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Nanoparticelle


Fotografate molecole complesse mediante la tomografia dell’orbitale molecolare

ProteinaSu Nature Physics lo studio del Cnr e del Politecnico di Milano. Il risultato ottenuto grazie a una tecnica innovativa chiamata tomografia dell’orbitale molecolare, che si basa sull’impiego di impulsi laser estremamente intensi e di durata di milionesimi di miliardesimi di secondo

L’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifn-Cnr) e il dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano sono riusciti per la prima volta a visualizzare direttamente l’orbitale molecolare di molecole complesse, cioè ad acquisire un’immagine di come gli elettroni si dispongono nello spazio, creando la struttura che determina la natura della molecola e il modo in cui essa interagisce con l’ambiente circostante.

Messa a punto a Napoli una ‘fonderia’ di polimeri

PolimeriUn gruppo dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Pozzuoli è riuscito a solidificare liquidi polimerici in diverse forme geometriche con una nuova tecnica litografica. La ricerca, che prelude a tantissime applicazioni in campo industriale, ha ottenuto la copertina di ‘Pnas’

Un’innovativa procedura di litografia, molto più semplice, veloce ed economica, per la fabbricazione di microstrutture tridimensionali di liquidi polimerici dalle svariate forme è il risultato di una ricerca dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) di Pozzuoli (Na), pubblicata sulla rivista ‘Pnas’ che le ha dedicato la copertina.

David Bohm: un'illusione chiamata realtà

Clicca per ingrandire Negli anni quaranta, Dennis Gabor, premio Nobel per la fisica, sviluppò una teoria matematica che solo venti anni dopo, grazie allo sviluppo tecnologico, poté essere meglio esposta e compresa. Essa infatti richiedeva l’invenzione del laser, per apparire in tutta la sua strabiliante originalità. Stiamo parlando di quella che potrebbe rivelarsi la scoperta più sconvolgente nella storia del pensiero scientifico contemporaneo, la quale aprirebbe scenari e possibilità mai ipotizzate prima d’ora.

“Nel 1982” – spiega il Prof. Richard Boylan, “un équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del ventesimo secolo.

Nanoparticelle magnetiche possono controllare i neuroni e il comportamento degli animali

nematode, C. elegansSecondo un documento pubblicato dai fisici in nanotecnologia della natura dell'Università di Buffalo grappoli di nanoparticelle magnetiche riscaldate, mirati alle membrane cellulari, possono controllare a distanza i canali ionici, i neuroni e anche il comportamento animale.

Le nanoparticelle danneggiano il D.N.A. a distanza

D.N.A.Le particelle di cromo-cobalto possono causare danni al Dna anche se non entrano fisicamente in contatto con le cellule. La scoperta su Nature Nanotechnology

Le nanoparticelle riescono a danneggiare il Dna di cellule protette da una barriera – costituita da membrane cellulari – senza doverla fisicamente oltrepassare, ma attraverso una cascata di segnali chimici.

 

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