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Plutone è più freddo del previsto


By Edoardo Capuano - Posted on 05 ottobre 2009

Plutone, il nono pianeta del Sistema Solare, è molto più freddo di quanto gli scienziati abbiano ipotizzato sinora ma è comunque 10 gradi più caldo della sua luna, Caronte. Sono queste le conclusioni di uno studio condotto attraverso il Submillimeter Array , un complesso di otto telescopi a microonde che si trova alle isole Hawaii.

Secondo gli autori dello studio, coordinati da Mark Gurwell dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge nel Massachusetts, la differenza di temperatura dipende essenzialmente dalla composizione della superficie dei due oggetti celesti. Plutone e Carone sono spesso chiamati un “pianeta doppio” perché le loro dimensioni non sono molto diverse (Caronte è la metà di Plutone) e perché la distanza tra i due oggetti è di soli 19 000 chilometri. Fino a oggi però era stato impossibile calcolare la temperatura dei due corpi celesti, perché non esistevano strumenti sufficientemente sensibili da distinguere la loro traccia termica.

Il Submillimeter Array ha risolto il problema. Il verdetto è che Caronte ha una temperatura di 53 gradi Kelvin, cioè circa meno 220 gradi centigradi mentre Plutone è risultato più freddo di 10 gradi (43 Kelvin). La superficie di Plutone è composta principalmente da azoto ghiacciato, mentre quella di Caronte da ghiaccio d'acqua, che si scioglie a temperature più alte. I due corpi sono talmente lontani dal Sole che sulla loro superficie fa troppo freddo perché il ghiaccio d'acqua si possa sciogliere.

La luce solare, per quanto flebile, è però in grado di vaporizzare l'azoto ghiacciato creando una atmosfera sottile su Plutone. “Parte dell'energia che normalmente dovrebbe riscaldare la superficie di Plutone si perde nel processo di vaporizzazione dell'azoto e quindi il pianeta risulta più freddo del suo satellite”, affermano i ricercatori. Ancora non è chiaro perché i due corpi celesti siano così diversi fra loro. Forse si sono formati in regioni diverse del Sistema solare o forse l'azoto è sfuggito via a poco a poco dal debole campo gravitazionale di Caronte.

Autore: Enrico Loi / Fonti: Submillimeter Array - Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics

 

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