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Manipolazioni


Bin Laden vive in una lussuosa villa alle Bahamas. Lo afferma Snowden

Snowden e Bin LadenL'ultima bomba dell'ex collaboratore della NSA: “Riceve 100.000 mila dollari al mese e conduce una vita lussuosa”.

Bin Laden è ancora vivo e risiede alle Bahamas.

A dirlo è l’ex collaboratore della NSA Edward Snowden, già fonte di molte altre inchieste sulle attività di spionaggio dell’agenzia federale americana, che in un'intervista al Moscow Tribune ha detto di avere informazioni che confermano che il terrorista non sarebbe morto, come annunciato dalle autorità americane, nel 2011.

Secondo Snowden, non solo Bin Laden è ancora vivo, ma ha uno stile di vita sontuoso alle Bahamas, grazie a pagamenti regolari della CIA.

“Ho documenti che dimostrano che Bin Laden è ancora sul libro paga della CIA", afferma Edward Snowden.

"Lui continua a ricevere più di $ 100.000 al mese, che vengono trasferiti attraverso alcune aziende direttamente sul suo conto in banca di Nassau. Io non sono certo dove si trova ora, ma nel 2013, viveva tranquillamente nella sua villa con cinque delle sue mogli e molti figli”.

Appello dei vescovi africani: rimanete in Africa

Appello dei vescovi africani ai finti profughi: rimanete in AfricaAndiamo dicendo da mesi che quelli che partono dall’Africa pagando migliaia di euro non sono profughi, ma clandestini in cerca di ‘opportunità’.

Ci danno ragione i Vescovi africani, che lanciano un appello ai loro giovani: “Rimanete”. Perché non ci sono profughi in fuga da guerre inesistenti, solo avventurieri in cerca di fortuna.

“Non fatevi ingannare dall’illusione di lasciare i vostri Paesi alla ricerca di impieghi inesistenti in Europa e in America”.

È l’appello lanciato da mons. Nicolas Djomo, Vescovo di Tshumbe e Presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, ai giovani africani perché lottino per costruire una società migliore a casa propria.

Djomo ha lanciato il suo appello alla riunione della Gioventù Cattolica Panafricana, che si svolge a Kinshasa.

Ehi, Galantino, ha sentito?

I finti profughi si svelano: “Siamo qui per fare soldi”

«Vogliamo stare qua, a Padova, trovare un lavoro e cominciare una vita migliore». Non fuggono da alcuna guerra, ma cercano solo una ‘vita migliore’, il che è legittimo, ma non a casa nostra, non da finti profughi mantenuti a scrocco.

Islamizzazione della Gran Bretagna

Islamizzazione della Gran Bretagna« Un giorno milioni di uomini dell’emisfero meridionale andranno nell’emisfero settentrionale. E non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria »

Il Regno Unito è il primo dei paesi occidentali, dove la ‘profezia’ si sta avverano è ora sede di più le famiglie che contengono quattro o più bambini che in qualsiasi momento, a partire dai primi anni 1970.

La donna media afghana che vive nel Regno Unito ha 4,25 figli e la donna media somala ha 4,19 bambini.

La media per le donne pakistane è 3,82. Le donne nate nel Regno Unito hanno una media di 1,79 figli. E visto che non tutte le donne nate nel Regno Unito sono davvero autoctone, ma immigrate di seconda generazione, il numero reale per le donne inglese, gallesi o scozzesi è ancora più basso.

Che si confronta con il 2,19 per le donne che vivono nel Regno Unito e che sono nate in uno dei 12 Stati dell’Europa orientale, e 1,52 per le donne nate nei paesi dell’Europa occidentale. 

Nel frattempo le donne nate in Australia e Nuova Zelanda che vivono nel Regno Unito hanno una media di 1,38 figli.

Moderno colonialismo tedesco in Grecia. Ne parla la Erste Tv

Moderno colonialismo tedesco in GreciaCerte volte la realtà supera la fantasia: addirittura la rete tedesca “Erste Tv”, la più importante rete televisiva statale di Germania, incredibilmente supporta le nostre tesi confermando in uno splendido report dell’equivalente della nostra Rai1 messo in palinsesto negli scorsi giorni che ai fatti sembra esistere un progetto coloniale tedesco atto a trasferire valore, assets, insomma denari dai greci direttamente allo Stato tedesco con il fine di pagare i servizi utilizzati dalla cittadinanza germanica [e quindi indirettamente anche le loro future pensioni]!

Della serie, prima li affami con l’austerità e poi li compri per un tozzo di pane! In una parola: moderno colonialismo tedesco attuato in Ue tramite l’induzione della stagflazione in un regime di cambi fissi, colonialismo del III millennio.

È logico, se ci pensate: i germani erano stati esclusi dal giro negli ultimi 100 anni e oggi vogliono recuperare il tempo perduto, visto che le colonie in via di sviluppo sono ormai inaccessibili non gli resta che creasi le moderne colonie dentro casa, nell’Ue del Sud. 

Nell’articolo, l’autore tedesco parla espressamente di “colonia”, riferito al trattamento riservato alla Grecia nell’Ue (“Questo assomiglia più a una colonia che un paese membro dell’Unione Europea”).

L'Italia aiuta gli immigrati economici. Gli italiani devono crepare

Severino morto di stenti in autoIn Italia ci sono centinaia di casi di cittadini disperati come quei poveretti che dormono nelle macchine...

CLICCA QUI PER VISIONARE IL FILMATO

Il premier e i suoi dotti consiglieri cosa stanno facendo?

Sono alla disperata ricerca di soluzioni?

Si, stanno attuando di continuo nuove vantaggiose soluzione, ma non per gli italiani.

Aspettano ansiosi i falsi migranti per aiutarli. Gli italiani nelle macchine o nelle tende a crepare mentre gli immigrati economici negli hotel serviti e riveriti!

Questo filmato che abbiamo scelto di pubblicare rappresenta solo la “punta dell'iceberg” della tragedia italiana che si sta dilagando in tutta Europa con la complicità di altissimi vertici politici e religiosi.

Leggete il Post del presidente della Croce Verde di Padova, l’avvocato Carlo Bermone. Esponenti del governo italiano lo hanno definito “non idoneo”.

Il concetto di morte cerebrale secondo l’università di Harvard

Morte cerebraleIl concetto di morte cerebrale è stato creato all’università di Harvard per giustificare la pratica dei trapianti e diminuire i costi economici dei pazienti in coma, alias: liberare letti d’ospedale...

Quanto sopra riportato può essere tranquillamente letto dal rapporto dei medici di Harvard cliccando qui.

MORTE CEREBRALE E TRAPIANTO DI ORGANI: UN’AUTOREVOLE VOCE CRITICA

Una conversazione con il prof. Rocco Maruotti, chirurgo di fama internazionale

– La legge italiana n.578, del 29 dicembre 1993, nel suo articolo 1, dichiara che:

“La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo.” Il parlare di “cessazione irreversibile di tutte le funzioni” di un organo tuttora esplorato e conosciuto in minima parte non significa forse parlare di qualcosa che ha a che fare – per dirla con Karl Popper – più col piano della metafisica che con quello della verificabilità (e falsificabilità) sperimentale? Non dovrebbe lo stesso criterio della cosiddetta “morte cerebrale” apparire palesemente improponibile in sede scientifica ?

La legge italiana ha recepito la morte di Harvard – conosciuta come morte cerebrale – sulla base di due fattori: l’eccitazione popolare per i trapianti e la spinta di parte della comunità medica per cambiare quello che per centinaia di migliaia di anni era stato il fondamento sacrale, umano ed universalmente accettato della fine della vita e quindi della morte. La classe medica ha riposto generalmente fiducia nel dogma stabilito dagli esperti di Harvard, allo stesso modo con cui i chirurghi ripongono la loro fiducia in quel che fanno, ad esempio, i colleghi anestesisti o ortopedici.

Immigrazione umanitaria o invasione pianificata dagli Usa?

Immigrazione incontrollata o invasione pianificata dagli UsaLo afferma l’austriaco InfoDirekt, che dice di averlo appreso da un rapporto interno dello ’Österreichischen Abwehramts (i servizi d’intelligence militari di Vienna): ed InfoDirekt è un periodico notoriamente vicino alle forze armate.

l titolo dice: “Un Insider: gli Stati Uniti pagano i trafficanti (di immigrati) in Europa”. Il testo non dice molto di più. Dice che i servizi austriaci valutano il costo per ogni persona che arriva in Europa molto più dei 3 mila dollari o euro di cui parlano i media.

“I responsabili della tratta chiedono cifre esorbitanti per portare i profughi in Europa” Si va dai 7 ai 14 mila euro, secondo le aree di partenza e le diverse organizzazioni di trafficanti; e i fuggiaschi sono per lo più troppo poveri per poter pagare simili cifre. La polizia austriaca che tratta i richiedenti asilo sa questi dati da tempo; ma nessuno è disposto a parlare e fare dichiarazioni su questo tema, nemmeno sotto anonimato.

Da parte dei servizi, “Si è intuito che organizzazioni provenienti dagli Stati Uniti hanno creato un modello di co-finanziamento e contribuiscono a gran parte dei costi dei trafficanti”. Sarebbero “le stesse organizzazioni che, con il loro lavoro incendiario, hanno gettato nel caos l’Ucraina un anno fa”. Chiara allusione alle “organizzazioni non governative” americane, cosiddette “umanitarie” e per i “diritti civili”, bracci del Dipartimento di Stato o di Georges Soros.

L’FMI boicotta la Cina. Lo Yuan non diventerà valuta di Riserva Mondiale

FMI boicotta la CinaNotizie pesanti arrivano dal Fondo Monetario Internazionale.

La Cina è stata sobriamente mandata al diavolo e non potrà ottenere che la sua valuta diventi riserva internazionale secondo gli standard del Fondo Monetario Internazionale a Settembre 2015. Se ne riparlerà a Settembre 2016.

È un fatto di una gravità assoluta, che avrà pesanti conseguenze e di fatto apre la guerra dell’occidente, cioè del dollaro e degli Stati Uniti contro la Cina.

5,4 mld di euro. Questo è quanto ha speso l'Italia per gli immigrati economici

Immigrati economiciIn questi giorni, sotto l’aulico nome burocratese di “efficientamento” della sanità, è andato in onda l’ennesimo taglio allo stato sociale operato dal premier non eletto Matteo Renzi, l’uomo che a detta sua “ha salvato l’euro”, ma che non riesce a combinare nulla di buono in casa propria, prova ne sia che il principale quotidiano economico francese, Les Hecos, lo ha sbertucciato sul “mitico” jobs act, definendola una riforma assolutamente inutile. Avete avuto traccia di questa notizia sui media nostrani? Ovviamente no, sia mai che il manovratore possa essere turbato mentre gioca a calciobalilla alla festa dell’unità.

Il veneto si è visto sforbiciare di ben 190 milioni di euro il proprio fondo sanitario, la Lombardia di 385 milioni (sarà un caso che siano regioni “ostili” al regime renzista?), mentre la Campania, record di dissesto e sprechi, solo 500.000 euro.

Il ministro Lorenzin ha detto che non si tratta di tagli, ma di efficientamento, appunto, dato che sono andati a dare una stretta alle visite ed alle analisi non necessarie, ovvero a quelle preventive. Difatti ora i medici potrebbero essere chiamati a rispondere in caso di troppe analisi senza riscontri patologici.

Nel complesso i cittadini si son visti sforbiciare di 2.350.000.000 di euro la propria sanità ed il diritto alla salute.

Italiani, attenti al bancomat. L'Agenzia delle entrate controlla...

Agenzia delle entrateNon bastava lo Spesometro, sta per essere varato un provvedimento anti-evasione fiscale per cui i titolari di “partita” saranno obbligati a spiegare all’Agenzia delle entrate come hanno speso i soldi prelevati col Bancomat. Multe salate per chi non ricorda o non riuscirà a documentare

Il grande fratello fiscale allarga il proprio raggio d’azione. Con il provvedimento in approvazione con la delega fiscale, i titolari di partite Iva saranno tenuti a dimostrare, in caso di accertamento, in che modo hanno speso i contanti prelevati agli sportelli automatici degli istituti bancari.

Professionisti e lavoratori autonomi dovranno – stando a quanto fatto trapelare dal quotidiano “Il Giornale” e sempre che questa norma dovesse essere approvata – prendere nota delle proprie spese ed essere pronti a giustificarle all’Agenzia delle Entrate, pena una sanzione che potrà variare dal 10 al 50% dell’importo prelevato.

Un sistema ideato per combattere l’evasione che rischia di incidere sui consumi e sulle abitudini di molti italiani titolari di partite Iva, i cui acquisti finiranno sotto la lente degli investigatori del Fisco.

Questa categoria di contribuenti, al di là dell’eventuale approvazione della norma sui bancomat, è già alle prese con le preoccupazioni derivanti dal cosiddetto “spesometro”.

I profughi che arrivano in Svizzera di solito non sono tali

Dogana do ChiassoIl giornale svizzero Weltwoche riporta l’importante testimonianza di un funzionario all’immigrazione del governo svizzero.

La tesi ufficiale del governo d’oltralpe è che i profughi, in realtà, non sono tali. E non solo, quelli che non lo sono con evidenza: come nigeriani, ghanesi o pakistani, ma anche quelli che provengono da un paese che i disinformatori definiscono come fonte di ‘profughi’.

Sono infatti, secondo il funzionario, sopratutto gli eritrei ad inventarsi false storie, sempre le stesse, per imbrogliare le autorità e ottenere il diritto di asilo. Lo fanno in Svizzera, ma lo fanno anche in Italia.

Storiella preconfezionata:

“Sono stato reclutato forzatamente dall’esercito dove mi hanno tirranneggiato e picchiato. Non ne potevo più così una notte, col favore delle tenebre, sono scappato dal campo. Fuori ho trovato un fardello di abiti civili che ho indossato al riparo di una boscaglia. All’alba mi sono incamminato verso il Sudan che ho raggiunto circa due settimane dopo. Da qui ho continuato a bordo di un camion fino alla Libia dove ho lavorato al mercato e al porto. Con i soldi guadagnati ho acquistato un passaggio su un barcone per l’Italia. Durante la traversata mi sono caduti in mare e andati immediatamente a fondo tutti i documenti”.

Ma se si va a fondo si capisce che molti passaggi del racconto non tornano.

La UIL accusa: il dumping nel Canton Ticino è tutto italiano

FrontalieriLa denuncia arriva da Roberto Cattaneo, responsabile dei frontalieri per l'UIL, che si confronta con una quindicina di casi l'anno

Roberto Cattaneo, responsabile dei frontalieri per conto del sindacato italiano UIL, aveva mandato una decina di giorni fa una breve lettera al CdT in cui ritornava sul caso della frontaliera pagata 9 franchi l'ora, affermando che “gli imprenditori protagonisti di questi episodi vergognosi sono tutti italiani. Non la maggior parte, tutti”.

Affermazioni forti, delle quali abbiamo chiesto spiegazioni al diretto interessato, che nuovamente non le ha mandate a dire: “Nella mia casistica personale, relativa al solo Comasco, mi sono trovato ad affontare centinaia di casi di dumping salariale e nel 98% di essi mi sono ritrovato confrontato ad aziende dirette da cittadini italiani”.

Il sindacato UIL lavora in stretta collaborazione con UNIA e con l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro del Cantone. “A Bellinzona - ci spiega il responsabile territoriale per i frontalieri della provincia di Como - abbiamo esposto la tesi che almeno il 95% dei responsabili di dumping è italiano ed essi si concentrano soprattutto nel settore terziario. Abbiamo chiesto di comunicarci quando riscontrano dei casi di dumping e la collaborazione tra noi è buona, nonostante l'Ufficio sia oberato di lavoro, ma fanno il massimo possibile”.

Considerazioni su Tsipras. Un fenomeno targato Ue?

Tsipras, MerkelScusate tanto, adesso come la mettiamo con la democrazia diretta in versione Merdaccia Levantina?

Se vi ricordate il governo levantino greco ha fatto votare le sue merdacce su un accordo con la Malvagia Unione Europea.

Le merdacce hanno votato, magari convinte pure che il loro voto (di merdaccia) contasse qualcosa. Tutti dietro al pifferaio Tsipras, il grande condottiero ha chiesto un NO e un No ha ottenuto.

E poi…..

E poi oooops, al dunque, davanti al ciao ciao all’Euro il buon Tsipras che fa?

Se ne fotte del referendum, e in fondo fa bene, tanto è stato votato da merdacce levantine e “contropropone” un testo concordato con Hollande (te lo raccomando il compare Socialista). Cioè lo stesso accordo bocciato dalle merdacce levantine ma impacchettato meglio e senza nessun accenno alla ristrutturazione del debito Greco.

Fantastico.

E gli Europei che fanno coi vostri soldi di contribuenti?

Wikileaks: Atene fu costretta dalla Germania e l'Fmi a fare spese militari

Wikileaks: Atene fu costretta dalla Germania e l'Fmi a fare spese militari“In un dibattito in Parlamento, il leader della coalizione di estrema sinistra (Syriza) Alavanos (Alekos, ndr) ha proposto che le spese militari fossero tagliate del 50%.

Karamanlis (Kostas, ex primo ministro greco, ndr) ha rifiutato questa proposta”. Siamo nel 2009. A parlare è Daniel Speckhard, ambasciatore statunitense in Grecia. E a rivelare queste parole è Wikileaks, in un cablo non classificato, nemmeno oggi.

Insomma, tra i tanti sorvegliati speciali dai servizi segreti americani, c’era anche la Grecia che, già nel 2009, stava pensando di ridurre le spese per far quadrare i conti. Alla fine, come detto, la proposta non passò: la spesa militare nel tempo è rimasta alta, anche per l’opposizione di vari organi internazionali, quegli stessi organi che oggi chiedono ad Alexis Tsipras (e ai governi precedenti) di tagliare altri capitoli di spesa.

IL DOCUMENTO
A riprova di quanto detto, un dossier pubblicato proprio in questi giorni dalla Nato e di cui La Notizia è venuto in possesso: la spesa militare greca nel 2014 ha assorbito il 2,2% del Pil (pari circa a 4 miliardi di euro). Esattamente come nel 2013. Certo, come ci dice Francesco Vignarca della “Rete per il disarmo”, “un taglio c’è stato. Si è passati dai 6 miliardi del 2009 ai 4 di oggi. Il punto però è il paragone con altri settori dove il taglio è stato più drastico, più importante. Il taglio sulla spesa militare non lo è stato. La Germania, che da cinque anni bastona sui conti greci, non ha mai chiesto di tagliare la spesa militare”.

L'Italia approva il prelievo forzoso dai conti correnti

Rapina dei conti correntiL'aula della Camera ha approvato in via definitiva la legge di delegazione europea 2014 che recepisce 58 direttive europee, adegua la normativa nazionale a 6 regolamenti Ue e attua 10 decisioni quadro. I sì sono stati 270, 113 i no, 22 gli astenuti.

Tra i contrari Lega M5S e Forza Italia, secondo cui le nuove norme danno il via libera al “prelievo forzoso” dai conti correnti al di sopra di 100mila euro per salvare la propria banca da una eventuale crisi.

La direttiva contro cui si scaglia l'opposizione è la direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive - BRRD) che affronta il tema delle crisi delle banche approntando strumenti nuovi che le autorità possono impiegare per gestire in maniera ordinata eventuali situazioni di dissesto anche in via preventiva o ai primi segnali di difficoltà.

Lo strumento più innovativo di una procedura di risoluzione è il cosiddetto 'bail-in', che consiste nella riduzione forzosa del valore delle azioni e del debito della banca in crisi, e/o nella conversione di quest'ultimo in capitale.

In tal senso, si passa da un sistema in cui la risoluzione delle crisi è imperniata sul ricorso ad apporti esterni, forniti dallo Stato (bail-out) ad un nuovo sistema, che ricerca all'interno degli stessi intermediari le risorse necessarie tramite il coinvolgimento di azionisti e creditori (bail-in).

Sono escluse dall'applicazione del bail -in solo alcune categorie, come i depositi di valore inferiore a 100.000 euro.

 

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