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Sostanze stupefacenti
I ragazzi in sovrappeso sono più predisposti al consumo di droghe
Una ricerca condotta dall’Ifc-Cnr e pubblicata su PlosOne rileva che l’uso di sostanze illegali è più diffuso fra gli adolescenti con questo problema rispetto ai coetanei normopeso, come pure il binge drinking e il fumo. Disturbi alimentari e comportamenti a rischio rimandano agli stessi fattori di disagio psicosociale
L’uso di droghe tra i ragazzi in sovrappeso è circa doppio in confronto ai coetanei normopeso. A rivelarlo è uno studio realizzato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa su più di 33.000 studenti delle scuole superiori italiane. La ricerca è stata pubblicata su PlosOne.
Mangiare cibo e consumare droghe hanno un comune denominatore
Ad ogni ricorrenza natalizia, si richiama l'attenzione di giovani, anziani e bambini sul problema della qualità e quantità di cibo assunto nel corso delle feste, del suo ruolo sociale e dei rischi per la salute. Ma quale è il reale meccanismo che richiama ciascuno di noi verso un bel piatto di lenticchie e cotechino piuttosto che verso una ricca porzione di panettone?
“Il controllo dell'assunzione del cibo avviene a livello del sistema nervoso centrale - spiega il prof. Paolo Maria Rossini della SIN, Società Italiana di Neurologia - e ciò ci permette di affermare che esiste, quindi, una stretta relazione tra cibo e cervello.
Meno alcol e sigarette, ma gli spinelli fra i giovani è diventata ormai un'emergenza
Cala il consumo di sigarette e alcolici tra gli adolescenti italiani, ma sale in modo preoccupante il consumo di spinelli, e i comportamenti a rischio vengono praticati con sempre più disinvoltura.
È il quadro emerso dall'edizione 2010 dell'indagine “Abitudini e Stili di vita degli adolescenti” che la Società Italiana di Pediatria svolge da quattordici anni su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni.
In Scozia un bambino su 264 nasce con una dipendenza da eroina e morfina
Se ci avete seguito negli ultimi tempi vi sarete accorti che lo Scottish Sun è solito pubblicare, con una certa frequenza, statistiche sulla criminalità giovanile, sui molestatori in libertà, pedofili in azione e molto altro.
Oggi è toccato al numero di bambini che nascono con una qualche dipendenza da sostanze stupefacenti.
L'uso di crack o cocaina incrementa il rischio di contrarre il virus Hiv
L'uso di crack o cocaina fra gli adolescenti aumenta di molto il rischio di contrarre il virus Hiv a causa di comportamenti sessuali sbagliati. Lo afferma uno studio statunitense pubblicato dal Journal of Child and Adolescent Abuse, secondo cui queste droghe sono molto più pericolose, anche da questo punto di vista, di alcol e marijuana.
La cocaina è pericolosa anche in piccole dosi
La pericolosità della cocaina è altamente sottovalutata. In realtà anche a piccole dosi è la causa del 3 per cento delle morti improvvise.
Quasi pronta la "Coca Colla" dalla Bolivia. La bevanda alla coca
I suoi ideatori sperano di lanciarla sul mercato già fra quattro mesi e assicurano che in poco tempo potrebbe diventare il “soft drink” più venduto in Bolivia. È “Coca Colla”, una bevanda ottenuta dalle foglie di coca che riprende il termine “collas”, soprannome delle popolazioni che vivono a ridosso delle Ande.
Il prodotto, fortemente sostenuto dai coltivatori della provincia di Chapare, è stato presentato la settimana scorsa al governo di Evo Morales.
La musica che inneggia all'erba libera potrebbe veramente convincere
La musica che inneggia all'erba liberà potrebbe essere effettivamente convincente, rendendo più propenso chi la ascolta a fare uso di marijuana. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta dalla University of Pittsburgh School of Medicine negli Stati Uniti
Cocaina: Italia ai primi posti per consumo in Europa
L'Italia è fra i Paesi a più elevata prevalenza di consumo di cocaina, insieme alla Danimarca, alla Spagna, all'Irlanda e al Regno Unito.
È quanto emerge dall'analisi dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze il quale in questi Paesi recenti indagini indicano che nell'ultimo anno l'uso fra i giovani si è attestato tra il 3,1% e il 5,5%.
Aumentati in Gran Bretagna i decessi per cocaina del 20 per cento
Crescono le morti per cocaina nella Gran Bretagna. Lo scorso anno sono infatti aumentati del 20 per cento i decessi per overdose di questa droga, passando dai 197 del 2007 ai 235 del 2008.
Il numero è in crescita continua da 5 anni, e i decessi collegati alle droghe illegali complessivamente ammontano a 1.738 nel 2008, il più alto in otto anni.
Tantissima cocaina sulle banconote circolanti negli Stati Uniti
Sulle banconote circolanti negli Stati Uniti c'è tantissima cocaina. Tanto che la media nazionale delle banconote risultate positive ai test è di circa il novanta per cento. Con percentuali anche superiori per le banconote che circolano a Baltimora, Boston e Detroit. La percentuale di cocaina sale poi al navantacinque per cento nelle banconote prelevate a Washington.
Gli artisti combattono la droga, dagli anni '80 ad oggi
Nel corso della storia , in particolare negli ultimi due secoli, l'uso di droghe ha creato un connubio forzato con l'arte nella credenza che le capacità artistiche e creative ne vengano arricchite.
Un recente studio scientifico, se mai ve ne fosse stato bisogno, ha messo in dubbio l'aumento di creatività legato all'assunzione di droga: semmai chi artista è per davvero riesce a non perdere quel talento ma esempi attuali di artisti, dediti all'uso di sostanze stupefacenti, ben insegnano quali possano essere gli effetti a breve e lungo termine su mente e corpo...
Droga: sedici anni e quella stupidità tipica dell'adolescenza
Sedici anni e quella stupidità tipica dell'adolescenza che fa credere di essere invincibili; di essere astuti; di essere grandi. Sedici anni, l'età della provocazione... Sedici anni e tutto quello che era appena iniziato è già finito!!!
Cari ragazzi e cari genitori, un giovane sano di mente non va ad un rave-party per impasticcarsi e vivere una notte da sballo. Non si può credere che una scelta come questa non sia condizionata da un «effetto domino» prodotto da una sottocultura diffusa.
Le morti tragiche e inutili dovute alle pasticche danno il segnale di una generazione che affronta la vita senza speranza. Invece che sognare, progettare, lottare e spendersi per qualcosa di grande, prevale l'autoconvincimento dell'inutilità del sacrificio, rispetto alla “gratificazione” artificiosa di momenti di effimero divertimento fuori dagli schemi.
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