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Nanonoia
Pubblichiamo lo stralcio più significativo di un articolo scritto da Glenn Gould sulla nanotecnologia: il testo ben si correla alle ricerche condotte dalla valentissima Carolyn Williams Palit che ha esplorato il campo delle nanostrutture distribuite nella biosfera dai militari, soprattutto con gli aerei della morte.
Oggi la scienza delle nanotecnologie ha sviluppato sistemi che possono ricevere segnali radio, rilasciare farmaci attraverso le membrane cellulari, usare il D.N.A. per assemblare strutture di carbonio e d’oro a livello molecolare. La nanotecnologia ha creato elementi biologici che possono produrre virtualmente qualsiasi cosa, usando il D.N.A. dell’escherichia coli. L’”accidentale” rilascio di sostanze chimiche nell’ambiente può coincidere con la distribuzione di nanostrutture con diversi scopi e con particolari metodi. Oggi troviamo sostanze chimiche nell’aria e nell’acqua: sono sostanze delle quali non sappiamo spiegare la presenza. Gli alimenti sono spesso avvolti in involucri di plastica le cui proprietà chimiche sono idonee alle esigenze delle nanotecnologie. I dolcificanti artificiali ed i metalli pesanti ci avvelenano ormai da generazioni: sono una spaventosa miscela di ingredienti chimici.
Queste sostanze chimiche potranno essere usate per rifornire in futuro installazioni sotterranee. Non ancora usati (non ne siamo certi, n.d.t.), ma comunque disponibili, questi materiali possono essere assemblati in configurazioni appropriate attraverso nanostrumenti attivati da segnali radio. Questi segnali passano attraverso i muri e le strutture, grazie al sistema DTV (televisione digitale), introdotto nel 2009. Tutto ciò si lega ad altri aspetti problematici, ossia la crisi del sistema capitalista, del paradigma del libero mercato ed il collasso dell’economia mondiale.
Il futuro orwelliano sembra essere stato evitato, ma solo attraverso un cambiamento: il Grande fratello è potenzialmente dentro di noi. Il futuro di Aldous Huxley, di un’umanità geneticamente modificata affinché sia controllata, è dietro l’angolo. Mentre Hans Moravec, che ha programmato la più vasta ricerca nell’ambito della robotica presso il Carnegie Mellon, è convinto di poter creare un androide senziente entro i prossimi trent’anni, la convergenza della nanotecnologia, della biotecnologia, delle scienze informatiche e della psicologia cognitiva, sta definendo la traiettoria del futuro per l’umanità. La nanotecnologia non è una tappa accidentale. Proviamo ad immaginare la possibilità di controllare la combustione umana spontanea o virus in grado di divorare la carne nelle mani di un moderno Adolf Hitler. L’intero processo potrebbe essere più "pulito" e più efficiente con l’applicazione della nanotecnologia. Si deve temere l’eliminazione dell’80% della popolazione mondiale come ultimo traguardo.
Che cosa ci potrà preservare da questo futuro? Questa è un’importante domanda per la quale non disponiamo nell’immediato di una risposta.
Articolo originale commentato dai lettori
Autore: Glenn Gould - Segnalato da: Zret
Fonti: tankerenemy.com - Scie Chimiche (Chemtrails) - TANKER ENEMY TV
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