Società

Assolto Milosevic. I media occidentali hanno fatto finta di niente

Set
10

Slobodan MilosevicIl 24 marzo 2016, il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, ha condannato Radovan Karadžic, presidente della Repubblica Srepska (è l’entità territoriale che nacque in opposizione al risultato del referendum voluto in Bosnia dalla comunità europea e con il quale croati e musulmani votarono in favore di una Bosnia Erzegovina indipendente) dal 1992, a 40 anni di reclusione con l’accusa di genocidio, persecuzione e crimini contro l’umanità, deportazione e violazione delle norme e consuetudini di guerra per fatti commessi durante la Guerra in Bosnia, fra il 1992 e il 1995.

I giudici della Corte lo hanno dichiarato colpevole, fra gli altri, per il genocidio di Srebrenica, quando un numero imprecisato (forse cinquemila, forse ottomila) di uomini non serbi, musulmani e bosniaci vennero uccisi e decine di migliaia di donne, anziani e bambini vennero forzatamente trasferiti e detenuti.

Nelle pagine della stessa sentenza, si legge però che non sussistono prove sufficienti per ritenere che Slobodan Milosevic abbia in alcun modo avallato il piano e le scelte di Karadzic, finalizzate alla sola eliminazione dei “non serbi”.

La Corte ha rilevato inoltre che i rapporti tra Milosevic e l’accusato si sarebbero infatti deteriorati dal 1992, e fino al 1994, quando i due leader non avrebbero più condiviso la stessa opinione circa le azioni da intraprendere.

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La stampa francese attacca la politica italiana

Set
09

Matteo RenziDi recente, era stato Le Figaro a lanciare l'allarme Italia per colpa dell'immigrazione africana, arrivando ad affermare che mette a rischio la sicurezza nazionale francese. Questa mattina, nuovo forte attacco sempre dalla stampa di Francia al governo italiano, adesso sul versante economico e finanziario.

Il quotidiano economico francese Les Echos - l'equivalente del Sole 24 Ore in Francia - pubblica nel giornale in edicola da poche ore, una lunga analisi in cui il suo corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, presenta i temi della ripresa politica in Italia, prevista il 12 settembre con la riapertura del Parlamento.

“Aldilà dell'emergenza creata dal terremoto del 24 agosto scorso - scrive il giornalista francese - il premier Matteo Renzi ha ben presente quali siano le prossime scadenze: innanzitutto il referendum costituzionale, che il presidente del Consiglio italiano ha voluto personalizzare con il risultato, per il momento, di offrire un'insperata occasione alle sue disparate opposizioni per riprendere vigore e coesione nella speranza di rottamare il suo governo in carica da due anni e mezzo”.

Il fronte anti-Renzi, infatti, è trasversale e diviso tra centrodestra, destra, sinistra a Movimento 5 Stelle, ma la tattica miope di Renzi di aver fatto del Referendum costituzionale il banco di prova del consenso al suo governo e alla sua persona, ha dato a questo variegato fronte che gli si oppone un tema solidissimo e unitario per votargli compattamente contro, benché le singole posizioni politiche siano per molti versi differenti se non l'una l'opposto dell'altra.

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In Italia un’azienda su dieci è vittima dell'usura

Set
07

UsuraTassi di interesse sempre più bassi, anche al di sotto dello zero. Ma non nel mercato dell’usura, che versa in condizioni di ottima salute. Il quadro, drammatico, arriva da un rapporto dell’Eurispes, da cui emerge che nel 2015 sono stati ben 37,25 i miliardi di euro prestati ad usura a famiglie e aziende.

La cifra, sommata ai 44,7 miliardi di capitale restituito come interessi stratosferici, implica un business totale annuo di quasi 82 miliardi di euro.

E le aziende non sono certamente le uniche coinvolte. Dal quadro emerge che negli ultimi due anni il 12% delle famiglie italiane, ovvero 3 milioni di nuclei, hanno bussato alla porta di privati, per chiedere un importo medio che, facendo ipotesi, è stato calcolato in 10.000 euro.

Tornano alle aziende, per quelle attive nel settore agricolo, si è stimato che il 10% delle circa 750.000 aziende agricole attive in Italia nel 2015 abbia avuto la necessità di rivolgersi agli usurai, per una somma media richiesta di 30.000 euro per un totale annuo di 2.250.000.000 euro. Per le aziende del commercio e dei servizi (3,3 milioni attive), si stima, che una su 10 si sia rivolta agli usurai, con una cifra media di 15.000 euro in prestito per circa 5 miliardi di euro complessivi.

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Sismi in Italia e armi elettromagnetiche

Set
06

Sisma ItaliaStrumenti di morte su scala planetaria. Esistono e sono vietati dalla Convenzione ENMOD dell’ONU, entrata in vigore il 5 ottobre 1978. Ecco un dato ufficiale su cui riflettere, anzi una firma inconfondibile di un fenomeno innescato dalla mano armata dell'uomo: scarsa profondità, ovvero ipocentro anomalo.

Il Corriere della Sera del 25 agosto scorso recita testualmente: “C’è un’anomalia in questo terremoto che ha portato per l’ennesima volta vittime e danni nella martoriata Penisola. È la scarsa profondità alla quale si è liberata la potenza accumulata nella roccia. «Tra cinque e sette chilometri appena, e questo ha portato più facilmente l’onda distruttrice ad abbattersi sulla superficie e provocare disastri e crolli» spiega Andrea Tertulliani, primo ricercatore e direttore di sezione dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Ingv.

C’è un’anomalia in questo terremoto che ha portato per l’ennesima volta vittime e danni nella martoriata Penisola. È la scarsa profondità alla quale si è liberata la potenza accumulata nella roccia. «Tra cinque e sette chilometri appena, e questo ha portato più facilmente l’onda distruttrice ad abbattersi sulla superficie e provocare disastri e crolli» spiega Andrea Tertulliani, primo ricercatore e direttore di sezione dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Ingv”.

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Nuovi parametri sul colesterolo. Un regalo per le lobbies?

Set
05

LobbiesNel libro “La fabbrica dei malati” spiego nel dettaglio come avviene la creazione di milioni di nuovi malati ogni anno. Sto parlando di persone oggettivamente sane che diventano da un giorno all’altro malati da curare con farmaci e droghe. Sono i moderni schiavi dell’Industria farmaceutica.

Una delle strategie principe per la creazione di nuovi malati è proprio l’abbassamento dei cosiddetti “valori di normalità”, ossia quei parametri che stabiliscono se una persona è sana oppure no. Glicemia, trigliceridi, colesterolo, ipertensione, ecc.

Panel, gruppi di esperti rappresentati da baroni universitari, opinion leader (pagati profumatamente per la loro influenza tra i colleghi) si riuniscono in congressi e decidono le linee guida che saranno osservate da tutti i medici del mondo.

Stabiliscono quindi i famosi protocolli.

Una responsabilità enorme perché decidono se una persona è sana o malata.

Ovviamente la responsabilità va di pari passo con il livello di coscienza. Se infatti una persona non ha coscienza, non si pone alcun problema etico e morale nelle proprie valutazioni e decisioni, ed è certamente e più facilmente corruttibile dai soldi, dalla brama di fama e potere.

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L'impatto globale del Wi-fi planetario

Set
03

Wi-fi planetarioLa prevista diffusione globale del wi-fi dallo spazio potrebbe distruggere lo strato di ozono, causare sconvolgimenti climatici e danneggiare la vita sulla Terra. È quanto denuncia la Global union against radiation deployment from space (GUARDS).

Cinque società si stanno organizzando per fornire, entro i prossimi tre o quattro anni, una copertura globale di wi-fi ad alta velocità proveniente dallo spazio.

GUARDS ricorda che I gas di scarico dei razzi contengono cloro che distrugge l’ozono, particelle di ossido di alluminio (trimetilalluminio, un composto tipico delle chemtrails, n.d.r.) che contaminano le nuvole della stratosfera.

Secondo Aleksandr Dunayev dell'Agenzia Spaziale Russa, citato dal New York Times (14 maggio 1991, pag. 4) “Circa 300 lanci dello Space Shuttle (o di vettori sostitutivi - n.d.r.) ogni anno sarebbero una catastrofe e lo strato di ozono potrebbe essere completamente distrutto”.

Nei primi anni ’90 del XX secolo, nel mondo si compivano in media solo dodici lanci di razzi all’anno. Mantenere una flotta di 4.000 satelliti nello spazio, ciascuno con una durata prevista di cinque anni, potrebbe comportare un numero di lanci ogni anno tale da creare una catastrofe ambientale.

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L'Inps sta preparando nuove norme per i pensionati delocalizzati

Set
02

Pensionati delocalizzatiRappresenta uno dei temi economici di cui mi interesso maggiormente e su cui ho avuto modo di indagare tanto sul fronte fiscale quanto su quello economico in più paesi: sto parlando della delocalizzazione della vecchiaia. Ho vissuto, lavorato e studiato in paesi che ne hanno fatto un proprio vanto nazionale, mi riferisco ad esempio a Malta, Cipro, Spagna e Portogallo che oggi rappresentano le principali destinazioni per delocalizzare non solo la propria attività, ma soprattutto la parte finale della propria vita almeno per noi cittadini europei.

Sono già stati scritti numerosi approfondimenti a riguardo negli anni passati, tuttavia desidero soffermarmi ulteriormente su questo tema visto quanto inizia ad aleggiare in Italia in riferimento all’aspetto finanziario ed economico di questo fenomeno che ovviamente impatta sull’intero comparto pensionistico italiano.

Andiamo per gradi. Si stimano oltre 473.000 pensionati italiani che vivono fuori dei nostri confini, i quali sono beneficiari di pensioni per oltre 1.2 miliardi di euro.

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In Italia la crisi colpisce al cuore i meno abbienti

Set
01

In Italia la crisi colpisce al cuore i meno abbientiLa crisi economica non provoca solo danni in tavola agli italiani, ma aumenta anche i problemi acuti per la salute. L’allarme viene dal congresso della Società Europea di Cardiologia – che si tiene a Roma – secondo cui la salute può diventare una vera emergenza nei prossimi anni.

Famiglie in difficoltà e anziani con pensioni minime

“La crisi economica degli ultimi anni ha di fatto aumentato questa fascia della popolazione lasciandosi alle spalle una schiera di disoccupati, famiglie in difficoltà ed anziani con pensioni che non consentono di provvedere adeguatamente alle proprie cure”: ha detto il professor Michele Gulizia – Direttore Cardiologia Ospedale Garibaldi di Catania.

Potrebbe scaturirne un’emergenza

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Quasi il 50% dei cittadini statunitense non ha soldi per le cure impreviste

Ago
31

Povertà negli Stati UnitiNegli Stati Uniti d’America il 47% della popolazione non è in grado di affrontare spese mediche impreviste. Anche solo il far ricorso al pronto soccorso diventa un problema per quasi la metà della popolazione.

Questi cittadini non vi potranno accedere senza prima aver ricevuto un prestito oppure venduto qualcosa. Una situazione davvero paradossale per quella che ancora viene definita ‘la terra delle opportunità’, il luogo dove chiunque può realizzare ‘il sogno americano’.

Un’inchiesta condotta dalla Federal Reserve, ripresa da The Atlantici ha portato alla luce questo dato sorprendente, in un articolo scritto dal giornalista Neal Gabler, il quale ha affermato di identificarsi in questa fascia di popolazione che non può permettersi cure mediche inaspettate come una visita al pronto soccorso.

La circostanza evidenzia come negli Sati Uniti d’America stia scomparendo la classe media, sempre più impoverita. Proletarizzata si sarebbe detto qualche anno addietro.

Dalla lettura di alcuni dati si può ricavare una nitida fotografia della situazione sul suolo nordamericano:

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Equitalia sbaglia una volta su cinque

Ago
29

EquitaliaQuando è il Fisco a sbagliarsi: accade una volta su cinque. In 15 anni 217 miliardi di cartelle Equitalia “non dovute”

Una volta su cinque il fisco si sbaglia, e invia cartelle Equitalia per debiti non dovuti o con degli errori, che alla fine vengono annullate. Questi ‘errori’ dal 2000 al 2015 hanno riguardato il 20,5% delle cartelle in carico a Equitalia, per circa 217 miliardi di euro, emesse per un errore dell’ente creditore, come sono ad esempio Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comuni, pubbliche amministrazioni.

A fornire il dato è stato oggi l’ad di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, in un’audizione al Senato durante la quale ha anche sottolineato che dal 2006 ad oggi “le riscossioni sono sensibilmente aumentate” arrivando ad una media annua di 7,7 miliardi di euro e che il 53% delle cartelle riscosse nel 2015 riguarda debiti sopra i 100mila euro.

Quanto agli errori del fisco, Ruffini ha sottolineato che su “un carico totale lordo affidato a Equitalia nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 che ammonta a 1.058 miliardi di euro, il 20,5% è stato annullato dagli stessi enti creditori, in quanto ritenuto indebito (cioè non dovuto dai contribuenti) a seguito di provvedimenti di autotutela da parte dei suddetti enti creditori o di decisioni dell’autorità giudiziaria”.

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Soros ha organizzato tutti i colpi di stato degli ultimi 25 anni

Ago
28

George Soros“Il finanziere George Soros è “responsabile di tutti i colpi di Stato che si sono verificati negli ultimi 25 anni”.

Una vera e propria bomba mediatica esplode sulla testa del magnate americano di origini ungheresi, noto per essere un attivista politico, per gestire più di 50 tra fondazioni e programmi in tutto il mondo, e per le sue decisioni di investimento.

Da qualche giorno si sa molto di più su di lui, dopo quello che è stato un attacco hacker che farà sicuramente la storia: quello perpetrato dagli hacker russi che, oltre a colpire i sistemi informatici del Partito Democratico americano, avrebbero trafugato anche le email di Soros.

E’ stato il sito stesso DCleaks.com – dietro cui si nasconderebbero gli hacker russi- a pubblicare direttamente online i documenti rubati da Soros, battezzandolo dcleaks.com/index.php/portfolio_page/george-soros.

Il portale ha diverse sezioni: Usa, Europa, Eurasia, Asia, America Latina, Banca Mondiale, e così via. E cliccando su ognuna di esse, qualsiasi utente può leggere i contenuti di documenti, entrando nella vita di Soros.

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Traffico di organi: migliaia di minori scomparsi nella sola Italia

Ago
26

MinoriEcco l'orrore sotto i nostri occhi dormienti.

È ormai l'eldorado alla luce del sole della tratta di bambini, specialmente quelli migranti non accompagnati da anima viva, e che nessuno reclama. Il baricentro criminale si è spostato dalla Turchia allo Stivale tricolore.

Attualmente la rotta mediterranea del traffico d'organi umani porta nel belpaese per rifornire il vecchio continente, Israele inclusa.

Non è una leggenda metropolitana, questo commercio criminale esiste, anzi è tollerato da governi e istituzioni, alimentato dalle multinazionali del crimine impunito, grazie all'assordante omertà dei medici e delle loro associazioni di categoria.

Non a caso nessun Paese aderente all’Unione europea ha ancora ratificato la Convenzione del Consiglio d'Europa contro la tratta degli organi umani.

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Rio 2016: riflessioni sull’uso degli animali nello sport

Ago
25

RollkurLe Olimpiadi di Rio 2016 sono ormai cominciate da un bel po’ e con loro si è riacceso anche il dibattito sull’uso degli animali nello sport.

E’ di questi giorni la notizia che sta facendo il giro del web sul gesto di un’atleta di dressage, Adeline Cornelissen, che avrebbe rinunciato a gareggiare assieme al suo cavallo Parzival, perché dopo essere stato curato per la puntura di un insetto velenoso, non si era ancora ripreso del tutto e non era tornato in forma.

Tale comportamento da parte dell’atleta ha portato con sé una miriade di commenti di apprezzamento per l’ “amore” ed il “rispetto” dimostrato (“hai già vinto la tua medaglia olimpica!”; “….lei e il suo cavallo hanno vinto la medaglia d’oro della vita…ammiro questa campionessa x la scelta che ha fatto!” ecc…)

Purtroppo non è tutto oro quello che luccica. “Adeline Cornelissen è stata infatti più volte accusata di usare la tecnica del “Rollkur” nell’addestramento del suo cavallo: il Rollkur consiste nel forzare una iperflessione del collo dell’animale attraverso l’uso di redini e imboccature estremamente coercitive. Una posizione innaturale che può causare lesioni cervicali e lesioni tendinee.

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Il flash del cellulare causa la morte selettiva di alcuni neuroni

Ago
23

Flash del cellulareAbbiamo già parlato nelle nostre pagine dei danni provocati dalle onde elettromagnetiche emesse dagli smartphone, ora è il turno di qualcosa che tutti credono innocuo ma in realtà cela pericoli nascosti: il suo flash.

Se confrontato col flash di una comune macchina fotografica, la prima cosa che si nota è la sua potenza, soprattutto se si pensa che è grande un paio di millimetri.

Sarà capitato a tutti voi dopo una foto notturna scattata con lo smartphone di non riuscire a tenere gli occhi aperti, sconvolti dalla potenza della luce, e quando poi andate a vedere la foto tutto sommato non è neanche un granché.

Il perché è presto detto, ma prima bisogna fare una parentesi tecnica e addentrarsi nella tecnologia degli smartphone.

A differenza dei cellulari tradizionali infatti, gli smartphone sono sostanzialmente dei piccoli computer controllati dalle app, e anche il flash non fa eccezione.

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Weidmann: “più sovranità a Bruxelles altrimenti bisogna accettare le procedure di default”

Ago
22

Jens Weidmann"L'unione monetaria è a un bivio: o si cede più sovranità a Bruxelles o si accettano le procedure di default".

Questo il titolo dell'intervista del Corriere dalla Sera a Jens Weidmann, il presidente della Bundesbank, il super-falco tedesco, il “braccio armato” di Angela Merkel. “Mister Merkel”, appunto.

Un titolo che ne sintetizza perfettamente il pensiero, la cui traduzione è altrettanto semplice: comanda la Germania, e se volete pagare un prezzo più basso (in situazioni che porterebbero a un bail-in bancario), la Germania dovrà comandare ancora di più.

Si parla delle banche italiani, della crisi dell'Unione e, ovviamente, di Mps. Si ricorda a Weidmann che il governo tedesco salvò le banche senza colpire i creditori, e lui ribatte:

Allora eravamo in una crisi finanziaria globale e non c'erano ancora le attuali regole europee.Queste norme sono una delle lezioni centrali tratte dalla crisi: dovrebbero contribuire a far sì che gli investitori e le banche valutino meglio i rischi che si assumono”. Dunque, quando gli si ricorda che imporre perdite ai creditori può diventare un problema politico per i governi, il governatore risponde un po' beffardo: “Può essere. Ma dovremmo per questo derogare a regole piene di buon senso che ci siamo dati insieme? Il governo italiano può sostenere i singoli cittadini, se lo ritiene necessario”.

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