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Trial clinici
La frutta di bosco potrebbe prevenire il morbo di Parkinson
Una porzione di frutti di bosco a colazione potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. Secondo uno studio dell'Università di Harvard, riportato sul quotidiano britannico 'Daily Mail', la demenza si combatte con alcuni tipi di 'super-frutta'.
Gli uomini per esempio trarrebbero vantaggio anche da mele e arance, ricchi di flavonoidi. La ricerca ha coinvolto 49.281 uomini e 80.336 donne, sottoposti a un questionario per indagare l'apporto giornaliero di flavonoidi.
La dieta ottimale per la salute
Dieta ? No grazie! E non soltanto perché siamo a settembre e l'estate è dietro le spalle, ma perché ora il trend è cambiato: non più drastiche diete o addirittura digiuni, ma un ritrovato piacere della tavola. È quanto sostengono i nutrizionisti e i dietologi di New York che hanno osservato negli ultimi tempi un nuovo fenomeno: il “positive eating”, ovvero il piacere di mangiare cibi buoni.
Insomma, le persone – anche se con qualche chilo di troppo – hanno iniziato a snobbare le diete troppo drastiche e a portare in tavola frutta e verdura di stagione, bacche, frutta secca e altri alimenti salutari.
Guardare troppa televisione non favorisce il cuore
Passare quattro ore davanti a uno schermo tv aumenta il rischio di attacchi cardiaci, indipendentemente da quanto esercizio si faccia.
Lo afferma uno studio dell'university College di Londra, secondo cui in generale il rischio di morte per una qualsiasi causa sale del 48 per cento, mentre per le malattie cardiache l'aumento è del 125 per cento.
I risultati, pubblicati dal Journal of the American College of Cardiology, si basa sullo studio di 4.512 persone che sono state seguite per 4 anni, durante i quali 325 sono morte e 215 hanno avuto un evento di una malattia cardiovascolare.
Le donne obese si sentono umiliate e persino terrorizzate
La donna in sovrappeso ha mediamente tra i 45 e i 54 anni d'età, è sposata da 20 anni, pesa circa 85 chilogrammi e si sente umiliata ogni giorno.
Lo rileva una ricerca di una società britannica che aiuta le persone a perdere i chili di troppo, la Slimming World. La ricerca, pubblicata sul quotidiano 'Daily Telegraph', ha coinvolto 2.257 persone, di cui 1.467 in sovrappeso.
Dai risultati è emerso che le persone grasse lottano con le loro emozioni in almeno cinque situazioni di vita quotidiana: quando si guardano allo specchio e nelle foto delle vacanze, quando incontrano i vecchi amici, quando cercano i vestiti in un negozio e quando si vestono per una serata fuori.
Il sonno è un elisir per la bellezza
L'idea che dormire sia una cura di bellezza non è una diceria. Uno studio di scienziati svedesi ha infatti confermato che dormire bene rende più attraenti.
All'esperimento, che è stato condotto da John Axelsson, del Karolinska Institute di Stoccolma, hanno partecipato 23 persone tra i 18 e i 31 anni: tutti sono stati fotografati in due occasioni, alle 14:00 e alle 15.00, una prima volta dopo una normale notte di sonno di otto ore; una seconda dopo che avevano dormito appena 5 nell'arco di 31.
Il sellino della bicicletta può provocare l'infertilità maschile
Andare in bicicletta puo' provocare problemi nella fertilità anche ai non professionisti della due ruote.
Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista 'Fertility and Sterility', secondo cui più di cinque ore alla settimana sul sellino possono danneggiare la motilità dello sperma.
I ricercatori della Boston University hanno studiato 2.261 uomini che si erano rivolti a una clinica per la fecondazione assistita tra il 1993 e il 2003 con un questionario che comprendeva domande sulle abitudini sportive.
Il 5 % della popolazione italiana soffre della Sindrome delle gambe senza riposo
Le donne con Sindrome delle gambe senza riposo (RLS) durante la gravidanza, presentano un rischio quattro volte maggiore di soffrire della forma cronica di RLS più avanti nel tempo o nel corso di successive gravidanze.
A soffrire di RLS è circa il 5% della popolazione italiana e le donne affette sono il doppio degli uomini. A dirlo è una ricerca coordinata da Mauro Manconi, ricercatore e neurologo presso il Centro di Medicina del Sonno dell'Ospedale San Raffaele Turro Milano, pubblicata sulla rivista Neurology.
Over 50, più promiscui e imprudenti dei giovani
Promiscui e imprudenti. È così che si possono definire i comportamenti di circa un quarto delle persone con un'età superiore ai 50 anni.
Lo rileva una ricerca su 3mila persone commissionata dalla The Co-operative Pharmacy e riportata sul quotidiano britannico 'Daily Telegraph'.
Dai risultati è emerso che un quarto degli over 50 tradisce il partner e che un sesto non usa contraccettivi quando ha un nuovo rapporto.
Prevenire l'osteoporosi con il succo di pomodoro
Due bicchieri di succo di pomodoro allontanano l'osteoporosi.
Lo hanno scoperto i ricercatori dell'università di Toronto, secondo cui il segreto è il licopene, una molecola già conosciuta perché previene il tumore alla prostata.
Lo studio, pubblicato dalla rivista Osteoporosis International, ha esaminato 60 donne fra i 50 e i 60 anni che avevano già raggiunto la menopausa.
In una prima fase alle donne è stato chiesto di eliminare tutti i derivati del pomodoro dalla dieta per un mese.
Il poco sonno può provocare problemi cardiaci e di ictus
Le persone che dormono poco hanno livelli più alti degli ormoni legati all'infiammazione, una condizione che può facilitare l'insorgenza di problemi cardiaci e di ictus.
Lo afferma uno studio presentato al meeting dell'American Heart Association. I ricercatori della Emory University hanno studiato 525 persone di mezza età monitorando sia la durata sia la qualità del loro sonno.
Quelli con forte privazione di sonno hanno mostrato una maggiore produzione degli ormoni infiammatori, e cambiamenti nelle funzioni dei vasi sanguigni.
I telegiornali e Internet favoriscono ansia e depressione
“Aumentano le persone con disturbi di paura. Responsabili anche Tg e Internet dai quali arrivano quotidianamente minacce e allarmi. Così si mina la stabilità psicologica delle persone”.
Lo afferma Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, Presidente dell'Eurodap, Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico commentando i risultati di un test on line proposto dalla stessa Associazione al quale hanno risposto 600 persone.
Raddoppia il rischio di raffeddarsi se si è sedentari
I sedentari corrono un rischio quasi doppio di raffreddarsi e quasi un terzo in più di accusare sintomi gravi rispetto a chi fa attività fisica.
È quanto emerge da uno studio dell'Università del North Carolina, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine. La ricerca è stata condotta su 1.002 adulti in Wisconsin nell'autunno-inverno 2008.
Di quelli che si dichiaravano molto sportivi, con almeno cinque giorni di allenamento a settimana, la media dei giorni di raffreddore è stata tra 4,4 e 4,9. Tra quelli con un esercizio medio, tra due e quattro giorni a settimana, è stata di 4,9-5,5 giorni.
Le noci leniscono gli effetti dello stress
Una dieta ricca di noci aiuta a combattere gli effetti biologici dello stress.
Lo ha scoperto una ricerca pubblicata dal Journal of the American College of Nutrition, secondo cui mangiare 9 noci al giorno diminuisce sia la pressione totale che l'aumento della pressione dovuta alle situazioni stressanti.
I ricercatori hanno studiato 22 adulti sani con il colesterolo alto, fornendo loro tutti i pasti per sei settimane.
Il sonno allunga la vita
Cinque ore di sonno sono troppo poche. E otto invece probabilmente sono troppe. Se però riuscite a dormire ogni notte per almeno sei-sette ore allora vivrete più a lungo, soprattutto se siete donne.
Sono questi i risultati di uno studio realizzato da ricercatori dell'Università della California di San Diego che è stato pubblicato sulla rivista Sleep Medicine.
I ricercatori, guidati da Daniel F. Kripke hanno tenuto sotto osservazione un campione di 459 con età compresa tra i 50 e gli 81 anni.
Un farmaco per l'osteoporosi può provocare il tumore all'esofago
Un farmaco normalmente usato per combattere l'osteoporosi raddoppia il rischio di tumore all'esofago.
È quanto emerso da uno studio pubblicato dal British Medical Journal, secondo cui anche se il rischio rimane basso è necessario parlarne con il medico prima di assumerlo.
I ricercatori hanno studiato 3mila persone che facevano un uso regolare del bifosfonato, un farmaco che rafforza le ossa e che viene prescritto negli anziani per prevenire fratture, e hanno rilevato che il rischio di tumore in queste persone era passato da 1 su mille a 2 su mille.
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