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Disboscamenti
Acquisto ecosolidale dei prodotti cartacei
Carta a prova di rischio? La sfida del decennio, dopo che la normativa europea FLEGT, così come il Lacey Act negli Stati Uniti, hanno avuto un forte impatto sul settore del legno. Ben più complesso è il caso della carta: è difficile collegare un albero abbattuto illegalmente in una foresta lontana migliaia di chilometri a un foglio di carta acquistato in Italia, dopo la sbianca e dopo la miscelazione di cellulose di origine diverse. La soluzione l'hanno trovata associazioni come Terra!, Rainforest Action Network, WWF e Word Resoruces Institute hanno effettuato controlli, inviando campioni di carta a laboratori indipendenti di analisi di fibre.
La FAO lancia l'allarme per l'alto tasso globale di deforestazione
L'alto tasso di deforestazione, il degrado e la perdita di foreste primarie minacciano la biodiversità forestale, anche se cresce il numero di aree protette. Questa è una delle conclusioni del rapporto Fao Global Forest Resources Assessment 2010 (Valutazione delle Risorse Forestali Mondiali 2010) lo studio più attendibile ed esaustivo finora realizzato sullo stato delle risorse forestali del pianeta.
Il rapporto è stato pubblicato in occasione dell'apertura dei lavori della Commissione Foreste della Fao e della Settimana mondiale delle foreste, che si è svolta a Roma l'anno scorso. A livello globale, tra il 2000 ed il 2010, sono stati convertiti ad altro uso (incluso quello agricolo) o sono andati perduti per cause naturali, circa 13 milioni di ettari di foreste l'anno, soprattutto in America del Sud, Africa e Asia.
Associazione ambientalista condannata per aver denunciato degli illeciti
Una associazione ambientalista denunciata e condannata per aver rivelato i legami della cartiera alla deforestazione. Possibile? Sembra di sì. È successo a Terra!, che a maggio aveva rivelato come Cartiere Pigna avesse rapporti commerciali col colosso cartario asiatico Asia Pulp & Paper (APP), responsabile della distruzione di un milione di ettari di preziosa foresta pluviale in Indonesia, per farne piantagioni di acacia da utilizzare nella produzione di carta. Nel rapporto Le tigri di carta Terra! spiegava che tali relazioni commerciali “favoriscono l'espansione sul mercato italiano dei prodotti della APP e, di conseguenza, si rischia di mettere fuori gioco la produzione cartaria nazionale proprio in un momento di crisi e si incentivano le pratiche distruttive in Indonesia, ai danni delle residue foreste pluviali e delle comunità che vi abitano”.
Nello stato brasiliano della Rondônia si deforesterà
La Rondônia è lo stato brasiliano collocato all'estremo nord-ovest del paese, confinante con gli stati di Acre, Amazonas, Mato Grosso, e con la frontiera boliviana. Negli ultimi anni, la Rondônia è divenuta la frontiera agricola dell'Amazzonia brasiliana, e sinonimo di deforestazione.
Due terzi della superficie della Rondônia era coperta di foreste ma circa tre quinti dello stato sono stati deforestasti per fare posto a e all'allevamento di bestiame, cresciuto a 12 milioni di capi. La deforestazione, iniziata nel 1970, ha continuato a crescere fino ad oggi, malgrado la maggioranza dei cittadini della Rondônia viva presso le aree urbane.
L'olio di palma è sinonimo di deforestazione selvaggia
La chiamano “energia verde”, ma difficilmente si può definire tale. La HECO (Hawaiian Electric Company), la principale compagnia elettrica delle Hawaii, si appresta a diventare uno dei maggiori importatori statunitensi di olio di palma.
Dal 2006 la HECO brucia olio di palma nelle proprie centrali elettriche e questa estate si è aggiudicata l'autorizzazione alla combustione di 2.560.000 di olio in due centrali.
Rase al suolo le foreste in Malesia. Il fiume Rajang ricoperto da detriti di legno
Foreste distrutte, un grande fiume letteralmente soffocato da una valanga di detriti di legno.
Il Rajang – il fiume principale del Borneo – è letteralmente coperto di detriti di legno per una lunghezza di 30 miglia (circa 48 chilometri) in seguito alle forti piogge.
Il ministro dell’Ambiente l’ha definita una catastrofe naturale di gigantesche proporzioni.
Amazzonia venduta alle compagnie del legno
Il Brasile ha annunciato la messa all'asta ampi blocchi di foresta amazzonica, che saranno dati in gestione a imprese private e cooperative, allo scopo di ridurre il taglio illegale. Dopo anni di scontri legali e di opposizione politica, il governo riscopre le concessioni forestali e cederà ai privati le foreste nazionali.
“Il futuro dell'Amazzonia, la lotta alla deforestazione e al cambiamento climatico, si devono basare sulla gestione forestale, non vedo altra soluzione”, ha dichiarato alla Reuter Antonio Carlos Hummel, a capo del servizio forestale del Brasile.
La giungla africana in Congo viene abbattuta da imprese italiane
Una giungla dei permessi e di autorizzazioni più o meno "aggiustate" abbatte la giungla africana. Così una ispezione nelle foreste del Congo ha colto sul fatto un'impresa italiana, Likouala Timber, dotata di permessi quanto meno originali. La Likouala Timber (Industrie Transformation des Bois de la Likouala), è un'impresa a capitale italiano, con concessioni nelle regioni settentrionali della Repubblica del Congo.
L'Australia ha incrementato le proprie esportazioni di trucioli
Secondo il Wood Resource Quarterly Export, nel 2010 l'Australia ha aumentato le proprie esportazioni di trucioli (chip) di eucalipto e pino, invertendo un trend decennale: si stima che 100.000 tonnellate di pellet di legno saranno esportate in Europa entro la fine dell'anno.
Nei primi quattro mesi dell'anno, le esportazioni di chip da conifera sono aumentate del 38 per cento rispetto al 2009, dirette verso il Giappone e la Cina.
Foreste pluviali dell'Indonesia distrutte con certificazione
Il colosso cartario Asia Pulp and Paper (APP) ha annunciato la pubblicazione di un rapporto per controbattere alle critiche di parte ambientalista. “Una mera operazione di greenwashing”, è il commento delle associazioni ambientaliste, secondo cui il documento non contiene fatti, ma maldestra propaganda.
Secondo la APP, il documento “ 'Getting the Facts Down on Paper' confuta e respinge le accuse fittizie e fuorvianti fatte da alcune ONG.
Le ruspe spianano il suolo argentino per fare spazio alla monocoltura della soia
Le ruspe avanzano in tutta l'Argentina del nord-ovest: dal Chaco, alle foreste dello Yungas alle Ande, gli alberi vengono abbattuti il suolo spianato per fare spazio alla monocoltura della soia.
Soia e zucchero sono i principali fattori della deforestazione. Entrambi i settori, sviluppati per rispondere alla crescente domanda da parte dell'industria alimentare, vedono ora una nuova ondata di espansione legata allo sviluppo del biodiesel.
Il mogano rubato dell'Honduras
La corsa all'oro verde non ha tregua. Bandito in Brasile, il taglio del mogano si intensifica negli altri paesi dell'America Latina. Il caso, denunciato da Global Witness, riguarda la principale area protetta dell'Honduras, il Parco del Rio Plátano, riserva della biosfera dell'Unesco, nel nord-est del paese. Il mogano è sempre più raro e più prezioso.
Gli italiani in Liberia equipaggiati con motoseghe illegali
Il governo ha recentemente riaperto il rilascio di concessioni, tornando ad assegnare alle grandi imprese le foreste abitate da comunità indigene. Il processo di assegnazione di ampie foreste lascia emergere molti dubbi circa la legalità. E una inquietante ombra del passato torna a minacciare la legalità e la pace nel settore forestale liberiano.
Nel 2006 il governo liberiano ha varato una nuova legge forestale che avrebbe dovuto spezzare una volta per tutte l'intreccio tra sfruttamento delle foreste, corruzione e malavita organizzata.
In Tasmania ambientalisti aggrappati in cima agli eucalipti secolari per evitare il loro taglio
Torna il conflitto nelle foreste della Tasmania. Gli ambientalisti se ne stanno aggrappati come koala in cima agli eucalipti secolari, per impedire che vengano abbattuti.
La risposta delle autorità non si è fatta aspettare. Sessanta agenti di polizia hanno rimosso nei giorni scorsi i manifestanti, subito seguiti dai tagliaboschi pronti ad abbattere i centenari eucalipti della Upper Florentine Valley, e venti ecologisti sono stati incriminati per accesso in area interdetta. Ma altri trecento attivisti si sono arrampicati sugli alberi da abbattere, alcuni passando la notte in postazioni di fortuna a decine di metri dal suolo, malgrado le temperature al di sotto dello zero.
In Borneo sono da bruciare 200mila ettari di foreste pluviali
Un accordo tra i governi indonesiano e coreano prevede di destinare 200.000 ettari di terreno a piantagione per la produzione di fibre combustibili nell'isola di Kalimantan. Il prodotto finale saranno pellet, fibre li legno pressato per uso combustibile. Il Kalimantan ospita uno degli ultimi grandi tratti di foresta pluviale del Sud-est asiatico, ora minacciate dall'espansione delle piantagioni.
Attualmente, il consumo di pellet della Corea del Sud è limitato alle aree rurali, ma la capacità produttiva del paese è destinata a crescere rapidamente, e due nuovi impianti produttivi saranno stato aperti in Corea del Sud entro la fine dell'anno.
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