Elargizioni

Il Re saudita distribuisce al popolo 32 mld di dollari

Principe ereditario Salman Abdul Aziz al SaudTra i provvedimenti del nuovo leader due stipendi di bonus agli statali. Ma anche investimenti in associazioni. Benefici per 6 milioni di cittadini.

Mentre gli europei sono alle prese con le tanto odiate misure di austerity, la popolazione saudita sta vivendo un periodo d’oro. E questo grazie al nuovo monarca, l'ottantenne principe ereditario Salman Abdul Aziz al Saud, asceso al trono in seguito alla morte del fratello Abdullah (avvenuta lo scorso 23 gennaio).

Re Salman sta infatti elargendo miliardi di dollari alla popolazione saudita sotto forma di investimenti in associazioni, scuole, ma anche bonus. Secondo alcuni economisti, la post-incoronazione costerà al re Salman qualcosa come 32 miliardi, in pratica un intero bilancio annuale della Nigeria, la più grande economia africana.

Nel complesso si calcola che siano circa 6 milioni i cittadini sauditi che beneficeranno di un bonus stipendio, offerto dal nuovo re dell'Arabia Saudita, Salman, a tutti i dipendenti pubblici. Anche compagnie private presenti nel Paese hanno deciso di seguire la stessa strada, concedendo gratifiche (stimate in centinaia e centinaia di milioni di dollari) in seguito al provvedimento annunciato lo scorso venerdì dal sovrano, il quale ha ordinato che gli statali ricevano una cifra pari a due mesi di stipendio.

Lai Pei-yuan è definito il re degli alberi. In un trentennio ha piantato 270mila alberi

Lai Pei-yuanHa piantato 270mila alberi nel giro di trent'anni, pari a circa 130 ettari, per far fronte alla deforestazione che Taiwan ha subito nell'ultimo secolo. Si chiama Lai Pei-yuan ed è già stato ribattezzato “re degli alberi”.

Lai Pei-yuan è un imprenditore taiwanese di 57 anni che ha avuto successo nel settore immobiliare e dei trasporti. Oggi ha cambiato vita e nelle fotografie appare come un moderno cowboy, cappello blu, stivali e gilet grigio.

Solo che al posto di far pascolare il bestiame, Lai pianta alberi. Negli ultimi trent’anni ne ha messi a dimora 270mila coprendo di verde un versante montano di 130 ettari, vicino a Taichung, a Taiwan. Un’attività che gli è valsa il titolo di “re degli alberi”.

La sua storia comincia quando, trentenne, decide di fare qualcosa di concreto per rimediare allo scempio cominciato nel 1895, sotto il dominio coloniale giapponese. In nome del progresso, alberi secolari vennero tagliati ed esportati. Una pratica proseguita anche per buona parte del Ventesimo secolo. Solo nel 1989 le autorità di Taiwan decisero di vietare la deforestazione, ma a quel punto il danno era già stato fatto. La superficie boschiva era calata dal 90 al 55 per cento.