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Obama impone all'Ue di inasprire le sanzioni contro la Russia

Obama - Unione EuropeaObama: cancelleremo l’accordo di libero scambio, se l’Europa non dovesse cedere

Gli Stati Uniti minacciano l’Unione Europea con un primo ciclo di sanzioni, in caso la UE non dovesse imporre misure più dure contro la Russia. Secondo il portavoce della Casa Bianca, “l’esitazione europea nella decisione di imporre nuove sanzioni contro la Russia” potrebbe portare gli USA a interferire nel commercio fra le due sponde dell’Atlantico settentrionale.

Se l’Europa non dovesse aumentare il livello delle sanzioni prima di domenica, a partire dalla prossima settimana entreranno in vigore ampie restrizioni sulle operazioni commerciali transatlantiche.

Secondo il presidente statunitense Barack Obama, l’estensione delle sanzioni non è qualcosa di insolito, “perché gli Stati canaglia, come la Russia, hanno bisogno di sanzioni maggiori per cedere”. Durante la conferenza stampa, nella quale ha rivolto queste pesanti critiche al governo del presidente Vladimir Putin, Obama ha giustificato anche l’adozione di misure restrittive contro gli europei.

L'Italia è in mani cinesi

L'Italia è in mani cinesiOggi sulla stampa viene annunciata la chiusura del cerchio: lo Stato cinese direttamente o per il tramite di proprie aziende sistemiche ha acquisito il 2% circa anche di Generali.

Ora possiamo ben dire che il sistema Cina ha dichiarato espressamente il proprio interesse ad entrare stabilmente nell’azionariato di tutte le aziende sistemiche italiane visto che la partecipazione del gigante asiatico è ormai più che percettibile – ed anzi rilevante, anche simbolicamente – nelle seguenti aziende: Fiat, ENI, Enel, Terna, SNAM, Finmeccanica (Ansaldo Energia), Prysmian ed ora appunto Generali. Chiaro che nelle municipalizzate non hanno messo il becco, io farei lo stesso, ma mai dire mai…

Si sgombri il campo da dubbi: chi scrive è felicissimo di vedere investitori come quelli cinesi entrare in aziende sistemiche nazionali, come è felicissimo che le aziende dei paesi che hanno contribuito alla crisi dello spread (nominando il principale, la Germania: si ricordi che detta crisi fu innescata da enormi vendite di BTP da parte di Deutsche Bank nel luglio 2011 e dal fatto che l’Italia al contrario dello scaltrissimo paese di Goethe non poteva gestire l’inoptato nelle aste dei titoli di stato utilizzando la Banca d’Italia come cassa di compensazione temporanea, leggi diverse per paesi diversi, mah …) siano costrette a vedere l’interesse di un competitor temibilissimo che impedirà a competitors europei di comprare per molto meno del loro reale valore pezzi importanti del sistema industriale italiano (per altro aziende di spessore anche nel panorama europeo e mondiale).

Boeing malese: c'era una persona che forse doveva morire...

Glenn ThomasECCO CHI DOVEVA MORIRE...

Glenn Thomas, autorevole consulente dell’OMS a Ginevra, esperto in AIDS e, soprattutto, in Virus Ebola, era a bordo del Boeing 777 della Malaysia Airlines abbattuto ai confini tra l’Ucraina e la Russia.

Glenn Thomas era anche il coordinatore dei media ed era coinvolto nelle inchieste che stavano portando alla luce le controverse operazioni di sperimentazione di virus Ebola nel laboratorio di armi biologiche presso l’ospedale di Kenema. Ora che questo laboratorio è stato chiuso per volontà del Governo della Sierra Leone, emergono ulteriori particolari in merito agli interessi che nascosti dietro la sua gestione.

Bill e Melinda Gates hanno connessioni con i laboratori di armi biologiche situati a Kenema, epicentro dell’epidemia di Ebola sviluppatasi dall’ospedale dove erano in corso trial clinici sugli esseri umani per lo sviluppo del relativo vaccino, e ora, a seguito dell’avvio di un’indagine informale, emerge il nome di George Soros che, tramite la sua Fondazione, finanzia lo stesso laboratorio di armi biologiche.

In Italia per certe cariche pubbliche non esiste alcuna crisi

Marina Militare ItalianaLeggendo ieri questo articolo, ci siamo incuriositi e chiesti quale sia lo stipendio che un personaggio come il capitano di fregata Marco Bagni, che in diverse occasioni si è ‘gloriato’ dell’attività di scafista alla quale è stato destinato dal governo italiano, prende per distruggere la sua terra.

Fatta una ricerca su internet, abbiamo trovato una ‘succosa’ tabella con gli stipendi di alcuni dipendenti pubblici di alto livello.

Tra i quali sono compresi anche i membri della Marina Militare:

Alcune multinazionali si stanno impadronendo dell'acqua del pianeta

Acqua sfruttata dalle multinazionaliL’ACQUA È UNA RISORSA IMPORTANTE E LA NESTLE’ LO SA BENE, continuando nelle sue acquisizioni, in questo caso nella riserva degli indiani Morongo in California.

Gli abitanti di Riverside, vivendo in una terra arida con penuria di acqua al confine di questa regione, si lamentano del fatto che la multinazionale svizzera riesca ad estrarla dal sottosuolo e imbottigliarla con il marchio Pure Life rivendendola in tutto il Nordamerica.

Tutto regolare dal punto di vista giuridico, visto che l’accordo della Nestlé con gli indiani, stipulato nel 2002 con termine 2027, non può essere modificato perché lo Stato della California non ha nessuna giurisdizione in questo territorio, aggiungendo il fatto che sono ignoti i termini del contratto e la quantità di acqua che viene estratta, ma risulta certo il profitto da parte del colosso elvetico stimato in circa 8 miliardi di euro l’anno.

Questa storia è stata raccontata dal regista svizzero Urs Schnell nel documentario “Bottled Life” premiato lo scorso anno al Festival di Berlino, denunciando il fatto che coloro che vivono ai margini della riserva indiana si lamentano della cattiva qualità dell’acqua, e del fatto che durante la giornata, viene interrotta più volte l’erogazione.

L'Italia è ormai dentro la bara. Verrà ricordata come paese ricco e prospero

Italia in frantumiUn paese in ginocchio, mutilato, raso al suolo dalla crisi inasprita dall’euro e dal regime di austerity imposto da Bruxelles per mantenere in vita la moneta unica.

L’Italia sta letteralmente andando a pezzi: tutti se ne accorgono ogni giorno, mentre la disoccupazione dilaga, i consumi crollano, i negozi chiudono e le aziende licenziano. Ma il panorama si fa ancora più impressionante se si osservano, tutti insieme, i numeri della catastrofe. È quello che ha fatto il blog “Sollevazione”, pescando tutte le cifre ufficiali degli indicatori-chiave. Un bollettino di guerra, voce per voce. Produzione e ricchezza, industria e redditi, debito e risparmi.

L’Italia in rosso, che sta precipitando lontano dalla sua storia, senza neppure capire perché. Ognuno combatte, da solo, contro continui rovesci: non ci sono spiragli, non c’è alcuna “ripresa” nemmeno all’orizzonte. Ma nessuno racconta davvero l’assedio del panico, la paura sciorinata dai “crudi numeri”, che forse non fotografano «le dimensioni effettive del disastro economico e sociale che vive l’Italia», però «ci aiutano a comprenderlo».

Secondo gli analisti di “Sollevazione”, la resa matematica dell’Italia rivelata dai conti – la lingua spietata del pallottoliere – permette anche di «capire come le politiche austeritarie per tenere in piedi l’euro, il sistema bancocratico e il capitalismo-casinò, abbiano affossato il nostro paese», il cui Pil ha perso 8,7 punti percentuali a partire dal 2007, inclusa la manipolazione dello spread che ha “armato” la gigantesca manomissione operata da Monti e Fornero, con la loro “spending review” e la riforma-suicidio delle pensioni.

Boeing malese: gli Usa divulgano disegnini come prove per incolpare la Russia

Boeing maleseNon ci sono limiti alla spudoratezza e alla sfacciataggine di chi governa gli Stati Uniti.

Dopo tante accuse, sempre sproporzionate e il più delle volte infondate, alla Russia i signori del Dipartimento di Stato Usa sono riusciti finalmente, dopo parecchi giorni, a creare con dei appositi software 4 pagine raffiguranti le prove secondo le quali sarebbero stati i Russi ad abbattere il boeing malese.

Il governo americano ci ha messo molto tempo, come mai?

La Russia, dopo pochi giorni dall'incidente, ha indetto una conferenza stampa internazionale per spiegare con dettagliate foto satellitari che le tesi degli Usa e degli ucraini (sovvenzionati e diretti dalla Cia e dall'FBI) non erano molto logiche. Gli americani, con somma arroganza, non hanno mai accettato queste tesi sostenendo che erano tutte menzogne e convincendo i loro amici europei a punire la Russia mediante sanzioni sproporzionate.

È bene ricordare a questo punto che gli Usa e i loro alleati hanno permesso e stanno permettendo ad Israele di effettuare un vero massacro, tutt'ora in corso, che ha causato oltre mille morti e più di 8000 feriti. Per gli Usa coloro che hanno deciso il massacro, soprattutto di bambini, sono persone degne di rispetto, ma non la Russia. Tutti hanno pensato solo alla Russia insomma, la vera cattiva da castigare.

La Nato dietro la tragedia del Boeing 777 della Malaysia Airlines?

NATO - Boeing 777 Malaysia AirlinesAl momento dell’abbattimento del volo Mh17 malese in Ucraina nel Mar Nero erano in corso esercitazioni segrete dell’Alleanza

Un caccia ucraino che volava accanto al Boeing 777 della Malaysia Airlines abbattuto. Un esercitazione navale segreta nel Mar Nero. Interferenze alle comunicazioni radar nel Donetsk, la regione contesa dai filorussi all'Ucraina. La tragedia del volo MH 17, precipitato con 298 persone a bordo, è ormai un intrigo internazionale.

Soltanto dopo cinque giorni dall'abbattimento del jet ad opera di un missile, il team di investigatori malese composto dal direttore dell'ente dell'aviazione civile di Kuala Lumpur Naemy Fahimy Mustapa Mohd, dal capitano Philip Joseph Selvaraju e dall'ingegnere Azahari Dahlan è riuscito a raggiungere Hrabove e a effettuare i primi rilievi nell'area del disastro aereo inevitabilmente contaminata.

Con molte prove probabilmente distrutte dalle incursioni degli sciacalli che hanno rubato carte di credito, portafogli, effetti personali delle vittime.

Boeing malese: nessuna reazione UE e USA ai dati forniti dalla Russia

Traiettoria boeing maleseIl 22 luglio la Russia ha ufficialmente consegnato tutti i dati di monitoraggio obiettivi riguardanti l’incidente che ha coinvolto il Boeing malese in Ucraina. Il passaggio è avvenuto all'indomani del briefing tenuto a Mosca in cui il Ministero della Difesa russo ha rivelato i dati delle strutture di monitoraggio russe che hanno coperto la regione di Donetsk prima dello schianto del Boeing.

Queste informazioni dell'esercito russo fanno pongono molte domande a Kiev. In particolare, cosa ha causato l’aumento di attività del radar ucraino prima e il giorno della tragedia e l'ordine di “cessare” dopo lo schianto? Che cosa hanno fatto nei pressi del territorio controllato dalle milizie le batterie ucraine di missili anti-aerei “Buk”, prima dello schianto e perché subito dopo sono state ritirate? Perché il SU-25 delle forze aeree ucraine era vicino al Boeing a una distanza tra i 3 e i 5 km poco prima del disastro e perché questo fatto è negato da Kiev? 

Kiev non ha risposto alle domande di Mosca.

London Review of Books: “L'ex fascista Giorgio Napolitano è un pericolo per la democrazia"

Giorgio Napolitano"Napolitano è un pericolo per la democrazia in Italia": parole e musica non di un Beppe Grillo qualsiasi ma della prestigiosa London Review of Books, dove storici e ricercatori britannici hanno condannato l'operato di re Giorgio. A cui stanno già fischiando le orecchie: avviso di sfratto in corso.

L’avviso di sfratto a Giorgio Napolitano arriva da Londra, regno dell’alta finanza europea, per mezzo della prestigiosa rivista London Review of Books.

Gli storici e i ricercatori inglesi, accademici di statura internazionale, che compongono il board della rivista hanno ospitato e recensito il nuovo saggio di Perry Anderson, storico di fama mondiale, la cui conclusione è inequivocabile: “Giorgio Napolitano è la vera minaccia per la democrazia italiana”.

Altro che il salvatore della patria, altro che “roccia su cui fondare la Terza Repubblica”, come scrivono i pennivendoli di fiducia. Secondo Anderson, “Napolitano è una vera pericolosa anomalia, un politico che ha costruito tutta la carriera su un principio: stare sempre dalla parte del vincitore".

Vi ricordate la triste battuta di Elsa Fornero sui giovani?

Elsa ForneroIn quel povero Paese in cui la disoccupazione degli under 30 si aggira attorno al 43%, è veramente difficile dimenticare l’epiteto che l’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero attribuì ai giovani italiani durante un convegno di Assolombarda: Non bisogna mai essere troppo “choosy”, meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale.

Dal momento che i cittadini italiani non sono ancora tenuti per decreto-legge a conoscere la lingua inglese, ci permettiamo di tradurre questo buffo vocabolo: choosy sta per “schizzinoso” o anche “fannullone”. L’ex ministro forse dava per scontato che ormai tutti utilizzino la lingua d’Albione, ma in questa decadente provincia dell’Impero non è ancora così, fortunatamente. Quella della professoressa è stata una dichiarazione di guerra nei confronti delle nuove generazioni, che però non l’ha visto la combattere da sola.

L'omicidio di Gheddafi è correlato ai loschi affari di Nicolas Sarkozy

Sarkozy con GheddafiIl raìs sarebbe stato eliminato per coprire i 50 milioni per la campagna di Sarkò

Cinquanta milioni di euro sborsati da Muammar Gheddafi per la corsa all'Eliseo e la sospetta esecuzione del colonnello sono i cadaveri nell'armadio dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.

Non a caso la guerra della Nato in Libia è scattata il 19 marzo 2011 con un bombardamento dei caccia francesi sulle forze di Gheddafi, che stavano per travolgere i ribelli a Bengasi.

I fantasmi libici, sempre seccamente smentiti con sdegno da Sarkozy, sono riapparsi con il clamoroso fermo di ieri. Nelle telefonate intercettate e con le pressioni su un giudice, l'ex capo di stato si preoccupava proprio delle indagini sui presunti fondi di Gheddafi alla sua campagna elettorale che lo portò all'Eliseo nel 2007.

Il primo ad accusare Sarkozy di aver accettato i milioni di Tripoli per farsi eleggere era stato Saif el Islam, figlio ancora vivo del colonnello, tre giorni prima dell'attacco Nato. Il 25 ottobre 2011 l'ex primo ministro libico, Baghdadi Ali al-Mahmoudi, fuggito ed arrestato in Tunisia ammetteva durante un interrogatorio: «Ho supervisionato personalmente il dossier del finanziamento di Tripoli alla campagna di Sarkozy».

La Germania detta direttive a tutti, ma pochi sanno che nel 1953 qualcuno la salvò...

La Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi.

Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l’Italia.

Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L’ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmente, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l’iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar.

Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L’ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!).

La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate.

L'FMI ha un progetto per il prelievo forzoso. Tutti i media tacciono tranne Die Welt

FMI“Un piano del FMI permetterà di eseguire le sforbiciate più rapidamente e più radicalmente nel futuro. Queste colpiranno i titolari di assicurazioni sulla vita e di fondi pensione”, strilla il sottotitolo di un articolo di Frank Stocker pubblicato il 25 giugno su welt.de, dedicato ad un documento del FMI pubblicato il 22 giugno, in cui si raccomanda di utilizzare i soldi dei “risparmiatori” per pagare titoli di debito sovrano impagabile.

Il documento è passato quasi inosservato sui media, forse proprio a causa dello scottante tema affrontato.

Stocker scrive: “Il FMI presenta in questo piano il modo in cui le crisi del debito saranno affrontate nel futuro. La sua affermazione centrale è che l'intervento sarà più flessibile. Suona bene in un primo momento. Ma una conseguenza concreta è che, nel futuro, i creditori saranno coinvolti prima e saranno costretti a rinunciare ai crediti. In Europa, però, questi creditori sono in gran parte titolari di polizze di assicurazioni sulla vita o di altre forme di assegno di anzianità”.

Il famigerato trattato TISA

Julian AssangeSi chiama “Tisa”, acronimo di “Trade in services agreement”, ovvero “accordo di scambio sui servizi”. È un trattato che non riguarda le merci, ma i servizi, ovvero il cuore dell’economia dei paesi sviluppati, come l’Italia, che è uno dei paesi europei che lo sta negoziando attraverso la Commissione Europea.

Obiettivo: privatizzare tutti i servizi fondamentali, oggi ancora pubblici – sanità, istruzione, trasporti – su pressione di grandi lobby e multinazionali. «Un accordo che viene negoziato nel segreto assoluto e che, secondo le disposizioni, non può essere rivelato per cinque anni anche dopo la sua approvazione», spiega Stefania Maurizi su “L’Espresso”, che pubblica – in esclusiva un team di media internazionali – l’ultimo scoop di Wikileaks, l’organizzazione di Julian Assange. Gli interessi in gioco sono enormi: il settore servizi è il più grande per posti di lavoro nel mondo e produce il 70% del Pil globale. Solo negli Usa rappresenta il 75% dell’economia e genera 8 posti di lavoro su 10 nel settore privato.

 

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