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Verità censurate


Attentati a Parigi: la responsabilità di Francois Hollande

Francois Hollande - Attentati Parigi - IsisL’ondata senza precedenti di attentati che ha colpito Parigi ieri sera e che avrebbe, secondo una prima relazione, provocato almeno 127 morti, è la diretta conseguenza della politica estera della Francia in Siria, volta meno al lottare contro il terrorismo salafita che a distruggere il Paese e rovesciarne il Presidente Bashar al-Assad.

Se più autori della carneficina nella sala da concerti Bataclan avrebbero detto, secondo i testimoni: “La colpa è di Hollande, del vostro presidente, che non deve intervenire in Siria“, va ricordata la vera politica francese in questo Paese dall’inizio del conflitto nel 2011.

La Repubblica francese, come rivelato dal presidente Francois Hollande in un’intervista al giornalista Xavier Panon, ha infatti fornito armi ai cosiddetti “ribelli” siriani nel 2012.

Attraverso il DGSE cannoni da 20 mm, mitragliatrici, lanciarazzi, missili anticarro sarebbero stati consegnati ai ribelli cosiddetti “moderati” in violazione dell’embargo stabilito nell’estate 2011 dall’Unione Europea. Un consulente dell’Eliseo confessa a Xavier Panon: “Sì, mettiamo a disposizione quello di cui hanno bisogno, ma entro i limiti dei nostri mezzi e sulla base della nostra valutazione della situazione. Occultamente, si può agire solo su piccola scala. Con mezzi limitati e obiettivi limitati”.

La Francia aveva anche inviato forze speciali sul campo per addestramento e supporto operativo ai terroristi.

In Finlandia referendum per uscire dall'euro

In Finlandia referendum per uscire dall'euroIl 2016 potrebbe essere un anno particolarmente interessante, visto che la Finlandia potrebbe uscire dall'eurozona.

Infatti, proprio in questi giorni 50mila cittadini finlandesi hanno sottoscritto un referendum per chiedere se rimanere o no nell'euro e il parlamento finlandese dovrà discutere l'anno prossimo, tra febbraio e marzo, questa iniziativa di legge popolare.

Anche se non è chiaro se l'approverà, in realtà sarebbe la prima volta in cui un referendum popolare richiesto - come in questo caso - a termini di legge, viene bocciato. E già molti commentatori hanno detto che non accadrà. Il referendum si farà.

Al momento i sondaggi in Finlandia dicono che il 64% dei cittadini vorrebbe rimanere nell'euro, ma cresce molto rapidamente il numero di coloro che vogliono uscirne. Basti pensare che a gennaio i favorevoli alla valuta unica europea erano il 69% e un anno fa sarebbe stato addirittura impossibile perfino raggiungere le 50mila firme referendarie, mentre ora sono state raccolte in brevissimo tempo perché molti finlandesi adesso credono che solo cosi' si possa rilanciare l'economia del Paese.

Attentati a Parigi: i 6 punti che meritano una attenta riflessione

Attentati a Parigi, dubbiDopo poche ore dall’attentato di Parigi rilevo questi particolari:

1) i terroristi mentre uccidevano le persone urlavano Allah akbar (e come potevamo dubitarne?)

La domanda è: ma questi testimoni a che distanza erano per poter udire le parole dei terroristi nonostante il caos e i rumori degli spari?

2) un testimone intervistato ha detto: “avevano dei kalashnikov, uccidevano la gente a uno a uno..:”.

Ok. Incredibile la freddezza del testimone che è riuscito a individuare il modello del fucile. E anche l’udito dei testimoni pare sempre più sopraffino perchè il kalashnikov è un mitragliatore quindi presumo che faccia abbastanza casino da coprire le parole. tra l’altro i testimoni hanno sentito che questi terroristi, mentre sparavano, gridavano “frasi sulla Siria”. Quindi abbiamo dei testimoni dall’udito non solo tanto fine da percepire le parole nonostante gli spari ma che addirittura capivano l’arabo.

3) I terroristi sarebbero morti. E te pareva!!! Ovviamente cosi non potranno essere interrogati.

Testimonianze: i terroristi sembravano membri delle forze speciali

Obama - IsisA dare la notizia è il Corriere della Sera, che riporta i racconti di alcuni testimoni.

Ecco cosa dice il Corriere:

“«Erano bianchi, erano giovani sui 25 anni». E ancora: «Sembravano soldati delle forze speciali». A poco meno di dodici ore si hanno ancora informazioni scarne sull’identità degli attentatori di Parigi. Dalle informazioni confermate, per il momento dalla polizia, è noto che 8 di loro sono morti, 6 si sono fatti esplodere dopo aver innescato le cinture esplosive, 2 sono stati uccisi dagli agenti speciali intervenuti.

Non è escluso che anche altri siano fuggiti e che la polizia li stia cercando. In alcune testimonianze raccolte da Le Monde si parla di due auto nere, con alla guida 18-20enni, di cui una immatricolata in Belgio che sarebbe stata ritrovata. Ma si tratta di notizie che non hanno ancora trovato conferma. Così come non è confermata la notizia che sarebbe stato trovato un passaporto siriano sul corpo di uno dei kamikaze morti allo Stade de France. 'Europe 1' riferisce anche dell’identificazione di un secondo attentatore: si tratterebbe di un cittadino francese.”

Altre fonti parlano di un’auto con quattro uomini armati a bordo che pare si stia dirigendo verso Parigi, dopo aver forzato un posto di blocco.

Attentati a Parigi: nell'agosto 2014 Netanyahu avvisò la Francia

NetanyahuNon ditemi che non ve lo avevo detto che ci sarebbero stati attentati, e visto che il primo non ha avuto evidentemente effetti desiderati, c’è stato il secondo.

Guardate il video, a me pare una minaccia !

Dal mio post del 4 febbraio 2015 :

“Ad Agosto 2014, durante un intervista il presidente israeliano netanyahu minaccia il governo Francese dicendo, in breve, che se non avesse preso le distanze dalla Palestina, in quanto secondo lui responsabile di atti di terrorismo Islamici nel mondo, ce ne sarebbe stato uno (di attentato) tutto suo.

A Dicembre 2014 il governo Francese, unico in Europa dopo la Polonia, riconosce coraggiosamente ufficialmente la Palestina come Stato Sovrano.

A Gennaio 2015 avviene l’attentato.

Per la Russia l'attacco a Parigi porterà alla terza guerra mondiale

Obama e PutinUn nuovo, splendido rapporto pubblicato oggi dal Ministero della Difesa (MoD) per i responsabili politici del Consiglio di Sicurezza (SC) afferma che i recenti attacchi di ieri a Parigi vanno paragonati a un “massacro rituale orchestrato/diretto” da una “cabala” segreta dei massoni ai vertici del potere di Central Intelligence Agency (CIA), Direzione generale francese per la sicurezza estera (Dgse), Secret Intelligence Service inglese (SIS/MI6), Direzione dell’Intelligence militare d’Israele (DMI) e Vaticano…

Secondo la relazione, il Primo Direttorato dell’Intelligence (GRU) allertava il Ministero della Difesa sul possibile complotto di “Venerdì 13” quindici giorni fa (27 ottobre), dopo un incontro segretissimo tenutosi a Washington DC in cui partecipò il direttore della CIA John Brennan, quello della DGSE Bernard Bajolet, l’ex-capo dell’MI6 John Sawers e l’ex-capo del DMI e attuale capo per la sicurezza nazionale d’Israele Yaacov Amidror. Lo scopo evidente di questo straordinario incontro dei capi dell’intelligence occidentale, la relazione continua, era la discussione pubblica di un evento chiamato GW CIA Intelligence Conference: comitato sulla Missione internazionale condivisa del 21° secolo dove il futuro del Medio Oriente (almeno dal punto di vista occidentale) veniva deciso.

Qualcuno li aveva previsti gli attacchi di Parigi

Attacchi di ParigiSi potevano prevedere gli attacchi di Parigi? Qualcuno li aveva per la verità previsti.

Dichiarazione del Presidente Bashar al-Assad fatta nel Giugno del 2013, in una intervista al giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: “….se gli europei consegneranno le armi ai terroristi, il cortile d’Europa si trasformerà in un terreno propizio al terrorismo e l’Europa ne pagherà il prezzo”.

Questa dichiarazione, che al giorno d’oggi appare come una premonizione, era stata sbeffeggiata e derisa dai giornali occidentali ed in particolare in Italia dai giornali della borghesia benpensante del “pensiero unico” (il Corriere della Sera e Repubblica). Vedi: Siria: Assad minaccia l’Europa.

Lo stesso aveva predetto il leader libico Gheddafi, prima di essere barbaramente assassinato dai sicari dei servizi della NATO inviati appositamente per eliminarlo per nascondere le prove del finanziamento da lui fatto all’allora presidente francese Nicolas Sarkozy : “L’Occidente deve scegliere tra me o il caos del terrorismo”. Vedi: Gheddafi e quella profezia inascoltata.

Una profezia quella di Gheddafi, anche quella rimasta inascoltata e derisa: l’Occidente ha scelto il terrorismo come strumento per raggiungere i propri fini. Adesso se ne vedono le conseguenze.

Gli attacchi a Parigi: l'Economist li predisse già lo scorso gennaio

Terrorista sulla copertina dell'EconomistNel mese di gennaio il The Economist ha pubblicato una copertina dal titolo criptico “The World in 2015” caratterizzata da diverse immagini enigmatiche.

Che abbia previsto entrambi gli attacchi terroristici avvenuti a Parigi nel 2015?

Vediamo…

Nulla scia dei attacchi terribili di Parigi che sono costati la vita ad (almeno) 150 persone innocenti, mi sono subito ricordato di una specifica copertina del The Economist.

L’8 gennaio 2015, ho pubblicato un articolo su tale copertina…è piena di simboli criptici e fosche previsioni.

In effetti, la copertina della rivista contiene diverse immagini strane e sinistre che sembravano annunciare un anno piuttosto violento.

Considerando il fatto che il The Economist è in parte di proprietà della famiglia di banchieri Rothschild inglesi e che il suo redattore capo, John Micklethwait, frequenta le conferenze del Bilderberg, si dovrebbe prestare attenzione a questi avvertimenti.

In Siria arma segreta russa genera una gigante bolla radio-elettronica

Armi russeRadar accecati, danni ai sistemi elettronici di gestione, così come un'interferenza alle riprese satellitari in una “bolla” dal diametro di 600 chilometri, riferisce uno dei generali della NATO alla rivista “Daily OSNet”.

Insieme al sistema di difesa aerea “S-300” a bordo dell'incrociatore russo al largo delle coste di Latakia, questi due sistemi costituiscono, per definizione del generale Philip Breedlove, comandante americano dell'Alleanza Atlantica in Europa, la “bolla russa” in Siria, scrive “Dailiy OSNet”.

A seguito del funzionamento di questo sistema, la NATO si è ritrovata di fatto accecata in un raggio di 600 chilometri a partire dal centro della base russa di Latakia. L'autore dell'articolo cerca di capire che tipo di arma segreta russa sia stata schierata in Siria. Si presume che abbia una tecnologia simile al sistema “Richag”, ma a quanto pare la sua funzionalità è molto più estesa. La versione tattica di questo sistema era stata presentata ai giornalisti lo scorso aprile in Russia.

Il sistema “Richag” è montato sull'elicottero “Mi-8MT”. Ora si sostiene che non esista alcun modo di neutralizzarlo. Le sue contromisure elettroniche sono studiate per accecare i radar, sonar ed altri sistemi di rilevamento con lo scopo di difendere gli aerei, elicotteri, droni ed altri sistemi di difesa terrestri e delle forze navali in un raggio di diverse centinaia di chilometri. “Richag” può essere montato su qualsiasi tipo di armamento delle forze armate, compresi elicotteri e aerei, così come sulle unità terrestri e navali.

Un missile terra-aria inglese ha abbattuto l’aereo russo in Egitto

Aereo russo abbattuto dalla CIAL’Intelligence Estera (SVR) riporta oggi che un raid per prelevare nello Yemen due “risorse” della Central Intelligence Agency (CIA) catturate, e che si ritiene abbiano architettato l’abbattimento del volo 9268 sull’Egitto utilizzando i terroristi Stato islamico (SIIL), sia stato “un grande successo”, e una volta che il velivolo “protetto” dalle Forze aerospaziali era rientrato nello spazio aereo della Federazione russa, il Presidente Putin vietava tutti i voli aerei nella regione su consiglio del Direttore del Servizio di Sicurezza Federale(FSB) Aleksandr Bortnikov.

Come avevamo descritto nelle precedenti relazioni, l’ipotesi del SVR su questa tragedia, la più letale nella storia russa e di fatto ignorata dai giornalisti occidentali nelle loro continue provocazioni, il Volo 9268 è stato abbattuto da un missile terra-aria inglese fornito all’Arabia Saudita e consegnato ai terroristi dello Stato islamico, che poi lo rivendicavano dopo che l’aereo era stato “ingannato”, per volare ad una quota inferiore, dalle due “risorse” della CIA catturate dagli Spetsnaz (forze speciali) poche ore dopo l’attentato, mentre operavano nello Yemen.

Dopo la cattura di queste due “risorse” della CIA e del loro equipaggiamento “altamente sofisticato”, il rapporto continua, un “volo speciale” del Ministero delle Emergenze (EMERCOM) arrivava nella capitale dello Yemen, Sana, dove atterrava utilizzando come copertura uno dei più potenti cicloni che abbiano colpito la nazione nella sua storia.

Entro il 2030 identificazione biometrica per tutti

Identificazione biometricaLo sapevate che entro il 2030 le Nazioni Unite hanno intenzione di mettere in mano a ogni singolo uomo, donna e bambino di tutto il pianeta una Carta di Identità Biometrica?

E lo sapevate che tutti questi dati saranno raccolti a Ginevra, in Svizzera?

Ho già scritto in passato quali sono i 17 nuovi "Obiettivi globali" che l'ONU ha comunicato alla fine di settembre. Ma anche dopo aver scritto tanto su questi nuovi obiettivi globali, credo che la maggior parte dei miei lettori stenti ancora a comprendere quanto siano veramente insidiosi.

Questa nuova agenda è un vero schema che sta avvicinandoci al “Nuovo Ordine Mondiale” e, se leggete tra le righe, tra i nuovi obiettivi globali, ci sono parecchie cosette molto allarmanti.

Per esempio il punto 16.9 stabilisce i seguenti obiettivi…

Per il 2030, si dovrà dare una identità legale a tutti, includendo la registrazione delle nascite.

Le Nazioni Unite stanno già lavorando alacremente per realizzare questo obiettivo - in particolare tra la popolazione dei rifugiati. L'ONU ha stretto una partnership con Accenture per implementare un sistema di identificazione biometrica che invii tutte le informazioni a un “nuovo database centrale di Ginevra”. Quello che segue è un estratto di un articolo apparso su findbiometrics.com

Trovati nelle vie aeree dei bambini parigini nanotubi di carbonio

Nanotubi di carbonio>Una recente indagine medica ha potuto appurare che nei bronchi e negli alveoli polmonari di bambini residenti a Parigi, la Ville merde, sono presenti nanotubi di carbonio.

La causa principale di questa condizione epidemiologica, secondo gli autori della ricerca, non è chiara, ma è ormai assodato che la comparsa dei nanotubi di carbonio non è un prodigio del mago Zurlì, essa si deve alla geoingegneria clandestina.

Le chemtrails, come ha dimostrato tra gli altri il geofisico statunitense Michael J. Herndon, sono proprio collegate alla dispersione delle nanostrutture in oggetto.

La ricerca conferma pure alcune nostre precedenti acquisizioni. E’ palese il collegamento tra inquinamento da aerosol chimico e patologie come l’asma, la mortale bronchiolite costrittiva e la polmonite atipica, affezioni la cui eziologia non è da ricondurre ad infezioni batteriche o virali, ma all’inalazione di pernicioso particolato fine ed ultrafine.

Particolato fine è stato reperito nei bronchi e negli alveoli di bambini asmatici. Nanotubi di carbonio di origine antropica sono stati trovati in tutti i campioni ad indicare altresì che gli esseri umani abitualmente respirano queste nanostrutture. […]

La commissione europea favorisce i mangimi OGM

Mangimi OGMLa Commissione europea ha subìto oggi a Strasburgo una sonora bocciatura (579 voti contro 106 e 5 astensioni) dalla plenaria del Parlamento europeo sulla proposta di direttiva che mirava, teoricamente, a concedere agli Stati membri il diritto di vietare, a livello nazionale, l'uso di alimenti e mangimi geneticamente modificati (Ogm), già approvati a livello comunitario.

L'Assemblea, seguendo il parere del relatore Giovanni La Via (Ncd, Ppe), presidente della commissione Ambiente, ha giudicato pressoché impossibile da attuare la direttiva, che avrebbe scaricato sugli Stati membri la responsabilità di motivare gli eventuali "divieti o restrizioni d'uso" nazionali e di effettuare i controlli necessari a farli rispettare, senza violare i princìpi del mercato unico Ue e gli accordi sul commercio internazionale, su cui vegliano rispettivamente la Corte di Giustizia europea e l'Organizzazione mondiale del Commercio (Wto). Quindi, l'Italia non potrà vietare mangimi OGM!

La Commissione, tuttavia, rappresentata in Aula dal responsabile per l'Ambiente Carmenu Vella, ha rifiutato di ritirare la proposta, come gli chiedeva il Parlamento europeo, e annunciato di mantenerla in attesa del pronunciamento del Consiglio Ue, nonostante il fatto che dai primi giri di tavola informali sia già emersa una fortissima opposizione anche da parte dei governi.

Mentre la Merkel continua a 'dormire' la Germania è messa a dura prova dai flussi migratori

Angela Merkel - flussi migratori in Germania Perché Angela Merkel non tira il freno a mano?

Come mai proprio la cancelliera tedesca - che ha sempre orientato la sua politica ai sondaggi elettorali - assiste imperterrita al calo dei consensi, ben consapevole delle cause che vi soggiacciono?

L'ininterrotto afflusso di migranti dal Medio Oriente, scrive l'editorialista Holger Steltzner sul quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, il più importante quotidiano della Germania, sta mettendo a dura prova la sonnolenta pacatezza della popolazione tedesca.

Due cittadini su tre pensano che l'ondata di profughi cambierà profondamente il volto della Germania, denunciano l'aumento di reati e un calo della sicurezza e temono l'infiltrazione dei terroristi. Tuttavia Merkel pare non voler far nulla per fermare i flussi migratori, e preferisce reiterare come un mantra in tutte le sue varianti lo slogan pronunciato all'inizio della crisi: “Ce la faremo”.

La Cancelliera - accusa Steltzner - “si comporta come se Berlino non avesse nulla a che fare col superamento dell'attuale quadro normativo europeo sui migranti”: è ormai chiaro, secondo lo stimato editorialista, che “con la politica di Merkel il flusso migratorio diventerà un esodo senza precedenti. Fino a quando al Cancellierato sarà il cuore e non la ragione a dettare la linea politica, e Merkel negherà la propria responsabilità personale nell'ambito della crisi - prosegue - la Germania non potrà che lasciare le porte aperte contro la propria volontà”.

La guerra in Siria potrebbe durare a lungo se non si trova un accordo

Guerra in SiriaIl giorno 18 ottobre a Mosca nell’Hotel Sputnik si è tenuta una conferenza intitolata “Pravda Russkogo Mira” (la verità del mondo russo).

Nel corso della manifestazione sono state toccate diverse tematiche, tutte di grande attualità: la guerra in Siria, l'Europa sconquassata dai flussi migratori, la guerra nel Donbass, fino a parlare della propaganda antirussa che negli ultimi tempi sta animando l'Europa e l'Ucraina.

Un ruolo fondamentale alla realizzazione della conferenza è da attribuire a Kris Roman, belga, rappresentate del Movimento Euro-Rus'. L'idea centrale del movimento è quella di uno spazio comune che unisca Lisbona a Vladivostok.

Tra i numerosi relatori che hanno preso la parola anche due rappresentanti del Syrian Social National Party: Hassan Sakr e Kamal al Nablousi arrivati a Mosca per portare la loro diretta testimonianza su ciò che sta realmente accadendo in Siria, alla luce del recente intervento militare russo. Intervento, che ora, in maniera molto chiara sta rapidamente cambia tutti gli equilibri sulla scacchiera non solo siriana ma di tutta l'area mediorientale.

 

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