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Globalizzazione
Cina: le ragioni del veto alle sanzioni delle Nazioni Unite sulla Siria
I media cinesi si schierano con il proprio governo e difendono il veto alle sanzioni delle Nazioni Unite sulla Siria. China Daily, Xinhua, Global Times: tutta la macchina propagandistica locale si muove con editoriali e commenti per sottolineare la correttezza della politica cinese in Medio Oriente.
“Come molti membri del consiglio, la Cina sostiene che, nelle attuali circostanze, porre un eccessivo accento sulle pressioni al governo siriano, pregiudica l'esito del dialogo ed imporre una qualsiasi soluzione non aiuterà a risolvere il problema siriano, ma può ulteriormente complicare la situazione”, ha dichiarato Li Baodong nei commenti rilasciati sul sito del Ministero degli Esteri.
Sempre più nazioni vorrebbe chiudere internet alla massa
Sta accadendo in Iran, ma gli USA sono a due passi da ciò
Ho sentito parlare per la prima volta del concetto di Internet nazionale più di un decennio fa, durante una visita alla sede della Internet Corporation for Assigned Names e Numbers (Icann) dove si parlava delle minacce a Internet. Era evidente allora, ed è evidente oggi che la maggior parte dei paesi, compresi gli Stati Uniti, avrebbero alla fine spento il “World Wide” Web per utilizzare invece le tecnologie che la comunità Internet ha sviluppato per proteggersi da esso. Ciò risolverebbe gli infiniti problemi politici che il Web provoca in quasi tutti i paesi. Di nuovo, mi trovo qui ad includere gli Stati Uniti in questo movimento, dato che noi, come paese, stiamo ovviamente cercando di limitare e di controllare Internet.
Monorchio propone di ipoteca le case degli italiani per ridurre il debito pubblico
Un'ipoteca sul 10% del patrimonio privato al posto di una tassa patrimoniale. Con l'obiettivo di ridurre il costo del debito pubblico prevedendo, in parallelo, un piccolo "bonus" ai proprietari che si trasformeranno in questo modo garanti di parte del debito.
L'ipotesi, che al momento è solo un'idea, è arrivata sul tavolo del primo confronto avviato al ministero dello Sviluppo con i ministri del Pdl. "Una proposta tra tante", spiega una fonte del dicastero che la ritiene poco percorribile. Che poi in serata afferma tranchant: "La proposta Monorchio non è stata né sarà presa in considerazione per il Dl Sviluppo". Ma a presentarla è stato l'ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio, che l'ha elaborata assieme all'esperto Guido Salerno.
Putin fa emettere un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros
Le speculazioni su questa notizia sono molte e le motivazioni penso siano più che legittime e motivate, la cosa che più dovrebbe far riflettere i Capi di stato occidentali è come ha fatto Putin a liberare la Russia da coloro che volevano portarla al totale sfascio economico-sociale e sbattere in galera tutti coloro che ci hanno tentato, sono forse i Lubawitschern che influenzano Putin?
Fatto sta è che Putin è leale alla Russia e al suo Popolo, non permetterà mai a nessuno sin quando ci sarà lui al comando in quella Nazione, di svendere la sua Patria e la Patria dei russi dalle grinfie del NWO, per questo ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros
Ecco come Mario Monti svenderà l'Italia alla Germania
Dopo il diktat della Merkel alla Grecia ormai siamo in guerra. Non con i carri armati ma con la finanza, che è pur sempre un’arma di distruzione di massa che a livello globale sta destabilizzando gli Stati sovrani, estromettendo dal potere governi democraticamenteeletti, costando cifre da capogiro a causa della speculazione e mietendo milioni di vittime.
Non sono morti ammazzati ma morti dentro: persone che perdono la certezza della vita, a cui viene lesa la dignità, che non sono più libere di scegliere, ridotte in povertà o alla fame, costrette alla solitudine dell’emigrazione o di chi non avrà mai una propria famiglia, comunque impossibilitate ad essere pienamente se stesse a casa propria.
Grazie al professor Mario Monti i caccia italiani potranno bombardare in Afghanistan
AFGHANISTAN, IL GOVERNO MONTI DÀ IL VIA LIBERA AI BOMBARDAMENTI: I NOSTRI 4 CACCIA SARANNO DOTATI ANCHE DI BOMBE. NON GLI BASTAVA SPARARE ORA POTRANNO ANCHE BOMBARDARE.. E DIRE CHE TEMPO FA SI PARLAVA DI RITIRO DALL'AFGHANISTAN MENTRE OGGI RAFFORZIAMO IL NOSTRO RUOLO IN QUESTA GUERRA INUTILE AD UN TERRORISMO FIGLIO DI QUELLI CHE LO STANNOCOMBATTENDO..L'INGANNO GLOBALE PROSEGUE!
Caro Monti ti scrivo..mi verrebbe da dire..Ma visto che siamo in condizioni del tutto lontane da ogni logica democratica mi risparmio anche quest'incipit così amichevole. E allora da cittadino mi incavolo e mi ritorno alla mente la mia costituzione dove c'è scritto a caratteri cubitali che l'Italia ripudia la guerra!
OCCUPY Forum Economico Internazionale di Davos
Alle elites politiche ed economiche che si incontreranno questa settimana a Davos (Svizzera) sarà chiesto di trovare urgentemente dei modi per riformare un sistema capitalista che è stato descritto come "obsoleto e fatiscente".
"Abbiamo un buco di mortalità in generale, abbiamo leve finanziare esagerate, abbiamo trascurato di investire nel futuro, abbiamo minato la coerenza sociale e siamo nel pericolo di perdere completamente la fgiducia delel future generazioni" ha detto Klaus Schwab, ha detto colui che ospita e ha fondato il forum annuale World Economic Forum.
L'India comprerà il petrolio iraniano e lo pagherà in oro
Pare che l’India abbia accettato di pagare in oro il petrolio che acquista dall’Iran, con una mossa diretta a proteggere Delhi dalle sanzioni inflitte dagli Stati Uniti ai paesi che commerciano con l’Iran. La Cina, altro acquirente del petrolio iraniano, potrebbe seguire l’esempio dell’India.
La rivelazione, da parte del sito internet israeliano DEBKAfile, afferma che l’Iran e l’India stanno negoziando con Cina e Russia alternative di supporto nel caso che l’Europa e gli Stati Uniti dovessero trovare il modo di bloccare il sistema di pagamento in oro.
L’operazione di Delhi è apparsa sorprendente, dal momento che precedentemente India e Iran avevano dichiarato che sarebbero passati allo yen e alla rupia. Il documento aggiunge che un altro grande importatore di petrolio iraniano, la Cina, potrebbe seguire l’esempio di Delhi.
L’Ue rinuncia al petrolio iraniano
I 27 ministri degli Esteri dell'Unione europea, riuniti oggi a Bruxelles, hanno approvato nuove sanzioni contro il programma nucleare portato avanti da Teheran. Si tratta dell'embargo petrolifero, ma sanzioni riguardano anche la banca centrale iraniana. “La pressione delle sanzioni è stata decisa con la finalità di fare in modo che l'Iran prenda sul serio la nostra richiesta di sedersi ad un tavolo delle trattative”, ha dichiarato Catherine Ashton, rappresentante della politica estera Ue.
Secondo quanto è stato deciso, i governi dell'Unione europea cesseranno di sottoscrivere nuovi contratti con l'Iran dal momento in cui le sanzioni verranno applicate, ossia probabilmente già da questa settimana, ma avranno la possibilità di onorare i contratti già esistenti fino al primo luglio.
Inquietante aumento di suicidi per ragioni economiche, ma i media fanno fatica a parlarne
Disperazione lucida e senso della dignità
Tema drammatico quello dei suicidi per ragioni economiche, con inquietante aumento di casi tanto nell'ambito della piccola e media imprenditoria, tanto nell'ambito della cosiddetta "gente comune" (come ad esempio persone improvvisamente senza lavoro, senza più redditi per andare avanti e per mantenere la propria famiglia, ma anche persone gettatesi giù dal balcone nell'imminenza di uno sfratto o all'arrivo dell'ufficiale giudiziario).
Quali gli strumenti per una prevenzione efficace di questo triste fenomeno?
Quali ammortizzatori sociali vanno predisposti e immediatamente resi disponibili per frenare questo abbandono a se stessi dei cittadini, prima che l'angoscia per una difficile situazione economica (ma molto spesso anche per una difficilissima situazione di mera sussistenza) si traduca in un atto di lucida disperazione?
La manovra di Mario Monti non tocca le lobby
Nel decreto anche tanti buchi neri. E niente interventi per Ferrovie, Autostrade e banche
Liberalizzazioni, certo, ma con juicio. Quello stesso giudizio che spesso porta a procrastinare, rinviare, rimandare qualcosa di fronte a grandi pressioni. Uno stile di governo a cui alla fine non è stato esente nemmeno Mario Monti.
Sergio Rizzo sul Corriere della Sera ci spiega in che ambiti il coltello del governo non ha tagliato un granché:
I media pilotati dagli illuminati programmano l’autodistruzione della donna
La mia generazione come quella di qualsiasi persona nata dopo gli anni 80 non è stata cresciuta dai genitori, ma dai media. I nostri genitori, hanno subito un lavaggio del cervello dal movimento liberal-femminista-ateo-estetico, sacrificandoci sull’altare della correttezza politica. Venne detto loro di non essere ‘oppressivi’ o ‘invadenti’ come successe ai loro genitori, concedendoci le nostre libertà e lasciandoci autonomia nella scelta del nostro personale cammino.
Molto Political Correct….Ma concretamente che successe? Siamo stati letteralmente gettati in pasto ai lupi (“travestiti da pecore”, aka la Fabian Society).
In mancanza di una guida o di un sistema di valori e con il disperato bisogno di averne uno, tipico di tutti i bambini, ci legammo all’unica forza che sembrò prendersi cura di noi – I media illuminati.
Negozi aperti di notte
Scriveva Marx, ai suoi tempi, che nella società capitalistica i paesi industrialmente più avanzati indicano agli altri il proprio avvenire. Chi è più avanti nello sviluppo anticipa trasformazioni e fenomeni che anche gli altri, più indietro nel processo di modernizzazione capitalistica, conosceranno qualche decennio più tardi.
Questa analisi-profezia, che ha resistito gagliardamente alla prova del tempo, sembrava essersi appannata nella seconda metà del XX secolo, quando un capitalismo incarnato e imbrigliato nelle culture e nelle istituzioni nazionali, sembrava dare a ciascun paese un proprio Sonderveg, come dicono i tedeschi, un proprio originale sentiero.
L’Italia è in declino, soluzioni a questo disastro sono urgentissime
A gennaio si terrà la seconda assemblea nazionale di “Alternativa”: esistiamo da poco più di un anno e ci riuniamo in una situazione di alta drammaticità, come sappiamo. Il nostro congresso si svolgerà nel pieno di una crisi senza precedenti, in un paese che sta in condizioni di crollo – senza precedenti anch’esse – dalla Seconda Guerra Mondiale, cioè dal momento in cui questo paese è nato come repubblica democratica. Una recentissima inchiesta sociologica illustra le caratteristiche del declino, che è molto più evidente e importante della caduta stessa della nostra economia, della recessione. È un declino sociale, morale, istituzionale. È un declino di fiducia della gran parte della popolazione.
Le cifre sono impressionanti. Crollano i livelli di fiducia nei partiti: solo il 4% dei cittadini italiani ha fiducia nei partiti, solo il 9% ha fiducia nel Giulietto ChiesaParlamento.
Nigel Farage: Cameron avrebbe dovuto dire a Mario Monti di dimettersi
In un’intervista esclusiva per PoliticsHome prima che si svolgesse il recente vertice tra David Cameron e Mario Monti, Il leader dell'UKIP Nigel Farage dice che il primo ministro avrebbe dovuto chiedere al suo omologo italiano di dimettersi. Farage infatti crede che il signor Monti non abbia “alcuna legittimità” e classifica la sua nomina come “un oltraggio”.
Supponiamo che David Cameron incontrasse un capo di stato Sudamericano, dove il Primo Ministro è democraticamente eletto, e il suo governo fosse rimosso e sostituito da amici di una potente élite, a questo punto probabilmente assisteremmo a un messaggio sull'importanza della democrazia con gli intenti di imporre sanzioni commerciali al fine di destabilizzare tale governo canaglia.
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