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Corpo umano


Grazie alla tecnologia il cervello potrà imparare a sua insaputa

CervelloLo spiegano gli scienziati della Boston University e degli Atr Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto

Il cervello di uomo riceve impulsi dall’esterno e il corpo comincia a svolgere funzioni che fino ad allora non era mai stato capace di svolgere così bene. Sembra la scena di un film di fantascienza. Ma presto, in un futuro non molto remoto, potrebbe diventare realtà.

IMPULSO DALL’ESTERNO - Stando una ricerca pubblicata sulla rivista Science grazie alla tecnologia, senza aver bisogno di uno sforzo cosciente, si potrebbe imparare a suonare il pianoforte, a ridurre lo stress mentale, a colpire con precisione una palla.

Le meningi sono una nuova fonte di cellule staminali

Cellula staminale al microscopioLe meningi, la membrana che avvolge il sistema nervoso centrale, sono una potenziale fonte di cellule staminali che si attivano in seguito ad un trauma del midollo spinale. Lo ha dimostrato per la prima volta una ricerca frutto di una collaborazione internazionale guidata da ricercatori dell’Università di Verona. I risultati della ricerca, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Stem Cells”, aggiungono un importante tassello nella comprensione degli eventi che l’organismo mette in atto in risposta alle lesioni traumatiche e, più in generale, a quelle causate da malattie neurodegenerative.

I protagonisti. Questi risultati sono il frutto dell’impegno di un team internazionale guidato da due giovani ricercatori dell’Università di Verona Ilaria Decimo e Francesco Bifari.

La dinamica dello starnuto

Toto che starnutaAnche se lo facciamo tutti, i ricercatori non sanno esattamente in che modo il sistema nervoso coordina uno starnuto. E le cose si complicano per alcuni starnuti particolari. La letteratura medica racconta di persone che starnutiscono quando si eccitano o hanno un orgasmo.

Sono noti i casi di una famiglia del Kuwait i cui membri starnutiscono ogni volta che sono a stomaco pieno, e quello di uno studente di medicina che starnutiva ogni giorno alle 8.20.

Più comune, ma poco spiegato, è lo "starnuto riflesso fotico", cioè quello che scappa a molti quando si espongono a una luce forte, come quella del Sole. Non tutti ne sono soggetti, sembra esserci una predisposizione genetica.

Il nostro corpo produce ozono

GenteScienziati dello Scripps (TSRI), hanno scoperto che il corpo umano produce ozono con lo scopo di proteggersi da batteri e funghi.

La produzione di ozono deriva da un processo delle cellule neutrofile e gli anticorpi del sistema immunitario. 

Secondo gli scienziati, si tratta di un meccanismo chimico e biologico molto efficiente. L'ozono nel corpo di ogni persona può legarsi a diverse patologie infiammatorie, e quindi questo nuovo studio potrebbe fornire valide implicazioni per la messa a punto di appropriate cure.

Intrecci, relazioni e influenze degli archetipi primari che determinano le Origini della Malattia

Le Origini della MalattiaL'approccio degli archetipi primari

Ci sono intrecci, relazioni e influenze che collegano un individuo alla sua famiglia, alla società in cui nasce e alla cultura di cui fa parte e, infine, alla specie biologica cui appartiene. È a partire da questa fitta rete che spesso hanno origine i problemi della persona - insoddisfazione, difficoltà nei rapporti, problemi di lavoro o di coppia, disagi o malattie fisiche.

Questa trama però è inconscia e proprio per questo difficilmente individuabile, ma portarla a livello di coscienza è indispensabile per uscire dal circolo vizioso del malessere e per educare l’inconscio affinché non torni a ripetere e radicalizzare ciò che ha imparato nel corso delle generazioni precedenti e della sua stessa biografia.

Il cervello rappresenta categorie di emozioni indipendentemente da come vengono presentate

CervelloI risultati della ricerca in uscita su The Journal of Neuroscience. Voce felice o viso sorridente? Scoperte le aree cerebrali che rappresentano le emozioni degli altri ad un livello astratto.

Noi umani siamo molto abili nel riconoscere gli stati emotivi degli altri, captando i numerosi segnali non verbali. Rapidamente deduciamo stati mentali anche complessi da una grande quantità di stimoli visivi e uditivi, come una smorfia, una risata o una postura del corpo.

Sequenziato il genoma dei microbi che vivono nel nostro intestino

Batteri intestinaliAd annunciarlo è stato un gruppo di ricercatori europei in uno studio pubblicato sulla rivista Nature e riportato dal notiziario Cordis.

Il lavoro rappresenta il primo risultato importante del progetto METAHIT ('Metagenomics of the human intestinal tract'), finanziato dall'UE con ben 11,4 milioni di euro attraverso il tema 'Salute' del Settimo programma quadro.

Scienziati sono riusciti a immagazzinare informazioni all'interno di cellule cerebrali mantenute in vitro

Scienziati statunitensi della Case Western Reserve University School of Medicine sono riusciti, per la prima volta, a immagazzinare informazioni all'interno di cellule cerebrali mantenute in vitro.

Un gruppo di scienziati crea mappa dei batteri che si trovano nel nostro corpo

Un gruppo di scienziati americani è riuscito a tracciare l'intera mappa dei batteri che vivono su diverse aree del corpo umano, dalla testa alla pianta del piede, passando per la bocca, l'ascella, l'intestino e altre zone ancora. I batteri che convivono con l'uomo sono fondamentali per mantenere il nostro buono stato di salute.

HMGA2 il gene dell'altezza

Uomo altoSecondo un nuovo metodo di confronto fra polimorfismi, che potrà essere utilizzato anche in altre condizioni in cui interagiscono fattori genetici e non, il 90 per cento delle variazioni nel campo dell'altezza è determinato da fattori genetici, quindi dal DNA, il restante 10 per cento è causato da circostanze ambientali e da modelli o stili di vita.

Recentemente nella ricerca genetica, riguardo l'altezza e ai fattori e geni coinvolti nella sua esplicazione, si è fatto un passo significativo grazie ad uno studio svolto da un team di scienziati del Broad Institute del MIT e di Harvard, del Children's Hospital di Boston, dell'Università Oxford e della Peninsula Medical School a Exeter.

Il cervello adulto è meno plastico del previsto

Secondo uno studio la corteccia visiva del cervello di un primate adulto esibisce meno flessibilità in risposta a una lesione retinale di quanto si pensava finora.

La scoperta potrebbe avere implicazioni anche per altre regioni del cervello, e l'approccio usato dai ricercatori potrebbe essere utile per sviluppare in futuro nuovi interventi neurologici per i pazienti che hanno subito un ictus.

In un batter d'occhio

Se il mondo esterno venisse improvvisamente oscurato ogni pochi secondi, ce ne accorgeremmo immediatamente. Eppure a malapena ci rendiamo conto del nostro battere di ciglia, anche se esso causa una riduzione simile della quantità di luce che entra nell'occhio. Perché questi frequenti mini-blackout non vengono percepiti ? Negli anni ottanta, alcuni scienziati avevano scoperto che immediatamente prima di un batter d'occhio la sensibilità visiva comincia a diminuire, ma i meccanismi cerebrali alla base di questo processo erano sempre rimasti poco chiari.

Ecco perché l'esterno del corpo è simmetrico

In uno studio i ricercatori del Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California, riferiscono di aver risolto uno dei maggiori enigmi della biologia dello sviluppo, facendo luce sul meccanismo che si assicura che l'esterno del nostro corpo sia simmetrico mentre gli organi interni vengono disposti in maniera asimmetrica.

Ricodificare il nostro DNA

Il nostro intero sistema solare e la Galassia della Via Lattea sono ora entrati in una porzione di cielo dalla carica molto elevata. Siamo immersi nella Cintura Fotonica, un periodo di luce intensa in cui abbiamo iniziato ad entrare alla fine degli anni ’90 e in cui rimarremo per circa 2.000 anni. In questo importante momento, le energie provenienti dalla Cintura Fotonica stanno innescando un riassetto totale della vita per come la conosciamo.

Cervello come motore di ricerca

Ricercatori del National Institute of Mental Health (NIMH) forniscono alcuni indizi su come il cervello dei primati esegue una complessa ricerca visiva, per esempio quella di volto noto in mezzo a una folla di persone.

 

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