Corte di Giustizia europea aveva cassato la relativa direttiva. Ma adesso, complice il clima di insicurezza successivo agli attentati di Parigi, Merkel è tornata alla carica, estendendo la schedatura non solo ai dati di comunicazione (cell, mail e quant'altro) ma anche ai dati personali.

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Il diabolico sistema globale di cyber-spionaggio statunitense

Gen
11

Sistema globale di cyber-spionaggio statunitenseL’abuso della sorveglianza sociale USA mette a rischio le libertà civili

Secondo vari media americani e stranieri, gli Stati Uniti hanno creato un sistema globale di cyber-spionaggio che permette l’intercettazione e il trattamento di dati personali in tutto il mondo, in violazione dei diritti umani fondamentali. Telefoni controllati, SMS intercettati, discussioni sui social network sorvegliate e email rubate – questa è la preoccupante realtà. La NSA (Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense) e altre unità dei servizi segreti degli Stati Uniti sono senza dubbio in grado di violare qualsiasi sistema operativo mobile, iOs, Android o BlackBerry OS che sia.

Nel 2011, le agenzie di intelligence statunitensi hanno portato a termine con successo lo sviluppo di un software di geo-localizzazione che consente alla NSA di raccogliere e salvare più di cinque miliardi di posizioni al giorno degli utenti mobili in tutto il mondo, poi attraverso un programma speciale chiamato CO-TRAVELER di analizzare e monitorare il movimento di certi individui che potrebbero interessare Washington. In più, dal 2010, le informazioni sui contatti sociali dei cittadini USA, il loro dati personali, inclusi telefonate, registri di attività su Internet, codici bancari, dati relativi all’assicurazione sono state analizzate regolarmente dalle agenzie di spionaggio.

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La strage di Parigi: in arrivo nuove leggi restrittive, guarda caso...

Gen
11

Nuove leggi restrittive anti terrorismoLa guerra al terrorismo è un eufemismo buono ad assottigliare sempre più le libertà civili, in nome della sicurezza a scapito della libertà.

Così, come da copione, i tre terroristi “islamici” sono stati uccisi, ovvero usati e poi eliminati.

Chissà, avrebbero potuto spifferare tutto.

Et voilà: lunedì 12 gennaio sono già pronte e saranno in discussione le nuove misure restrittive per i popoli dell'Ue, giustificate sulla carta dal cosiddetto terrorismo.

A proposito, a che serve Eurogendfor?

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La strage di Parigi: un copione che si ripete

Gen
09

Je suis CharlieChi è STATO?

La strage nella sede del settimanale Charlie Hebdo, mi ha fatto tornare in mente l'incipit di un film di Sidney Pollack del 1975: I TRE GIORNI DEL CONDOR.

Perché colpire un giornale di satira che critica il potere, un genere di espressione comunicativa ormai in via di estinzione quasi ovunque, soprattutto in Italia?

Se sono stati i cosiddetti “terroristi islamici” secondo la maldestra versione delle autorità, perché proprio il 7 gennaio e non il 6 o il 25 dicembre?

Sono stati assassini politicamente corretti e hanno rispettato la festa religiosa sacra per antonomasia al Cristianesimo?

La menzogna è l’indiscussa protagonista del discorso pubblico contemporaneo. Il potere delle parole è decisivo per la costruzione e il consolidamento del consenso sociale. Gli eventi attuali vengono organizzati in funzione della loro rappresentazione e proiezione mediatica. La sequenza automatica di questa perversa dinamica del potere è la seguente: evento, orrore, nemico. Per dirla con Derrida «la mediateatralizzazione è parte integrante dell’evento e concorre a determinarlo». Lo spettacolo, ovvero il messaggio finale è rivolto ai cittadini-spettatori-consumatori.

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Sesto Potere: tutti sorvegliati e felici

Apr
03

videosorveglianza - Obama feliceLe preoccupazioni per l’uso intensivo dei media digitali come strumenti di sorveglianza pervasiva sono aumentate esponenzialmente dopo le rivelazioni della “gola profonda” Edward Snowden sulle pratiche di spionaggio messe in atto dai suoi ex datori di lavoro, la maggiore agenzia di sicurezza Usa, la Nsa, ai danni dei cittadini americani e di tutti gli altri paesi, nonché di capi di Stato (anche alleati) e imprese pubbliche e private.

A mano a mano che Snowden rendeva noti nuovi documenti che denunciavano tali pratiche – intercettazioni di conversazioni telefoniche, email e quant’altro – i media sfoderavano gli immancabili riferimenti al romanzo “1984” di Orwell, o al Panopticon di Bentham, utilizzato da Michel Foucault come emblema di una modernità assurta a regno della sorveglianza e del controllo. Ora un libro a quattro mani di David Lyon e Zygmunt Bauman (si tratta di una conversazione a distanza, realizzata attraverso lo scambio di email) dal titolo “Sesto Potere. La sorveglianza nella modernità liquida” (ed. Laterza) suggerisce una prospettiva diversa.

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Una dittatura a piccoli passi chiamata Euro

Lug
20

MESA causa del divorzio tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro in 3 decenni noi, perseguitati dal fisco, abbiamo pagato 3.100 MILIARDI DI INTERESSI. Per il nostro bene.

Così come per Saccomanni e Draghi quel buco da 8 miliardi è stato fatto nell'interesse degli italiani.

Barbara

Euro: cronologia di una dittatura

DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E MINISTERO DEL TESORO
(luglio 1981)

L’autonomia della sovranità monetaria affidata alla privata Banca Centrale d’Italia è stata introdotta a partire dal luglio 1981, col divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro deciso dal Ministro del Tesoro BENIAMINO ANDREATTA(partecipò nel giugno 1992 a Civitavecchia al complotto ordito contro lo Stato italiano, organizzato nel Britannia, il panfilo della regina inglese), con una semplice lettera all’allora Governatore di Bankitalia CARLO AZEGLIO CIAMPI (ricompensato con la carica di Presidente della Repubblica proprio per questi suoi servigi), in cui sollevava la Banca Centrale dall’obbligo di acquistare quei titoli di Stato che il Tesoro non riusciva a collocare altrove sul mercato.

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Chi coltiverà in Europa un orto potrà andare in galera

Mag
23

OrtoUna nuova norma dell’UE mette seriamente a rischio i piccoli agricoltori, che si trovano già in enorme difficoltà a causa della crisi che ha colpito l’intero continente per via degli alti costi di produzione e dalla forte concorrenza.

La nuova normativa di fatto creerebbe una sorta di diritto delle multinazionali sui semi; alcuni semi potranno essere usati, altri messi al bando.

Chi utilizzerà quelli vietati, sarà considerato un vero e proprio criminale, e dunque passibile di denuncia.

Ovviamente, le associazioni degli imprenditori agricoli si stanno fortemente opponendo a questa norma, in particolare perché essa andrebbe a colpire anche chi possiede anche solo un piccolo orto in città.

“Questa legge intende interrompere immediatamente la coltivazione professionale di varietà di vegetali ad uso di piccoli coltivatori, di coltivatori biologici e di agricoltori che operano su piccola scala”.

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