Manipolazioni

Il flash del cellulare causa la morte selettiva di alcuni neuroni

Ago
23

Flash del cellulareAbbiamo già parlato nelle nostre pagine dei danni provocati dalle onde elettromagnetiche emesse dagli smartphone, ora è il turno di qualcosa che tutti credono innocuo ma in realtà cela pericoli nascosti: il suo flash.

Se confrontato col flash di una comune macchina fotografica, la prima cosa che si nota è la sua potenza, soprattutto se si pensa che è grande un paio di millimetri.

Sarà capitato a tutti voi dopo una foto notturna scattata con lo smartphone di non riuscire a tenere gli occhi aperti, sconvolti dalla potenza della luce, e quando poi andate a vedere la foto tutto sommato non è neanche un granché.

Il perché è presto detto, ma prima bisogna fare una parentesi tecnica e addentrarsi nella tecnologia degli smartphone.

A differenza dei cellulari tradizionali infatti, gli smartphone sono sostanzialmente dei piccoli computer controllati dalle app, e anche il flash non fa eccezione.

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La Nasa avrebbe cancellato gli ufo da alcune foto

Ago
15

UfoAlcune immagini spaziali provenienti dalla Luna sarebbero state manipolate dalla Nasa al fine di non rivelare la presenza di Ufo.

Il dottor Ken Johnston era un consulente impiegato da Brown & Root, nel Lunar Receiving Laboratory, del NASA Johnson Center nel 1971. L'ex consulente della Nasa fu coinvolto nella memorizzazione e catalogazione delle immagini realizzate durante la missione Apollo sulla luna.

Un aspetto importante del suo lavoro fu quello di confezionare e spedire campioni lunari per laboratori scientifici. Proprio durante questo periodo, cosi come racconta anche 'express.co', egli sostiene di aver visto i tecnici della NASA manipolare le immagini provenienti dallo spazio, allo scopo di eliminare qualsiasi anomalia relativa alla presenza di Ufo. Egli sostiene inoltre di essere stato a conoscenza di altre anomalie presenti tra le foto e i filmati originali rispetto a quelli mostrati all'opinione pubblica.

Le rivelazioni dell'ex consulente

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Qualità della vita in Italia: come nel Medioevo

Ago
04

In Italia come nel MedioevoPrima il posto fisso, poi il risparmio privato, infine la casa di proprietà.

Ci hanno abituato a pensare che il lavoro stabile sia anacronistico, una dimensione nostalgica e inadatta alle dinamiche del Terzo Millennio (il Jobs act legalizza il precariato permanente e il licenziamento arbitrario).

Fatevene una ragione ci hanno detto. E ce la siamo fatta.

Ci stanno abituando a pensare che il bail-in sia una cosa buona e giusta (tradotto: le banche perdono giocando d’azzardo, i clienti pagano il conto, tutto a norma di legge. E ce ne stiamo facendo una ragione.

E ora vogliono abituarci a vivere tutti in affitto.

Anzi: a considerare una fortuna riuscire a pagare un affitto, così come ormai si considera un privilegiato chi riesce a raccattare qualche voucher. E, a quanto pare, ce ne faremo una ragione.

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Il pensiero delle masse viene adattato al pensiero dominante

Lug
28

Programmazione mentaleLa fusione delle aziende mediatiche, nelle ultime decadi, ha generato una ristretta ma potente oligarchia di gruppi di controllo. Gli spettacoli televisivi che seguiamo, la musica che ascoltiamo, i film che guardiamo e i giornali che leggiamo, sono tutti prodotti da cinque corporations, che in questo modo riescono a creare una standardizzazione e un’omologazione del pensiero umano.

I proprietari di questi gruppi di controllo hanno legami stretti con le élites di potere, di cui in molti casi fanno parte integrante. Possedendo gran parte dei media in grado di raggiungere le masse, hanno il potere di creare nelle menti delle persone una singola e coesa visione del mondo, generando questa “standardizzazione del pensiero umano”.

Persino movimenti o stili considerati marginali, sono spesso estensioni del “pensiero mainstream”. I mass media producono loro stessi dei finti ribelli, che fanno parte del medesimo establishment e non lo mettono mai veramente in discussione. Gli artisti, le creazioni e le idee che non si adattano al pensiero dominante, vengono invece inesorabilmente rifiutate e dimenticate dai gruppi di controllo, che le fanno gradualmente scomparire dalla società, mentre le idee che sono giudicate adatte ad essere accettate dalla società, sono abilmente vendute alle masse con lo scopo di farle diventare norme ovvie.

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Attentato di Nizza: la magistratura distrugge le prove

Lug
26

Attentato di Nizza: la magistratura distrugge le proveLa magistratura francese ha ordinato al comune di Nizza di distruggere tutte le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza la notte dell’attentato.

Come? Non è possibile…

È stata la mia prima reazione. Ma è tutto vero. Parola del Figaro, che ne dà notizia e pubblicando un documento (lo vedete qui) che è autentico è stato confermato dalla magistratura che ha giustificato il provvedimento sostenendo che si devono evitare diffusioni incontrollate di immagini che possano ledere la dignità delle vittime o che possano essere usate a fini propagandistici dai terroristi.

Una giustificazione risibile: quelle immagini non sono pubbliche. Da notare che subito dopo l’attentato la direzione dell’antiterrorismo SDAT aveva inviato inviato dei server supplementari per archiviare le 30mila ore di filmati registrati quel giorno. È lo stesso SDAT che però ora ne sollecita la distruzione.

Il Figaro scrive che:

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Finlandia morente a causa dell'Euro

Lug
25

Finlandia morente a causa dell'EuroOra sappiamo che la Finlandia è nei guai.

Una serie di forti shock dal lato dell’offerta ha devastato l’economia. Quando Nokia è crollata sulla scia della crisi finanziaria del 2007-2008, creando un buco enorme nel Pil del paese, il governo ha risposto con un sostanziale sostegno fiscale.

Questo ha rovinato la sua già virtuosa posizione fiscale: in un anno è passata da un surplus del 6% a un deficit del 4%, e anche se il suo deficit da allora è leggermente migliorato, è ancora al di fuori dei parametri di Maastricht. A causa di questo, l’attuale governo – sotto la pressione degli eurocrati folli – sta attuando l’austerità fiscale, per portare il deficit al di sotto del 3% del Pil. Per un’economia che ha subito una grave diminuzione della sua capacità produttiva, questo è disastroso, scrive Frances Coppola, in un post ripreso su “Luogo Comune”. Che svela una verità drammatica: in Scandinavia, si salva solo chi sta lontano dall’euro, come la Svezia. E meglio ancora la Norvegia, che non è neppure nell’Ue.

In Finlandia, le misure di austerità non saranno in grado né di ridurre il deficit né di far ripartire l’economia, scrive Coppola. «Al contrario, provocheranno un’ulteriore riduzione dell’economia e, di conseguenza – è una questione di semplice aritmetica – provocheranno un aumento del deficit in percentuale sul Pil». La Finlandia è stata in recessione per quasi tutti gli ultimi quattro anni: «Quello di cui ha bisogno è una politica fiscale espansiva, non di salassi».

L’austerità? «È una strategia del tutto controproducente per un’economia che ha avuto danni sul fronte dell’offerta a causa di shock esogeni».

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David Icke: la realtà è un imbroglio e la percezione un inganno

Lug
24

L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione - LibroLe più complete rivelazioni sull'esistenza umana mai scritte prima d’ora

Il capolavoro di David Icke. Un libro che cambierà il mondo

Tra manipolazione occulta e stirpi ibride non umane, David Icke ci conduce al risveglio della consapevolezza.

David Icke, l’autore più controverso al mondo, ha trascorso l’ultimo quarto di secolo indagando i segreti dell’Universo e cercando di discernere le forze occulte che manipolano la nostra realtà. Ciò che prima era considerato ridicolo e superato viene ora finalmente riconosciuto come autorevole, così come Icke, figura fino a qualche tempo fa ridicolizzata, è oggi considerato un precursore dei nostri tempi.

In quest’opera di 435.000 parole, 1.000 pagine e più di 800 illustrazioni, Icke ci regala una vita di ricerche e intuizioni riguardo alla nostra realtà simulata, all’universo olografico e alle forze occulte non-umane che stanno manipolando la vita umana attraverso stirpi consanguinee di ibridi che riducono la nostra società in uno stato orwelliano di totale controllo e sottomissione.

Ciò che Icke illustra, attraverso una vasta gamma di soggetti, persone ed eventi, sempre interconnessi tra loro, è quella consapevolezza che fornisce all’umanità gli strumenti per fermare il dilagare di questo incubo e per riportare il mondo a ciò che era originariamente e che sarà di nuovo: un luogo d’amore, armonia, pace e consapevolezza illuminata.

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Attentato di Nizza: le accuse di Libération

Lug
22

Le accuse di LibérationIl governo francese ha mentito sulle misure di sicurezza a Nizza. E non si tratta di speculazioni ma del risultato di un’inchiesta accurata dei colleghi di Libération.

Per giorni il primo ministro Valls e il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve hanno ripetuto che il varco all’inizio della zona pedonale della proménade des anglaise era presidiata dalla polizia nazionale che impediva l’accesso a qualunque veicolo. Infatti il comunicato del 16 luglio afferma che

“Il controllo del perimetro era affidato nei punti più sensibili a delle squadre della polizia nazionale rinforzate da effettivi di quella municipale. Era il caso del punto d’entrata del camion, dove vigeva un divieto d’accesso materializzatosi nel posizionamento di veicoli che bloccavano l’ingresso. Il camion ha forzato il passaggio salendo sul marciapiede”.

Libération, citando numerose testimonianze suffragate da immagini, dimostra che non è andata così.

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“Suicidato” Guccifer per aver hackerato le email della Clinton

Lug
20

Hillary Clinton e Marcel Lazar LehelGuccifer, l’eroico hacker rumeno attualmente detenuto per esser penetrato nella posta personale di Hillary Clinton, è stato “suicidato” nella cella dove era detenuto in Virginia, negli Stati Uniti.

Guccifer, pseudonimo di Marcel Lazar Lehel, aveva 44 anni, era riuscito a violare la sicurezza informatica di siti governativi statunitensi e di altre persone importanti, smascherando i loro sordidi traffici.

Guccifer era riuscito a penetrare in molti profili, tra questi: Colin Powell, George Tenet, Richard Armitage, John Negroponte e vari membri della famiglia Rockefeller.

Il 20 marzo 2013, aveva violato con successo l’account di posta elettronica di Sidney Blumenthal, ex assistente di Bill Clinton. Rese pubblici appunti privati della corrispondenza tra Blumenthal e l’allora Segretario di Stato Hillary Clinton sugli eventi accaduti in Libia, tra cui la strage di Bengasi.

Nel mese di marzo 2016, dopo che gli USA erano riusciti a individuare il suo indirizzo IP, il governo degli Stati Uniti ne aveva chiesto l’estradizione. La Romania concesse l’estradizione temporanea per un periodo di diciotto mesi e fidandosi del paese alleato in seno alla Nato, Bucarest consegnò Guccifer alle autorità statunitensi che lo sottoposero alla prima udienza processuale del primo aprile scorso.

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Marco Travaglio: tutti raccontano bugie...

Lug
19

Marco TravaglioCi avete fatto caso? Il Grand Guignol di Nizza come il fallito golpe in Turchia li abbiamo vissuti in diretta, com’è ormai consueto nell’era del Grande Fratello, fra tv, social network, videotelefonini e telecamere fisse. Eppure mai come da quando ci pare di sapere tutto, non sappiamo nulla.

Perché tutti mentono. Tutti.

Si pensava che l’homo videns di cui parlò Giovanni Sartori fosse almeno più immune dei suoi antenati alle bugie. Invece ne è vieppiù ostaggio, perché non sa neppure di non sapere. Crede di sapere tutto, dunque non cerca di saperne un po’ di più. O sospetta di sapere cose false, ma cade in preda alle leggende metropolitane del complottismo e della dietrologia, tanto false quanto affascinanti, dunque ritenute credibili come estrema reazione alle verità ufficiali, palesemente farlocche. Mente lo Stato Islamico, cioè l’Isis, quando 48 ore dopo la strage di Nizza comunica che il franco-tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel “era un nostro soldato”.

Da quanto accertato finora, non lo era affatto: non era uno jihadista inquadrato, era un pessimo musulmano, beveva come una spugna, andava a donne, non rispettava il Ramadan, nessuno l’ha mai visto in moschea.

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VIDEO: ATTENTATO A NIZZA. L'altra verità

Lug
18

ATTENTATO A NIZZAEnnesima puntata del serial del terrore inventato la cui esistenza è dovuta esclusivamente ai media mondiali posseduti al novanta per cento da sole sei corporations di proprietà di ebrei sionisti e dal fatto che sia legale riprendere delle esercitazioni spacciandole per eventi terroristici reali, come è previsto nell'emendamento allo S.M.A. firmato da Obama nel gennaio del 2013.

In questo ed altri casi simili tutti i video disponibili sono di scarsa qualità e durata per impedire un'analisi approfondita di ciò che ci viene proposto come reale.

Il camion, alla fine di percorso di due chilometri di strage senza neanche una gomma bucata, finisce la sua corsa a ridosso di un gruppo di persone.

Di primo acchito sembra difficile poter parlare di falso guardando certi filmati, ma vale il discorso fatto per Parigi e Bruxelles.

Se morti ci sono, vanno attribuiti agli stessi che hanno artefatto la scena del delitto incompatibile con i presunti effetti provocati dall'avere investito, mutilato, trascinato più di ottanta corpi. Il camion infatti non presenta traccie di sangue. Il parabrezza è crivellato dai colpi della polizia ma dalla parte sbagliata, cioè sul lato del passeggero. Mentre il finestrino laterale, oggetto di numerosi spari di arma da fuoco, sembra intatto.

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Attentato di Nizza: Mohamed Lahouaiej Bouhel non era li. Chi è il vero attentatore?

Lug
17

Mohamed Lahouaiej BouhelUn video pubblicato tramite YouTube pone un inquietante interrogativo sull’identità dell’autore della strage di Nizza, identificato come Mohamed Lahouaiej Bouhlel, tunisino di 31 anni, originario di Msakna, un paesino nei pressi di Sousse.

Nel video, della durata di 40 secondi, visionato da askanews, un uomo che sembra davvero corrispondere nei tratti del volto a Bouhel, spiega di avere appreso la notizia dell’attentato e di essere assolutamente estraneo ai fatti di Nizza.

“Ho visto la mia fotografia su Facebook, indicata come quella dell’autore della strage di Nizza. Voglio dirvi che io mi trovo a Msakna, a Sud di Sousse, e non so assolutamente nulla di questa vicenda. Vi prego per favore di fare accertamenti prima di mettere nei guai la gente”, dice l’uomo.

Nel video vengono poi mostrate immagini riprese dell’automobile su cui sta viaggiando, per provare che si tratti davvero del piccolo centro in Tunisia.

Un uomo che si presentava come Mohamed Lahouaiej Bouhel aveva tra l’altro riferito a fine 2013 di avere smarrito carta d’identità e patente.

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Attentato di Nizza: riflessioni

Lug
16

Attentato di Nizza14 Luglio 2016, durante la festa nazionale, a Nizza, sulla Promenade des Anglais, c’è stato l’ennesimo attentato terroristico sul suolo francese.

Iniziamo nel ricordare che Hillary Clinton ammise apertamente che al-qaeda è una loro creazione.

Killary Klinton ammette che al-qaeda è una loro creazione.

Muammar Gheddafi e Bahshar Al-Assad ci avevano avvertito!

E merdanyahu che profetizzo che il terrorismo arriverà in Francia se non sarete solidali con israele, ancor prima degli attacchi al Bataclan?? Ne vogliamo parlare?

Merdanyahu: Il terrorismo arriverà in Francia.

E Obama che dichiara: stiamo addestrando l’Isis ne vogliamo parlare???

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I sette vantaggi se ti liberi di Facebook

Lug
14

Stress FacebookI social media possono essere un ottimo strumento per tenersi in contatto con la gente, fare nuove amicizie, socializzare in modo efficace e informare ed essere d’aiuto divulgando notizie, articoli, video che possono in qualche modo aprire ad una visuale più ampia.

Purtroppo non tutti lo usano in questo modo. Per molti, il controllo di Facebook è diventato quasi come un lavoro. Essi per hobby, vanno a vedere cosa fanno gli altri ed alcuni diventano così ossessionati da sapere esattamente quello che sta succedendo nella vita di molte persone. Essi svolgono tutti i giochi e seguono tutte le novità proposte dal social. Questa persona potresti essere tu o qualcuno che conosci. Se fosse così, allora forse è il momento di smettere.

Qui ci sono 7 cose che accadranno una volta che smetterai di controllare costantemente Facebook.

1. Riaquiserai il controllo del tuo cervello.

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Michael Gove: "in Gran Bretagna metterò fine alla libera circolazione"

Lug
03

"Metterò fine alla libera circolazione". Lo ha detto Michael Gove, ministro britannco della Giustizia, spiegando il suo programma da candidato alla leadership Tory. “Introdurrò un sistema di punti all'australiana e ridurrò i numeri” degli immigrati.

Gove si presenta come il “candidato del cambiamento” alla guida del Partito Conservatore e del governo britannico. La sfida, dopo il voto, è quella del “cambiamento”, ha insistito, predicando “ottimismo”.

L'economia britannica “si basa su fondamenti solidi”, ha detto, dandone merito al premier dimissionario David Cameron e al cancelliere dello Scacchiere, George Osborne e attribuendo al governatore della Bank Of England, Mark Carney, la convinzione che il Paese “sia pronto alla transizione” verso l'uscita dall'Ue.

In ogni modo ha ammesso che si tratta di una grande sfida, sottolineando però che “il popolo ci ha chiesto una nuova direzione” di “ricostruire la nostra democrazia”. Non può essere “business as usual”, ha rimarcato.

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