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Riserve Alimentari
In un secolo sono scomparse il 75% delle varietà di frutta
I frutti del passato per garantire un futuro più sostenibile, per salvaguardare la cultura italiana e al tempo stesso venire incontro all’esigenza, sempre più sentita, di mangiare cibi sani, privi di alterazioni e veleni.
Questo il tema del seminario ‘Frutti del passato per un futuro sostenibile’ organizzato dall’Ispra, che si è tenuto lo scorso 19 aprile 2013 presso il ministero delle Politiche agricole, in cui i massimi esperti italiani ed internazionali di salvaguardia della biodiversità agraria e recupero di varietà in via di estinzione hanno discusso “su come recuperare le colture perdute in una prospettiva futura, di grande utilità sia per l’aspetto alimentare e scientifico che per quello economico e sociale”.
Infatti, “nell’ultimo secolo, in Italia, alcune specie di frutta come albicocco, ciliegio, pesco, pero, mandorlo e susino hanno registrato una perdita di varietà pari a circa il 75%, con punte massime per albicocco e pero, dal tasso di sopravvivenza varietale di appena il 12%.
Il riscaldamento globale forse ci porterà verso un mondo senza pane e pasta
Gli americani lanciano l'allarme: il riscaldamento globale mette a rischio la coltivazione del frumento. In pratica, si rischia un mondo senza pasta e senza pane, annuncia l'ultimo numero di Newsweek.
Il frumento, infatti, dei principali cereali (con mais e riso è alla base dell'alimentazione mondiale) è quello più suscettibile all'aumento delle temperature, in particolare il grano duro con il quale si fa la pasta. Secondo David Lobell, del Centro per la sicurezza alimentare e l'ambiente dell'Università di Stanford, negli ultimi 50 anni l'aumento delle temperatura media globale di circa mezzo grado centigrado ha comportato una diminuzione del 5,5% della produzione mondiale di frumento.
I colossi del cibo spazzatura donano lucrosi regali all'OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è l’ente delle Nazioni Unite, incaricato di vigilare sulla “salute pubblica” ed è composto da 194 stati membri. Mentre la sua missione ufficiale è quella di permettere “a tutte le persone di raggiungere il più alto livello di salute possibile”, è chiaro che segua un’agenda predeterminata, dettata dall’élite mondiale e dalle organizzazioni che ne fanno parte. Nell’articolo dal titolo ‘Contagion’ o come i film catastrofici educano le masse, abbiamo visto come l’OMS fosse coinvolta nella promozione di campagne per la vaccinazione di massa.
Altre prove, che l’OMS abbia profondi collegamenti con l’elite, sono emerse da un recente studio: L’organizzazione ha ricevuto centinaia di migliaia di dollari dai “grandi spacciatori” di cibo spazzatura, come Coca-Cola, Nestlé e Unilever. L’organizzazione si basa sul parere di queste società riguardo la lotta all’obesità .. che è l’equivalente di chiedere ad un trafficante di stupefacenti un consiglio su come stare lontani dalla droga e non acquistare il suo prodotto.
Allarme clima
Malgrado un'estate caratterizzata da continui eventi metereologici estremi, la crisi climatica ed ambientale continua ad essere ignorata da Governo, 'mercati' ed opinione pubblica. È quanto afferma il WWF secondo cui è necessario elaborare con urgenza una strategia di taglio emissioni gas serra ed adattamento ai cambiamenti climatici ormai in atto.
Quella che sta finendo è stata un’estate funestata da continui eventi meteorologici estremi, in particolare da molte, successive ondate di calore, eppure per il Governo, l’opinione pubblica e gli stessi 'mercati' questa non è un’emergenza, né una crisi. Pure le conseguenze saranno pesanti e, se non adotteremo i provvedimenti necessari, rischiano di diventare tragiche, nel medio periodo.
Scatta per la Terra l'overshot day. Le risorse non sono più sufficienti per tutti
È scattato lo scorso 22 agosto (2012) l'Overshot day, ovvero il giorno in cui abbiamo davvero dato fondo alle risorse.
Il ciclo naturale di produzione non basta a soddisfare le nostre necessità.
In sostanza il rapporto è a uno e mezzo: se dalla terra nasce un albero noi ne abbattiamo uno e mezzo.
Il pianeta è decisamente in affanno: abbiamo finito in 8 mesi le risorse che avremmo dovuto consumare in 12.
Negli Usa è in atto una guerra civile fra gli agricoltori a causa della siccità
L'eccezionale siccità che ha colpito gli Stati Uniti negli ultimi mesi sta dimostrando la gravità degli squilibri del modello agro-industriale nordamericano.
Infatti le colture maggiormente colpite sono quelle più importanti per il sistema agricolo statunitense, il mais e la soia. Secondo l'ultimo rapporto del Dipartimento dell'Agricoltura statunitense, infatti, la produzione di granturco prevista sarebbe la più bassa degli ultimi 17 anni, con un calo del 15,5% rispetto alla previsione elaborata lo scorso giugno, con una media per acro di 123,4 rispetto ai 146 bushel ipotizzati; prospettive negative simili vengono calcolate anche per la soia, con un calo del 10,7% rispetto alle previsioni di giugno (4,4 bushel/acro rispetto ai previsti 5,4).
La prima conseguenza di questo evento naturale, ovviamente, è quella dell'aumento dei prezzi di questi prodotti che, come si sa, sono anche prodotti di riferimento per i prezzi mondiali di molte altre commodities agricole, i cereali in primo luogo: il prezzo del mais è già passato dai 5,20 dollari/bushel di giugno agli attuali 8,12, un aumento di ben il 64%.
Presa Diretta: in Italia il settore agricolo è stato volutamente distrutto
Ieri sera il programma "Presa diretta" ha trattato il tema della difficile se non impossibile vita dell'agricoltore nel nostro Paese.
Abbiamo visto che l'Agea (l'ente governativo che cura i contributi agricoli dell'UE) è stato commissariato per "irregolarità" venute fuori con controlli incrociati per quanto riguarda le quote latte.
In effetti è venuto fuori da questo programma che esistevano aziende ove c'erano agricoltori che sulla carta possedevano decine di migliaia di capi di bestiame, mentre in effetti avevano 4-5 mucche, addirittura, sempre il programma diceva, che c'erano vacche che producevano latte alla veneranda età di 83 anni e che la differenza che i capi reali erano oltre 300 mila in meno di quelli sulla carta, e poneva il tema inquietante di chi avesse intascato i relativi contributi di questo bestiame "fantasma".
Grano come oro in tutti i mercati del mondo a causa dell'alluvione in Australia
Con l'Australia che si classifica al quarto posto tra i maggiori Paesi esportatori mondiali di grano, i danni alla produzione del cereale provocati dalla forte pioggia e dall'alluvione hanno fatto volare i prezzi delle partite di maggiore qualità dirette verso i mercati mondiali.
È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla grave alluvione che ha raggiunto anche Brisbane dove sono state bloccate le esportazioni di grano per i danni che si sono verificati nell'area portuale.
In via d'estinzione: 4 risorse naturali che potrebbero scarseggiare entro 50 anni
Può la Terra sostenere nove miliardi di persone? In via di estinzione 4 risorse naturali che potrebbero scarseggiare. In 50 anni.
Viviamo in tempi molto fortunati e molto sordi: gli standards di vita (in Occidente) sono i più alti della storia. È un'era di relativa pace e prosperità, dinanzi alla quale i nostri antenati (alle prese con continue pestilenze e guerre) avrebbero strabiliato.
Non durerà per sempre.
Fame nel mondo e scelta vegetariana
Allarme FAO: 1.020 milioni di persone soffrono la fame ogni giorno.
Nonostante vari importanti trattati internazionali che con nobile intento affermano il diritto di tutti al cibo, ci troviamo di fronte al fatto che un sesto dell'umanità sta morendo di fame. Questa catastrofe ci fa capire che nel nostro villaggio globale qualcosa è ovviamente uscito dai binari dell'etica e della razionalità.
A rischio estinzione il 5% di varietà di mele, Cnr lancia criobanca
Si chiamano 'Rosa Gentile', 'Durello', 'Rosetta Bianca'. Hanno nomi 'cortesi' ed 'evocativi' e sono alcune antiche varieta' di mele del Veneto che rischiano di sparire sotto la scure selettiva del mercato e dei grandi circuiti di distribuzione. Se si estinguessero però, è l'allarme degli scienziati, andrebbe perso un prezioso patrimonio di biodiversità regionale. Ecco perché un team di ricercatori dell'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr, sta lanciando la costituzione di una criobanca, una banca del freddo, che conserverà il germoplasma delle piante di melo a -196 °C, la temperatura dell'azoto liquido.
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