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Le pecore emettono gas assai più potente dell'anidride carbonica
In Australia mascherine per ridurre le emissioni
Le pecore sono finite nel mirino degli ambientalisti perché le loro emissioni di metano, gas assai più potente dell'anidride carbonica, dovute a rutti e flatulenze, sono inquinanti e influiscono sull'effetto serra, dando un contributo al cambiamento climatico. Gli scienziati australiani della Sheep Industry Innovation così si sono impegnati a individuare e selezionare geneticamente le varietà che producono meno metano, con esperimenti fatti con delle mascherine.
Si calcola che ogni pecora produca 20 litri di metano al giorno e con 90 milioni di capi in Australia, ci sono pressioni per ridurre questo tipo di emissioni. Nella sperimentazione gli studiosi applicheranno una mascherina collegata a un palloncino a migliaia di pecore, per circa un minuto alla volta, per raccoglierne il fiato. In questo modo i ricercatori determineranno quali varietà di pecore sono predisposte geneticamente a emettere meno metano, producendo ugualmente lana di qualità, e quale dieta possa ridurre le emissioni.
«La maschera copre le narici e la bocca, l'aria espirata è catturata in una vescica - spiega il direttore del centro di ricerca, James Rowe -. Gli animali non soffrono affatto... non oppongono resistenza». In altre ricerche le pecore indossavano delle brache sigillate per raccogliere la flatulenza, ma queste rappresentano solo il 2% delle emissioni di metano delle pecore. «Far indossare calzoni alle pecore è molto più difficile che tenere una mascherina sul muso per circa un minuto», osserva ancora lo studioso. «L'aspetto genetico è una novità, nessuno ha studiato con successo le variazioni genetiche», ha detto Rowe.
Il consulente del governo in materia di clima, l'economista Ross Garnaut, nel rapporto presentato dieci giorni fa su come l'Australia dovrebbe affrontare la crisi climatica, sostiene che una maniera di ridurre le emissioni è ridurre il consumo di carne bovina ed ovina, e di mangiare più carne di canguro che, non essendo un ruminante, non erutta metano.
Un modello incluso nel rapporto indica che la popolazione di bovini e ovini potrebbe esser ridotta drasticamente, e quella di canguri aumentata a 240 milioni. Ma Rowe getta dubbi su una simile soluzione: «Avete mai provato a radunare e recintare i canguri ?».
Fonte: ilmessaggero.it
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