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Verità censurate


L'Unione Europea pianifica l'espulsione di 400mila finti profughi

Finti profughi Il quotidiano britannico "The Times" rivela un piano segreto dell'Unione Europea volto a rimpatriare centinaia di migliaia di richiedenti che non hanno ottenuto l'asilo.

Oltre 400 mila persone entrate nel primo semestre nell'Ue potrebbero vedersi respinta la richiesta di asilo, una situazione che rappresenta una sfida umanitaria e politica per i leader europei.

Una bozza diplomatica sarà discussa domani dai ministri degli interni.

Secondo il documento, gli Stati membri sarebbero responsabili dei rimpatri, ma all'interno dell'agenzia per le frontiere Frontex potrebbe essere creato un apposito ufficio per agevolare le procedure.

Vengono raccomandate, inoltre, misure detentive per impedire la fuga dei richiedenti asilo respinti (circa il 60 per cento si sottrae al rimpatrio).

Bruxelles potrebbe revocare aiuti allo sviluppo, accordi commerciali e visti ai paesi che non riaccogliessero i loro migranti economici; potrebbero essere applicate, in particolare, alcune clausole della Convenzione di Cotonou con il Gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Acp), di cui sono firmatari paesi africani come il Burkina Faso, il Congo, l'Eritrea, il Niger e lo Zimbabwe.

Guerra climatica: altri morti in Costa Azzurra

Clicca per ingrandireCome previsto e com'era facilmente prevedibile, siamo di nuovo di fronte ad un evento artificiale, indotto, scientificamente voluto e provocato e la cartina animata del centro Meteo60.fr lo dimostra.

Si noti come la genesi del violento fenomeno piovoso che si è abbattuto sulla Costa Azzurra nella tarda serata del 3 ottobre 2015 (195 mm di pioggia in pochi minuti) non consiste in una classica cella temporalesca “a fungo”, ma in una famigerata V-Shapep che, come spiegato qui, non ha origine naturale.

In sintesi, vediamo che cosa si verifica puntualmente ogni qualvolta si registra un episodio del genere...

Da Ovest si affaccia una perturbazione atlantica.

Gli aerei (civili in gran parte) con i loro prodotti igroscopici (vedi scie chimiche) ne ritardano gli effetti per alcuni giorni, tanto che i servizi meteo, di volta in volta, prevedono precipitazioni per il giorno successivo.

Precipitazioni che puntualmente non cadono, così il servizio di previsione rinvia di un altro giorno e di un altro ancora.

Banche e Potere: la manipolazione della crisi in sintesi

Banche e PotereQuante volte al giorno sentite parlare della Crisi Economica?

Ma cos'è in Realtà? ma sopratutto, chi è il responsabile dell'attuale situazione economica?

AL Contrario di quello che pensa la maggior parte della gente, il denaro non è assolutamente controllato dal governo, ma da un Istituzione privata (Federal Reserve Bank) la banca più potente e influente del mondo, che sta in cima al Sistema Bancario!

Sono proprio queste Istituzioni private, che hanno il potere di creare moneta dal Nulla, e quindi sono loro a decidere quanto denaro prestare ai Governi Mondiali! il Sistema Bancario è progettato in modo che non ci siano mai abbastanza soldi in circolazione per pagare gli Interessi derivanti dai Fidi, questo particolare sta a significare che il debito pubblico non cesserà mai di esistere!

La Strategia del Sistema Bancario è composta da due fasi, nella prima vengono messi in circolazione molti soldi, scatenando così un Boom Economico, abbassando i tassi d'Interesse e agevolando la gente a chiedere un mutuo per acquistare casa, le aziende grazie ai fidi possono assumere più personale e quindi produrre maggiormente!

Vladimir Shalak spiega come mai i profughi preferiscono la Germania

Profughi verso la GermaniaVladimir Shalak, accademico delle Scienze russo, è progettista di un software che analizza i contenuti di Twitter (Scai4Twi, Content Analysis System for Twitter). Un esercizio per nulla ozioso, anzi molto utile per l’intelligence, come vedremo.

L’accademico Shalak ha studiato 19 mila tweets originali (esclusi i re-tweet) che trattano di rifugiati, ricevuti dagli immigranti.

La maggior parte di questi tweet (hashtag #refugee), indicano la Germania (50%) e l’Austria come i paesi dove gli immigrati sono meglio accolti.

E il 93% dei tweet dedicati alla Germania contenevano messaggi entusiastici sulla generosità illimitata dei tedeschi: notizie, in arabo, sui terni che recano sulle fiancate il benvenuto in arabo, tifosi di calcio che negli stati inneggiano “Wilkommen” ai profughi, video di profughi ricevuto con fiori e dolci nelle stazioni, video-spot di immigrati che gridano “Amiamo la Germania!”.

Quanto ai 5704 tweets originali diffusi con l’hashtag #RefugeeWelcome più il nome di un paese, l’analisi mostra una “preferenza” ancora più alta per la Germania.

Secondo l'FT l'immigrazione è economicamente dannosa

Secondo l'FT l'immigrazione è economicamente dannosaUna delle più grandi bufale sull’immigrazione è quella che “gli immigrati servono perché la popolazione invecchia, e ci pagheranno le pensioni”: è un evergreen dei fanatici e dei giornalisti che poco capiscono di economia.

Diciamo subito una cosa, prima di spiegare perché è una bufala: anche fosse vero, il beneficio economico da immigrazione, ci sono così tanti danni dal punto di vista culturale, sociale e della sicurezza che sarebbe comunque un male.

Negli ultimi giorni, i media ci hanno raccontato che l’Italia ha bisogno di immigrati, perché è il paese più vecchio d’Europa.

Fosse così semplice, il Congo sarebbe un paese ricchissimo. Purtroppo per i fanatici, conta la qualità, in mancanza della quale, la quantità diventa solo un peso, non un vantaggio.

È vero che avere tanti soldi è un bene, ma avere tanta merda in casa non è un bene.

Ieri, sul FT è uscito un sorprendente articolo, visto che si tratta della bibbia del liberismo globale, a firma di Martin Wolf. Ebreo. Rifugiato in GB dalla Germania durante il Nazismo: quindi è difficile accusarlo di essere un ‘neonazista’.

Affronta il tema dell’immigrazione, e ci spiega perché non è positiva per gli autoctoni.

Putin accusa Obama di aver armato l'Isis

Putin accusa Obama di aver armato l'IsisPutin ha fortemente criticato il sostegno militare Usa ai ribelli siriani, bollandolo come “illegale e inutile” nelle interviste alle tv americane Cbs e Pbs alla vigilia del suo incontro domani all’Onu con Obama.

Secondo Putin, “la fornitura di sostegno militare alle strutture illegali contrasta con i principi del diritto internazionale e della carta Onu”.

Secondo il presidente russo, Damasco dovrebbe essere inclusa negli sforzi internazionali per la lotta contro l’Isis, una richiesta che gli Usa hanno respinto, e ha criticato i piani americani di addestrare fino a 5.400 ‘ribelli’ per lottare contro i jihadisti dello Stato islamico: “Si è scoperto che solo 60 di questi combattenti sono stati addestrati e solo 4 o 5 hanno armi”, ha detto durante l’intervista.

“Gli altri hanno abbandonato le armi americane per unirsi all’Isis“, ha aggiunto.

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che cerca di mettere in campo un “quadro di coordinamento” con i paesi della regione, per combattere gli jihadisti dello Stato islamico (Isis) in Iraq e Siria.

La Russia blocca i piani statunitensi di invasione della Siria

Lavrov e ObamaIl problema dei profughi siriani maturava lentamente e costantemente fornendo il pretesto ideale per un”intervento umanitario’ degli Stati Uniti nel Paese. Ma la Russia arriva prima e il miglior piano statunitense va storto.

La politica degli Stati Uniti in Medio Oriente è ossessivamente fissata sul ‘cambio di regime’ in Siria da almeno un decennio, dall’invasione dell’Iraq nel 2003. (L’agenda neocon prevedeva cambi di regime in Iraq, Iran e Siria, ma è fallita quando i campi di sterminio in Iraq hanno deciso la geopolitica). E’ ovvio che l’intelligence russa ha preceduto sul campo il piano diabolico degli Stati Uniti creando il fatto compiuto in Siria.

L’accordo faustiano di Washington e del presidente Barack Obama con la Turchia, autorizzando gli attacchi aerei in Siria (anche contro le forze governative), la fretta con cui Gran Bretagna e Australia aderivano alla missione dei bombardamenti degli Stati Uniti sulla Siria, le dichiarazioni della NATO, la sottovalutazione degli Stati Uniti delle misure energiche dietro le quinte di Mosca, avviando il processo di pace intrasiriano; i segnali rivelatori sul piano politico-militare erano abbondanti.

Ma l’argomento decisivo sarebbe stato l’arrivo segreto dei russi. Con una rivelazione pubblica, durante un’intervista alla televisione di Stato, e probabilmente deliberata, il Ministro degli Esteri russo ha accennato al programma occulto statunitense in Siria dietro la cosiddetta lotta per ‘degradare e sconfiggere’ lo Stato islamico.

Germania: i contribuenti pagheranno per i profughi 25 mld di euro

Angela MerkelLa Germania inizia a fare i conti con i costo derivanti dalle bizze umanitarie di Merkel.

Il costo, secondo la banca d’investimento giapponese Mizuho, nei prossimi due anni potrebbe costare ai contribuenti tedeschi oltre 25 miliardi di euro.

Ciò deriva da un calcolo di base di 12.500 euro a migrante, secondo Peter Chatwell, analista di Mizuho. Una parte della spesa dovrà essere soddisfatta dall’aumento del debito.

“Ci sarà una enorme peso fiscale nei prossimi anni. Il governo sarà costretto all’emissione di obbligazioni”.

Anche altre banche contattate da Reuters concordano con i calcoli di Mizuho.

“Sembra un punto di partenza ragionevole, ma è una questione molto complessa”, ha detto il capo economista di Investec Philip Shaw.

Intanto, il supporto per Alternativa per la Germania (AfD), un partito di opposizione di destra contro l’immigrazione, è salito al suo livello più alto da quattro mesi, secondo un sondaggio ha di martedì.

Governo tedesco: a questo ritmo i profughi manderanno l'Europa in rovina

Immigrazione porta l'Europa al collassoIl segretario del partito socialdemocratico tedesco (Spd, che sostiene il governo Merkel, senza il quale Angela Merkel non ha la maggioranza), Sigmar Gabriel, ha messo in guardia da un fallimento dell'Unione Europea di fronte alla crisi dei rifugiati.

“O gli europei rinsaviscono, o l'Europa andrà alla rovina”, ha dichiarato ieri sera il vice-cancelliere all'emittente televisiva Zdf. Gabriel ha sottolineato come una delle più grandi conquiste del progetto europeo sia proprio l'apertura dei confini alla libera circolazione delle persone, una conquista messa in discussione dai flussi migratori da Africa e Medio Oriente e dalle sfide del terrorismo di matrice islamica.

Sino ad oggi - ha evidenziato Gabriel - lo sviluppo europeo si è alimentato proprio della sostanziale abolizione dei confini interni. “Con gli Stati più forti finanziamo lo sviluppo europeo”, ha dichiarato Gabriel, secondo cui però “tutto questo non funzionerà più se non ci atteniamo alle regole e se i profughi non vengono registrati nei paesi europei di primo approdo (come previsto dai regolamenti di Dublino, ndr)”.

“Posso solo sperare che i capi di Stato e di governo europei acquistino giudizio”, ha concluso l'esponente socialdemocratico.

La chiesa cattolica è la prima multinazionale ECONOMICO-FINANZIARIA del mondo

La chiesa cattolica è la prima multinazionale ECONOMICO-FINANZIARIA del mondoDuemila miliardi di dollari: questo è il valore solo del patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica in tutto il mondo.

Poi ci sono le riserve di oro (c’è chi parla di oltre 60.000 tonnellate in depositi situati in varie parti del mondo) e, non ultimo lo IOR, la famigerata Banca Vaticana. Inoltre le riserve finanziarie del Vaticano sono composte anche da azioni ed obbligazioni di società di tutto il mondo, con la partecipazione alle attività economiche più svariate, industriali, agricole e del terziario.

In particolare l’APSA (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), che, almeno in teoria, dovrebbe gestire solo il mantenimento della Curia Romana, ha mediamente disponibile una liquidità immediata di circa un miliardo di euro, oltre ad azioni, oro ed obbligazioni varie.

Incalcolabile poi il valore delle opere d’arte custodite in chiese, cappelle, conventi e monasteri.

Ma poi c’è un universo di ordini religiosi, confraternite, congregazioni, fondazioni, enti morali che possiedono imperi economici sparsi in tutto il mondo, il cui immenso valore nessuno è in grado di valutare.

Solo come esempio, il patrimonio di Propaganda Fide (il ministero delle missioni) è stimato in 10 miliardi di euro.

Banche italiane: le risposte di Giovanni Battista Frescura

Usura bancariaGiovanni Battista Frescura: “Ho visto fallire bellissime aziende per insolvenze inesistenti. Le Procure archiviano le denunce perché colluse con il potere finanziario: è un cancro”

«Tutti i conti delle banche sono sbagliati. Le prime a saperlo sono le banche stesse». Con tale premessa, s'intuisce perché Giovanni Battista Frescura, consulente tecnico nei processi sul contenzioso bancario, sia diventato la bestia nera degli istituti di credito. Quando lo denunciò, una decina d'anni fa, gli italiani disposti ad assumersi l'onere di un'affermazione così temeraria si contavano sulle dita della mano sinistra di Capitan Uncino. In pratica, lui solo. E subito ne aggiunse un'altra: «Tutte le banche hanno praticato o praticano l'usura».

Era più scusabile, all'epoca, una bestemmia in duomo. A sconsacrare le chiese laiche dove la religione dei soldi celebra i suoi riti è stato Frescura, che in questo momento sta seguendo circa 200 casi di clienti presi per il collo da Bolzano a Messina. Lo ha fatto dapprima con il libro Usura e anatocismo nelle operazioni di credito finanziario e poi con un secondo tomo di 698 pagine, L'usura nei prestiti di banche e finanziarie, che nel sottotitolo in latino riprende la definizione attribuita a Carlo Magno nel capitolare di Nimega dell'anno 806, Usura est ubi amplius requiritur quam datur, si ha usura quando si richiede più di quanto si dà.

Quasi 2 connazionali su 10 hanno qualche problema con le banche. La stima è di un banchiere, Dino Crivellari, amministratore delegato di Uccmb, gruppo Unicredit, che si occupa di crediti deteriorati. Per l'esattezza il contenzioso coinvolge 10 milioni di cittadini su 60. Frescura, 61 anni, residente a Valdagno (Vicenza), sposato, tre figli ormai adulti, è uno di questi.

Per la maggior parte dei media i massacri dei bambini ucraini non fanno notizia

Bambina uccisa in UcrainaNonostante le diffuse e innegabili prove di crimini di guerra e violazioni dei diritti umani, poco è stato fatto per ritenere Kiev responsabile

Vera Graziadei, nativa dell'Ucraina orientale, è una nota attrice britannica, meglio conosciuta per il ruolo di “Elena” in “Peep Show” su Channel 4 (UK).

Il giorno dopo aver vinto il Premio Nobel per la Pace venerdì scorso, Kailash Satyarthi, in un'intervista a RIA News, ha esortato il governo ucraino a proteggere i cittadini ucraini e soprattutto i bambini: “È responsabilità del governo ucraino salvare i propri cittadini, in particolare i bambini. La sicurezza dei bambini sarà la loro massima priorità. Mi appello al governo ucraino in modo da garantire che tali incidenti contro i bambini non si verifichino in futuro”.

Secondo il recente rapporto delle Nazioni Unite, ben 3.660 persone sono state uccise e più di 8.756 sono state ferite in Donbass da quando Kiev ha lanciato la sua operazione militare nel mese di aprile. Anche se un cessate il fuoco è stato annunciato il 5 settembre, più di 330 persone sono morte da quel momento, tra cui 20 bambini. L'UNICEF ha dichiarato che almeno 35 bambini sono stati uccisi nel conflitto ucraino e 87 sono stati feriti.

Human Rights Watch ha già invitato i sostenitori internazionali dell'Ucraina a “sollecitare il governo ucraino a rispettare rigorosamente il diritto internazionale umanitario, compresa la fine di qualsiasi utilizzo da parte dell'esercito ucraino di razzi Grad in zone popolate”.

Dal Pakistan in Italia in taxi (5000 euro a testa) per vivere a scrocco

Profughi economiciE i pakistani sanno anche a quali associazioni di collaborazionisti a scopo di lucro affidarsi.

È probabile che queste Onlus a pagamento facciano pubblicità direttamente in Pakistan.

Interessante in questo contesto, la storia di una decina di pakistani arrivati di recente a Modena.

Si sono subito presentati al Centro stranieri, nello spiazzo del’ex scalo merci e sanno – dicono – che qui “c’è qualcosa per noi, c’è una buona organizzazione”.

Sono arrivati in Italia dal Pakistan in treno, bus e soprattutto in taxi. In tutto, dicono “abbiamo speso ognuno sui 5mila euro”.

Disperati che arrivano in taxi e spendono 5mila euro a testa.

L’associazione che è nota in Pakistan ha il nome ‘Porta Aperta': non avevamo dubbi. Girano tra e Mondena, perché informati della possibilità di usufruire, una volta portati al centro accoglienza bolognese, del percorso riservato ai profughi.

Maurizio Blondet: il ricatto

Clicca per ingrandireQuando il Corriere, La Stampa, e Il Manifesto pubblicano la stessa foto in prima pagina, il lettore avvertito capisce che è in corso un’operazione.

Non che la foto non sia straziante; deve esserlo. Il Manifest o quasi ha scoperto il gioco col suo titolo rivoltante, cinico: “Niente Asilo”.

Una battuta ‘di spirito’ – chissà che risate – sul corpicino, venuta sù come vomito dal peggior rigurgito romanesco, dimostra che i compagni del Manifesto, quando l’hanno escogitata e trovata buona, non stavano pensando al piccolo Aylan, o come si chiamava; stavano pensando a Salvini. E come con quella foto lo stavano inc***do.

Perché quello è il motivo della foto, dell’operazione:

stroncare ogni obiezione politica e razionale sulla “accoglienza senza limiti”, ogni ragionamento sul perché e sul come.

E mobilitare il sentimentalismo della massa che vive nell’irrealtà (quella che su Facebook si scambia immagini di gattini), orripilarla, farla reagire di fronte a questa intrusione della realtà: “Bisogna fare qualcosa! Subito! Accoglierli!”.

Il più untuoso è stato il direttore de La Stampa, Mario Calabresi. Ha postato la foto con un commento in cui raccontava come si è macerato ed ha sofferto: non voleva pubblicarla, troppo cruda; poi “Ho cambiato idea…È l’ultima occasione per vedere se i governanti europei saranno all’altezza della Storia. E l’occasione per ognuno di noi di fare i conti con il senso ultimo dell’esistenza”.

Benjamin Netanyahu: da noi nessun profugo

Benjamin NetanyahuGerusalemme – Gli ebrei sanno, quanto sia difficile sopravvivere come popolo, e sanno, che l’immigrazione è solo un genocidio con altri messi.

Per questo, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avvertito che non consentirà che Israele sia “sommerso” da presunti rifugiati siriani e africani come sta accadendo in Europa, e ha annunciato la costruzione di una nuova barriera al confine con la Giordania.

“Non lasceremo che Israele sia travolto da un’ondata di rifugiati clandestini e attivisti terroristi”, ha detto alla riunione settimanale del gabinetto di governo, dopo l’appello del capo dell’opposizione, Isaac Herzog, perché accogliesse i siriani in fuga dalla guerra civile.

“Israele non è indifferente alla tragedia umana dei profughi siriani”, ha spiegato ancora Netanyahu, “ma Israele è uno Stato piccolo, molto piccolo, che non ha una profondità demografica e geografica ed ecco perché dobbiamo controllare le frontiere”.

Vale lo stesso per l’Europa rispetto ad Africa e Asia, ma i nostri governanti e i media di distrazione di massa giocano con il ‘senso di colpa’ europeo. Israele non ha, ovviamente, questo problema.

 

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