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Plancton intelligente capace di comunicare e di vedere

Plancton intelligenteL’articolo che riportiamo dà conto di uno studio non recentissimo compiuto da alcuni ricercatori dell’Università di Genova: è una dimostrazione che gli “scienziati” lavorano alacremente per trasformare tutto il pianeta in una rete tecnologica, cioè in un inferno sulla Terra. L'università italiana sta creando (o ha già creato?) del plancton artificiale: il suo obiettivo è “sviluppare una rete di auto-organizzazione composta da un numero relativamente elevato di nodi, dotati di sensori per il monitoraggio, la sorveglianza, il controllo subacqueo e molti altre potenziali applicazioni”. Gli scopi militari sono evidenti, sotto il pretesto del monitoraggio ambientale, come i notevoli introiti: nel documento elaborato dagli accademici sono, infatti, citati la N.A.T.O. e la D.A.R.P.A.

In futuro nelle sala operatorie opereranno i robot chirurgici intelligenti

Robot chirurgiciI robot chirurgici intelligenti aprono una nuova frontiera in sala operatoria. Lo dimostra I-Sur, la ricerca coordinata da Paolo Fiorini del dipartimento di Informatica dell'università di Verona per sviluppare robot in grado di eseguire in maniera autonoma atti chirurgici come biopsie, incisioni e suture.

Il progetto I-sur sarà finanziato dalla Comunità Europea con 3.929.667 euro, partirà l'1 marzo e durerà 42 mesi. L'università di Verona coordinerà tutte le fasi del progetto: dalla progettazione del modello allo sviluppo di interfacce chirurgiche, dall'identificazione dei rischi, sensibilità, controllo e design degli strumenti robotici alla pianificazione di interventi.

Un nuovo elmetto per rendere i soldati degli zombies telecomandati

Prototipo dell'elmetto con sensoriL'dea è semplice: se ogni singolo aspetto delle sensazioni umane, dalla percezione alle emozioni fino al comportamento è regolato dall'attività del cervello, allora è sufficiente stimolare quest'ultimo per indirizzare al meglio un militare durante un'azione di guerra. Già ma cos'è il "meglio"? Una risposta l'ha data la Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), il dipartimento che si occupa dei progettazione e ricerca per la difesa degli Stati Uniti.

Ricognizione aerea con micro elicotteri radiocomandati

Honeywell RG-16 T HawkDue grandi industrie americane del settore della difesa, AAI Corporation e Honeywell, hanno dato vita ad una joint-venture per la produzione di elicotteri in miniatura del tipo UAV (Unmanned Aerial Vehicle), comandati a distanza e capaci di decollare ed atterrare verticalmente, trasportando attrezzature video per la sorveglianza e la ricognizione.

Il sistema T-Hawk è costituito da due veicoli radiocomandati ed una stazione di controllo terrestre. L’elicottero è equipaggiato con un sistema di propulsione che gli consente di effettuare decollo ed atterraggio in verticale, permettendogli pertanto di operare praticamente ovunque.

Tra 20 anni il cervello in un pc

SupercomputerRiprodurre su un gigantesco computer il cervello umano per simularne il funzionamento. Nel 2030 sarà possibile, la ricerca è già cominciata.

“Se riusciremo a simulare l'attività del cervello, potremo simulare anche quello che accade quando si ammala. Così - spiega il responsabile del progetto 'Blue Brain', Idan Segev, dell'Università Ebraica di Gerusalemme - 'curando' il computer saremo in grado di curare anche l'uomo”.

Lanciato l'X-37 B, lo spazioplano militare statunitense

SpazioplanoLanciato lo scorso 23 aprile a bordo di un razzo Atlas V il mini-shuttle militare americano, lo spazioplano X-37B.

Il lancio è avvenuto alle 01:52 ora italiana del giorno 23 aprile 2010 dal Launch Complex 41 delal Cape Canaveral Air Force Station.

Va avanti con ottimi risultati la ricerca per l'occhio bionico

CircuitoNon è ancora l'occhio bionico dei film di fantascienza, ma la ricerca pubblicata da Yael Hanein dell'Universita' di Tel Aviv sulla rivista Nanotechnology ha fatto un passo in questa direzione.

La ricercatrice è riuscita a fondere i nervi della retina con degli elettrodi piccolissimi in grado di stimolare la crescita delle cellule.

Creato il fisioterapista-robot

RobotUn vero e proprio fisioterapista-robot è stato messo a punto dall'Università Campus Biomedico di Roma. Il progetto si chiama Motus2, e ne sta per partire la sperimentazione su pazienti colpiti da ictus che hanno problemi motori agli arti superiori. Un prototipo è stato presentato oggi a Roma durante la manifestazione RomeCup.

Creata una gamba artificiale che capisce i segnali del cervello

CyberdyneUna società giapponese che si occupa di robotica, la Cyberdyne, ha realizzato una gamba artificiale capace di interpretare i segnali del cervello e di muoversi su comando. Il dispositivo sfrutta la stessa tecnologia utilizzata nel 2008 per il rivoluzionario robot chiamato 'HAL', una sorta di cyber-armatura che consente facilità di movimento per gli anziani e per chi soffre di handicap fisici.

“Il principio robotico è lo stesso. Il sistema della gamba è dotato di sensori in grado di leggere i segnali provenienti dal cervello”, ha spiegato un portavoce della società giapponese, Mitsuhiro Sakamoto.

Progetto realtà sintetica

CatomsDue ricercatori, Seth Glodstein e Todd Mowry, della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, hanno creato un nuovo materiale composto da microrobot chamati “atomi claytronici”, da cui “claytronics”, o “catomi” (catoms), in grado di auto-assemblarsi e formare macchine o meccanismi di più larga scala.

Una tuta robotizzata controllata dal pensiero per aiutare anziani e disabili

A svilupparla è stata una compagnia giapponese, la Cyberdyne Corporation, per “potenziare le capacità fisiche del corpo umano”.

La tuta, chiamata 'HAL' ('Hybrid Assistive Limb'), è stata inizialmente sviluppata per scalare le montagne, ma è stata poi adattata per aiutare i movimenti delle persone con disabilità.

Entro 10 anni il primo cervello umano artificiale

Un cervello umano artificiale sarà possibile entro i prossimi 10 anni. Questo il parere del professor Henry Markram, che ha annunciato ai suoi colleghi ricercatori durante la conferenza TED (Technology Entertainment Design) ad Oxford che una prima replicazione di parte del cervello di un ratto era stata svolta con successo.

I signori dello Spazio

I signori dello SpazioL'ultima frontiera nella competizione strategico-militare delle superpotenze

Se con la nuova “Politica Spaziale Nazionale” gli USA hanno mostrato i muscoli, la Cina ha fatto altrettanto con l'abbattimento di un proprio satellite meteorologico fuori-uso l'11 gennaio 2007. La sfida lanciata dagli USA ai propri “concorrenti” è stata così raccolta dalla Cina, con un'azione che rafforzerà le ragioni dei “falchi” del Pentagono e può molto verosimilmente innescare una corsa agli armamenti dello spazio destinata a segnare il nuovo secolo.

Astronave che si autoripara grazie a un nuovo materiale

stronaveUn materiale che può permettere a un'astronave di riparare automaticamente piccoli danni allo scafo e bloccare le perdite di ossigeno è stato sperimentato per la prima volta in condizioni simili a quelle dello spazio. Sviluppata da Ian Bond e Richard Trask dell'Università di Bristol come parte di un progetto dell'Agenzia Spaziale Europea, la “pelle autoriparante” si ispira direttamente a quella umana, che cicatrizza le sue ferite attraverso l'esposizione diretta del sangue all'aria fino a formare una cicatrice protettiva.

 

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