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L'era della cyber-biblioteca


By Edoardo Capuano - Posted on 30 settembre 2009

Gli esperti parlano già di Library 2.0 perché sono molte le biblioteche che si rinnovano sfruttando la tecnologia a radiofrequenza per gestire la tracciabilità dei volumi e dei materiali consultabili ma anche per sviluppare servizi al consumatore di nuova generazione.

L’era digitale e dei videogiochi sembra emarginare i libri in una terra di confine. Eppure l’innovazione sta entrando nelle “sale del silenzio”, rivoluzionando i meccanismi di gestione dei materiali in archivio e le loro modalità di utilizzo e consultazione a favore di una pluralità di servizi razionalizzati e ottimizzati grazie all’uso delle tecnologie all'avanguardia. Per quanto i driver della digitalizzazione come Google spingano alla virtualizzazione dei libri attraverso la disponibilità di immani biblioteche on line, autori, librai, case editrici e biblioteche continuano a credere fermamente che i libri avranno sempre un futuro. In particolare le biblioteche, che fanno del libro una missione, mostrano una particolare attenzione alle tecnologie di gestione mettendo in campo progetti interessanti di reingegnerizzazione dei propri sistemi attraverso l'uso del Rfid. All’estero, qualcuno addirittura parlar di una seconda era per questa realtà: sfruttando la semplicità semantica anglosassone, il neologismo è Library 2.0. «È necessario capire come sfruttare i nuovi asset della comunicazione e di trend come Facebook, Digg o Twitter – ha spiegato Toby Greenwalt, virtual services coordinator presso la biblioteca pubblica Skokie di Chicago -. Dobbiamo integrare canali come la messaggistica mobile, monitorare i siti di social network, generare gruppi di discussione e attivare servizi verticalizzati sfruttando, ad esempio, le tecnologie RFid».

La biblioteca pubblica danese Aarrhus, ad esempio, ha taggato i libri per bambini in modo che questi possano ascoltare la storia semplicemente puntando sulla copertina del libro prescelto un telefonino predisposto. Di fatto l’identificazione a radiofrequenza viene declinata non soltanto per finalità meramente inventariali ma per sviluppare un customer service variegato. In tutto il mondo stiamo assistendo a questa rivoluzione silenziosa. La biblioteca pubblica malese Penang ha implementato un sistema Rfid compatibile con lo standard Epc Global Gen2 che utilizza tag UPM Raflatac’s DogBone RFID per tracciare oltre 500mila tra volumi, riviste e varia documentazione atta alla consultazione, disponibili per gli oltre 800mila lettori. Questo consente da un lato una migliore gestione del materiale ma anche una immediata disponibilità dei servizi correlati grazie a uno storico preciso. Il sistema viene anche utilizzato come meccanismo di sicurezza: nel caso un utente stia per uscire dalla biblioteca con un volume non registrato suona subito un allarme. Anche la biblioteca regionale australiana Riverina ha implementato l’Rfid in dieci delle sue realtà ubicate nella zona del New South Wales per gestire tutto il processo di catalogazione e di gestione dei materiali in archivio.

Tornando in America, la biblioteca californiana della contea di Santa Clara Los Altos ha implementato la tecnologia Rfid, taggando il proprio patrimonio documentale. «L’identificazione a radiofrequenza – ha spiegato Melinda Cervantes, portavoce delle biblioteche di Santa Clara - incrementa le performance gestionali superando le criticità legate al precedente sistema a barcone che non poteva essere letto da ogni tipo di angolazione così come non era in grado di leggere i volumi quando erano impilati o sovrapposti. La velocizzazione della gestione, oltre a incrementare il livello dei controllo, consente agli utenti di accorciare i tempi di registrazione dei processi di consultazione e di prestito. Questo progetto costituisce solo la prima fase di un piano di rinnovamento tecnologico più ampio, che prevede di ampliare i servizi proprio in virtù delle possibilità offerte dall’identificazione a radiofrequenza».

Segue le stesse orme tecnologiche la biblioteca inglese Chester che per tutto il mese di ottobre sarà chiusa perché impegnata a implementare la tecnologia RFid all’interno del proprio sistema di gestione per consentire agli utenti di prendere a prestito in modalità self service libri, cd, dvd, libri parlanti o corsi di formazione. La movimentazione del network è consistente: in un anno sono stati noleggiato oltre 286mila libri, 19mila dvd e 6.895 talking-book. «L’Rfid è il futuro – ha sottolineato Cheshire West membro esecutivo del consiglio - . I tag possono essere usati per tracciare tutti gli iter legati a materiali consultabili dal pubblico all’interno dell’edificio in modo che nessun pezzo possa andare perduto. Inoltre la taggatura ci permette di accelerare il processo di trasferimento da una realtà all’altra, velocizzando gli ordini. Questo è il primo progetto di Rid ma abbiamo intenzione di estendere il servizio a tutta la nostra rete. Il nuovo sistema rende molto più rapido prendere in prestito e restituire i libri e il materiale multimediale. Abbiamo anche preposto del personale di servizio per aiutare i clienti che non sono pratici con le modalità self-service».

Dal punto di vista dell’offerta si iniziano anche a vedere risposte verticalizzate come, ad esempio, quella proposta dalla società indiana Essen, che in qualità di produttore ha una distribuzione sia a livello America che a livello Europa. In questi giorni la società ha arricchito il proprio catalogo con un dispositivo di lettura manuale, denominato Handy Scanna, studiato per operare in un raggio che va da 2 a 5 metri e compatibile con tutti gli standard internazionali. Dotato di una memoria da 2 GB, la soluzione è Wifi e Bluetooth, e consente la trasmissione rapida e sicura dei dati ai server centrali e banche dati in tempo reale. Equipaggiato di un touch screen da 4.1 pollici, Handy Scanna ha un tempo di utilizzo continuo di 8 ore e uno stand by di circa 300 ore. La seconda proposta di Essen è una console di gestione dedicata, denominata Bibliotenna. Si tratta di un chiosco che permette di cercare il materiale archiviato per codice Isbn, autore o titolo, verificare la sua locazione, ma anche di poter restituire il materiale preso in consultazione in modalità 7x7, 24h x 24h. Bibliotenna permette inoltre di dare priorità al processo di restituzione, inviando automaticamente un Sms e una e-mail al primo utente in lista d’attesa.

Fonte: rfid.thebizloft.com

 

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