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Nanostrutture
Dal prossimo settembre in Gran Bretagna arriverà la pillola con microchip
Un microchip “commestibile” che il paziente può ingerire in pillole permetterà di seguire i consigli del medico e monitorare la propria salute: sta per essere commercializzato nelle farmacie del Regno Unito.
Lloydspharmacy, una delle maggior catene di farmacie britanniche, ha firmato un accordo con la società californiana Proteus Biomedical per la commercializzazione di pillole che, grazie al microchip, comunicano con un cerotto applicato alla spalla del paziente. Costo al pubblico, circa 50 sterline al mese.
Il cerotto, che riceve i segnali dal chip ingerito e li incrocia con altri dati relativi al sonno, temperatura e battito cardiaco, manda a sua volta l’insieme delle informazioni a cellulari e computer del malato, o di chi si occupa di lui, o del suo medico curante. Il pacchetto, battezzato Helios, arriverà in farmacia in settembre.
Messa a punto a Napoli una ‘fonderia’ di polimeri
Un gruppo dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Pozzuoli è riuscito a solidificare liquidi polimerici in diverse forme geometriche con una nuova tecnica litografica. La ricerca, che prelude a tantissime applicazioni in campo industriale, ha ottenuto la copertina di ‘Pnas’
Un’innovativa procedura di litografia, molto più semplice, veloce ed economica, per la fabbricazione di microstrutture tridimensionali di liquidi polimerici dalle svariate forme è il risultato di una ricerca dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) di Pozzuoli (Na), pubblicata sulla rivista ‘Pnas’ che le ha dedicato la copertina.
Plancton intelligente capace di comunicare e di vedere
L’articolo che riportiamo dà conto di uno studio non recentissimo compiuto da alcuni ricercatori dell’Università di Genova: è una dimostrazione che gli “scienziati” lavorano alacremente per trasformare tutto il pianeta in una rete tecnologica, cioè in un inferno sulla Terra. L'università italiana sta creando (o ha già creato?) del plancton artificiale: il suo obiettivo è “sviluppare una rete di auto-organizzazione composta da un numero relativamente elevato di nodi, dotati di sensori per il monitoraggio, la sorveglianza, il controllo subacqueo e molti altre potenziali applicazioni”. Gli scopi militari sono evidenti, sotto il pretesto del monitoraggio ambientale, come i notevoli introiti: nel documento elaborato dagli accademici sono, infatti, citati la N.A.T.O. e la D.A.R.P.A.
Un tatuaggio elettronico per inserire l'uomo nel mondo cyborg
Un piccolo dispositivo elettronico schiaffato sulla pelle come un tatuaggio temporaneo potrebbe portarci molto più vicino ad un futuro dove l’uomo si fonde con la macchina, un mondo cyborg in cui le persone avranno i cellulari integrati nelle loro gole e i browser Internet letteralmente a portata di mano.
Analizzati nel numero del 12 agosto di Science, gli aggeggi sono stati sviluppati dai ricercatori per riuscire nell’intento di creare monitor medici meno invadenti per i neonati prematuri e per altre esigenze speciali dei pazienti. Il potenziale di questa tecnologia, risulta molto vasto.
Nanofarmaco per proteggere le cellule nervose dopo l’ictus
Dimostrata per la prima volta l’efficacia dei nanofarmaci per la protezione delle cellule del sistema nervoso dopo l’ictus, terza causa di morte in Italia e seconda nel mondo. Lo studio, che vede protagonisti l’Istituto di neuroscienze del Cnr, l’Università di Firenze e l’University College di Londra, è stato appena pubblicato sulla rivista Pnas
La nanomedicina costituisce già una promettente frontiera della lotta ai tumori. Ora sappiamo che i farmaci rilasciati da nanovettori all’interno del sistema nervoso sono anche in grado di proteggere le cellule del cervello dopo l’ictus, terza causa di morte in Italia e seconda nel mondo. La prova arriva da uno studio internazionale realizzato dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) in collaborazione con Università di Firenze e University College di Londra, appena pubblicato su Pnas.
Molecole magnetiche catturate con una ragnatela di grafene
Foto: molecola magnetica sulla 'ragnatela' di grafene
Realizzato un dispositivo in grado di rilevare una singola molecola magnetica con una sensibilità mai ottenuta finora, che apre nuove possibilità per la spintronica. Frutto di una collaborazione guidata da ricercatori dell’Istituto nanoscienze del Cnr, lo studio è pubblicato sulla rivista Nano Letters.
Ha una sensibilità mai ottenuta in precedenza il dispositivo realizzato dai ricercatori dell'Istituto di nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Nano-Cnr) capace di misurare il campo magnetico con la precisione di una singola molecola, utilizzando un foglio di grafene come una ‘ragnatela’ capace di intrappolare molecole magnetiche.
Le proprietà di un flusso di luce
Foto: interferenza del fluido di luceUno studio italo-francese ha evidenziato le straordinarie proprietà di un fluido di luce e rilevato per la prima volta fenomeni idrodinamici come i ‘solitoni’, onde solitarie e 'infinite'. Frutto della collaborazione tra ricercatori dell'Istituto nanoscienze e dell'Istituto nazionale di ottica del Cnr, è pubblicato su Science
Un team italo-francese ha osservato le straordinarie proprietà di un fluido di luce. I ricercatori - Iacopo Carusotto dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr), Daniele Sanvitto dell’Istituto nanoscienze (Nano) del Cnr di Lecce, con i colleghi Alberto Bramati e Alberto Amo dell'Università Paris6 e Cristiano Ciuti dell'Università Paris7 e Cnrs - hanno scoperto in un fluido di fotoni confinato in una nanostruttura fenomeni quantistici idrodinamici finora predetti soltanto dalla teoria, come i ‘solitoni’, una sorta di onde solitarie e permanenti.
Siringa molecolare composta da nanotubi di carbonio
Meglio un colpo secco e verticale, come su una natica, o un ingresso delicato e radente come in un prelievo di sangue? In attesa di scoprire 'per cosa', c'è già chi si chiede 'come' usare quelle minutissime 'siringhe molecolari' rappresentate dai nanotubi di carbonio. Con un diametro più piccolo di un milionesimo di millimetro (nanometro) e una lunghezza massima di alcuni millimetri, è venuto subito spontaneo pensare a questi tubicini impalpabili - i più piccoli mai realizzati dall'uomo - come a potenziali aghi con cui iniettare farmaci o geni all'intero di cellule malate. E se siringhe devono essere, meglio allora ragionare sin d'ora su come usarle.
Nuovi nano-dispositivi per studiare il mondo quantistico
Un prototipo di simulatore che replica la struttura del grafene apre la strada a una nuova classe di nano-dispositivi per studiare il mondo quantistico. Frutto di una collaborazione tra laboratorio Nest dell’Istituto nanoscienze del Cnr e Columbia University, è pubblicato sulla rivista Science
Un team di ricercatori dell’Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Nano- Cnr) e di Columbia University, con Università di Nimega, Missouri e Princeton, ha realizzato in un cristallo semiconduttore una struttura artificiale capace di simulare i comportamenti quantistici della materia.
Un inchiostro che cambia il suo colore mediante un interruttore
ricercatori dell’Università di Toronto, in Canada, hanno sviluppato P-ink, (photonic ink), un inchiostro fotonico che muta il suo colore azionando un interruttore. A differenza dei precedenti prototipi di inchiostri elettronico, che si limitavano alle modalità bianco e nero, il P-ink comprende tutti i colori dell'arcobaleno.
L'inchiostro fotonico sviluppa le varie tonalità di colore mediante un processo di diffrazione. Esso contiene sfere composte da biossido di silicio.
NOVARTIS: in arrivo la "pillola intelligente" che contiene un microchip
“I microchips sono già usati in forma di pillola per registrare l’ambiente del tratto gastrointestinale di un soggetto. Si chiama “pillola smart”: il paziente inghiotte il chip nello studio del medico, quindi da dentro il sistema, il microchip per alcuni giorni manda informazioni ad un dispositivo ricevente dove sono archiviati i dati.
Alla fine del periodo raccolta dati o quando il chip viene espulso, il paziente riporta al medico il dispositivo ricevente perché lo analizzi.
Il DNA e l'ambiente sono minacciati dalle nanotecnologie
A CURA DEL PROJECT CENSORED
Noi tutti pensiamo che gli articoli personali di uso quotidiano siano inoffensivi: cosmetici, lozioni abbronzanti, calze e abbigliamento sportivo, ma questi prodotti potrebbero contenere particelle nanotech (novità sviluppata dalla cosiddetta nanotecnologia). Le minuscole particelle generate dalla nanotecnologia hanno dimostrato la loro capacità di far ammalare e uccidere i lavoratori di fabbriche che utilizzano questo tipo di tecnologia.
Una pillola che segnala quando è stata inghiottita. Contiene un microchip e un'antenna digeribile
Messa a punto un'innovativa pillola che 'avverte' quando è stata inghiottita. L'hanno brevettata un gruppo di ricercatori dell'Università della Florida secondo quanto riportato dal sito ScienceDaily.
La pastiglia contiene un piccolo microchip e un'antenna digeribile, e può mandare i segnali automaticamente.
Va avanti con ottimi risultati la ricerca per l'occhio bionico
Non è ancora l'occhio bionico dei film di fantascienza, ma la ricerca pubblicata da Yael Hanein dell'Universita' di Tel Aviv sulla rivista Nanotechnology ha fatto un passo in questa direzione.
La ricercatrice è riuscita a fondere i nervi della retina con degli elettrodi piccolissimi in grado di stimolare la crescita delle cellule.
Creato il fisioterapista-robot
Un vero e proprio fisioterapista-robot è stato messo a punto dall'Università Campus Biomedico di Roma. Il progetto si chiama Motus2, e ne sta per partire la sperimentazione su pazienti colpiti da ictus che hanno problemi motori agli arti superiori. Un prototipo è stato presentato oggi a Roma durante la manifestazione RomeCup.
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