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Sempre più nazioni vorrebbe chiudere internet alla massa
Sta accadendo in Iran, ma gli USA sono a due passi da ciò
Ho sentito parlare per la prima volta del concetto di Internet nazionale più di un decennio fa, durante una visita alla sede della Internet Corporation for Assigned Names e Numbers (Icann) dove si parlava delle minacce a Internet. Era evidente allora, ed è evidente oggi che la maggior parte dei paesi, compresi gli Stati Uniti, avrebbero alla fine spento il “World Wide” Web per utilizzare invece le tecnologie che la comunità Internet ha sviluppato per proteggersi da esso. Ciò risolverebbe gli infiniti problemi politici che il Web provoca in quasi tutti i paesi. Di nuovo, mi trovo qui ad includere gli Stati Uniti in questo movimento, dato che noi, come paese, stiamo ovviamente cercando di limitare e di controllare Internet.
Gli Usa stanno creando un Internet virtuale contro gli hacker
Gli Stati Uniti stanno creando una versione virtuale di Internet con lo scopo di contrastare eventuali attacchi informatici.
Questo progetto, conosciuto come il National Cyber Range, è stato messo a punto dalla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la medesima agenzia federale che ha creato, una quarantina di anni fa, Internet. Questo nuovo sistema è in pratica un mini-simulatore Internet per mezzo del quale si posso attuare “giochi virtuali” di guerra cibernetica in maniera da verificare i diversi scenari e le tecnologie da impiegare in caso di attacchi informatici.
Come controllare la popolazione? Basta controllare i media
Nei paesi democratici dove i cittadini possono esprimersi liberamente con il voto, per poter controllare la popolazione è necessario avere accesso ad una parte consistente dei media.
In questo breve video girato durante uno dei corsi per le scuole di Marco Canestrari viene messo in evidenza il ruolo fondamentale della televisione come strumento di controllo.
In particolare al giorno d'oggi sono le televisioni la principale fonte informativa, perché solo una ridotta minoranza di persone legge libri e giornali o si informa tramite la rete.
In arrivo negli Usa la carta di identità specifica per chi usa Internet
Il Presidente Obama ha segnalato che darà al Ministero del Commercio USA (United States Commerce Department) l'autorità su una misura di cibersicurezza nazionale che ha proposto: quella di dare ad ogni americano una specifica carta di identità online.
In precedenza, gli altri candidati alla gestione del nuovo sistema sono stati la NSA e il Department of Homeland Security; Obama ha però annunciato che sarà il Commerce Department a farsene carico e questo dovrebbe far piacere ai gruppi che hanno sollevato preoccupazioni sugli Enti di sicurezza, vedendoli esplicare doppie funzioni di polizia ed intelligence.
Dipendenza da Internet: le preferenze degli italiani sono il gioco e il sesso
Romani sempre più dipendenti da Internet, veneziani dal gioco d’azzardo, milanesi schiavi dello shopping compulsivo e napoletani del sesso: questi i disturbi comportamentali che affliggono gli italiani. A mettere l’accento su questo trend delle dipendenze è l’ Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche.
La fascia di età più esposta al rischio di sviluppare questi disturbi comportamentali ed emotivi è quella compresa tra i 14 e i 45.
Internet sarà sempre più un mezzo di controllo
...Ricordate quando scrissi che Obama avrebbe avuto il potere di spegnere internet?
Ora arriva un’altra notizia, molto inquietante. Mentre noi italiani ci interroghiamo sul decreto intercettazioni, Obama pare intenzionato a dare all’Fbi il potere di intercettare Email e siti visitati di qualunque utente senza dover chiedere il permesso del giudice. Ufficialmente la norma riguarda sospetti terroristi, ma, giustamente, molte associazioni civili temono che questo potere venga usato indiscriminatamente, al punto che persino il New York Times ha criticato Obama, accusandolo di comportarsi come Bush.
E non è tutto.
In Islanda viene approvata la totale libertà di informazione in rete
Alle tre di quella notte, quando il parlamento è stato chiamato a votare, la deputata anarchica Birgitta Jonsdottir non era affatto certa che la sua proposta sarebbe passata. E un mese dopo ancora si chiede se tutti i colleghi avessero capito l'entità della sfida che la piccola Islanda si impegnava a lanciare all'universo mondo - a Stati di polizia e a compagnie petrolifere, al Pentagono e a grandi banche, giù giù digradando fino all'Italia di Silvio Berlusconi.
Perfect Citizen è il nuovo programma di sorveglianza tecnologico della NSA che prevede sensori e monitoraggio di massa
Negli Stati Uniti la discussione sul cyber-warfare e i presunti rischi corsi dalla cyber-sicurezza nazionale è in pieno divenire, ma stando a un articolo del Wall Street Journal (basato su fonti anonime e non confermate) la National Security Agency (NSA) si starebbe portando avanti con il lavoro. Con un progetto di sorveglianza massiva delle infrastrutture telematiche “sensibili” in mano a privati chiamato Perfect Citizen.
Censurare INTERNET: lo fanno i Cinesi perchè noi no?
“Se lo fa la Cina: Perché non possiamo farlo noi?”
Il Senatore Joe Lieberman, coautore di un disegno di legge che darebbe al Presidente Obama una “opzione killer” per oscurare parti di Internet, ha cercato di rassicurare ieri gli spettatori della CNN, su come fossero artificiose le preoccupazioni relative alla regolamentazione governativa sulla libertà di parola
Gli utenti Facebook si ribellano
Milioni di utenti di Facebook vengono sollecitati a partecipare, la prossima settimana (dal 24.5.10 data dell’articolo originale ndt), alla più drammatica «ripulita» della storia. A queste persone viene chiesto di terminare la loro assuefazione al “social network”, chiudendo i loro “accounts” e trasformando miliardi di video casalinghi, di fotografie e di «richieste di amicizia» in poco più che macerie digitali.
L'utilizzo eccessivo di Internet può portare a comportamenti compulsivi
Ci sono i “conviviali” che vogliono “incrementare” e “approfondire” le proprie relazioni, i “riservati” che ne fanno invece un uso “limitato e disincantato”, e gli “ipersocievoli” sempre “connessi con la propria rete di contatti". Ma tra i giovani utenti di Internet e in particolare dei social network ci sono anche i "collezionisti”, che del web fanno un uso “quasi compulsivo” per esibire i propri contenuti e allargare la cerchia di amicizie.
Perché facebook fa male
Dall'articolo di Maurizio Blondet la sua opinione sul tema FACEBOOK, condivisa da questa testata:
"(...) Ovviamente no, non sono su Facebook. Su Facebook c’è qualcuno che si spaccia per me, e risponde a mio nome.
Negli ultimi dodici mesi il 9 per cento degli utenti italiani è stato vittima di un furto di identità online
Da un sondaggio condotto online da YouGov per conto di VeriSign Inc., tra i principali fornitori di servizi di infrastruttura Internet a livello mondiale, risulta che il 9 per cento degli utenti italiani è stato vittima di un furto di identità online negli ultimi dodici mesi. Da questa analisi è emerso che alle vittime di frodi sono stati sottratti in media 353 euro e che nella metà dei casi non è stato ricevuto alcun rimborso monetario.
Google deve rispettare le leggi cinesi
Continua il braccio di ferro tra Google e le autorità cinesi che insistono sul fatto che il “gigante” americano di Internet debba continuare ad usare dei filtri per il suo motore di ricerca se vuole operare nel paese. “Abbiamo sempre mantenuto una politica di apertura e di benvenuto nei confronti degli investimenti esteri, ma il prerequisito deve essere il rispetto delle leggi vigenti in Cina”, ha detto ai giornalisti il portavoce del Ministero del Commercio, Yao Jian.
Bavaglio a Internet: la NUOVA ZELANDA lo INAUGURA..
I siti Infowars e Prisonplanet sono stati misteriosamente bloccati nello stesso momento in cui i filtri governativi sono stati attivati
Il governo della Nuova Zelanda ha implementato in tutta calma un filtro internet e sta spronando nel paese la ISP perché adotti la misura in una mossa che darebbe alle autorità il potere di limitare qualsiasi sito che ritengano opportuno.
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