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Allarme influenza H1N1, in arrivo nuovo ceppo più aggressivo
Allarme influenza “A” in Europa
A inizio autunno, “in anticipo rispetto all'influenza stagionale”, un'ondata virale colpirà “inevitabilmente” il Vecchio Continente colpendo uno su tre dei suoi abitanti.
E' quanto riporta oggi il rapporto sulla valutazione del rischio pubblicato dall'Ecdc di Stoccolma secondo cui la grande ondata pandemica del 2009-2010 colpirà il 20-30 per cento della popolazione contro il 5-10 per cento dell'influenza stagionale. Intanto un nuovo allarme è stato lanciato sempre oggi dall'Oms secondo cui il virus dell'influenza “A” “ha soppiantato” tutti gli altri virus come principale ceppo influenzale. Nel rapporto l'Ecdc spiega che comunque “la situazione sarà complessa anche se gestibile”. “Tutti i paesi europei saranno interessati al contagio - prosegue il centro studi - e questo porrà sotto considerevole sforzo le strutture dei sistemi sanitari”.
Il tutto mentre massicce dosi di vaccino sono in viaggio verso i principali paesi europei: circa 200.000 dosi sono state già consegnate in Gran Bretagna, uno dei paesi più colpiti nel Continente, dalla Baxter International. Altri prodotti similari sono in arrivo da altre società farmaceutiche come AstraZeneca, MedImmune, GlaxoSmithKline, Novartis, Csl e Sanofi.
Non sono previste chiusure nelle scuole ma molti paesi stanno organizzando massicce campagne informative e preventive per insegnanti e studenti. Nel suo ultimo aggiornamento l'Oms riporta 2185 vittime nel mondo dell'influenza suina. Molti paesi nell'emisfero meridionale - aggiunge il bollettino - hanno comunque superato il picco. La maggior parte dei decessi si sono registrati nelle regioni americane, pari a 1876. Nella regione dell'Asia-pacifico i casi di morte sono stati 203 e almeno 85 in Europa.
È in arrivo un nuovo ceppo molto più aggressivo
L'Organizzazione mondiale della Sanità ha avvertito che si stanno registrando casi in cui il virus attacca direttamente i polmoni, anche di persone giovani e perfettamente sane che di solito non si ammalano per le comuni influenze. Il nuovo ceppo, che si potrebbe diffondere nei prossimi mesi, “causa gravi problemi respiratori e richiede lunghi ricoveri nei reparti di terapia intensiva di strutture specializzate”, ha sottolineato l'Oms in un comunicato di aggiornamento sulla pandemia.
In alcuni Paesi dell'emisfero meridionale dove attualmente e' inverno, ha riferito l'Oms, la percentuale di contagiati ricoverati in terapia intensiva ha raggiunto il 15 per cento. L'allarme arriva dopo che l'Oms ha avvertito che tra l'autunno e l'inverno il 20-30 per cento della popolazione europea potrebbe essere contagiato dalla seconda ondata della pandemia.
Poche ore prima l'Oms aveva avvertito che il virus H1N1 ha provocato almeno 2.185 morti e 209.438 contagiati in 177 Paesi ed è ormai il virus influenzale dominante del mondo, avendo soppiantato quello dell'influenza stagionale. A rischio ci sono in particolare le minoranze e gli indigeni, gruppi solitamente meno assistiti dal punto di vista sanitario e tra i quali sono più frequenti casi di asma, diabete e ipertensione.
Fonte: salute.agi.it
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