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Inquietudine per un nuovo superbatterio resistente agli antibiotici


By Edoardo Capuano - Posted on 16 agosto 2010

SuperbatterioUna rivista britannica ha lanciato l'allarme in relazione ad un batterio resistente agli antibiotici. Se la notizia sarà confermata, si potrebbe ipotizzare che i militari abbiano in mente di diffondere una pandemia per mezzo non tanto del patogeno in sé, quanto mediante una nuova campagna di vaccinazione, paventata, ad esempio, dalla giornalista scientifica Jane Burgermeister. Saremmo di fronte ad un nuovo pretesto per attuare il piano fallito l'autunno-inverno scorso, con l'influenza AH1N1 e le misure di “profilassi” imposte dall'Organizzazione mondiale della “sanità”.

Lascia increduli che l'agente biologico sia originario del Pakistan e dell'India: il fatto che sia il risultato di un gene che ha aggredito dei batteri, induce a pensare che il microorganismo sia stato modificato in un laboratorio militare del Regno Unito o di qualche altro stato occidentale, come avvenuto in passato, almeno sin dagli anni '40 del XX secolo. Il dottor Donald Scott ci ricorda che virus, spore fungine e batteri sono diffusi nell'ambiente soprattutto con gli aerei... Intelligenti pauca.

Un nuovo superbatterio, importato nel Regno Unito da pazienti sottoposti ad interventi chirurgici in India e in Pakistan, sta rendendo le cure antibiotiche inefficaci e rischia di diventare una seria minaccia anche per altri paesi. Il microrganismo è, infatti, resistente a quasi tutti i farmaci disponibili e non ci sono nuovi medicinali in sviluppo clinico che possano combatterlo.

L'allarme arriva dalla rivista "Lancet Infectious Diseases", dove gli esperti della Cardiff University e della "Health Protection Agency" britannica si riferiscono ai 37 casi rilevati oltre Manica, oltre ai 44 già isolati nella città indiana di Chennai, i 26 nella regione dell'Haryana e gli altri 73 in diverse altre zone del paese di Gandhi e del Pakistan. La minaccia è rappresentata in particolare da un gene che si chiama New Delhi-Metallo-1 (Ndm-1), rilevato in pazienti che si sono trovavano in Asia e che hanno subìto interventi di chirurgia estetica, asportazione di tumori o trapianti di organi, ricoverati poi in Gran Bretagna per altre cure sanitarie.

L'équipe di studiosi ha rilevato casi in alcune donne con infezioni del tratto urinario, in un vittima di incidente stradale in India che ha sviluppato l'infezione nel piede fratturato ed in un altro paziente che è stato colpito dal batterio dopo un'operazione di addominoplastica. Il Ndm-1 non è un batterio in sé, ma un gene che “attacca” altri batteri come l'Escherichia coli e la Klebsiella pneumoniae (la Klebsiella pneumoniae è stata rintracciata nelle scie chimiche, n.d.r.), anche se pare possa facilmente unirsi anche ad altri microrganismi, rendendoli ancora più pericolosi. Risulta infine resistente anche ad una classe di antibiotici conosciuti col nome di carbapenemici che solitamente si impiegano solo quando gli altri farmaci hanno fallito. Insomma, scrivono gli esperti: «La possibilità che questo diventi un problema di salute pubblica in tutto il mondo è concreta e serve un sistema coordinato di sorveglianza internazionale».

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The Lancet Infectious Diseases

Un altro video della CNN, che ci ha segnalato un gentile lettore, inerente a questa nuova minaccia mondiale di un super batterio mutante che provoca gravissimi danni cellulari, gravissime polmoniti, infezioni del tratto urinario...

 

Articolo originale commentato dai lettori

Autore: Zret

Fonti: tankerenemy.com - Scie Chimiche (Chemtrails) - TANKER ENEMY TV

India, boom del turismo medico. E' assai divertente come una semplicistica interpretazione a volte possa mettere a repentaglio la vita di milioni di persone alle quali non è possibile avere accesso alle notizie eccetto che dai mainstream media come radio e tv (che ancora tacciono la notizia). Nei siti originali si ventila l'ipotesi che il diffondersi del batterio sia dovuto al turismo sanitario effettuato in India (focolaio di origine insieme al Pakistan). Sul sito citato invece, si fa addirittura pubblicità per questo tipo di "turismo" con tanto di prezzi e comparazione con quelli dell'occidente (nell'esempio: rinoplastica locale $2000 contro i 12000$ negli USA). Il diritto di informazione a volte è di vitale importanza.E' opportuno che si lasci all'arbitrio di ogni persona, dopo aver ricevuto dagli addetti sanitari una previa rassicurazione e quindi dopo aver dei dati precisi che confermino la pericolosità o no di un viaggio in quei luoghi,il diritto di dire se si tratta di un boicottaggio per favorire il proprio mercato da parte dei chirurghi estetici interno o di una minaccia reale....

 

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