Società

Ad Amsterdam una pista ciclabile che produce energia solare

Mag
04

SolaroadSolaroad, la prima pista solare (e ciclabile) al mondo apre il 12 novembre a Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Sul tratto di pista ciclabile a doppio senso che collega due quartieri periferici (Krommenie e Wormerveer) di Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, transitano ogni giorno circa duemila ciclisti. Tra pendolari e studenti, la bicicletta è il mezzo di trasporto più veloce per muoversi.

Dal 12 novembre, un pezzo di questa ciclabile lungo 70 metri diventerà famoso per essere il primo tratto al mondo con pannelli solari incorporati. Il nome del progetto è Solaroad e sembra essere la soluzione perfetta per l’ambiente perché non solo, di per sé, una ciclabile fa bene alla mobilità sostenibile, a basso impatto ambientale, ma in più è in grado di produrre energia elettrica in modo pulito.

Il tratto sperimentale è costato circa tre milioni di euro, sostenuto quasi interamente dalle amministrazioni locali. I pannelli fotovoltaici sono fatti di celle solari in silicio cristallino e sono protetti da uno strato traslucido di vetro temperato.

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Sempre più muri per i migranti che arrivano dall'Italia

Mag
03

Austria e Germania confermano l'asse sulla questione dei controlli delle frontiere e orchestrano una 'iniziativa a Sei Paesi' per ottenere da Bruxelles l'estensione della “clausola straordinaria”in vigore per ora fino al 13 maggio.

Gli Stati membri devono “poter continuare a realizzare, in funzione della situazione e in modo flessibile, controlli alle loro frontiere interne”, ha dichiarato oggi il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière, in una dichiarazione rilanciata anche da France Presse.

Secondo il suo portavoce, il responsabile dell'Interno intende partecipare “a una iniziativa comune con altri Stati membri” affinché la Commissione europea dia il via libera a una proroga di almeno sei mesi dei controlli autorizzati l'estate scorsa sulla scia dell'emergenza migratoria.

Ora la rotta balcanica, quella che ha portato decine di migliaia di profughi in Germania via Austria e Paesi dell'ex Jugoslavia, è stata chiusa, ma Vienna si dice allarmata per un possibile aumento di arrivi dall'Italia, da cui la costruzione di barriere in Austria di controllo al Brennero.

E de Maizière ha confermato, senza citare direttamente l'Italia, che la richiesta di estensione dei controlli è motivata proprio con “l'evoluzione della situazione a livello di frontiere esterne dell'Ue”.

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In Italia flessione dell'aspettativa di vita

Mag
01

In Italia flessione dell'aspettativa di vitaGli italiani vivono di meno: per la prima volta in assoluto cala l'aspettativa di vita.

È l'allarme lanciato dal Rapporto Osserva salute 2015, presentato oggi al Policlinico Gemelli di Roma e pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. Nel 2015 per gli uomini la speranza di vita e' stata 80,1 anni, e 84,7 anni per le donne (nel 2014 era pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne).

“L'unica volta che la speranza di vita è diminuita nel mondo occidentale - ha ammonito Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità - è stata 21 anni fa in Danimarca, e in Russia, che veniva da un regime totalitario”.

Un segnale d'allarme, dunque, dovuto secondo gli esperti soprattutto a uno scarso investimento in prevenzione e ai tagli alla sanità pubblica:

“La prevenzione è fondamentale - ha sottolineato Ricciardi - e anche i 54mila decessi in più che sono stati registrati lo scorso anno nel nostro Paese sono dovuti sicuramente in parte alla demografia, ma anche a una mancata prevenzione: penso in particolare ai vaccini anti influenzali, che ha fatto solo il 45% degli anziani, alcuni dei quali sono morti proprio per le complicanze dovute all'influenza”.

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Debito mondiale alle stelle. Italia in terza posizione

Apr
29

Debito mondiale alle stelle“Il mondo non è mai stato indebitato come lo è in questo moemnto”.

È l’allarme lanciato dagli analisti di Scotiabank, che ricordano appunto come il livello di indebitamento sia da considerarsi come un forte deterrente della crescita.

Guardando ai dati, si evince che l’Italia resta ai vertici dei paesi più indebitati al mondo rispetto al Pil. Secondo l’ultima stima diffusa dalla banca canadese, il nostro paese spicca al terzo posto, alle spalle di Giappone (227,90%) e Grecia (182%), con un rapporto debito Pil al 135,80%.

Gli analisti di Scotiabank hanno infatti messo nero su bianco gli undici paesi che hanno un rapporto debito/Pil sopra il 90%. E tra i paesi industrializzati, spiccano dopo Giappone, Grecia e Italia, rispettivamente:Portogallo (129%), Belgio (107%), Singapore (105%), Irlanda (101%), Spagna (101%), Francia (98%), Canada (95,40%) e Gran Bretagna (90,6%).

“Tali livelli – sottolineano gli esperti – non includono migliaia di miliardi di dollari di debito societario (che è cresciuto rapidamente negli ultimi 5 anni)” scrivono gli esperti, aggiungendo che in molti paesi, il debito è cresciuto ad un ritmo molto più veloce di crescita economica.

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Il mare che suona l'organo...

Apr
27

Nikola BašicÈ incredibile e lascia davvero stupiti.

Siamo abituati al mare, al suono ciclico del fragore delle onde che giungono a riva una dietro l’altra.

Ebbene non è più così a Zara.

Un architetto croato, Nikola Bašic, ha costruito qualcosa in grado di trasformare tutto questo in un canto armonioso e piacevole all’udito.

Un maestoso organo, il Morske Orgulje, progettato nel lontano 2005, è l’indiscusso protagonista musicale del centro della città di Zara in Croazia.

Forgiato in alcuni scalini, lo strumento è composto da canali connessi a 35 tube, ciascuna collegata a sua volta a differenti corde musicali, per ottenere naturalmente suoni di vario tipo.

Grazie al moto ondoso dell’acqua marina queste canne producono suoni continuamente diversi modulati secondo sette accordi e cinque tonalità.

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Hai debiti? Ecco le 11 soluzioni legali per cancellarli!

Apr
25

Cancella tutti i Debiti in 12 Mesi - LibroLe 11 armi legali, sicure e testate per liberarti dei creditori anche se non puoi pagare

Il libro scritto dagli ideatori di ComeNonPagare, il sito che ha già aiutato 30.000 famiglie italiane a risolvere i loro debiti

Come puoi risolvere i tuoi debiti, bloccare gli illeciti commessi dai creditori, mettere a tacere le richieste ingiuste e costruirti un futuro senza debiti? Stai per scoprire che i soldi per chiudere i debiti non sono indispensabili quando hai le giuste informazioni sul funzionamento del sistema del credito.

Gli autori hanno creato un metodo di 12 mesi da prendere a modello, completo, concreto e replicabile, per liberarti dei debiti legalmente e definitivamente. Il metodo si basa su una percorso di 12 mesi definito e semplice da mettere in pratica, capace di indicarti la giusta direzione verso la libertà dai debiti. Da ex indebitati con un passivo di – 400.000€ ti sveleranno il segreto che li hanno condotti a chiudere TUTTI i debiti da soli. Ad oggi oltre 30.000 indebitati hanno risolto le loro difficoltà finanziarie seguendo le loro indicazioni.

La stragrande maggioranza delle persone indebitate ha paura, si nasconde e scappa, non sa affrontare la situazione e perde tutto. Ecco perché i pochi che reagiscono in modo corretto e rialzano la testa sono destinati ad uscirne e non solo: i loro creditori sono più disponibili a trovare un accordo.

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La Commissione Trilaterale si è riunita a Roma

Apr
23

Commissione TrilateraleVenerdì 15 aprile (2016) a Roma si è incontrata la Commissione Trilaterale. A porte chiuse. Anzi, a giornali chiusi, a televisioni chiuse, a occhi, orecchie e bocca chiusi.

Se non sapete cos’è la Commissione Trilaterale sono affari vostri. Cercate in rete. Loro, in ogni caso, decidono ugualmente per conto vostro. Ma non li votate (che novità).

Volete sapere qual era l’ordine del giorno?

“Plasmare il futuro dell’Italia in Europa”.

Vi sembra interessante?

Credete che se gente come Hermann Van Rompuy, Mario Monti (che della Trilaterale è stato a lungo presidente e se ne è andato solo dopo le pressioni di questo blog – vero, leggete qui), o il ministro Boschi e il presidente Rai Monica Maggioni si riuniscono per parlare del futuro dell’Italia in Europa l’opinione pubblica debba saperlo?

Suicidi, austerity, spesa pubblica in caduta libera, privatizzazioni, economia in stato neurovegetativo… tutti regali della nuova élite di governo trasversale pan-europea, quindi tutte cose che incidono sulle vostre vite.

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Nasce D.I.C.I.E. DIPARTIMENTO ITALIANO CONTROLLO ILLECITI EQUITALIA

Apr
21

EquitaliaL’argomento Equitalia è molto delicato, molti non sanno tutte le reali possibilità di difesa, meglio sempre chiedere la consulenza di professionisti seri, dimezzare i conti spesso fantasiosi di Equitalia è possibile.

Abbiamo chiesto a D.I.C.I.E (DIPARTIMENTO ITALIANO CONTROLLO ILLECITI EQUITALIA) di parlaci dell’argomento. Una delle peggiori situazioni che, in questo periodo di crisi, vive il contribuente non è altro che la notifica di una cartella esattoriale da parte del ben noto e temuto agente della riscossione Equitalia.

Ormai da tempo, “l’attività di riscossione” viene gestita dall’Agenzia delle Entrate per il tramite di Equitalia S.p.a..

Le cartelle di pagamento vengono emesse per la riscossione coattiva di tributi, come ad esempio sanzioni per violazioni del Codice della Strada, contributi previdenziali INPS o INAIL, tasse o tributi statali o comunali ecc...

In realtà non bisogna farsi prendere dal panico ma reagire, ponendo l’attenzione su alcuni punti da tenere a mente e verificare, che possono far tirare un sospiro di sollievo. Occorre sapere, infatti, che la cartella di pagamento può essere affetta da vizi di merito e vizi formali.

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In Italia 300mila migranti dal 2014. Costano 2,3 mld l'anno. Altri 300mila in arrivo

Apr
20

MigrantiOrmai oltre la meta' della spesa che l'Italia sostiene per affrontare l'"emergenza profughi" riguarda le spese di “accoglienza” di migranti che tutto sono meno che profughi, spesa che nel 2015 ha raggiunto quota 51,2% del totale e nel 2016, secondo le stime pubblicate sul Def (approvato dieci giorni fa dal governo Renzi), arriveranno fino al 58,3% del totale della spesa che si prevede di sostenere nel 2016.

Spesa che sempre il governo Renzi ha stimato essere lo scorso ottobre di ben 3,3 miliardi di euro in contanti per il 2015 e che nel suddetto Def viene addirittura ritoccata al rialzo a quota 3 miliardi 427 milioni di euro per il 2016, senza scordare che la spesa del 2014 è comunque stata di oltre 3 miliardi di euro, sempre in contanti ovviamente.

Quindi, conti alla mano, il governo Renzi ha buttato nella spazzatura oltre un miliardo e mezzo di euro in contanti (il 51,2% dei 3 miliardi e 300 milioni di euro spesi nel 2015) per mantenere in Italia clandestini che invece doveva espellere, a norma delle leggi Ue e italiane. E si appresta a gettare sempre nel cesso quasi 2 miliardi di euro allo stesso modo nel 2016.

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Matteo Renzi in delirio: «Stiamo facendo il Gottardo»

Apr
19

Matteo Renzi e Norman GobbiIl premier italiano cita AlpTransit tra le opere pubbliche che l'Italia sta affrontando, insieme al Brennero e alla Torino-Lione

«Siamo l'unico Paese al mondo che sta facendo tre tunnel, tre opere strepitose per il collegamento con l'Europa: il Gottardo (sic!), il Brennero e la Torino-Lione».

Lo ha detto venerdì scorso (15/04/2016) il premier italiano Matteo Renzi.

In conferenza stampa a Palazzo Chigi, sede della presidenza del consiglio, Renzi parlando del nuovo codice degli appalti, ha testualmente affermato:

«Siamo l'unico Paese al mondo che sta facendo tre tunnel, tre opere strepitose per il collegamento con l'Europa: il Gottardo che si inaugura il primo giugno con la Svizzera, il Brennero che abbiamo sbloccato noi e ci collega all'Austria, la Torino-Lione con la Francia. Stiamo investendo 28 miliardi di euro, ovviamente cofinanziati, per collegarci con l'Europa».

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Pensioni in Italia: futuro preoccupante per i conti Inps

Apr
18

Pensioni INPSLa Stampa ha analizzato le proiezioni di diversi esperti, incrociando previsioni demografiche e studi sulla spesa previdenziale. In un’Italia sempre più vecchia un milione di neo pensionati metteranno in pericolo i conti Inps

Nel 2030 il sistema pensionistico italiano potrebbe implodere. È uno scenario realistico, secondo le proiezioni che La Stampa ha analizzato assieme a diversi esperti, incrociando previsioni demografiche e studi sulla spesa previdenziale.

Il 2030 non è una data a caso: è l’anno in cui andranno in pensione i figli del baby boom, cioè i nati nel meraviglioso biennio 1964-65, quando l’Italia nel pieno miracolo economico partorì oltre un milione di bambini. Quei bambini, al compimento dei 66-67 anni, busseranno alla porta dell’Inps. Un picco di richieste che si tradurrà in uno choc, soprattutto se la crescita economica rimarrà modesta. Il periodo più critico arriva fino al 2035. Poi, se le casse dell’Inps reggeranno, anno dopo anno la situazione dovrebbe migliorare per stabilizzarsi tra il 2048 e il 2060.

IL GIALLO DEI NUMERI

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, fa professione di ottimismo e snocciola diagrammi che non vedono schizzare all’insù la spesa pensionistica in rapporto al Pil.

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In Germania l'integrazione è regolamentata da una legge

Apr
17

Migranti in GermaniaLa Germania per la prima volta nella sua storia avrà una legge sull’integrazione dei profughi.

È il risultato 'storico' raggiunto dalla Grande Coalizione di governo in un vertice prolungatosi per gran parte della notte e annunciato nel primo pomeriggio di ieri dal cancelliere Angela Merkel.

«Abbiamo predisposto delle offerte per i migranti e profughi che hanno una buona prospettiva di rimanere in Germania e abbiamo introdotto anche doveri per chi rimane». Si tratta di un «accordo storico», ha aggiunto il vicecancelliere, il socialdemocratico, Sigmar Gabriel a cui ha fatto eco il leader dei cristiano-sociali bavaresi, Horst Seehofer, che ieri dopo molti mesi ha messo da parte le frizioni con il cancelliere sullo spigoloso tema dei profughi.

«È stato un incontro molto costruttivo, abbiamo raggiunto dei risultati importanti per il Paese».

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Banca mondiale: i flussi migratori sono una minaccia per l'economia globale

Apr
16

Christine LagardeLo afferma la Banca Mondiale ribadendo l'allarme lanciato negli ultimi giorni da Fmi e G20, che ritengono il flusso dei migranti uno dei rischi sulla ripresa

La crisi dei rifugiati rischia di essere una minaccia per l'economia globale, con il timore che la crisi si ampli ad altri Paesi africani. Lo afferma la Banca Mondiale ribadendo l'allarme lanciato negli ultimi giorni da Fmi e G20, che ritengono il flusso dei migranti uno dei rischi sulla ripresa.

“C'è bisogno dei migranti. Dobbiamo aumentare la diversità e l'inclusione nelle nostre società. Non solo perché è la cosa giusta da fare, ma per ragioni economiche”, afferma la Banca Mondiale. La crisi dei rifugiati è un “disastro umanitario”, ha detto presentando il World Economic Outlook Maurice Obstfeld, il capo economista del Fmi, sottolineando che si tratta anche di un test per l'Unione Europea.

Secondo uno studio del Fmi sui migranti pubblicato in gennaio, in Europa sono necessarie azioni per sostenere la loro integrazione nella forza lavoro, così da allentare i timori per l'esclusione sociale ma anche per i potenziali benefici economici di lungo termine.

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OCSE: incremento esponenziale delle spese per i rifugiati

Apr
15

RifugiatiSecondo uno studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) le spese per i rifugiati sono salite in maniera esponenziale.

I paesi avanzati hanno dovuto sborsare nel 2015 per i cosiddetti rifugiato (in realtà la maggior parte non sono rifugiati bensì migranti economici) ben 12 miliardi di dollari.

Se si calcola che nel 2014 i cosiddetti rifugiati erano costati 6,6 miliardi di dollari, la cifra nel 2015 è praticamente quasi raddoppiata.

Lo scorso anno 1,5 milioni di rifugiati hanno chiesto asilo, praticamente un record.

Un milione di richieste di asilo sono state fatte in Germania e Scandinavia.

L'OCSE rivela, nel suo studio, che l'aumento delle spese non ha compromesso gli aiuti umanitari, incrementati del 6,9% a 131,6 miliardi se sommati a quanto speso per i richiedenti asilo, e dell'1,7% non conteggiando tale spesa.

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La Germania conia una sua moneta territoriale da 5 euro

Apr
14

5 euro tedeschiLa Bundesbank conia poco più di due milioni di monete da cinque euro, che avranno corso legale solo in territorio tedesco. Non è la prima volta che uno stato dell’area euro forgia un esemplare unico. Il caso più famoso quello del Belgio, che creò delle monete commemorative di Waterloo

Monete da cinque euro in edizione limitata, spendibili solo nei land tedeschi.

Un oggetto ghiotto per gli appassionati, che la Bundesbank metterà in circolo a partire da oggi. Si chiama “Planet Earth”, coniata in 2,25 milioni di esemplari di cui duecentocinquantamila rifiniti a specchio per i collezionisti, già tutti prenotati.

Su un lato è rappresentata l’aquila, simbolo della repubblica tedesca, sull’altro un planisfero contornato dai pianeti. Ogni esemplare è unico, grazie alla diversa tonalità di blu che avvolge le due facce. I numismatici hanno pagato quindici euro e cinquanta per ottenere la preziosa moneta, che pesa nove grammi per un diametro di ventisette millimetri e mezzo. Dato l’esiguo numero di monete coniate, è possibile acquistarne una al giorno per persona.

Non è la prima volta che tra i Paesi dell’Eurozona decidono di coniare una moneta unica nel suo genere.

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