Manipolazioni

Attentato di Nizza: la magistratura distrugge le prove

Lug
26

Attentato di Nizza: la magistratura distrugge le proveLa magistratura francese ha ordinato al comune di Nizza di distruggere tutte le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza la notte dell’attentato.

Come? Non è possibile…

È stata la mia prima reazione. Ma è tutto vero. Parola del Figaro, che ne dà notizia e pubblicando un documento (lo vedete qui) che è autentico è stato confermato dalla magistratura che ha giustificato il provvedimento sostenendo che si devono evitare diffusioni incontrollate di immagini che possano ledere la dignità delle vittime o che possano essere usate a fini propagandistici dai terroristi.

Una giustificazione risibile: quelle immagini non sono pubbliche. Da notare che subito dopo l’attentato la direzione dell’antiterrorismo SDAT aveva inviato inviato dei server supplementari per archiviare le 30mila ore di filmati registrati quel giorno. È lo stesso SDAT che però ora ne sollecita la distruzione.

Il Figaro scrive che:

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Finlandia morente a causa dell'Euro

Lug
25

Finlandia morente a causa dell'EuroOra sappiamo che la Finlandia è nei guai.

Una serie di forti shock dal lato dell’offerta ha devastato l’economia. Quando Nokia è crollata sulla scia della crisi finanziaria del 2007-2008, creando un buco enorme nel Pil del paese, il governo ha risposto con un sostanziale sostegno fiscale.

Questo ha rovinato la sua già virtuosa posizione fiscale: in un anno è passata da un surplus del 6% a un deficit del 4%, e anche se il suo deficit da allora è leggermente migliorato, è ancora al di fuori dei parametri di Maastricht. A causa di questo, l’attuale governo – sotto la pressione degli eurocrati folli – sta attuando l’austerità fiscale, per portare il deficit al di sotto del 3% del Pil. Per un’economia che ha subito una grave diminuzione della sua capacità produttiva, questo è disastroso, scrive Frances Coppola, in un post ripreso su “Luogo Comune”. Che svela una verità drammatica: in Scandinavia, si salva solo chi sta lontano dall’euro, come la Svezia. E meglio ancora la Norvegia, che non è neppure nell’Ue.

In Finlandia, le misure di austerità non saranno in grado né di ridurre il deficit né di far ripartire l’economia, scrive Coppola. «Al contrario, provocheranno un’ulteriore riduzione dell’economia e, di conseguenza – è una questione di semplice aritmetica – provocheranno un aumento del deficit in percentuale sul Pil». La Finlandia è stata in recessione per quasi tutti gli ultimi quattro anni: «Quello di cui ha bisogno è una politica fiscale espansiva, non di salassi».

L’austerità? «È una strategia del tutto controproducente per un’economia che ha avuto danni sul fronte dell’offerta a causa di shock esogeni».

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David Icke: la realtà è un imbroglio e la percezione un inganno

Lug
24

L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione - LibroLe più complete rivelazioni sull'esistenza umana mai scritte prima d’ora

Il capolavoro di David Icke. Un libro che cambierà il mondo

Tra manipolazione occulta e stirpi ibride non umane, David Icke ci conduce al risveglio della consapevolezza.

David Icke, l’autore più controverso al mondo, ha trascorso l’ultimo quarto di secolo indagando i segreti dell’Universo e cercando di discernere le forze occulte che manipolano la nostra realtà. Ciò che prima era considerato ridicolo e superato viene ora finalmente riconosciuto come autorevole, così come Icke, figura fino a qualche tempo fa ridicolizzata, è oggi considerato un precursore dei nostri tempi.

In quest’opera di 435.000 parole, 1.000 pagine e più di 800 illustrazioni, Icke ci regala una vita di ricerche e intuizioni riguardo alla nostra realtà simulata, all’universo olografico e alle forze occulte non-umane che stanno manipolando la vita umana attraverso stirpi consanguinee di ibridi che riducono la nostra società in uno stato orwelliano di totale controllo e sottomissione.

Ciò che Icke illustra, attraverso una vasta gamma di soggetti, persone ed eventi, sempre interconnessi tra loro, è quella consapevolezza che fornisce all’umanità gli strumenti per fermare il dilagare di questo incubo e per riportare il mondo a ciò che era originariamente e che sarà di nuovo: un luogo d’amore, armonia, pace e consapevolezza illuminata.

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Attentato di Nizza: le accuse di Libération

Lug
22

Le accuse di LibérationIl governo francese ha mentito sulle misure di sicurezza a Nizza. E non si tratta di speculazioni ma del risultato di un’inchiesta accurata dei colleghi di Libération.

Per giorni il primo ministro Valls e il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve hanno ripetuto che il varco all’inizio della zona pedonale della proménade des anglaise era presidiata dalla polizia nazionale che impediva l’accesso a qualunque veicolo. Infatti il comunicato del 16 luglio afferma che

“Il controllo del perimetro era affidato nei punti più sensibili a delle squadre della polizia nazionale rinforzate da effettivi di quella municipale. Era il caso del punto d’entrata del camion, dove vigeva un divieto d’accesso materializzatosi nel posizionamento di veicoli che bloccavano l’ingresso. Il camion ha forzato il passaggio salendo sul marciapiede”.

Libération, citando numerose testimonianze suffragate da immagini, dimostra che non è andata così.

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“Suicidato” Guccifer per aver hackerato le email della Clinton

Lug
20

Hillary Clinton e Marcel Lazar LehelGuccifer, l’eroico hacker rumeno attualmente detenuto per esser penetrato nella posta personale di Hillary Clinton, è stato “suicidato” nella cella dove era detenuto in Virginia, negli Stati Uniti.

Guccifer, pseudonimo di Marcel Lazar Lehel, aveva 44 anni, era riuscito a violare la sicurezza informatica di siti governativi statunitensi e di altre persone importanti, smascherando i loro sordidi traffici.

Guccifer era riuscito a penetrare in molti profili, tra questi: Colin Powell, George Tenet, Richard Armitage, John Negroponte e vari membri della famiglia Rockefeller.

Il 20 marzo 2013, aveva violato con successo l’account di posta elettronica di Sidney Blumenthal, ex assistente di Bill Clinton. Rese pubblici appunti privati della corrispondenza tra Blumenthal e l’allora Segretario di Stato Hillary Clinton sugli eventi accaduti in Libia, tra cui la strage di Bengasi.

Nel mese di marzo 2016, dopo che gli USA erano riusciti a individuare il suo indirizzo IP, il governo degli Stati Uniti ne aveva chiesto l’estradizione. La Romania concesse l’estradizione temporanea per un periodo di diciotto mesi e fidandosi del paese alleato in seno alla Nato, Bucarest consegnò Guccifer alle autorità statunitensi che lo sottoposero alla prima udienza processuale del primo aprile scorso.

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Marco Travaglio: tutti raccontano bugie...

Lug
19

Marco TravaglioCi avete fatto caso? Il Grand Guignol di Nizza come il fallito golpe in Turchia li abbiamo vissuti in diretta, com’è ormai consueto nell’era del Grande Fratello, fra tv, social network, videotelefonini e telecamere fisse. Eppure mai come da quando ci pare di sapere tutto, non sappiamo nulla.

Perché tutti mentono. Tutti.

Si pensava che l’homo videns di cui parlò Giovanni Sartori fosse almeno più immune dei suoi antenati alle bugie. Invece ne è vieppiù ostaggio, perché non sa neppure di non sapere. Crede di sapere tutto, dunque non cerca di saperne un po’ di più. O sospetta di sapere cose false, ma cade in preda alle leggende metropolitane del complottismo e della dietrologia, tanto false quanto affascinanti, dunque ritenute credibili come estrema reazione alle verità ufficiali, palesemente farlocche. Mente lo Stato Islamico, cioè l’Isis, quando 48 ore dopo la strage di Nizza comunica che il franco-tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel “era un nostro soldato”.

Da quanto accertato finora, non lo era affatto: non era uno jihadista inquadrato, era un pessimo musulmano, beveva come una spugna, andava a donne, non rispettava il Ramadan, nessuno l’ha mai visto in moschea.

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VIDEO: ATTENTATO A NIZZA. L'altra verità

Lug
18

ATTENTATO A NIZZAEnnesima puntata del serial del terrore inventato la cui esistenza è dovuta esclusivamente ai media mondiali posseduti al novanta per cento da sole sei corporations di proprietà di ebrei sionisti e dal fatto che sia legale riprendere delle esercitazioni spacciandole per eventi terroristici reali, come è previsto nell'emendamento allo S.M.A. firmato da Obama nel gennaio del 2013.

In questo ed altri casi simili tutti i video disponibili sono di scarsa qualità e durata per impedire un'analisi approfondita di ciò che ci viene proposto come reale.

Il camion, alla fine di percorso di due chilometri di strage senza neanche una gomma bucata, finisce la sua corsa a ridosso di un gruppo di persone.

Di primo acchito sembra difficile poter parlare di falso guardando certi filmati, ma vale il discorso fatto per Parigi e Bruxelles.

Se morti ci sono, vanno attribuiti agli stessi che hanno artefatto la scena del delitto incompatibile con i presunti effetti provocati dall'avere investito, mutilato, trascinato più di ottanta corpi. Il camion infatti non presenta traccie di sangue. Il parabrezza è crivellato dai colpi della polizia ma dalla parte sbagliata, cioè sul lato del passeggero. Mentre il finestrino laterale, oggetto di numerosi spari di arma da fuoco, sembra intatto.

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Attentato di Nizza: Mohamed Lahouaiej Bouhel non era li. Chi è il vero attentatore?

Lug
17

Mohamed Lahouaiej BouhelUn video pubblicato tramite YouTube pone un inquietante interrogativo sull’identità dell’autore della strage di Nizza, identificato come Mohamed Lahouaiej Bouhlel, tunisino di 31 anni, originario di Msakna, un paesino nei pressi di Sousse.

Nel video, della durata di 40 secondi, visionato da askanews, un uomo che sembra davvero corrispondere nei tratti del volto a Bouhel, spiega di avere appreso la notizia dell’attentato e di essere assolutamente estraneo ai fatti di Nizza.

“Ho visto la mia fotografia su Facebook, indicata come quella dell’autore della strage di Nizza. Voglio dirvi che io mi trovo a Msakna, a Sud di Sousse, e non so assolutamente nulla di questa vicenda. Vi prego per favore di fare accertamenti prima di mettere nei guai la gente”, dice l’uomo.

Nel video vengono poi mostrate immagini riprese dell’automobile su cui sta viaggiando, per provare che si tratti davvero del piccolo centro in Tunisia.

Un uomo che si presentava come Mohamed Lahouaiej Bouhel aveva tra l’altro riferito a fine 2013 di avere smarrito carta d’identità e patente.

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Attentato di Nizza: riflessioni

Lug
16

Attentato di Nizza14 Luglio 2016, durante la festa nazionale, a Nizza, sulla Promenade des Anglais, c’è stato l’ennesimo attentato terroristico sul suolo francese.

Iniziamo nel ricordare che Hillary Clinton ammise apertamente che al-qaeda è una loro creazione.

Killary Klinton ammette che al-qaeda è una loro creazione.

Muammar Gheddafi e Bahshar Al-Assad ci avevano avvertito!

E merdanyahu che profetizzo che il terrorismo arriverà in Francia se non sarete solidali con israele, ancor prima degli attacchi al Bataclan?? Ne vogliamo parlare?

Merdanyahu: Il terrorismo arriverà in Francia.

E Obama che dichiara: stiamo addestrando l’Isis ne vogliamo parlare???

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I sette vantaggi se ti liberi di Facebook

Lug
14

Stress FacebookI social media possono essere un ottimo strumento per tenersi in contatto con la gente, fare nuove amicizie, socializzare in modo efficace e informare ed essere d’aiuto divulgando notizie, articoli, video che possono in qualche modo aprire ad una visuale più ampia.

Purtroppo non tutti lo usano in questo modo. Per molti, il controllo di Facebook è diventato quasi come un lavoro. Essi per hobby, vanno a vedere cosa fanno gli altri ed alcuni diventano così ossessionati da sapere esattamente quello che sta succedendo nella vita di molte persone. Essi svolgono tutti i giochi e seguono tutte le novità proposte dal social. Questa persona potresti essere tu o qualcuno che conosci. Se fosse così, allora forse è il momento di smettere.

Qui ci sono 7 cose che accadranno una volta che smetterai di controllare costantemente Facebook.

1. Riaquiserai il controllo del tuo cervello.

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Michael Gove: "in Gran Bretagna metterò fine alla libera circolazione"

Lug
03

"Metterò fine alla libera circolazione". Lo ha detto Michael Gove, ministro britannco della Giustizia, spiegando il suo programma da candidato alla leadership Tory. “Introdurrò un sistema di punti all'australiana e ridurrò i numeri” degli immigrati.

Gove si presenta come il “candidato del cambiamento” alla guida del Partito Conservatore e del governo britannico. La sfida, dopo il voto, è quella del “cambiamento”, ha insistito, predicando “ottimismo”.

L'economia britannica “si basa su fondamenti solidi”, ha detto, dandone merito al premier dimissionario David Cameron e al cancelliere dello Scacchiere, George Osborne e attribuendo al governatore della Bank Of England, Mark Carney, la convinzione che il Paese “sia pronto alla transizione” verso l'uscita dall'Ue.

In ogni modo ha ammesso che si tratta di una grande sfida, sottolineando però che “il popolo ci ha chiesto una nuova direzione” di “ricostruire la nostra democrazia”. Non può essere “business as usual”, ha rimarcato.

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Eugenio Benetazzo: riflessioni sul Brexit

Lug
02

Eugenio Benetazzo: riflessioni sul blrexitVi ricordate quando è caduto il muro di Berlino, un evento che ha dato avvio alla fine del comunismo e dell’Unione Sovietica: in qualche modo il fenomeno Brexit impatta su tutto il mondo con una dinamica similare, se non peggiore.

Inutile far finta di niente, nonostante i vari proclami istituzionali ex post esito, se dovessi scommettere sulla fine dell’Unione Europea nei prossimi tre anni andrei giù pesante con il carico da novanta. Ha ragione Soros, il progetto di coesione europea, al momento, si può considerare naufragato ed il tanto ostracizzato dissolution risk è più che mai dietro l’angolo.

Francia, Finlandia, Austria, Olanda, Ungheria e magari anche Italia, si sprecheranno nei prossimi diciotto mesi i tentativi di emulazione da parte di altre nazioni con altrettanto esito analogo. Chi preoccupa maggiormente è proprio la Francia il prossimo anno, con un nuovo governo verosimilmente di stampo nazionalista il cui obiettivo è proprio la rottura istituzionale con questa Europa.

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Sotto inchiesta le 4 mln di firme per rifare il referendum Brexit

Lug
01

Sotto inchiesta le 4 mln di firme per rifare il referendum BrexitA poche ore dal referendum che in Gran Bretagna avrebbe sancito l'uscita della stessa dalla U.E., sulla piattaforma di petizioni del governo britannico è comparsa una petizione per annullare il referendum e rifarne un secondo.

Ovviamente la ridicola iniziativa ha suscitato feroci ironie sul web ("E se al secondo turno vince il “Remain”, fanno la “bella” oppure vanno ai rigori?"), e qualcuno si è divertito a proporre sulla stessa piattaforma, provocatoriamente, altre petizioni (esempio geniale: “Ridisputare la battaglia di Hastings del 1066 perché non sono soddisfatto del risultato”).

I moderatori della piattaforma hanno comprensibilmente bloccato queste iniziative provocatorie, però è incomprensibile che abbiano lasciato quella originale che vorrebbe un secondo referendum... e dico “incomprensibile” perché non esiste nulla di più sovversivo ed antidemocratico di un'iniziativa che voglia “democraticamente” sovvertire i risultati di una voto popolare, giusto o sbagliato che sia.

A parte queste sacrosante perplessità, altre ne sorgono sulle modalità con cui questi voti vengono raccolti, con la possibilità di chiunque (da tutto il mondo) di intrufolarsi per votare, spacciandosi per un cittadino britannico.

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Post brexit: le dichiarazioni guerrafondaie dei nazi-UE

Giu
30

Nazi UeLo storico voto del brexit ha avuto un altro vantaggio. L’UE ha definitivamente mostrato la sua natura, assimilabile solo ad un altro totalitarismo ben conosciuto: il nazismo.

L’UE oggi è un ordinamento di carattere spiccatamente imperialista che punta a sottomettere chiunque non si pieghi al proprio volere, che poi non è altro che quello della grande finanza. In sostanza, come ho riferito al Parlamento Europeo davanti al gruppo EFDD, l’UE è il primo totalitarismo finanziario della storia.

Proprio su questo punto si nota la differenza principale tra il nazismo “storico” e questo nuovo modello. Mentre il nazismo nasceva come risposta al neoliberismo, questa nuova dittatura è propriamente l’essenza del neoliberismo e punta a distruggere ogni altro Stato nazionale che osi rifiutare il mantra del mercato “uber alles” (sopra tutto!).

Lo scopo principale di questo pezzo è quello di riportare le dichiarazioni rilasciate, a vario titolo, dagli esponenti di questa oscena dittatura contro la Gran Bretagna, esse meritano di essere riepilogate, perché si tratta di vere e proprie dichiarazioni di guerra. Cominciamo questa oscena rassegna.

Juncker, il Presidente con evidenti problemi con l’alcol della Commissione Europea, ha subito gettato benzina sul fuoco precisando che “non sarà un divorzio consensuale”. Si è poi lanciato anche in una chiarissima minaccia: “presto dimostreremo che Londra stava meglio dentro l’Unione”.

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In Gran Bretagna hanno fatto il referendum. In Italia non si può

Giu
24

Dittatura in ItaliaMentre godiamo per conto terzi per il Brexit al 52% con il VotedLeave, è amarissimo ricordare che:

1. L'Italia non può indire referendum popolari su trattati internazionali

2. che il nostro conducator Matteo Renzi ci sodomizza di prima mattina rassicurandoci con la vasellina che la Ue «Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa e il nostro futuro»

3. che essendo l'Italia un paese di sudditi per default, anche senza l'Ue e grazie alla Nato, ancora attendiamo l'attuazione del risultato del Referendum sull'Acqua Pubblica del 2011, quindi c'è poco da esultare per i referendum altrui

4. che lo siamo al punto, sudditi, da esserci subiti quasi in silenzio un Presidente della Repubblica da impeachement e ci difetta la pratica della democrazia al punto di aver perfino tifato un Monti imposto contro un Berlusconi votato, poi un veloce ed etereo Letta, subito silurato perché poco pugnace, e l'attuale governo Renzi.

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