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Verità censurate


Boeing malese: nessuna reazione UE e USA ai dati forniti dalla Russia

Traiettoria boeing maleseIl 22 luglio la Russia ha ufficialmente consegnato tutti i dati di monitoraggio obiettivi riguardanti l’incidente che ha coinvolto il Boeing malese in Ucraina. Il passaggio è avvenuto all'indomani del briefing tenuto a Mosca in cui il Ministero della Difesa russo ha rivelato i dati delle strutture di monitoraggio russe che hanno coperto la regione di Donetsk prima dello schianto del Boeing.

Queste informazioni dell'esercito russo fanno pongono molte domande a Kiev. In particolare, cosa ha causato l’aumento di attività del radar ucraino prima e il giorno della tragedia e l'ordine di “cessare” dopo lo schianto? Che cosa hanno fatto nei pressi del territorio controllato dalle milizie le batterie ucraine di missili anti-aerei “Buk”, prima dello schianto e perché subito dopo sono state ritirate? Perché il SU-25 delle forze aeree ucraine era vicino al Boeing a una distanza tra i 3 e i 5 km poco prima del disastro e perché questo fatto è negato da Kiev? 

Kiev non ha risposto alle domande di Mosca.

Boeing malese: la Cina si schiera con Mosca

Russia e Cina"La fretta nel giudicare la Russia non è basata sull'evidenza o sulla logica"

“L'Occidente si è messo nella posizione di dettare la 'correttezza politica' nel dibattito internazionale”. “Coloro che non sono disposti a lavorare per gli interessi occidentali sono destinati a trovarsi in una posizione difficile”. “La fretta nel giudicare la Russia non è basata sull'evidenza o sulla logica”, si legge in un editoriale del Global Times, quotidiano legato al partito Comunista Cinese, sul disastro dell’aero malese abbattuto.

La prima dichiarazione pubblica della Cina, si legge sul blog ZeroHedge, arriva sulla scia del discorso di Vladimir Putin, che ha sostenuto che “nessuno dovrebbe avere il diritto di utilizzare questa tragedia per raggiungere egoistici obiettivi politici”. La Cina sembra aver preso posizione, schierandosi in modo molto chiaro con la Russia.

Come riporta il Times, il 18 luglio, poco dopo il presunto abbattimento dell’aereo della Malaysia Airlines, l’agenzia di stampa statale cinese Xinhua ha messo in guardia dal fornire giudizi affrettati...

Boeing malese: un ingegnere missilistico puntualizza. Pandora TV: la versione dei filorussi

Clicca per ingrandireUn ingegnere missilistico specialista nei sistemi di difesa antiaerea spiega perché ad abbattere l'aereo malese non può essere stato il sistema BUK, ma ben altro.

In Russia, a Smolensk', si trova l'Accademia della Difesa antiaerea. Quel che vi insegnano oggi non lo so. Ma, ai tempi dell'Unione Sovietica, quella scuola era chiamata Istituto Superiore di Ingegneria dei Razzi di Smolensk'. Lì ho avuto l'onore di studiare dal 1982 al 1986.

Proprio lì ho studiato in qualità di ingegnere missilistico specialista nei sistemi di difesa antiaerea, nei quali erano ricompresi i sistemi “Osa”, “Tunguska”, “Kub” e altri.

Ed ecco quel che vorrebbero farmi credere, ma che io non potrò mai credere: che dopo la disintegrazione della testata “Bukovskaja” di un missile del peso di 70 kg, un qualsiasi aeromobile possa proseguire nel suo volo, prodursi in manovre di riduzione dell'altitudine, per poi frantumarsi in pezzi che cadono nel raggio di alcuni chilometri l'uno dall'altro. Tutto ciò non è fisicamente possibile.

Boeing malese: i satelliti russi intercettano un caccia ucraino

Clicca per ingrandireUn jet Ucraino Su-25 è stato rilevato in stretto approccio all'aereo MH17 prima dello schianto

L'esercito russo ha rilevato un jet da combattimento SU-25 ucraino guadagnare altezza verso l'MH17 Boeing il giorno della catastrofe. Kiev deve spiegare perché il jet militare stava seguendo l'aereo passeggeri, il Ministero della Difesa russo ha detto.

“Un jet militare delle forze Ucraine è stato rilevato guadagnare altezza, mentre la distanza dall'aereo malese diminuiva fino a 3-5 chilometri”, ha detto il capo della Direzione Operazioni fondamentali del quartier generale delle forze militari russe, il tenente generale Andrey Kartopolov parlando in una conferenza stampa a Mosca, Lunedì.

“[A noi] piacerebbe ottenere una spiegazione del perché il jet militare stava volando lungo un corridoio dell'aviazione civile, quasi allo stesso tempo e allo stesso livello di un aereo passeggeri”, ha dichiarato.

“Il jet da combattimento SU-25 può acquisire una quota di 10 km, secondo la sua specifica”, ha aggiunto. “È dotato di un missile R-60 aria-aria in grado di colpire un bersaglio a una distanza fino a 12 km e fino a 5 km di sicuro”.

Un controllore di volo: l'aereo della Malaysian Airlines è stato abbattuto dagli ucraini

Aereo Malaysia false flagETN (Global Travel Industry News) ha ricevuto delle informazioni da un controllore di traffico aereo a Kiev, sul volo MH17 della Malaysia Airlines.

Questo controllore aereo è di cittadinanza spagnola e lavorava in Ucraina. È stato messo fuori servizio come controllore di traffico aereo civile insieme ad altri stranieri, subito dopo che il velivolo passeggeri della Malaysia Airlines è stato abbattuto sull'Ucraina Orientale, uccidendo 295 passeggeri e l'equipaggio di bordo.

Il controllore del traffico aereo ha avanzato la ipotesi, in una valutazione privata e basandosi su fonti militari in Kiev, che l'esercito ucraino sia stato dietro questo abbattimento. I dati radar sono stati immediatamente confiscati dopo che è stato chiaro che un jet passeggeri era stato abbattuto.

I controllori di traffico aereo militare nella comunicazione interna hanno riconosciuto che l'esercito era coinvolto e delle fonti militari hanno detto di non sapere da dove originasse l'ordine di abbattere l'aereo.

Sono stati i militari ucraini a colpire il Boeing-777 malese. Forse il vero obiettivo era Putin

Malaysian Airlines MH17 abbattutoI militari ucraini abbattono il Boeing-777 malese scambiandolo per un bombardiere russo

Vsevolod Lvov PravdeVGlaza 17 luglio 2014

Secondo una fonte dell’esercito, i militari ucraini della difesa aerea hanno abbattuto il Boing-777 di una compagnia aerea malese.

Le vittime dell’incidente sono circa 300 tra passeggeri ed equipaggio. Come riportato dalle milizie, i militari ucraini presi dal panico hanno mobilitato militari e coscritti fiduciosi che il successo della milizia sia legato unicamente al fatto che la Russia li rifornisca di aiuti militari, cosa generalmente falsa.

Come il miliziano “Tanchik” ha detto a PravdeVglaza.ru, la difesa aerea ucraina ha aperto il fuoco su un bersaglio non identificato, che non era stato rilevato dalle milizie, generando confusione tra i soldati dell’esercito della RPD (Novorossija). “Inizialmente, i ragazzi pensavano che si trattasse di un razzo lanciato da un MLRS Grad, ma l’angolo di lancio e la parabola indicavano che fosse chiaramente un missile antiaereo“, ha detto il miliziano.

Il governo italiano approva il mortale M.U.O.S.

Angelino Alfano il M.U.O.SNel più assoluto criminale silenzio dei media di regime il Governo Renzi, il 19 giugno scorso, ha dato il sì definitivo al M.U.O.S. (Mobile User Objective System), avanzato sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka), in fase avanzata di realizzazione a Niscemi e facente parte di un sistema d'arma nel quale le sue tre gigantesche antenne si interfacciano con quattro satelliti in orbita e con altre tre postazioni di terra. Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integrerà forze navali, aeree e terrestri.

Il M.U.O.S. sfrutta la tecnologia R.F.M.P. e prevede la diffusione, su vari strati di atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare strati di ionosfera artificiali utili ad interfacciare le postazioni di terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti.

Il M.U.O.S., come per stessa ammissione del Governo, è un sistema strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo apparato difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l'altro, per il controllo e la modifica del clima a livello globale, attraverso la manipolazione delle correnti a getto.

La Russia lancia un brutto avvertimento alla Crimea

Se l'Ucraina tenta di riprendersi la penisola il ministro degli esteri Sergey Lavrov non esclude l'utilizzo di armi di distruzione di massa.

Nei giorni scorsi un ufficiale russo avrebbe dichiarato una possibile minaccia nucleare contro l'Ucraina, sempre riguardante il conflitto in Crimea. Nelle ultime settimane poi, secondo quanto riporta The Diplomat, numerosi alti funzionari ucraini hanno dichiarato che la Crimea sarebbe tornata nella mani dell'Ucraina, nonostante la decisione della Russia, ad inizio anno, di annetterla al proprio territorio.

Dopo la sua nomina a nuovo ministro ucraino della Difesa, il colonnello generale Valeriy Heletey ha promesso al parlamento di Kiev che avrebbe lavorato a fondo su questo tema: “Credetemi, ci sarà una parata per la vittoria, ci sarà di sicuro, a Sebastopoli (capitale della Crimea) in Ucraina”. Alla stessa udienza, Heletey ha anche promesso che “lavorerà giorno e notte per ripristinare la capacità militare delle forze armate”.

Impegni simili sono state fatti anche dal presidente ucraino Petro Poroshenko, che ha promesso di sorvegliare la “rinascita dell'esercito”, come così come il ministro degli Esteri dell'Ucraina Pavlo Klimkin.

London Review of Books: “L'ex fascista Giorgio Napolitano è un pericolo per la democrazia"

Giorgio Napolitano"Napolitano è un pericolo per la democrazia in Italia": parole e musica non di un Beppe Grillo qualsiasi ma della prestigiosa London Review of Books, dove storici e ricercatori britannici hanno condannato l'operato di re Giorgio. A cui stanno già fischiando le orecchie: avviso di sfratto in corso.

L’avviso di sfratto a Giorgio Napolitano arriva da Londra, regno dell’alta finanza europea, per mezzo della prestigiosa rivista London Review of Books.

Gli storici e i ricercatori inglesi, accademici di statura internazionale, che compongono il board della rivista hanno ospitato e recensito il nuovo saggio di Perry Anderson, storico di fama mondiale, la cui conclusione è inequivocabile: “Giorgio Napolitano è la vera minaccia per la democrazia italiana”.

Altro che il salvatore della patria, altro che “roccia su cui fondare la Terza Repubblica”, come scrivono i pennivendoli di fiducia. Secondo Anderson, “Napolitano è una vera pericolosa anomalia, un politico che ha costruito tutta la carriera su un principio: stare sempre dalla parte del vincitore".

L'omicidio di Gheddafi è correlato ai loschi affari di Nicolas Sarkozy

Sarkozy con GheddafiIl raìs sarebbe stato eliminato per coprire i 50 milioni per la campagna di Sarkò

Cinquanta milioni di euro sborsati da Muammar Gheddafi per la corsa all'Eliseo e la sospetta esecuzione del colonnello sono i cadaveri nell'armadio dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.

Non a caso la guerra della Nato in Libia è scattata il 19 marzo 2011 con un bombardamento dei caccia francesi sulle forze di Gheddafi, che stavano per travolgere i ribelli a Bengasi.

I fantasmi libici, sempre seccamente smentiti con sdegno da Sarkozy, sono riapparsi con il clamoroso fermo di ieri. Nelle telefonate intercettate e con le pressioni su un giudice, l'ex capo di stato si preoccupava proprio delle indagini sui presunti fondi di Gheddafi alla sua campagna elettorale che lo portò all'Eliseo nel 2007.

Il primo ad accusare Sarkozy di aver accettato i milioni di Tripoli per farsi eleggere era stato Saif el Islam, figlio ancora vivo del colonnello, tre giorni prima dell'attacco Nato. Il 25 ottobre 2011 l'ex primo ministro libico, Baghdadi Ali al-Mahmoudi, fuggito ed arrestato in Tunisia ammetteva durante un interrogatorio: «Ho supervisionato personalmente il dossier del finanziamento di Tripoli alla campagna di Sarkozy».

La Germania detta direttive a tutti, ma pochi sanno che nel 1953 qualcuno la salvò...

La Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi.

Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l’Italia.

Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L’ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmente, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l’iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar.

Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L’ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!).

La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate.

L'FMI ha un progetto per il prelievo forzoso. Tutti i media tacciono tranne Die Welt

FMI“Un piano del FMI permetterà di eseguire le sforbiciate più rapidamente e più radicalmente nel futuro. Queste colpiranno i titolari di assicurazioni sulla vita e di fondi pensione”, strilla il sottotitolo di un articolo di Frank Stocker pubblicato il 25 giugno su welt.de, dedicato ad un documento del FMI pubblicato il 22 giugno, in cui si raccomanda di utilizzare i soldi dei “risparmiatori” per pagare titoli di debito sovrano impagabile.

Il documento è passato quasi inosservato sui media, forse proprio a causa dello scottante tema affrontato.

Stocker scrive: “Il FMI presenta in questo piano il modo in cui le crisi del debito saranno affrontate nel futuro. La sua affermazione centrale è che l'intervento sarà più flessibile. Suona bene in un primo momento. Ma una conseguenza concreta è che, nel futuro, i creditori saranno coinvolti prima e saranno costretti a rinunciare ai crediti. In Europa, però, questi creditori sono in gran parte titolari di polizze di assicurazioni sulla vita o di altre forme di assegno di anzianità”.

Vladimir Putin e Angela Merkel siglano un nuovo trattato Russo-Germanico

Angela Merkel e Vladimir PutinTutti i governi da Stoccolma a Roma si erano opposti alla nomina di Juncker, ma alla fine nessuno ha sfidato Berlino e dopo l’incidente del voto che ha fatto eleggere Jean-Claude Juncker Presidente della Commissione Europea, è chiaro che il paesaggio è cambiato e che da una Germania europea, ci siamo spostati verso una Europa tedesca.

Appena gli USA hanno dimostrato di poter più continuare a fare il poliziotto del mondo, ricominciano i giochi di potere e il panorama cambia ….

Questo fine settimana ha visto l’Unione Europea mettere a punto l’affare che ha permesso all’arci-federalista Jean-Claude Juncker di diventare presidente della Commissione. Per essere onesti, non che questo mi importi qualcosa, ma le modalità della nomina ci dicono molto circa la natura mutevole del potere che guida l’Europa. Tutti i governi da Stoccolma a Roma si erano opposti alla nomina di Juncker, ma alla fine nessuno ha sfidato Berlino.

Anche questo fine settimana, vale la pena riportare qualche osservazione apparentemente blanda di Vladimir Putin su una funzione ufficiale russo-tedesca: “Apprezziamo il potenziale che si è accumulato per le relazioni russo-tedesche e l’alto livello di cooperazione commerciale ed economica tra i due paesi.

Il famigerato trattato TISA

Julian AssangeSi chiama “Tisa”, acronimo di “Trade in services agreement”, ovvero “accordo di scambio sui servizi”. È un trattato che non riguarda le merci, ma i servizi, ovvero il cuore dell’economia dei paesi sviluppati, come l’Italia, che è uno dei paesi europei che lo sta negoziando attraverso la Commissione Europea.

Obiettivo: privatizzare tutti i servizi fondamentali, oggi ancora pubblici – sanità, istruzione, trasporti – su pressione di grandi lobby e multinazionali. «Un accordo che viene negoziato nel segreto assoluto e che, secondo le disposizioni, non può essere rivelato per cinque anni anche dopo la sua approvazione», spiega Stefania Maurizi su “L’Espresso”, che pubblica – in esclusiva un team di media internazionali – l’ultimo scoop di Wikileaks, l’organizzazione di Julian Assange. Gli interessi in gioco sono enormi: il settore servizi è il più grande per posti di lavoro nel mondo e produce il 70% del Pil globale. Solo negli Usa rappresenta il 75% dell’economia e genera 8 posti di lavoro su 10 nel settore privato.

 

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