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Fisica


I meccanismi che regolano la fusione dei solidi

AtomiAlcuni fisici dell'Università della Pennsylvania hanno verificato sperimentalmente un principio fondamentale che riguarda la fusione dei solidi. I risultati hanno mostrato esplicitamente che la fusione ha inizio in coincidenza con i difetti della struttura cristallina dei materiali solidi, cominciando lungo le fessure e le dislocazioni presenti nella griglia di atomi altrimenti ordinata.

La scoperta fa luce su alcune questioni fondamentali relative alla fusione dei solidi e influenzerà probabilmente la ricerca in fisica, chimica, scienza e ingegneria dei materiali e anche in biologia.

Neutrini per la geofisica

Un fisico negli Stati Uniti ha proposto di misurare la densità del nucleo terrestre usando un fascio di neutrini. Secondo Walter Winter dell'Institute for Advanced Study di Princeton, i neutrini potrebbero fornire informazioni non disponibili con altre tecniche.

Anche se le misurazioni delle onde sismiche prodotte dai terremoti possono essere usate per ricostruire un profilo dell'interno della Terra, esse forniscono solo informazioni indirette.

Le velocissime fluttuazioni dell'acqua

Un gruppo di ricercatori del Max-Born-Institut di Berlino e dell'Università di Toronto è riuscito per la prima volta a osservare fluttuazioni ultraveloci nella struttura dell'acqua liquida grazie a nuovi metodi di spettroscopia vibrazionale.

L'Universo Elegante

L'Universo Elegante - DVD Da Einstein all’Undicesima Dimensione

Il DVD è composto da tre parti:

- Il sogno di Einstein. In questo episodio si approfondiscono le intuizioni di Einstein, che dopo aver formulato la teoria della relatività generale nel 1916, coltivò il sogno di riunire in un’unica formula matematica la gravità e il magnetismo. Con l’avvento della meccanica quantistica, però, l’attenzione del mondo scientifico si spostò sulle particelle subatomiche.

Le piccole molecole robot

Ricercatori italiani, ucraini e israeliani hanno chiarito come molecole in rotazione quasi caotica riescano a muoversi secondo una precisa direzione. Una scoperta che potrà semplificare la realizzazione dei rotori molecolari, molecole artificiali capaci di trasportare materiali, pompare fluidi e costruire autonomamente strutture infinitesimali. Il lavoro pubblicato su PRE*.

I meccanismi delle fluttuazioni dei mercati azionari

Fisici dell’Università della California di Los Angeles (UCLA), hanno svolto un'accurata ricerca per individuare i meccanismi che stanno alla base degli andamenti delle fluttuazioni dei mercati azionari. È emerso che le fluttuazioni dei mercati sono strettamente legate alle “reazioni”. In pratica, sono le cosiddette ondate di comportamento, sia negativo che positivo, che influiscono sulle speculazioni al rialzo e al ribasso.

Magneti cellulari

Una nuova tecnica in grado di creare minuscoli magneti nelle cellule potrebbe consentire agli scanner a risonanza magnetica di visualizzare l'espressione genica negli organismi viventi. Un giorno la tecnica potrebbe anche aiutare gli scienziati a visualizzare la somministrazione terapeutica di geni negli esseri umani.

Metalli viventi

Usando microfasci di raggi X con luce di sincrotrone, un gruppo di ricercatori del Max-Planck-Institute Stuttgart di ricerca sui metalli di Stoccarda e dell'European Synchrotron Radiation & Facility (ESRF) è stato in grado di osservare per la prima volta che la struttura microscopica di un materiale cristallino fluttua nel tempo.

Un modello per i granulari

Usando cilindri di plastica che cambiano colore come “controfigura” di una massa di materiale granulare, i fisici della Duke University di Durham hanno creato un metodo verificabile al computer per prevedere, particella per particella, come spinte, urti e impulsi alle estremità si trasmettono lungo grandi ammassi di materiali.

I meccanismi dell'idrofobia

Virtual water droplet on pillarsDopotutto, camminare sull'acqua come se fosse una sostanza solida non è qualcosa che si può vedere solo negli anime: le proprietà superidrofobiche di insetti come i gerridi (o "water strider") sono state analizzate dai ricercatori della University of Nebraska-Lincoln e dell'Istituto RIKEN in Giappone, scoprendo perché certe specie animali siano dotate di una straordinaria resistente alle molecole dell'acqua.

L'idrofobia, o la capacità delle molecole di essere respinte dall'acqua, è studiata sin dal 1930, ma è grazie al supercomputer in dotazione al RIKEN (il più veloce al mondo nel 2005, quando la ricerca è cominciata) che è stato possibile condurre un enorme numero di simulazioni sul diverso comportamento di superfici virtuali dotati di sostegni, a mimare le zampette di un gerride, messe a contatto con “piogge” di goccioline d'acqua.

 

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