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Debito pubblico italiano: una voragine da 1.787.846 milioni di euro
Il debito pubblico italiano è salito in gennaio (2010) a 1.787.846 milioni di euro contro i 1.761,191 di dicembre (2009). Lo rileva la Banca d'Italia nel Supplemento al bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica.
Per colpa di cattive amministrazioni ed eccessivi sprechi nel corso degli ultimi decenni dal dopoguerra a oggi il debito pubblico è sempre salito e continuerà a salire (deficit) anche nel 2010 arrivando a superare il 112% nel classico rapporto Debito/Pil che possiamo vedere nell’illustrazione sopra.
L’Italia insieme ad altri due paese africani è lo stato più indebitato del mondo e fino a qualche anno fa aveva la compagnia dell’Argentina che però ha dichiarato fallimento arrivando a cambiare persino la propria moneta e con questa mossa il debito pubblico si è cancellato, ma ha milioni di persone e centinaia di banche mondiali che chiedono di essere rimborsati.
Il debito pubblico italiano ammonta a 1750,4 miliardi di euro (dato di aprile 2009) e a fine 2009 il rapporto debito/pil sarà di 110,5% per colpa principalmente del calo del prodotto interno lordo italiano causato dalla crisi e dalla riduzione del costo del denaro proposto dalla banca centrale europea.
Il debito pubblico italiano è così elevato perché nel corso degli anni il governo italiano è stato costretto ad emettere bond sottoforma di Bot e CCT ovvero delle cedole in grado di far fruttare gli interessi di chi le possiede. Questo tipo di investimento che risulta essere a basso rischio perché promossi dal governo oggi come oggi rendono pochissimo perché il costo del denaro è ai minimi storici.
Con queste caratteristiche molti vendono i propri bot e vogliono incassare gli interessi così facendo si mette in pericolo l’intera economia del paese. Non solo i comuni cittadini hanno acquistato i bond italiani che hanno fatto aumentare il debito, ma anche le banche centrali degli altri stati come ad esempio la Russia.
Questo alto debito è dovuto anche al fatto che l’Italia produce pochissima energia ed è costretta ad importarla dagli altri paesi che vogliono essere pagati e per essere pagati il governo è costretto ad emettere bond che costano e così il debito pubblico italiano aumenta.
Ci sarà molto probabilmente una inversione di marcia nel 2011 quando il rapporto Debito/Pil arriverà a 111,6%.
Fonti: agi.it - politikos.it
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Quelli che sono al governo in Italia non si preoccupano minimamente per il futuro del cittadino, bensì dei loro stipendi e del loro potere. Che schifo!!!!