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Foreste
La FAO lancia l'allarme per l'alto tasso globale di deforestazione
L'alto tasso di deforestazione, il degrado e la perdita di foreste primarie minacciano la biodiversità forestale, anche se cresce il numero di aree protette. Questa è una delle conclusioni del rapporto Fao Global Forest Resources Assessment 2010 (Valutazione delle Risorse Forestali Mondiali 2010) lo studio più attendibile ed esaustivo finora realizzato sullo stato delle risorse forestali del pianeta.
Il rapporto è stato pubblicato in occasione dell'apertura dei lavori della Commissione Foreste della Fao e della Settimana mondiale delle foreste, che si è svolta a Roma l'anno scorso. A livello globale, tra il 2000 ed il 2010, sono stati convertiti ad altro uso (incluso quello agricolo) o sono andati perduti per cause naturali, circa 13 milioni di ettari di foreste l'anno, soprattutto in America del Sud, Africa e Asia.
L'importanza delle foreste africane per l'ecosistema
Le foreste tropicali dell'Africa centrale e occidentale sono vere “spugne” per l’anidride carbonica, allo stesso modo della foresta amazzonica: lo rivela uno studio che per la prima volta ha svolto misurazioni a lungo termine.
“Le foreste tropicali africane forniscono un servizio importante all’ecosistema come pozzi per l’anidrite carbonica, riducendo l’aumento della Co2 nell’atmosfera” si legge nello studio pubblicato su ‘British Science journal nature’ e condotto da una ventina di ricercatori internazionali guidati da Simon Lewis dell’Università di Leeds.
Deforestazione in Indonesia: gli scienziati smascherano la APP
Il colosso cartario indonesiano Asia Pulp & Paper (APP) commissiona un rapporto truffa per smentire le accuse di deforestazione, ma è sbugiardata da un gruppo di scienziati.
Lo scorso ottobre la APP aveva ingaggiato la ITS Global per produrre un rapporto destinato a smentire le accuse delle associazioni ambientaliste, secondo cui l'impresa sarebbe responsabile della deforestazione a Sumatra e del massiccio rilascio di carbonio in atmosfera.
Foreste pluviali dell'Indonesia distrutte con certificazione
Il colosso cartario Asia Pulp and Paper (APP) ha annunciato la pubblicazione di un rapporto per controbattere alle critiche di parte ambientalista. “Una mera operazione di greenwashing”, è il commento delle associazioni ambientaliste, secondo cui il documento non contiene fatti, ma maldestra propaganda.
Secondo la APP, il documento “ 'Getting the Facts Down on Paper' confuta e respinge le accuse fittizie e fuorvianti fatte da alcune ONG.
Secondo gli scienziati le foreste primarie svedesi vanno protette
Un gruppo di scienziati svedesi e finlandesi ha promosso un appello per la protezione delle foreste primarie della Scandinavia. La Svezia si era impegnata a proteggere le proprie foreste entro il 2010, ma proprio quest'anno, mentre l'obiettivo è ancora lontano dall'essere raggiunto, il governo a tagliato i fondi alla protezione forestale.
Secondo i 29 scienziati, la Svezia non può proteggere le foreste dedicandone il 95 per cento allo sfruttamento produttivo.
Cronache da una catastrofe
Viaggio in un pianeta in pericolo: dal cambiamento climatico alla mutazione delle specie
Elizabeth Kolbert, editorialista della rivista The New Yorker, ha passato gli ultimi due anni a rincorrere ciò che rimane del nostro mondo surriscaldato: i tornanti dell'Alaska distrutti dallo scioglimento dei ghiacciai perenni; le rovine dell'antica Babilonia colpita dalla maledizione di Akkad – la grande siccità che adesso sappiamo essere stata provocata dal cambiamento climatico; gli ingegneri civili olandesi che lottano per fronteggiare le acque che minacciano di sommergere il loro paese; la farfalla del Monte Ringlet che sta scomparendo dall'ultimo rifugio sulle colline della Scozia e del Lake District; i ghiacci antartici che mostrano come il pianeta nell'ultimo milione di anni non sia mai stato tanto caldo come oggi.
In pericolo le aree protette del Camerun. Gorilla e scimpanzè a rischio
Nel 2002 il governo del Camerun ha sospeso di diritti di taglio sulla foresta di Ngoyla Mintom - una riserva che offre protezione a 4.000 gorilla di pianura, 1.500 scimpanzè minacciati, e a 3.000 elefanti di foresta. Diverse agenzie sembravano interessate a compensare le mancate entrate, ma nessuno si è fatto avanti.
La situazione delle foreste dell'Uruguay
Le cartiere europee alla conquista dell'Uruguay
Dietro l'espansione della monocoltura dell'eucalipto in Uruguay, la crescente presenza delle imprese cartarie europee. La finlandese Metsa-Botnia possiede una cartiera della capacità di un milione di tonnellate di cellulosa. La spagnola ENCE progetta una cartiera a sud ovest di Montevideo, per una produzione prevista di un altro milione di tonnellate di cellulosa a base di eucalipto.
Aiuta ad aver cura del pianeta
L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che può e deve averne cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua. Recenti scoperte di sonde inviate su Venere, hanno mostrato che il nostro pianeta potrebbe deteriorarsi al punto da non permettere più la vita.
Riforestazione: la truffa messicana
Il Messico campione della riforestazione? Sembrerebbe di sì. Lo scorso giugno il Presidente Felipe Calderòn si è visto aggiudicare l'ambito premio dell'Unep “Global Leadership Award”. Ma non è tutto oro quello che luccica, e a qualche mese di distanza le grandi foreste piantate dal governo messicano non si trovano.
Una diga contro l'Amazzonia
Una diga nel cuore dell'Amazzonia. E un permesso illegale. E così in Brasile è di nuovo polemica. Il caso riguarda il progetto di costruzione della diga sul fiume Madeira, e il rilascio da parte delle autorità dei permessi per i lavori preliminari.
Si tratta di un progetto colossale, del valore di oltre 3,7 miliardi di dollari, e della potenza di 3.300 megawtt, volto a soddisfare una domanda di elettricità del Brasile, in crescita continua del 5% annuo.
Operazione legno pulito: il voto del Parlamento Europeo
L'Europa dovrà importare solo legname legale e proveniente da operazioni forestali responsabili. Il voto del Parlamento Europeo ha raccolto oggi le raccomandazioni della commissione ambiente, e richiesto delle forti misure per sconfiggere il legno illegale.
Scienziati in allarme: sopravvivranno le foreste tropicali?
Sopravvivranno le foreste tropicali? Una domanda inquietante ha riunito nella capitale statunitense scienziati provenienti da tutto il mondo per discutere sul futuro di uno dei più preziosi e vitali ecosistemi del pianeta: le foreste tropicali. Organizzato dal Museo Smithsoniano di storia naturale, il seminario ha presentato dati inquietanti. Nel giro di una manciata di decenni, il 60 per cento delle foreste pluviali è scomparso, dopo 50 milioni di anni di vita.
In Tasmania ambientalisti aggrappati in cima agli eucalipti secolari per evitare il loro taglio
Torna il conflitto nelle foreste della Tasmania. Gli ambientalisti se ne stanno aggrappati come koala in cima agli eucalipti secolari, per impedire che vengano abbattuti.
La risposta delle autorità non si è fatta aspettare. Sessanta agenti di polizia hanno rimosso nei giorni scorsi i manifestanti, subito seguiti dai tagliaboschi pronti ad abbattere i centenari eucalipti della Upper Florentine Valley, e venti ecologisti sono stati incriminati per accesso in area interdetta. Ma altri trecento attivisti si sono arrampicati sugli alberi da abbattere, alcuni passando la notte in postazioni di fortuna a decine di metri dal suolo, malgrado le temperature al di sotto dello zero.
In Borneo sono da bruciare 200mila ettari di foreste pluviali
Un accordo tra i governi indonesiano e coreano prevede di destinare 200.000 ettari di terreno a piantagione per la produzione di fibre combustibili nell'isola di Kalimantan. Il prodotto finale saranno pellet, fibre li legno pressato per uso combustibile. Il Kalimantan ospita uno degli ultimi grandi tratti di foresta pluviale del Sud-est asiatico, ora minacciate dall'espansione delle piantagioni.
Attualmente, il consumo di pellet della Corea del Sud è limitato alle aree rurali, ma la capacità produttiva del paese è destinata a crescere rapidamente, e due nuovi impianti produttivi saranno stato aperti in Corea del Sud entro la fine dell'anno.
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