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Alcolismo
Il cervello viene danneggiato anche da moderate quantità di alcol
Una modesta assunzione di alcol che qualcuno ritiene sia benefica per il cuore, in realtà a diverse dosi è dannosa per il cervello in quanto riduce la produzione di neuroni e intacca la plasticità strutturale cerebrale
Secondo alcuni, bere moderate quantità di bevande alcoliche può essere benefico per la salute cardiovascolare. Ma, posto che questo sia vero, secondo un nuovo studio della Rutgers University, sarebbe invece dannoso per il cervello adulto poiché ne verrebbe intaccata la plasticità strutturale.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Neuroscience, e suggeriscono che il cervello può essere danneggiato nella produzione di cellule, che verrebbe ridotta del 40%, in particolare se si è dediti a bere poco durante la settimana e bere di più nei fine settimana.
Aumenta l'abuso di bevande alcooliche tra le donne
Mercoledì 5 dicembre 2012 alle ore 17, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 (1° piano), si terrà una seduta congiunta dell’Accademia di Medicina di Torino con l'Accademia delle Scienze e l'Accademia di Agricoltura dal titolo “Alcool e alcool dipendenze”. Relatori saranno il professor Alessandro Cavalli (Dipartimento di Studi politici e sociali dell'Università di Pavia) su “Giovani, alcool e altre dipendenze”, il professor Vittorio Gallo (Medicina Interna 4 dell'ospedale Molinette di Torino) su “Alcool: patologia e vulnerabilità di genere” ed il professor Vincenzo Gerbi (docente di Enologia ed Ordinario di Scienza e Tecnologia degli alimenti del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Torino) su “Non c'è solo alcool nel vino: considerazioni sulla composizione dei vini e sulla loro diversità”.
Le sedute sono pubbliche. Info: accademiadimedicina.unito.it.
L'abuso di bevande alcooliche è una delle cause più rilevanti di malattia e mortalità nei paesi occidentali. Inoltre gli studi epidemiologici degli ultimi anni hanno evidenziato un netto incremento del consumo di alcool nel sesso femminile, con un impatto di ordine clinico più rilevante e precoce rispetto a quanto accade nei maschi.
L’alcol è associato allo sviluppo di una dozzina di tumori
Secondo eminenti ricercatori l’alcol ha un ruolo diretto e dimostrato in almeno una dozzina di tumori e l’Istituto nazionale sul cancro francese denuncia come un solo bicchiere di vino al giorno aumenta il rischio di cancro della bocca e della gola del 168 %.
Il National cancer institute di Bethesda ha poi analizzato le abitudini alimentari di circa 200.000 donne per un periodo di otto anni, rilevando che anche consumare 1-2 bicchieri al giorno di una qualunque bevanda alcolica aumenta del 32% la probabilità di sviluppare un cancro al seno, percentuale che sale al 51% se i bicchieri sono più di tre. Il tipo di tumore indagato è il più diffuso fra i tumori al seno e colpisce soprattutto le donne in menopausa.
Il problema è che già nelle ragazze adolescenti, le bevande alcoliche espongono a una maggiore vulnerabilità riguardo alle lesioni benigne della ghiandola mammaria, le quali spesso hanno significato di lesione precancerosa.
Le proprietà salutari del pompelmo
La pianta del pompelmo è un sempreverde originario della Cina, il suo fusto può raggiungere l'altezza di 15 metri e viene coltivato un po' in tutto il mondo, laddove il clima temperato lo permette.
L'albero del pompelmo appartiene alla famiglia delle Rutacee e le tre principali varietà sono rappresentate dal Citrus decumana, Citrus grandis e Citrus maxima.
I fiori del pompelmo sono bianchi, composti da quattro petali, mentre il frutto, giallo, ha un diametro che normalmente misura dai 10 ai 15 cm. e spicchi leggermente gialli, quasi incolore.
Frutto ricco di fibre e di vitamine A, B,e C e soprattutto flavonoidi, potenti antiossidanti che aiutano il fegato e prevengono l'insorgere di malattie cardiovascolari; il flavonoide più abbondante presente nel pompelmo è la naringenina, che ha attività antiossidante e antitumorale.
Kebab? No, grazie!
Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, sale e grasso animale. No, non è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab.
Una moda spopolata in tutta Europa, il kebab è diventato il fast food più diffuso, da Londra a Barcellona, Roma, Berlino, Parigi, milioni di persone lo mangiano ogni giorno, senza sapere che cos’è e quanto pericoloso è per la salute. Mahmut Aygun, emigrato in Germania dalla Turchia negli anni Settanta è stato uno dei primi fautori della diffusione di questo alimento nel nostro continente. Pare che, originariamente, nei paesi arabi dove è nato, il kebab fosse un piatto artigianale e rustico di carne, anche abbastanza fresco e nutriente, servito con verdure e salse speziate.
Gli over 65 rischiano la demenza anche con piccole quantità di alcol
Bere anche moderate quantità di alcol incrementerebbe il rischio demenza. A dirlo è uno studio del Veterans Health Research Institute di San Francisco che ha analizzato lo stato di salute per 20 anni di 1300 donne a partire da circa 65 anni di età.
Il rischio di ammalarsi di disturbi che andavano dal lieve deficit cognitivo alla piena demenza era maggiore fra quelle che bevevano più alcolici.
Inoltre, anche le donne che passavano dall'astinenza completa al bere erano a maggior rischio.
I sei stili di vita da evitare per salvaguardare la propria salute
Stili di vita sbagliati a processo, condanna scontata. Come i sette vizi capitali. Anche se al momento sono solo sei. Ma per chi le ha attuati c’è la possibilità di redimersi.
Di recuperare, in prospettiva, la salute perduta. Se non tutta, a sufficienza. Non è mai troppo tardi per riparare i danni provocati dalle cattive abitudini: in particolare da fumo, abbronzatura, sedentarietà, musica a tutto volume, sovrappeso.
Sei stili di vita a rischio che non sembrano così irreversibili come era dato per scontato finora. Una serie di recenti studi scientifici americani indicano la via della riabilitazione. Il numero di marzo di Fitness Magazine ne ha fatto un dossier per le donne, indicando crimini e riabilitazioni. Ed ecco i crimini e il piano di riabilitazione.
Evitare assolutamente alcolici in grafidanza
L’abuso di alcol in gravidanza è causa di danni ai fattori di crescita e può provocare la sindrome feto alcolica, anche con ritardo mentale. Ad affrontare l’argomento una ricerca pubblicata sulla rivista Neurobiology of Aging realizzata da Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Cnr e Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio-Università la Sapienza di Roma
Abusare di alcolici è già di per sé dannoso. Ma lo è ancor di più durante la gestazione, quando può provocare seri danni e gravi malformazioni al nascituro. A spiegarlo una ricerca realizzata dall’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) con l’Istituto superiore di sanità e il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio presso l’Università Sapienza di Roma, pubblicata sulla rivista Neurobiology of Aging.
L'abuso di alcol provoca gravi danni oculari
I danni oculari provocati dall’abuso cronico di alcol sono ben descritti nella letteratura scientifica, ma poco conosciuti non solo dal medico internista, ma anche dallo specialista in oftalmologia.
Eppure le strutture oculari che possono essere coinvolte nella patologia alcolica sono numerose. Alcune di queste riconoscono nella loro etiologia un danno diretto dell’alcol soprattutto in associazione col tabagismo in soggetti che presentino fattori carenziali e nutrizionali multipli; un esempio tipico è la neurite ottica alcol-tabagica.
Attenzione agli additivi contenuti nei vini
I solfiti sono composti praticamente sconosciuti a gran parte delle persone, a meno che non soffrano di allergie o asma. Inconsapevolmente ogni giorno ne assumiamo in quantità elevate, infatti sono largamente usati nel campo alimentare come conservante per evitare effetti indesiderati e aumentare la durata dei prodotti.
Infatti sono largamente usati sia nel campo alimentare che farmaceutico come conservanti (azione antisettica), antiossidanti, coloranti e per ridurre l’imbrunimento di molti cibi.
Molte volte vengono usati anche nel materiale di imballaggio come cellofan per ridurre al minimo il deterioramento degli alimenti.
L'alcol colpisce le cellule nervose cagionando mutamenti nel sistema immunitario del cervello
Quando si assume una grande quantità di alcolici molto spesso si ha difficoltà a muoversi o parlare.
Gli scienziati hanno scoperto che questi effetti sono dovuti alle cellule del sistema immunitario che sono presenti nel cervello.
Secondo i ricercatori della University of Adelaide, infatti, l'alcol colpisce le cellule nervose innescando rapidi cambiamenti nel sistema immunitario del cervello. Sarebbe proprio questa risposta a causare disturbi del comportamento come la perdita del controllo dei muscoli nel parlare o nel camminare.
Pochi sanno che l'alcol ingrassa
L'alcol fa ingrassare: un bicchiere di vino ha le stesse calorie (120) di una fetta di torta, ma quattro persone su dieci non lo sanno. È l'allarmante risultato di un sondaggio condotto dal Ministero della Salute inglese su 2.000 adulti in tutta la Gran Bretagna.
In pochi sanno che gli alcolici sono letali per il girovita: una pinta di birra chiara, ad esempio, equivale a una salsiccia come numero di calorie, 170. Ma l'elenco è lungo: una pinta di sidro fa ingrassare come un bel piatto di fagioli sul pane tostato (200 calorie) e bersi un bicchiere di crema di liquore fa ingrassare come un pollo arrosto. E un bicchierino di vodka o gin? È come bersi una tazza intera di panna o di crema.
L'alcol cagiona più danni della droga?
Nel novembre 2010, il farmacologo David Nutt ha pubblicato una scala del danno delle droghe che vede l'alcol in cima. Ma - si chiede il sociologo Peter Cohen- è valido il metro del “danno” con cui si misurano e si classificano le droghe?
Recentemente David Nutt, Leslie King e Lawrence Philips hanno pubblicato su The Lancet[1] un articolo sulla possibilità di classificare, per ognuno dei venti tipi di droga disponibili nel Regno Unito, i danni derivati. Il processo di classificazione descritto nell’articolo si fonda sul giudizio fornito da un numero imprecisato di esperti in materia di droga, che utilizzano sedici criteri di valutazione, impostati su una scala di valori da zero a cento.
Meno alcol e sigarette, ma gli spinelli fra i giovani è diventata ormai un'emergenza
Cala il consumo di sigarette e alcolici tra gli adolescenti italiani, ma sale in modo preoccupante il consumo di spinelli, e i comportamenti a rischio vengono praticati con sempre più disinvoltura.
È il quadro emerso dall'edizione 2010 dell'indagine “Abitudini e Stili di vita degli adolescenti” che la Società Italiana di Pediatria svolge da quattordici anni su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni.
Bere troppo alcol favorisce l'insorgenza di patologie cardiache
Il 'binge drinking', il consumo eccessivo di alcol, aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiache. Lo ha rilevato uno studio dell'Università di Tolosa pubblicato sulla rivista British Medical Journal, secondo cui ci sarebbe proprio l'eccessivo consumo di alcol dietro gli alti tassi di malattie cardiache di alcuni paesi.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno messo a confronto i modelli di consumo di uomini di mezza età dell'Irlanda del Nord e della Francia, dove si registra un consumo elevato di alcol.
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