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Per fare la guerra alla Russia Obama mente e la Nato divulga idiozie

USA-NATO contro la RussiaMentre gli USA-NATO stanno spingendo per una guerra con la Russia, la OSCE (Osservatori per la Sicurezza e Cooperazione in EU) sta sovraintendendo di 7 punti del piano di pace, che sono stati discussi a Minsk il 5 settembre.

Traduco dall’autorevole prof. Chossudovsky su globalresearch.ca.

Quanto segue, è uno schiaffo in faccia al presidente Obama e ai suoi alleati NATO che di recente si sono incontrati a Newport nel Galles. (qui una carellata di immagini da Newport, dal DailyMail, dell'allegra compagnia democratica, ndt)

Il 3 settembre, Obama ha confermato che “forze di combattimento russe, con armi russe, in carri armati russi” sono state dispiegate nell’Ucraina Orientale.

Questa non è solo una menzogna, ma una che potrebbe far precipitare l’umanità in una Terza Guerra Mondiale.

Osservatori della OSCE (Observers from the Organization for Security and Cooperation in Europe ) “non hanno registrato truppe, munizioni o armi, che abbiano attraversato il confine russo-ucraino nelle ultime 2 settimane” (Itar-Tass)

Vi ricordate il muro di Berlino? In Ucraina ne spunterà uno simile

Petro Poroshenko e Vladimir PutinLe operazioni di fortificazione avviati su incarico del presidente Petro Poroshenko, dureranno sei mesi

L'Ucraina ha avviato la “fortificazione” di tratti della frontiera con la Russia. Lo ha annunciato da Kiev il servizio stampa delle operazioni militari contro i separatisti nel Sud-Est dell'Ucraina.

“Su incarico del presidente Petro Poroshenko sono stati avviati lavori di primaria importanza mirati alla fortificazione e alla realizzazione di un sistema di divisione su certi precisi tratti della frontiera”, compresa la realizzazione di “60 chilometri di barriera a prova di esplosione”, si legge in una nota.

Le scie chimiche hanno un preciso scopo

Scie chimicheIl campo della mente umana è stato socialmente ristretto da chi detiene il potere, così come è stata azzerata la nostra libertà.

Una spedizione scientifica in Antartide (due istituti francesi: il Laboratorio di Geochimica Isotopica e il Laboratorio di Glaciologia, unitamente all’Istituto di Ricerche Climatiche di Leningrado) ha scoperto il clima degli ultimi 160 secoli, non oggi, bensì 27 anni fa. Ma questa scoperta è rimasta in ombra perché ridicolizza la teoria imposta dal sistema di potere del riscaldamento causato dal sedicente buco dell’ozono.

In realtà, Gaia va incontro ad una prossima glaciazione. Infatti, nel 1987 un gruppo di scienziati russi e francesi ha ricostruito il clima degli ultimi 160 mila anni e le variazioni registrate fra l’ultima e la penultima glaciazione, che sarebbero state provocate dal mutamento di inclinazione dell’asse di rotazione terrestre.

I dati provengono dall’analisi di campioni estratti con una perforazione profonda due chilometri nei ghiacci antartici presso la stazione di Vostok. Il lavoro pubblicato su Nature, conferma l’ipotesi secondo cui i periodi glaciali sarebbero dovuti ad una variazione dell’asse di inclinazione terrestre.

Boeing malese: insabbiamento programmato di Ucraina, Olanda, Australia e Belgio

Boeing maleseUcraina, Olanda, Australia e Belgio hanno firmato, l'8 agosto, un accordo per non rendere noti i risultati fino a ora ottenuti dall'inchiesta sull'abbattimento del Boeing della Malaysia airlines il 17 luglio scorso. A rivelarlo fonti ucraine attendibili (Agenzia Interfax-Ucraina, agenzia Unian).

L'informazione arriva dal portavoce del procuratore generale ucraino, Jurij Bojchenko, che l'ha resa nota in un briefing lo scorso 12 agosto.

La clamorosa rivelazione apre interrogativi sul corso delle indagini e sulle modalità con cui la decisione è stata presa. L'accordo quadripartito comprende inspiegabilmente il Belgio (che ha avuto solo quattro morti nell'incidente) e non comprende - ancora più inspiegabilmente - la Malaysia. E consente a uno qualunque dei quattro paesi firmatari di impedire la pubblicazione di ogni notizia in merito.

Lo rivela - ripetiamo - l'agenzia di stampa Interfax. C'era accordo tra Ucraina, Olanda, Australia e Belgio per impedire qualsiasi fuga di notizia Inclusa l'Ucraina, che detiene la responsabilità primaria del controllo del proprio spazio aereo.

La Svizzera ha imposto a McDonald la divulgazione di tutti gli additivi

McDonaldTempi duri per McDonald che deve farei conti con Putin. Adesso si ci mette anche la Svizzera. MCDONALD’S è stata costretta a svelare, la lista integrale degli ingredienti contenuti nelle sue preparazioni in Svizzera. A causa delle diverse legislazioni alimentari, i prodotti McDonald’s non sono fabbricati allo stesso modo in ogni paese.

La situazione peggiore è in Canada e negli Stati Uniti, dove la legislazione alimentare permette l’utilizzo di additivi proibiti in Europa. Quindi siamo curiosi di vedere gli ingredienti usati anche qui in Europa.

Una lista in cui figurano ingredienti chimici cancerogeni, allergici, reprotossici e neurotossici.

Malgrado norme europee più restrittive, basta guardare la lista dei prodotti tossici usati nei McDonald’s in Svizzera per rendersi conto che molto dovrebbe ancora essere migliorato.

Le tappe storiche della distruzione dell'Italia

Questo vuole essere solamente un pro-memoria sulle tappe principali che ci hanno portato al disastro attuale.

La “lunga marcia“ della finanza sta arrivando a destinazione ed al compimento dei propri scopi: la distruzione dei popoli.

1972 – Serpente Monetario Europeo (poi l’Italia uscì nel 1974 causa conflitti sociali e crisi petrolifera)

1979 – Adesione allo SME

1981 – Divorzio tra Ministero del Tesoro e Banca d’Italia – Fine della sovranità monetaria per volere dello Stato che cede la facoltà di emettere la propria moneta a favore delle banche

1986 – Atto Unico Europeo – Libera circolazione di “persone”, merci, servizi e capitali

1990 – I capitali possono espatriare liberamente – La Banca d’Italia perde la facoltà di imporre misure sui movimenti di capitali

1992 – Trattato di Maastricht

Russia e Cina dicono definitivamente addio al dollaro

Russia e Cina dicono addio al dollaroDi fronte alle sanzioni finanziarie ed economiche che l’Occidente sta varando, la Russia e la Cina snelliscono sensibilmente le modalità del loro commercio bilaterale.

La Banca Centrale della Russia e la Banca Popolare della Cina hanno convenuto sulla realizzazione di swap in proprie valute nazionali, ossia sulle transazioni che prevedono l’acquisto e la vendita contemporanei della valuta in un paese in cambio della valuta dell’altro paese. Il progetto di accordo sugli swap valutari è stato concordato, ma la Banca Centrale della Russia e la Banca Popolare della Cina non forniscono ancora commenti sull’eventuale volume del programma degli swap valutari. Per il momento non sono stati annunciati neanche i termini di lancio di questo programma. Intanto è ovvio che le parti cercheranno di non impantanarsi per troppo tempo in procedure formali. I regolatori, infatti, hanno già inviato il relativo segnale: l’accordo aprirà alle compagnie russe l’accesso agli yuan e, altresì, l’accesso ai rubli per i loro partner cinesi.

Siamo tutti dentro il caos, quello che ci annienterà

CaosI tempi in cui ci tocca di vivere stanno diventando cupi e tetri. Pur senza concedere nulla al pessimismo della ragione, sentire un pontefice evocare la Terza Guerra Mondiale, il segretario della Nato non escluderla come scenario, e importanti giornali proporci quotidianamente una mappa dei conflitti che incendiano le regioni strategiche del mondo in cui viviamo, non è certo rassicurante. Soprattutto perché la realtà incasella e aggiunge giorno dopo giorno le conferme che la pallina collocata sul piano inclinato continua a scivolare pericolosamente. Accelerando.

Ma le guerre non sono una fatalità. Possono esplodere quando un incidente accelera i processi storici; ma si verificano perchè ci sono forze materiali che hanno spinto i processi verso la rottura, lo scontro, il “clash tra le potenze”, come scrissero in un ottimo libro Petras, Casadio e Vasapollo. La cosa che colpisce – che deve colpire anche gli ottusi “di sinistra” – è che il novanta per cento dei focolai di conflitto circonda l’Europa come un cerchio di fuoco.

L’ovest appare pacifico solo perché confina con l’Atlantico, un oceano che divide l’Europa dagli Stati Uniti, ovvero la sponda da cui arrivano le spinte più forti a coinvolgere l’Europa verso il “clash”. La linea intrapresa dai governi dell’Unione Europea sulla crisi e il conflitto in Ucraina è emblematica. Gli Usa spingono i paesi europei verso il conflitto con il più grande e armato di essi: la Russia.

Obama arriva in Europa per pianificare qualche guerra

Obama WARBarack Obama sarà in Europa il 3 settembre prossimo, ed è la seconda volta in tre mesi, fatto che non promette nulla di buono.

Motivo del viaggio è la riunione del vertice della Nato, in Galles, proprio tra due giorni, vertice nel quale Obama - filtrano indiscrezioni - vuole imporre agli alleati europei, italiani inclusi ovviamente, un suo personale "piano militare".

Secondo fonti dell'Amministrazione, è lo Stato islamico iracheno il principale bersaglio del piano di guerra, perché di questo si tratterebbe, che Obama vuole sia attuato coinvolgendo la Nato in prima persona.

Preoccupazione ulteriore della Casa Bianca è la comprovata impreparazione dell'Europa nei confronti della minaccia dei jihadisti con passaporto europeo che sono andati in Iraq a combattere per l'Isis, ma che possono in qualsiasi momento tornare negli stati europei di provenienza e sviluppare attacchi terroristici anche di vasta scala.

La Russia prepara nuove pesanti sanzioni contro Usa e Ue

Contenzioso Vladimir Putin Usa e UeLo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, precisando che “si stanno esaminando ulteriori misure da approvare" se Ue e Usa continueranno a ricorrere a misure economiche contro Mosca.

Tra i possibili obiettivi l’importazione di auto straniere, farmaci e attrezzature sanitarie

Nuova puntata dello scontro a distanza tra Mosca e l’Occidente. La Russia si è detta pronta a rispondere in caso di nuove sanzioni per la crisi ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov all’agenzia Ria Novosti precisando che “si stanno esaminando ulteriori misure da approvare” se Unione Europea e Stati Uniti “continueranno a ricorrere alla politica non costruttiva e addirittura distruttiva” delle sanzioni.

Le possibili nuove sanzioni russe potrebbero colpire l’importazione di auto straniere, farmaci e attrezzature sanitarie, secondo alcune fonti governative citate da media russi.

Loschi intrecci della finanza e dell'esercito controllano l'espansione di Ebola

EbolaEBOLA

Periodo di incubazione: tra i 2 e i 21 giorni

Contaminazione: attraverso i fluidi corporei

Sintomi: in una prima fase forti febbri, debolezza, dolori muscolari, mal di testa, infiammazione alla gola. In una fase più avanzata vomito, diarrea, infiammazioni cutanee, emorragie interne ed esterne. In una fase finale arresto delle funzioni renali, epatiche e conseguente morte.

Rimedi: nessun vaccino né trattamento conosciuti. (Qualcuno sostiene che possano aiutare pratiche della medicina complementare come l’uso di argento colloidale, cloruro di magnesio e la vitamina C ad alte dosi).

Ecco la carta d’identità del virus dell’Ebola, ufficialmente scoperto nel 1976 in Congo (ex Zaire), nella valle Ebola.

Si tratta del virus perfetto dal punto di vista della sua pericolosità. L’unico difetto? Non si trasmette per vie aeree e quindi il contagio è più difficile. Almeno per ora.

Il Dott. Gary Kobinger della Public Health Agency of Canada sta oggi lavorando su un cocktail di farmaci che potrebbe rappresentare un valido trattamento contro l’Ebola, la notizia è dei primi di agosto.

In Ucraina una guerra USA e UE per i più grandi depositi di gas scisto del mondo

Era chiaro fin dall'inizio che il coinvolgimento di USA e UE nel conflitto ucraino non aveva niente a che fare con l'instaurazione di un regime democratico e solo un'idiota potrebbe pensare il contrario visto i risultati delle guerre umanitarie in medioriente.

Ovviamente si sapeva che lo scopo era di indebolire la Russa ma un altro motivo che viene convenientemente censurato dalla stampa di regime è dovuto alla presenza di depositi di gas di scisto, che i paesi occidentali dovrebbero apprestarsi a sviluppare e che si trovano nel sud est dell'Ucraina.

Secondo fonti del governo tedesco tali riserve ammontano a 5.578 miliardi di metri cubi (bcm) (per fare un paragone le riserve degli Stati Uniti sono pari a circa 8.976 miliardi di metri cubi) e pare che il controllo sarà dato agli Stati Uniti.

Il giacimento di gas shale Yuzivska è al confine tra le regioni di Kharkov e Donetsk le cui risorse sono stimate in oltre 4000 miliardi di metri cubi.

Inventata la bottiglia che si può mangiare

OohoUna bottiglietta rivoluzionaria, che non inquina, ecologica e per giunta si può anche mangiare.

Un materiale ecologico, rispettoso dell'ambiente, che non inquina e in più si può mangiare; è una nuova bottiglia inventata da un gruppo di scienziati, utilizzando la tecnica innovativa, già in uso da molti chef, per la preparazione dei loro piatti. Fino ad oggi, la plastica è stato il materiale più usato come recipiente per molti prodotti alimentari, in particolare per contenere i liquidi (bibite, latte, acqua ecc..); però è uno dei materiali meno biodegradabili al mondo, quindi molto inquinante per l'ambiente, ed è per questo motivo che si sta facendo il possibile per riciclarlo o addirittura eliminarlo del tutto dal mercato.

Grazie alla tecnica della sferificazione, si è riusciti a creare un contenitore gelatinoso che, al suo interno, racchiude il liquido da bere. La sferificazione è un procedimento (già in uso, da molto tempo, in ambito gastronomico) grazie al quale gli chef possono trasformare sostanze commestibili in forma più o meno solida, per dare ai loro piatti un tocco artistico di gran classe.

In Italia una persona lavora e una è disoccupata

DisoccupazioneDopo l’inutile campagna elettorale per le europee e l’inconsistenza del fronte no-euro, limitato ai piccoli numeri della Lega Nord e di Fratelli d’Italia, diventano sempre più vistosi gli effetti della “cura” dell’Eurozona, che – come previsto – colpisce l’Italia con inaudito vigore.

Una catastrofe annunciata, confermata ogni giorno dall’economicidio del paese (fallimenti, chiusure, licenziamenti) e ribadita anche dal centro studi della Cgil, l’associazione Bruno Trentin: l’Italia sconta un tasso di occupazione di appena il 48,7%. In pratica, non lavora neppure un italiano su due. Cifra superiore solo a quella della Grecia, dove però il tasso di disoccupazione supera il 25%, mentre in Italia è al 12,2%, tristemente in linea con la nuova media europea dopo l’introduzione della moneta unica.

Il nostro paese si colloca così al penultimo posto nell’Eurozona. Lo studio della Cgil evidenzia «l’anomalia italiana del tasso di occupazione», a 48,7%, di quasi 8 punti inferiore alla media dell’Eurozona, che è a quota 18%.

La peculiarità italiana, afferma la Cgil elaborando la documentazione ufficiale dell’Istat sulla forza lavoro, appare ancora più chiara osservando i dati relativi ad alcuni tra i paesi europei più colpiti dalla crisi, come Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda: il tasso di disoccupazione registrato nel 2013 è superiore al nostro, ma in compenso il tasso di occupazione, con la sola eccezione della Grecia, è più alto di quello italiano.

Misure anti Russia: per l'Italia perdite fino a 2,4 mld di euro

Italia - RussiaCandidiamo “Lady Pesc”, ma il nostro ministro non è invitato al tavolo di Berlino. E non è solo questione di prestigio: le misure anti Russia ci colpiscono direttamente

Sperare non costa nulla. E dunque possiamo anche illuderci che i nostri partner europei accettino, prossimamente, la candidatura di Federica Mogherini a responsabile della politica estera di Bruxelles.

La realtà però suggerisce altri scenari. Assai più spigolosi. Partiamo dall'amara realtà.

O meglio dal recente vertice sull'Ucraina a Berlino durante il quale il ministro degli esteri francese Laurent Fabius e quello tedesco Frank-Walter Steinmeier hanno inutilmente cercato di mediare tra le posizioni dell'omologo ucraino Pavlo Klimkin e di quello russo Serghiei Lavrov. Al di là dei risultati il dato per noi più grave e rilevante è l'assenza di una Mogherini ritrovatasi platealmente esclusa nonostante il doppio ruolo di ministro degli esteri di un'Italia presidente di turno Ue e di candidata a responsabile della politica estera dell'Unione.

 

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