Ti trovi quiSocietà

Società


Il primo tentativo di distruggere il Rublo non è andato in porto

Rublo salvato dalla CinaIl rublo ha rimbalzato moltissimo dopo l'aggressione speculativa, grazie a Pechino, ma i media occidentali nascondono totalmente la notizia e le sue cause clamorose

Per giorni e giorni gli analisti mainstream ci hanno inondato, dall'alto dei loro pulpiti televisivi e giornalistici, che la fine del "regime" russo era vicina. Secondo loro, i cosiddetti mercati finanziari avevano mostrato il pollice verso nei confronti di questa nazione destinata a rivedere i giorni della penuria dell'epoca di Boris Eltsin. I mercati - essi ci spiegavano - avevano emesso la loro sentenza e anche la Russia, come qualunque nazione al mondo, doveva chinare il capo di fronte alla loro divina volontà.

Tralasciando i dubbi e le perplessità su una simile strategia, ciò che lascia sbalorditi è che da alcuni giorni questa litania massmediatica sia completamente scomparsa: blackout. Perché? Dovremmo chiederlo ai giornalisti che prima parlavano e ora tacciono: secondo loro, il destino è già segnato oppure è successo qualcosa che forse è meglio nascondere? Qualcosa che confligge sia con la narrazione proposta nell'immediato (la Russia in crisi), sia con la metanarrazione di sempre, quella che deve vedere l'Aquila imperiale americana sempre trionfante nel mondo?

Una base aliena nel cratere lunare Aristarchus

MoonAlcune tra foto e filmati della NASA infatti nel corso della storia sono stati preventivamente “filtrati” dell’ente spaziale stesso al fine di occultare al pubblico una realtà extraterrestre che ormai è così evidente da non poter essere più celata con questi sotterfugi. Sia nello spazio che su altri corpi celesti la presenza di artefatti e dei cosiddetti ufo è palese tanto che ormai ogni giorno, che la NASA voglia o no anche astronomi amatoriali riescono a catturare delle immagini eloquenti in questo senso.

Nelle immagini e video che vi presentiamo questa realtà extraterrestre sembra palesarsi ai nostri occhi lanciandoci una sorta di messaggio: ”Noi siamo qui e vi stiamo osservando”. Il “teatro” della loro manifestazione è ancora una volta la luna da tutti erroneamente ritenuto un corpo celeste fisiologico. Non possiamo non osservare infatti che la luna sembra essere “disposta” secondo una distanza ben precisa dalla terra che la mantiene lontana da ogni possibile evento catastrofico almeno per i prossimi cinque miliardi di anni.

Ma chi l’ha posta in quella posizione?

Forse una civiltà più evoluta della nostra?

Ma che cos'è in realtà la Luna?

Un avamposto extraterrestre? – consigliamo per approfondire l’argomento: “Il Mistero della Luna” di Sotiris Sofias della Macro edizioni.

Boeing malese: Un caccia ucraino ritornò alla base senza missili

Boeing maleseLa notizia è clamorosa ed è diffusa dal Komsomolskaya Pravda che ha riportato la testimonianza di un impiegato presso una base militare ucraina che ha affermato che il giorno dell’abbattimento del boeing Mh17 della Malaysia Airlines un jet da guerra Su-25 dell’esercito ucraino sarebbe partito con dei missili aria-aria e atterrato senza di essi.

Per il momento lo afferma solo una testimonianza sul Komsomolskaya Pravda tuttavia la notizia è abbastanza deflagrante e se confermata cambierebbe la prospettiva con cui si è sempre guardato a quanto successo quest’estate con l’abbattimento di un Mh17 della Malaysia Airlines con tutto l’equipaggio mentre sorvolava l’Ucraina dell’Est.

I media, gli Usa e Kiev hanno subito immediatamente accusato i separatisti anche se a riguardo non è stata fornita alcuna prova tangibile e soprattutto non si comprende per quale motivo i separatisti filorussi, appoggiati solo dalla Russia, avrebbero dovuto inimicarsi il mondo uccidendo degli innocenti senza motivo.

Sulla base della testimonianza raccolta dal quotidiano invece gli indizi punterebbero su un jet Su-25 da combattimento di Kiev che sarebbe partito da una base di Dnipropetrovsk portando dei missili che non aveva più al momento dell’atterraggio nel giorno in cui l’aereo della Malaysia Airlines è stato abbattuto.

Per le feste 48 mln di italiani a casa. La casta e gli immigrati negli alberghi

Clandestini in hotelGli italiani che non si sposteranno dalle loro case per le festività sono 48 milioni e 30 milioni di essi non lo faranno per motivi economici.

L’allarme sulla situazione economica di famiglie e imprese è lanciato da Federalberghi.

In definitiva, nove italiani su dieci quest’anno non partiranno per un totale di 54 milioni di connazionali a casa per Natale e oltre 53 mln a Capodanno. Fra chi parte, andranno in montagna il 40%, in una città diversa da quella di residenza il 24%, in una città d’arte il 16% e al mare il 14%.

E anche il Codacons, l’associazione dei consumatori, lancia un segnale d’allarme, con riferimento ai dati diffusi da Federalberghi, che confermano il clima di austerità delle festività natalizie: “48 milioni di cittadini rimarranno a casa durante le feste, rinunciando a viaggi e spostamenti”, commenta il presidente, Renzi. “Questo perché gli italiani arrivano a fine anno con le tasche sempre più vuote”, ha aggiunto.

“Le vendite natalizie registrano un -5% rispetto al 2013, con una contrazione generalizzata di 500 mln di euro”.

La Russia rinnoverà gli arsenali nucleari strategici

Sommergibili russiEntro il 2020 la Russia rinnoverà completamente gli arsenali delle proprie forze nucleari strategiche. Lo ha dichiaratro il vicepremier Dmitrij Rogozin che cura l’industria russa della difesa.

Ciò è necessario per realizzare l’obiettivo principale, cioè quello di creare in Russia un esercito professionale compatto e mobile capace di risolvere efficacemente i compiti su qualsiasi teatro di guerra.

Il programma di riarmo dell’esercito, adottato nell’ambito della riforma militare in Russia, procede a ritmi accelerati. Stando a Dmitrij Rogozin, entro il 2020 la Russia rinnoverà le armi delle forze nucleari strategiche non al 70%, come era previsto, ma al 100%.

In questo caso l’assegnamento è stato fatto non sulla quantità ma sulle qualità fondamentalmente nuove delle armi che permetteranno di elevare la capacità difensiva della Russia anche a fronte di una riduzione del personale militare, ha fatto notare il vicepremier:

Per l'Economist il 2015 sarà un anno indimenticabile...

Per l'Economist il 2015 sarà un anno indimenticabileAttacchi speculativi alla Russia, caduta dei prezzi petroliferi, il dollaro forte, una nuova corsa all'oro nella Silicon Valley, l'economia statunitense in ripresa, la debolezza della Germania e del Giappone, la svalutazione nei mercati emergenti, dall'Indonesia al Brasile.

Cos'è?

È il mondo del 2015 o quello della fine degli anni Novanta?

La recente storia economica, secondo il settimanale britannico “The Economist”, è stata talmente dominata dalla crisi finanziaria del 2008-2009 che si è dimenticato ciò che è successo nei decenni precedenti.

Riconsiderare gli avvenimenti degli ultimi quindici anni può essere istruttivo per decidere che cosa dobbiamo fare e che cosa dobbiamo evitare.

Allora, come adesso, gli Usa erano all'avanguardia di una rivoluzione digitale, il prodotto interno lordo aumentava di oltre il quattro per cento all'anno, la disoccupazione, al quattro per cento, era al minimo trentennale. L'ottimismo statunitense contrastava con l'atmosfera cupa che si respirava altrove, ad esempio in Giappone, in deflazione dal 1997.

Per MICROMEGA l'euro è ormai fallito

Euro che bruciaLa più autorevole delle pubblicazioni della sinistra italiana, MicroMega, decreta la fine dell'euro e indica al Pd e a tutta la sinistra italiana la via per salvare il Paese dalla catastrofe.

Leggiamo.

"Le posizioni che Stefano Fassina ha espresso nelle passate settimane su (a) l’insostenibilità dell’euro a fronte del venir meno delle speranze di un cambiamento delle politiche europee, e (b) il fallimento di una dimensione democratica europea sovranazionale e la necessità di ripristinare una sovranità democratica nazionale, segnano una novità assoluta nel panorama della sinistra italiana.

Sinora per ritrovare posizioni simili, la cui elaborazione in questi anni è ascrivibile a una manciata di economisti di sinistra, si doveva andare a cercare nei meandri delle sinistre più estreme, oppure a destra. Esaminiamo i due punti.

L’Europa non cambia: le radici dell’assenza di speranze di un cambiamento significativo delle politiche europee vanno rintracciate nella costituzione economica tedesca fondata dall’immediato dopoguerra sul neo-mercantilismo. L’asse di questa politica è consistito di politiche distributive e fiscali interne moderate, sì da tenere il tasso di inflazione inferiore quello dei partner/concorrenti, ai quali veniva lasciato il compito di espandere la propria domanda interna seguendo ricette keynesiane.

Uscire dall'euro: i piani sono pronti dal 2011 per Germania e Olanda

Angela Merkel - euroNel 2011, in piena tempesta-Eurozona, l’Olanda aveva pronto un piano per uscire dalla moneta unica e tornare alla valuta sovrana nazionale, il guilder, già all’inizio del 2012.

Analogo piano-B era stato preparato anche dalla Germania, nel caso in cui la crisi mortale imposta alla Grecia avesse travolto anche Spagna e Italia.

Georgios Papandreou e Silvio Berlusconi si erano appena dimessi. Chiari sintomi del pericolo, scrive “Goldcore”: la situazione poteva finire fuori controllo, con possibile effetto-domino sull’intero sistema.

Lo rivela un recente reportage televisivo e lo conferma l’attuale ministro olandese delle finanze, Jeroen Dijsselbloem, oggi presidente dell’Eurogruppo, in un’intervista per “Eu Observer” e “Bloomberg”. «È vero che il ministro delle finanze e che il governo si prepararono per il peggiore degli scenari», afferma Dijsselbloem. «I capi di governo, incluso quello olandese, lo hanno sempre detto: vogliamo che i paesi dell’Eurozona restino uniti. Ma il governo olandese si è anche domandato: cosa succederebbe se non ce la facessero? E si è preparato a questa evenienza».

Vladimir Putin ha fatto crollare l’impero del dollaro

Vladimir Putin brucia il dollaroL’oro di Putin contro le atomiche di Obama. Chi vincerà? La Russia, facendo crollare l’impero del dollaro, avendo con sé la Cina e la maggior parte della popolazione terrestre, a cominciare dalle economie emergenti dei Brics.

Washingon è in trappola, sostiene Dmitry Kalinichenko, perché l’unica scorciatoia possibile – la guerra contro Mosca – non è un’opzione realistica: la Nato e il Pentagono non riuscirebbero né a invadere la Russia, né a uscire indenni da un eventuale attacco atomico contro il Cremlino.

In ogni caso la situazione è drammatica, avverte Kalinichenko, anche se «tutti i media occidentali e i principali economisti occidentali non ne parlano, come fosse un segreto militare ben custodito». Parla da solo il fallimento dell’offensiva occidentale in Ucraina: «Non è né militare né politico, ma risiede nel rifiuto di Putin di finanziare i piani occidentali per l’Ucraina». Questione di soldi: Putin scommette sulla fine accelerata del dollaro.

Come?

Accumulando oro, comprato a basso costo: oro svalutato artificialmente dall’Occidente per tenere alto il valore del dollaro.

Gli Usa continuano ad accanirsi contro la Russia

Barack Obama contro Vladimir PutinLa Camera dei rappresentanti del Congresso degli USA ha approvato la Risoluzione758 con una dura condanna delle azioni della Federazione Russa sotto la presidenza di Vladimir Putin. Proponiamo estratti dal testo della Risoluzione 758.

RISOLUZIONE 758

Sulla dura condanna delle azioni della Federazione Russa sotto la presidenza di Vladimir Putin per la conduzione di una politica aggressiva contro paesi vicini allo scopo di raggiungere la padronanza politica ed economica.

Camera dei rappresentanti

18 novembre 2014

Tenendo conto che, essendo arrivato al potere nel 2009, il presidente Barack Obama ha dichiarato il suo intento di “resettare” le relazioni con la Federazione Russa (…);

Considerando che a questa politica la Federazione Russa ha risposto con una palese retorica e azioni antiamericane, ma anche con un'aggressione militare contro gli alleati degli USA, incluse l'Ucraina e la Repubblica Georgia (…);

In relazione alla conduzione da parte della Federazione Russa di una campagna politica, economica e un'aggressione militare contro l'Ucraina allo scopo di imporre la propria padronanza sul paese (…);

Mare Monstrum: bugie e tabù

Mare Monstrum - LibroCapire cos’è realmente l’immigrazione di massa in Italia negli ultimi anni significa sbugiardare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.

Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un’origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che attraverso l’ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato ha colonizzato a scopi economici l’immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.

Ricostruendo le motivazioni di fondo delle transumanze umane, il libro tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell’ultimo periodo.

Una critica al falso mito dell’immigrazione come necessità irreversibile e gioiosa, sbandierata dai missionari laici del cieco buonismo e sostenuta dal calcolo utilitaristico del sistema industriale che non distingue popoli, storie e culture ma conosce soltanto le esigenze del mercato fine a se stesso.

In Italia continuano a morire le aziende. I dati allarmanti dal Cerved

Fallimenti in ItaliaNon si arresta l'ascesa dei fallimenti. Tra luglio è settembre di quest'anno, fa sapere il Cerved, l'incremento è stato pari al 14,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Sommando le 3mila imprese del terzo trimestre a quelle fallite dall'inizio dell'anno, si arriva a superare quota 11mila.

“Si tratta di un aumento del 12% rispetto ai primi nove mesi del 2013 - commenta Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved - e di un nuovo record negativo: per la prima volta dall'inizio della serie storica viene superata già a settembre quota 10mila. Senza un'inversione di tendenza del quadro macroeconomico è un processo destinato a proseguire anche nei prossimi trimestri”.

Sono soprattutto le società di capitale a fallire, con 8.300 procedure aperte tra gennaio a settembre, e le realtà operanti nel settore dei servizi che, con 5.700 procedure registrano un incremento del 16,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato.

Il fenomeno aumenta in tutta la Penisola con tassi a due cifre, compresi tra il 13% e 14%, ad eccezione del Nord Est unica area in cui nei primi nove mesi tale aumento è più contenuto: +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Dalla Sicilia una riflessione: è una invasione di migranti pianificata

Immigrazione ItaliaViviamo in Sicilia e da un anno, con l’inizio delle operazioni di trasporto dei migranti di Mare Nostrum, assistiamo giornalmente al loro arrivo nella nostra cittadina di sessantamila abitanti, Agrigento.

Si tratta di un flusso che può superare le mille unità al giorno, in grandissima parte africani. Solo due volte abbiamo visto dei siriani, gli unici che non migrano individualmente ma in famiglie o coppie.

Ed è questo che ci ha fatto capire la differenza fra migranti economici che partono da soli in cerca di fortuna e chi fugge da una guerra, un pericolo immediato e grave dal quale ci si mette in salvo con chi si ha di più caro.

Tra i 350 centri di accoglienza e le innumerevoli ONLUS germogliate dalla pioggia di fondi connessi dall’Italia (con una piccola partecipazione della comunità europea) quello che noi abbiamo potuto osservare più spesso si trova a Siculiana, un paesino a pochi minuti dalla nostra città. Qui un hotel chiuso per fallimento si è riciclato riaprendo come centro di accoglienza. Cosa analoga è accaduta nel caso di tantissime altre strutture e di piccoli appartamenti privati, fino ad allora sfitti.

Gli scienziati di Harvard confermano: Il latte pastorizzato è associato al cancro

Il latte pastorizzato è associato al cancroUno studio dell’Università di Harvard afferma che il latte pastorizzato prodotto a livello industriale è associato nel causare tumori ormoni-dipendenti a causa della mungitura della mucca per tutta la sua gravidanza.

Molti non ci hanno mai pensato ma la mucca produce latte solo dopo aver partorito il vitello, ovvero quel latte serve a nutrire il piccolo animale nel periodo dello svezzamento dopo il quale la mucca smette di produrre latte perché non è più necessario.

Non appena una mucca ha raggiunto la maturità sessuale, circa all’età di due anni, una mucca “da latte” viene inseminata artificialmente per la prima volta. Una mucca ha un periodo di gestazione di nove mesi. Poco dopo la nascita il vitello al solito viene separato dalla mamma ed allevato in un box. Sia la mamma che il vitello possono mostrare un comportamento turbato anche a distanza di giorni dalla separazione. A decorrere dalla nascita del primo vitello la mucca viene munta due o anche tre volte al giorno. Ma non è il vitello a ricevere il latte, bensì l’umano. Perché la mucca possa “produrre” latte deve partorire un vitello all’anno. Si punta ad avere un vitello l’anno, una lattazione di 305 giorni con una fase di “asciutta” di 60 giorni circa. Mucche “da latte” si trovano pertanto in uno stato di permanente gravidanza quasi tutta la vita.

Tutti verso la generosa Svizzera

Tutti verso la generosa SvizzeraNel 2012 la Confederazione ha ricevuto il maggior numero di immigrati in proporzione alla sua popolazione, più di Norvegia e Australia

La Svizzera nel 2012 è stato il Paese ad aver accolto il maggior numero di immigrati in proporzione alla sua popolazione. È quanto emerge dal Rapporto annuale sulla migrazione pubblicato oggi dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

La Confederazione ha accolto 125'600 migranti nel 2012, ultimo anno per il quale l'OCSE dispone di dati completi. Questa cifra corrisponde all'1,6% della popolazione elvetica, ossia 16 su 1000 abitanti. La Svizzera precede così la Norvegia (1,2%) e l'Australia (1,1%). L'immigrazione è continuata nel 2013 con 136'200 nuovi arrivi, aggiunge l'OCSE.

Questi immigrati vengono principalmente dall'Unione europea: la Germania è nettamente in testa (18% del totale), davanti a Portogallo, Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti, Polonia, Austria e India.

 

È vietato l'impiego a scopo medico delle informazioni di carattere terapeutico e/o nutrizionale pubblicate senza il preventivo consiglio e/o supporto di un medico (anche naturopata e/o nutrizionista) legalmente autorizzato. Se previsto nella nazione in cui risiedi, esso costituisce reato, del quale l'utente − avendo agito in contrasto con le condizioni di utilizzo del quotidiano ECplanet − risponde a titolo esclusivo.

Per evitare inutili perdite di tempo, tutte le richieste di informazioni devono essere spedite non alla redazione di ECplanet bensì alle rispettive fonti citata in fondo ad ogni articolo.

| Torna su | Home | Archivio | Economia | In primo piano | Meteo | Contattaci | Posta |