Ti trovi quiPian piano, di riforma in riforma, travolgono tutto
Pian piano, di riforma in riforma, travolgono tutto
Esternazioni. Il “libero mercato” pretende sacrifici sociali, e il “pilastro” della società sono le banche... Giornata nera per il popolo italiano, ieri. Sia Mr. Draghi che Mr. Ortis, hanno tenuto le loro lezioni sul Miglior Mondo a Venire, quello della grande finanza e della distruzione degli Stati nazionali.
Gli Immarcescibili...
Tralasciamo oggi di commentare gli eventi internazionali, quelli, cioè, che la cosiddetta “grande stampa” censura, ma che determinano, e pesantemente, lo stato coloniale dell’Italia.
Tralasciamo, però, anche il consueto teatrino sugli indagati da questa parte del Tevere, ministri e sottosegretari dimissionari, magistrati trasferiti (chissà perché, loro, non si dimettono mai…), fumi di P3, duelli tra “cofondatori” del Pdl, padanate, dipietrate e bersanate, nonché, dall’altra parte del Tevere, le ambasce di una chiesa accusata, ovunque, di pedofilia (chissà perché non anche di omofilia… in fondo le due cose, spesso, convivono).
E riprendiamo due notiziuole.
Ci perdonerete, ma sono un po’ datate... anche se sfornate di fresco ieri.

L’una riguarda Mario Draghi, l’Immarcescibile, il governatore di quella banca (privata) chiamata anche Bankitalia che per statuto è chiamata a vigilare e reprimere gli abusi degli…istituti bancari che operano nel Paese, istituti che, però, sono azionisti e proprietari della stessa Banca d’Italia. (Ah, Ministro… qui veleggiamo verso il sesto anno di non applicazione della legge 262/2005 che imponeva a quegli enti di lucro di restituire allo Stato la proprietà dell’(ex) istituto nazionale di emissione della moneta…).
L’altra, il Signor Alessandro Ortis, f.f. (facente funzione) di “garante” dell’Authority (sic: Autorità, cioè, nella lingua di Dante) per l’Energia. Il primo, ha premesso che “bisogna sostenere la crescita” economica della nazione, e “aiutare le piccole e medie imprese”: un refrain che va tanto di moda in Confindustria, ma pochissimo apprezzato dalla Confapi (la confederazione appunto delle pmi) che proprio ieri ha diffuso i risultati di un sondaggio tra gli iscritti che giudica negativa tout-court la manovra “riformistica” del governo. Per poi dichiarare, in sede Abi, che le “riforme” s’hanno da fare e che proprio le banche sono “il pilastro” del nuovo sviluppo economico.
Intendendo cioè che i Signori del Denaro, se debitamente e lautamente coinvolti nell’economia “nuova” (basata sui tagli sociali, la disoccupazione, la flessibilità, la mobilità, la precarietà e così via…), presteranno - ad interesse – i capitali per incrementare il pil.
Il secondo – peraltro sulla scia della primigenia occupazione di Mr. Draghi: la svendita e lo spezzatino di tutte le industrie strategiche pubbliche nazionali, dal 1992, dalle intese del Britannia, in poi – ha rinnovato un ukaze all’Eni. L’ “ente” - già abbondantemente privatizzato dal duo Ciampi-Draghi - si deve privare della rete del gas, anzi, di tutta la Snam, nel nome della Direttiva Mondialista delle “liberalizzazioni del mercato”. Cioè un altro pezzo d’Italia da mettere in gioco nelle squassate borse dirette dagli atlantici.
Un ukaze, si badi bene, direttamente ispirato dal “fondo di investimento” (manco a dirlo: “americano”…) che, grazie alla già citata coppia di banchieripolitici, detiene una fetta non indifferente delle azioni Eni.
Insomma. Non demordono.
Il crack del 2008, gli arrancamenti delle economie più deboli – Graecia docet – oggetto di speculazione delle banche d’affari (come la Goldman & Sachs, già diretta da… Draghi), la pesante crisi sociale che investe tutti i produttori (i lavoratori, le vere imprese) strozzati dall’usura, sono acqua fresca.
Per Lor Signori l’importante è devastare gli Stati nazionali. E “sostenere” i “pilastri” del “libero mercato”.
Il “mondialismo”, la globalizzazione.
Usque tandem?
Autore: Ugo Gaudenzi - Tratto dalla prima pagina di Rinascita del 16 luglio 2010 / Fonte: signoraggio.it
È vietato l'impiego a scopo medico delle informazioni di carattere terapeutico e/o nutrizionale pubblicate senza il preventivo consiglio e/o supporto di un medico (anche naturopata e/o nutrizionista) legalmente autorizzato. Se previsto nella nazione in cui risiedi, esso costituisce reato, del quale l'utente − avendo agito in contrasto con le condizioni di utilizzo del quotidiano ECplanet − risponde a titolo esclusivo.
Per evitare inutili perdite di tempo, tutte le richieste di informazioni devono essere spedite non alla redazione di ECplanet bensì alle rispettive fonti citata in fondo ad ogni articolo.
| Torna su | Home | Archivio | Economia | In primo piano | Meteo | Contattaci | Posta |



