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Biologia
Plutone potrebbe ospitare la vita
Su Plutone potrebbero esserci le condizioni base per la formazione di "vita". A fare la straordinaria scoperta sono stati gli scienziati del Southern Research Institute che hanno analizzato i dati forniti dal telescopio spaziale Hubble.
I dati emersi sono strabilianti, sulla superficie di Plutone, il pianeta più lontano del sistema solare, vi sarebbero composti di molecole di carbonio e azoto, elementi primari per la formazione di vita. Secondo gli scienziati esisterebbe anche una sorta di "mare" a circa 135 chilometri di profondità, sotto lo spesso strato di azoto ghiacciato. Anche la presenza di acqua può essere condizione determinante per la formazione di forme di vita anche se primitive.
Caenorhabditis elegans per sapere se l'uomo potrà vivere su altri pianeti
L’astrofisico Stephen Hawking ritiene che se l’umanità ha intenzione di sopravvivere dobbiamo preparare i bagagli e colonizzare lo spazio.
Ma, siamo pronti alla sfida?
Gli scienziati della University of Nottingham sostengono che il Caenorhabditis elegans (C. elegans), un microscopico verme biologicamente molto simile all’essere umano, potrebbe aiutarci a capire se siamo in grado di resistere a esplorazioni nello spazio di lunga durata.
La ricerca, pubblicata mercoledì 30 Novembre su Interface, dimostra che nello spazio C. elegans si sviluppa e riproduce così come fa sulla Terra. Questa capacità lo rende un tester ideale per capire gli effetti di una prolungata esplorazione spaziale.
Le meningi sono una nuova fonte di cellule staminali
Le meningi, la membrana che avvolge il sistema nervoso centrale, sono una potenziale fonte di cellule staminali che si attivano in seguito ad un trauma del midollo spinale. Lo ha dimostrato per la prima volta una ricerca frutto di una collaborazione internazionale guidata da ricercatori dell’Università di Verona. I risultati della ricerca, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Stem Cells”, aggiungono un importante tassello nella comprensione degli eventi che l’organismo mette in atto in risposta alle lesioni traumatiche e, più in generale, a quelle causate da malattie neurodegenerative.
I protagonisti. Questi risultati sono il frutto dell’impegno di un team internazionale guidato da due giovani ricercatori dell’Università di Verona Ilaria Decimo e Francesco Bifari.
Strategie nutrizionali dei pinguini di Magellano
Una riceca scientifica spiega le strategie nutrizionali dei pinguini di Magellano durante il periodo dell'ovideposizione. Secondo i promotori dello studio, alcuni biologi dell'università di Washington, i pinguini sanno che le uova verranno deposte in un ambiente impervio. In un simile habitat il rischio di rottura fortuito, causato dall'urto dell'uovo con il terreno roccioso, oppure a causa di lotte fra pinguini rivali, è molto alto.
Aumentare lo spesso del guscio è a questo punto importante per rendere l'uovo più resistente, ma per produrre uova con queste caratteristiche è fondamentale una dieta ricca di calcio.
Il nostro corpo produce ozono
Scienziati dello Scripps (TSRI), hanno scoperto che il corpo umano produce ozono con lo scopo di proteggersi da batteri e funghi.
La produzione di ozono deriva da un processo delle cellule neutrofile e gli anticorpi del sistema immunitario.
Secondo gli scienziati, si tratta di un meccanismo chimico e biologico molto efficiente. L'ozono nel corpo di ogni persona può legarsi a diverse patologie infiammatorie, e quindi questo nuovo studio potrebbe fornire valide implicazioni per la messa a punto di appropriate cure.
Un batterio ghiotto di naftalina
Con lo scopo di utilizzare batteri capaci di cibarsi di sostanze tossiche inquinanti, alcuni microbiologi della Cornell University hanno portato a termine uno studio che permette di esaminare i risultati delle prime sperimentazioni, svoltesi in un sito contaminato, di una particolare tecnica denominata con il nome di “stable isotopic probing” (sondaggio isotopico stabile).
Questa tecnica ha permesso di scoprire e isolare la varietà CJ2 di Polaromonas naphthalenivorans, un batterio capace di biodegradare la naftalina generata dalla contaminazione da catrame.
Nanoparticelle magnetiche possono controllare i neuroni e il comportamento degli animali
Secondo un documento pubblicato dai fisici in nanotecnologia della natura dell'Università di Buffalo grappoli di nanoparticelle magnetiche riscaldate, mirati alle membrane cellulari, possono controllare a distanza i canali ionici, i neuroni e anche il comportamento animale.
Entro 10 anni le persone disporranno di una medicina correlata al proprio dna
Entro un decennio la maggior parte delle persone avrà a disposizione informazioni genetiche in grado di offrire assistenza sanitaria personalizzata, basata sul dna. Almeno questo è quanto ha dichiarato Francis Collins, direttore del National Institutes of Health americano e anche alla guida dello 'Human Genome Project', in un'intervista al 'Times' in occasione del decimo anniversario del sequenziamento del genoma umano.
Cellule 'dormienti' evitano l'eccesso di tessuto cicatriziale
Un tipo di cellule che diventa 'dormiente' evita che dopo una ferita si formi troppo tessuto cicatriziale. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'università di Chicago con uno studio pubblicato da 'Nature Cell Biology'.
Secondo l'articolo i fibroblasti, cellule 'reclutate' dall'organismo in caso di ferite, a un certo punto entrano in uno stato di senescenza, un fenomeno che si pensava avvenisse solo in cellule con il Dna danneggiato.
Scienziati sono riusciti a immagazzinare informazioni all'interno di cellule cerebrali mantenute in vitro
Scienziati statunitensi della Case Western Reserve University School of Medicine sono riusciti, per la prima volta, a immagazzinare informazioni all'interno di cellule cerebrali mantenute in vitro.
Un raggio di luce capace di paralizzare un essere vivente
Scienziati dell'Università del Canada hanno sperimentato il dispositivo su un vermetto. Possibilità di sviluppo nel campo delle terapie fotodinamiche e del rilascio controllato di farmaci
In termini banali è la scoperta di un raggio di luce capace di paralizzare un essere vivente.
Il cervello degli uccelli
A differenza di quello che si pensa, gli uccelli non sono stupidi e il loro cervello non è così primitivo. Dunque, secondo un gruppo internazionale di esperti, sarebbe giusto che il mondo della nomenclatura scientifica mettesse a punto una nuova mappa del cervello aviario che rispecchi la sua vera struttura.
Ecco perché l'esterno del corpo è simmetrico
In uno studio i ricercatori del Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California, riferiscono di aver risolto uno dei maggiori enigmi della biologia dello sviluppo, facendo luce sul meccanismo che si assicura che l'esterno del nostro corpo sia simmetrico mentre gli organi interni vengono disposti in maniera asimmetrica.
Un fungo che spara cannonate di spore
Alcuni biologi hanno scoperto che un comune fungo del granturco è di gran lunga la più potente “bocca di fuoco” presente in natura: spara fuori infatti le sue spore con un'accelerazione pari a 870.000 volte la forza di gravità.
Simbiosi fra vespe e batteri
I ricercatori del Biocenter dell'Universität Würzburg, in Germania, hanno scoperto un'affascinante relazione di simbiosi fra una vespa e una specie di batterio appena scoperta. La relazione fa potenzialmente luce sul meccanismo con cui i batteri possono essere utilizzati con successo dagli organismi superiori per difendersi da altri microbi.
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