Ti trovi quiSocietà / Caos
Caos
La guerra scontro di civiltà in arrivo, per preparare una nuova civiltà postindustriale e globale
(…) Ha un senso che il collasso della Civiltà Occidentale stia iniziando nella sua antica culla:la Grecia. Questa grande nazione è caduta nelle mani dei banksters, che sono dietro il dispotico Nuovo Ordine Mondiale.
Nell’articolo “Art Cashin: Beware The Ides Of March–Or Maybe A Few Days Later,” il giornalista Gus Lubin dice che gli investitori globali si attendono che in Grecia avvenga un default strutturato, il 20 marzo 2012.
Alcuni credono che un default Greco e un crollo della economia globale siano un buon e benefico sviluppo per il pianeta, lo dicono soprattutto i radicali della decrescita nell’élite e i circoli new age che amano la versione che considera il pianeta sotto attacco da parte della industrializzazione moderna e dello sviluppo.
Giulietto Chiesa: una nevicata per farci riflettere
Ho visto, e sperimentato di persona, cosa può produrre una, tutto sommato banale, nevicata, in un tutto sommato ancora (per poco), paese industriale “avanzato”. Al di là dei soliti lai dei mass media, che lasciano il tempo che trovano, mi sono trovato a riflettere, in un treno ad alta velocità fermo in mezzo alla neve, sulla fragilità delle nostre società. Riflessione stimolata da un articolo sul Fatto, di quel giorno, a firma Massimo Fini, che a sua volta rifletteva su un elemento correlato: la perdita progressiva della nostra manualità umana.
Non siamo più capaci di fare niente con le nostre mani. Non siamo più capaci di praticare l’agricoltura. Il pollice è diventato dominante, quanto a trepestare sui tasti del cellulare, ma la mano non riceve più dal cervello ordini sensati che non siano quelli di usare coltello e forchetta.
In Messico il traffico di droga miete ogni anno 12mila vittime
Sono almeno 12 mila le vittime legate al traffico di droga in Messico nel 2011, secondo quanto riportato lunedì dai media messicani. Dal 2006 le vittime sono ben 50 mila, da quando iniziò il programma del presidente Felipe Calderon (supportato dagli Stati Uniti) di lotta al crimine organizzato.
Anche se non c’è accordo preciso sul totale delle vittime, le cifre sono comunque alte. Il Reforma, un rispettato quotidiano indipendente, riporta 12.359 vittime del traffico di droga, un 6,3 percento in più rispetto al 2010. Il quotidiano riporta che nel 2007 le vittime furono 2,275. Per il Millenio i morti sarebbero 12.284. Mentre La Jornada ne conta 11.890.
Boom di suicidi in Italia: ogni giorno un disoccupato decide di farla finita
La prima ondata della crisi econoomica, col suo carico di effetti sul lavoro, ha provocato un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani. Il dato tragico è certificato dall'indagine condotta da Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, e intitolata brutalmente "Il suicidio in Italia ai tempi della crisi. Caratteristiche, evoluzioni e tendenze".
L'indagine ha preso in esame il 2009, l'anno in cui si sono dispiegate le prime ripercussioni della crisi mondiale innescata dal crac Lehman Brothers nella seconda parte del 2008, con il massiccio ricorso alla cassa integrazione, i fallimenti e la chiusura delle aziende più esposte. In quell'anno, secondo la ricerca, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi con un aumento del 5,6% rispetto all'anno precedente (2.828 I casi nel 2008) che ha invertito la dinamica decrescente dell'ultimo biennio.
2012: forse è meglio non pensare a quello che potrebbe accadere
E appena iniziato il 2012, ci ritroviamo a dover affrontare numerose questioni cruciali.
Economia: L’implosione dell’economia studiata a tavolino dai banchieri -iniziata nel 2008 con il crollo del mercato immobiliare – crescerà probabilmente per tutto il 2012. Il contagio si diffonderà nella eurozona, abbattendo le economie globali.
Ci sarà ovunque una diminuzione della sovranità nazionale. L’élite globale come soluzione è pronta ad offrire il suo governo mondiale e il suo sistema bancario come “farmaco miracoloso”; il prossimo anno, inoltre, aumenteranno le pressioni per portare a termine il subdolo piano dell’élite.
Grazie all'Euro in Grecia la gente è senza cibo e medicine, i bambini muoiono di fame
Duecento casi di bambini in pericolo, denutriti, «perchè i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve». Non è il medioevo, è la Grecia del 2011. «Quando ho letto questa notizia – confessa Debora Billi – pensavo fosse l’esagerazione di qualche blog catastrofista, tanto mi sembrava incredibile». Invece è l’Ansa, che cita il sito “Newsit”.
È la maggiore agenzia di stampa italiana a confermare la storia: quei 200 piccoli europei sono davvero alle prese con la fame, e i loro insegnanti «fanno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni che non hanno da mangiare».
La Gran Bretagna è pronta a mandare navi da guerra in Grecia per rimpatriare i propri connazionali
Sino a tre anni fa, prima dell'inizio della grande crisi economica finanziaria globale, la Grecia era il paese europeo col più basso livello di suicidi. Ma lo tsnunami finanziario ha cambiato tutto e oggi, secondo i dati del Ministero della salute di Atene, la situazione è capovolta, con la Grecia al top della macabra classifica.
Secondo quanto riporta il Guardian, tre anni fa, infatti, con una percentuale di 2,8 suicidi su 100.000 abitanti, i greci sembravano gli europei meno inclini a togliersi la vita.
Nessun accordo alla conferenza sull'abolizione delle armi biologiche e chimiche
La notizia è passata sotto silenzio. Probabilmente a causa del fatto che anche stavolta non si troverà un accordo. Si è tenuta all'Aja, dal 29 novembre al 2 dicembre, la sedicesima conferenza sulle armi chimiche e biologiche, tenuta dall'Opcw, organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Si tratta di un organismo che ha mandato di implementare l'eliminazione di tali armamenti attraverso una serie di azioni: distruzione di tutte le armi, non proliferazione, assistenza e protezione, cooperazione internazionale. Nessun documento è stato redatto, e nessuna previsione su un accordo è stata fatta dopo la chiusura dei lavori.
Henry Makow spiega il reale scopo del fallimento della Grecia
I Greci sono in sommossa da due anni ed ora che si è fatto un “affare sul debito” , il Primo Ministro Georges Papanadreou improvvisamente decide di fare un referendum. Che gioco sta facendo?
L'articolo che segue è stato postato (in originale ndt) il 18 feb. 2010 e fa riferimento ad un piano, quello di far precipitare in una crisi sempre più grande, che richiederà una soluzione globale: la conversione di una unione monetaria in un megalite politico ed economico.
Ed ora il referendum è stato cancellato??...
Un mio amico, ora un disilluso membro di alto grado della Massoneria Ebrea di Budapest, mi ha detto cosa è in arrivo in merito alla crisi greca.
In Europa è arrivata la dittatura. Si chiama MES
Osservazione preliminare: non confondere il MES con i due fondi corrente di soccorso che sono EFSM e EFSF.
Come accennato nel precedente articolo su questo argomento “MES, il nuovo dittatore europeo”, i ministri delle finanze dei 17 paesi europei hanno firmato un trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (MES). L'obiettivo è quello di fare pagare i cittadini per le centinaia di miliardi spesi per “soccorsi” per salvare l'euro e di tenere i parlamenti in una presa alla gola.
Bruxelles non sembra di rivedere il contenuto di questo trattato. Fino al giorno in cui scriviamo, non riuscivo a trovare un solo esemplare in lingua inglese su Internet. (96,5% della popolazione dell'area dell'euro parlano altre lingue!).
Una demolizione controllata chiamata crisi economica
La crisi greca, l’attacco al debito dell’Italia, i rischi per l’euro, le proposte inflazionarie per il dollaro, lo yuan volutamente sottoquotato stanno scuotendo i Paesi e i governi nel mondo intero. Tutto sembra andare secondo un disegno calcolato: costruire un governo economico universale “di tipo monocratico”. L’analisi di un economista politico (Prima di due parti).
Proprio stanotte l’agenzia Standard & Poor’s ha abbassato il rating del debito sovrano italiano, portandolo da A+ ad A, accrescendo i timori per alcuni foschi scenari nella crisi economica mondiale, una crisi – diciamo subito – che a noi sembra “una demolizione controllata”, con scopi precisi.
Bilderberg 2011: l'Europa va eliminata
Nel mese di giugno 2010 questa testata pubblicata l'articolo: «Bilderberg 2010: obiettivo povertà mondiale e bloccare il risveglio». Un articolo molto chiaro sulle vere future intenzioni dei pochi che pilotano questo povero pianeta. Lo scorso mese di giugno abbiamo pubblicato l'articolo: «Bilderberg 2011: obiettivi, prezzi petroliferi alle stelle e crisi globale», che conferma in maniera enequivocabile l'altro articolo del 2010. Recentemente il prestigioso quotidiano wallstreetitalia.com pubblica questo articolo. Buona lettura...
Malasanità in Italia: per esempio all'ospedale pubblico di Genova
“Genova. Una sera mia moglie si sente molto male. La carico in macchina e corro verso l'ospedale San Martino. Mi dicono di metterla in corridoio. È pieno di extracomunitari feriti in forse in qualche rissa, trans, balordi, prostitute. Mia moglie sta sempre più male. Non so cosa fare. È la prima volta che mi succede. Chiedo aiuto a un infermiere che mi dice di stare tranquillo. “Cerchi di non preoccuparsi”.
Tranquillo? Ma se non è stata neppure visitata. Cerco con gli occhi un medico, non trovo nessuno. Ho paura a lasciare sola mia moglie per andare a cercarlo. Passa un altro infermiere. Mi dice di lasciare mia moglie vestita. Non toglierle assolutamente le scarpe.
La NATO ha già pianificato bombardamenti su Siria e Iran
Anche se si trova già immischiata in Libia, la NATO sta progettando di lanciare un assalto militare sulla Siria per creare una testa di ponte per un futuro attacco all'Iran: cosi dice l'inviato russo alla NATO Dmitry Rogozin.
“La pianificazione [della campagna militare] è assai in corso. Potrebbe essere una conclusione logica di quelle operazioni militari e di propaganda, che sono state portate avanti da certi paesi occidentali contro il Nord Africa”, ha detto Rogozin said in una intervista all'Izvestia newspaper, pubblicata venerdi (u.s).
L'inviato ha aggiunto che gli attacchi alla Siria e Yemen erano parte di una manovra concentrata sul “regime change” in Iran.
La NATO nasconde le informazioni sulle sue perdite in Libia
Leonor Massanet parla all'intervistatore di YT Channel 108Morris108, UK 3 navi nato sarebbero state affondate (tra cui 1 italiana).
15 persone della NATO sarebbero state prese in ostaggio, ma - si ribadisce - nessuno dei media ufficiali ne da notizia.
Rappresentanti delle 2500 tribù di Libia si sono riuniti per decidere sulla situazione e sostenere il governo. Leonor dice che alla riunione erano presenti le grandi reti dei media ufficiali, ma nessuno ne parlerebbe.
È vietato l'impiego a scopo medico delle informazioni di carattere terapeutico e/o nutrizionale pubblicate senza il preventivo consiglio e/o supporto di un medico (anche naturopata e/o nutrizionista) legalmente autorizzato. Se previsto nella nazione in cui risiedi, esso costituisce reato, del quale l'utente − avendo agito in contrasto con le condizioni di utilizzo del quotidiano ECplanet − risponde a titolo esclusivo.
Per evitare inutili perdite di tempo, tutte le richieste di informazioni devono essere spedite non alla redazione di ECplanet bensì alle rispettive fonti citata in fondo ad ogni articolo.
| Torna su | Home | Archivio | Economia | In primo piano | Meteo | Contattaci | Posta |



