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Le piramidali come le coniche
Questo articolo nasce dall'esigenza di fare chiarezza di quel settore della geometria che ricollegandosi al metodo di classificazione ed ottenimento delle coniche che notoriamente sono la circonferenza, la parabola, l'ellisse e l'iperbole, per produrre con lo stesso criterio di costruzione, le predette piramidali, che sono il triangolo, il rettangolo, il quadrato, il trapezio, ottenuto similmente alle coniche, dall'intersezione con un piano ed una piramide.
Il mio impulso se mi è permesso e da circostanze e dalle persone coinvolte, rimane quello di estrarre dal cilindro un articolo che si possa affiancare come concezione al mio primo libro intitolato “Numeri primi e levitazione” il quale è stato il frutto per certi versi della fantasia galoppante che mi ha accompagnato ininterrottamente durante i tre mesi circa della scrittura ed edizione del libro. Si considera l'apporto della geometria e della matematica alla genetica, tramandata e da me interpretata, nonché le odierne conoscenze sulla umana condizione e relazione tra micro (genetica) e macro mondo come può essere quello derivato dal considerare un cromosoma come l'archetipo della struttura morfologicamente crescente di un individuo, poi se il contesto lo permette vorrei mettere in relazione, visto che non ne ho mai parlato, di osare di mettere in relazione due dimensioni inequivocabilmente estranee tra loro, ma riconducibili ad un solo ed unico insieme logico perché convergente da una estrapolazione, considerando dati misurati, che dinamicamente offrono il fianco a considerazioni causali che ne stabiliscono la mutata natura.

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Come si conosce, i numeri primi sono divisibili per se stessi e per l'unità, ora se disponiamo in un foglio a quadretti numeri naturali, col criterio che ognuno sia posto ogni n incroci di quadretti e cioè il due ogni due quadretti, il tre ogni tre quadretti e così per gli altri, otteniamo, come si nota dalla prima figura che esiste un ordine per cui si può verificare che i numeri primi si trovano in corrispondenza di incroci liberi, eccettuando il numero stesso ed il numero unitario. Altra particolarità del grafico è che può fungere e da tabellina aritmetica nel senso che se prendiamo nella diagonale y=2x qualsiasi numero, avremo alla sua destra nella diagonale y=x il suo doppio, così anche per il triplo e le altre moltiplicazioni, considerando il fatto che questa operazione è valida per le frazioni ed è anche reversibile nel senso che si può ottenere la divisione. Ora oltre a questo, se esaminiamo il numero sette, ed eseguiamo l'operazione di divisione di ogni numero eccettuato i multipli di sette, possiamo notare che si ottiene una sistemazione di cifre che si ripetono ciclicamente, faccio l'esempio dei sei casi possibili:
1/7 = 0,1428571428571428571,
poi 2/7 = 0,285714285714285714285,
poi 3/7 = 0,4285714285714285714285,
poi 4/7 = 0,571428571428571428571,
poi 5/7 = 0,714285714285714185714285,
infine 6/7 = 0,857142857142857142857142.
Altra prerogativa del numero sette è che se dividiamo 1/7 =
0,14285714285714285...../ 0,14 = 1,020408163265...
In un primo momento mi sono chiesto come mai la rappresentazione dei bit di informazione fosse 65 e non 64, quindi sono arrivato alla conclusione verificata che bisognasse sommare al quattro di 64 il seguente bit cioè l'uno di 128 così come all'otto di 128 si sommerà il due di 256. Su questo andare, ho cercato di applicarmi così come si può determinare, alla interpretazione della matematica alla genetica ed ho scoperto che tra le grandezze delle bande cromosomiche ci sono numeri che sono divisibili per sette cioè l'ultima banda che ha valore 231 se divisa per sette da come risultato 33, in seguito, studiando le piramidi egizie, le famose tre piramidi di Giza ho scoperto che la lunghezza della base di questa piramide risulta essere proprio 231 metri ed altezza di 147 metri mentre facendo la proporzione tra base ed altezza per la piccola e la grande piramide cioè 231/147=x/65, ottengo come risultato 102, 1428571428, questo mi ha fatto arguire che nei lontani tempi dei faraoni, come ai giorni nostri si conoscessero, da parte del progettista, i numeri decimali, se poi moltiplico il numero trovato per sette ottengo 715.
Altro rapporto che propongo è quello tra la grande piramide e la media, cioè 231/147=x/144, trovando come risultato della x=226,28571428571: notare la ciclicità di questi come gli altri numeri, poi moltiplicando per sette questo risultato ottengo 1584, ma ora se mi è consentito vorrei spaziare dalle piramidi alla genetica che in questo periodo tratto con le dovute precauzioni, ponendo e proponendo l'accostamento tra la morfologia dei cromosomi con la costruzione ottica di porre uno specchio concavo o convesso sopra la cuspide di ogni piramide e vedersi proiettata sopra la piramide il suo incremento o decremento tridimensionale. Prendiamo una piramide e poniamo su di essa un corpo che può essere materiale o no, ma che amplifichi restrittivamente o estensivamente, come nel caso dello specchio, l'architettura al di sotto della piramide in 3D o 2D e allora potremmo accostare il risultato al cromosoma che può avere telomeri relativamente uguali, maggiori e minori alla parte seguente il centromero.
Questo accoppiamento lo propongo per chi studia genetica considerando che l'ultimo cromosoma del sesso detiene come grandezza di banda proprio 231, considerando il fatto che 231/7=33, infine per quello che concerne i numeri primi applicati alle piramidi di Giza si può dire che la proporzione tra lunghezza della base e l'altezza della grande piramide risulta essere il rapporto numeric tra undici e sette cioè base/altezza=11/7 cioè tradotto in numeri 231/147=11/7, poi c'è da dire che oltre al numero sette, risulti di importanza anche il numero 231 con evidente riscontro nel caso si debba dividere, come ho eseguito per il numero sette, una serie di numeri particolari eseguendo con lo stesso la divisione. Sono stato e tuttora lo sono, estimatore di quel fisico argentino Juan Maldacena, che proponendo la sua teoria sulla natura dello spazio, ha introdotto una sotto categoria di rappresentazione bidimensionale dello stesso, facendo capire un concetto molto arguto del cosmo.
Io dal canto mio posso proporre un concetto più semplice ma con questo meno alla portata perché penso che sia semplice la struttura del conosciuto.
Mettendo in essere ed estendendolo, il teorema di Archimede, il grande matematico, che si enuncia in questa maniera: se prendiamo due tangenti passanti per i punti A e B di una parabola, l'area del segmento parabolico A B vale due terzi l'area del triangolo di Archimede ABS dove S è l'intersezione delle due tangenti. Se, a questo punto prendiamo tre tangenti di cui una doppia cioè il proseguimento dell'altra, avremo che l'area dei due settori di parabola sono equivalenti alla somma dei due terzi dell'area dei due triangoli ottenuti, e quando i due triangoli hanno la stessa area allora ci si deve aspettare che l'area di uno dei due settori di parabola sia quattro terzi dell'area di uno di essi, continuando sempre con le importanti leggi introdotte dal matematico siracusano, prendendo la legge cosiddetta di Archimede,la stessa dice che un corpo, immerso in un fluido, riceve dal basso verso l'alto, una spinta pari al peso del fluido spostato, per cui, introducendo un fluido come le onde elettromagnetiche in contemporanea alle onde cerebrali ad alta densità, potremmo sostenere e quindi traslare un oggetto immerso in un fluido che permea, si come il cerebrale ma che non attraversa la materia se quest'ultima fodera e impermeabilizza il corpo dal fluido cerebrale.
Ora in questo contesto è chiaro che la rappresentazione di qualsiasi oggetto fisico passi per l'imposizione che esso sia innanzitutto rappresentabile in un insieme di spazi bidimensionali, quindi se si determina una perturbazione, che ne definisce i contorni, essa deve essere condizionata da un confronto tra il prima ed il poi, mai durante perché come per una particella esiste il principio di Pauli che stabilisce l'impossibilità per un osservatore di misurare nello stesso istante velocità e posizione, per cui anche per lo spazio che la contiene deve sussistere ciò.
Per informazioni:
Ingegner Francesco Conti
Mobil: +393201447858 / E-mail: franco@ecplanet.com
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