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Astronomia
Una galassia composta da una nube di idrogeno immersa nella materia oscura
Un gruppo internazionale di astronomi provenienti da Gran Bretagna, Francia, Italia e Australia ha scoperto un oggetto che sembrerebbe una “galassia invisibile”, composta quasi interamente da materia oscura, la prima di questo tipo mai individuata.
Si tratta di un'area dell'universo contenente una grande quantità di massa che ruota come una galassia, ma senza contenere alcuna stella. Non producendo luce, quest'oggetto può essere individuato soltanto con i radiotelescopi.
Una nave spaziale della NASA capta una imponente eruzione solare
Una grossa eruzione solare è stata captata da una potente nave spaziale della NASA, che ha catturato un gruppo di spire magnetiche ardenti che si staccavano dal Sole. I nuovi punti di osservazione del Sole, visti per diversi giorni a partire dal 6 luglio, sono stati registrati dalla Solar Dynamics Observatory della Nasa (SDO) nella gamma ultravioletta estrema dello spettro della luce. È stato realizzato anche un video di questo particolare arco magnetico.
Raccapriccianti retroscena dal Golfo del Messico ed altri avvenimenti...
È proprio vero che la realtà supera le più sfrenate fantasie, come pure che sembra non esserci limite all'incompetenza, al cattivo gusto e al totale disinteresse dei personaggi, protagonisti e comprimari, direttamente o indirettamente coinvolti nella più grave catastrofe ambientale che la storia planetaria ricordi.
Tony Hayward, l'amministratore delegato della BP da 1 milione di sterline l'anno, ha pensato bene di andarsi a riposare dalle faticose tribolazioni del Golfo del Messico partecipando sulla barca di 16 metri della quale è co-proprietario (e del valore di 470.000 sterline) ad una prestigiosa regata nelle azzurre acque di Solent, presso l'isola di Wight.
Molecole spaziali
Un team di scienziati, usando le capacità del Green Bank Telescope (GBT) della National Science Foundation, ha scoperto due nuove molecole in una nube interstellare vicino al centro della Via Lattea, un'area nota come Sagittarius B2, distante circa 26.000 anni luce (un anno luce è pari a quasi diecimila miliardi di chilometri).
Le galassie unite da filamenti energetici
Osservato un pezzo di “scheletro” dell'universo
Da diversi anni i cosmologi cercavano prove della presenza di questi “filamenti” di galassie, della cui esistenza nell'universo più lontano mancava ancora una solida prova.
Una doppia bolla nella Grande Nube di Magellano
Gli astronomi del Lowell Observatory e dell’Università dell’Illinois hanno scrutato a fondo la Grande Nube di Magellano con il telescopio Hubble della NASA e hanno scoperto una nebulosa di riflessione, un corpo celeste che assomiglia a una doppia bolla, composto da polveri, situato in prossimità di un gruppo di giovani stelle molto calde.
Questo anomalo corpo celeste, battezzato dagli astronomi con la sigla N30B, staziona dentro la nebulosa DEM L 106, nella Grande Nube di Magellano, una galassia che dista 160 mila anni luce dalla Terra.
L'immagine fornita dal telescopio Hubble è in parte occupata dalla coltre filamentosa della nebulosa DEM 106. Tuttavia, la brillantezza dell'idrogeno fluorescente e delle stelle non è stata compromessa, specialmente la brillantezza della stella Henize S22, una supergigante lontana dalla N30B appena 25 anni luce.
Le varie osservazioni spettroscopiche della nebulosa N30B hanno permesso agli astronomi anche una più accurata osservazione della stella Henize S22 da diverse angolazioni.
Le estensioni della Superstringa
Le estensioni della teoria della Superstringa scoprono un modello in cui il nostro universo interagisce con uno parallelo.
Noi in realtà viviamo nell'universo parallelo e la nostra esistenza in questo universo è appena una proiezione spaziale. Estensioni della Teoria della Superstringa scoprono un modello in cui il nostro universo interagisce con uno parallelo.
Il segreto delle stringhe
La vita si sa è fatta di fatiche grandi e piccole. Una di queste e riguarda molti di noi, uomini e donne, grandi e piccoli, è senz'altro quella di allacciarsi le scarpe. Nel freddo delle mattine invernali, ancora insonnoliti e con la testa "sul cuscino", con l'orologio che implacabilmente ci dice che è troppo tardi, la battaglia con i lacci delle scarpe rischia di trasformarsi in un vero e proprio "microdramma".
Scoperti i confini della Via Lattea
I limiti a 60mila anni luce dal centro
Un'equipe di astronomi australiani ha scoperto un altro braccio della Via Lattea che si ritiene avvolga i confini della vastissima galassia come fosse uno strato di gas. I ricercatori, tutti appartenenti al gruppo scientifico “Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation”, sperano che questa scoperta possa consentire di ottenere un quadro migliore della Via Lattea.
Come i buchi neri attraggono la materia
Da decenni gli astrofisici sanno che i buchi neri sono in grado di inghiottire la materia vicina e liberare come risultato una tremenda quantità di energia. Fino a poco tempo fa, tuttavia, il meccanismo che portava la materia in prossimità del buco nero era poco compreso, e molti dettagli del processo sfuggivano agli scienziati. Ora, però, nuove simulazioni al computer sviluppate da alcuni ricercatori forniscono finalmente una risposta ad alcune di queste questioni, e contraddicono alcune assunzioni sulla natura di questo fenomeno.
“Due membri del nostro team di ricerca, John Hawley e Jean-Pierre De Villiers dell'University of Virginia - spiega l'astrofisico Julian Krolik della Johns Hopkins University - hanno creato un programma abbastanza potente da tener conto di tutti gli aspetti dell'accrescimento di un buco nero, dalla turbolenza ai campi magnetici fino alla gravità relativistica.
Il principio era il verbo
“In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio…”
Tutto ebbe inizio circa 15 miliardi di anni fa, con una immane esplosione, il Big Bang, talmente violenta e fragorosa da essere ancora oggi riconoscibile nella radiazione cosmica di fondo. Tutto, insomma, ebbe inizio da un suono primordiale.
“La materia è un materiale sonico diversamente orchestrato”. (Alfred Tomatis, “Ascoltare L'Universo”)
Infrarossi dalla Via Lattea
Al centro della Via Lattea si trova un buco nero supermassivo dal quale si sprigionano radiazioni infrarosse molto potenti. Questo è quello che ha scoperto un gruppo di astronomi dell'ESO - The European Southern Observatory, guidato da ricercatori tedeschi del Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik di fisica extraterrestre di Garching.
Gli astronomi hanno captato segnali discontinui che si susseguono in continuazione.
Universo info-platonico
L'idea che l'universo sia una gigantesca realà virtuale è stata largamente sviscerata dalla fntascienza. Nel film “Matrix”, ad esempio, basato sull' “allucinazione consensuale” (il ciberspazio) descritta da William Gibson in “Neuromancer”.
Uno scienziato della Nuova Zelanda, Brian Whitworth della Massey University, ha rilanciato la discussione dicendo che la scienza dovrebbe prendere più sul serio questa possibilità. Secondo Whitworth, è perefttamente ragionevole ipotizare che “il mondo sia una simulazione informatica che gira su uno schermo spazio-temporale tridimensionale”.
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