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Un farmaco per l'osteoporosi può provocare il tumore all'esofago
Un farmaco normalmente usato per combattere l'osteoporosi raddoppia il rischio di tumore all'esofago.
È quanto emerso da uno studio pubblicato dal British Medical Journal, secondo cui anche se il rischio rimane basso è necessario parlarne con il medico prima di assumerlo.
I ricercatori hanno studiato 3mila persone che facevano un uso regolare del bifosfonato, un farmaco che rafforza le ossa e che viene prescritto negli anziani per prevenire fratture, e hanno rilevato che il rischio di tumore in queste persone era passato da 1 su mille a 2 su mille.
La ricerca contrasta con altri studi simili che invece non avevano trovato alcuna correlazione. Il meccanismo non è ancora stato scoperto, anche se si sa che il farmaco irrita l'esofago.
“I casi rimangono comunque pochi”, ha spiegato Jane Green, dell'Università di Oxford, “ma visto che il farmaco ha una sempre più vasta applicazione è meglio essere informati degli eventuali effetti collaterali”.
Fonte: salute.agi.it
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Gentilissimi, i bifosfonati non sono un farmaco ma una gategoria di farmaci e non rafforzano le ossa evitano l'ulteriore indebolimento, i bifosfonati sono usati nell'osteogenesi imperfetta e in vari casi di distrofia ossea, l'assunzione via orale è solo una possibilità, sono assunti via intramuscolo ed endovenoso, cura pesante e che può presentare effetti collaterali notevoli ma necessaria, l'algodistrofia ossea è molto invalidante anche dal lato del dolore che innesca il fattore "cane che si morde la coda" i bifosfonati oltre a limitare il danno riescono a rimettere in moto l'osso che alla pari di un muscolo deve lavorare essendo un organo vivo. Zak.