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Aiuti all'industria del tabacco, UNO SCANDALO DI IPOCRISIA
Il via libera dell'Europarlamento agli aiuti al tabacco fino al 2012 è uno scandalo di ipocrisia. Mentre si continua a combattere una guerra a suon di carcere per chi coltiva qualche piantina di marijuana in casa propria, si è deciso di incentivare la produzione di una sostanza che uccide 4 milioni di persone ogni anno nel mondo.
Molte, ma molte di più di tutte le droghe proibite messe insieme, dalla cocaina all'eroina, dalla cannabis all'ecstasy. Basti pensare che, secondo le statistiche dell'Organizzazione mondiale della Sanità e del Ministero della Salute italiano, i morti per cannabis sono di media 0 (zero) l'anno.
Siamo convinti che la proibizione sia la strada sbagliata, anche per il tabacco, il cui monopolio andrebbe alle narcomafie come già oggi accade per le sostanze proibite. Ma incentivarne la produzione con i denari dei cittadini europei è davvero troppo.
I costi ricadranno non solo sui lavoratori di tabacco nei Paesi extraeuropei, costretti a competere in un mercato drogato dai finanziamenti pubblici, ma anche sulle tasche dei cittadini, visto che gli effetti del tabacco sulla salute costituiscono oggi uno dei costi più elevati per i sistemi sanitari nazionali.
La politica sulle droghe, legali e non, è ormai un'offesa alla ragione, alla scienza, ai Paesi più poveri, al libero mercato e a milioni di consumatori il cui unico crimine è quello di divenire dipendenti da una sostanza piuttosto che di un'altra.
Comunicato di Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc
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