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Clamoroso! Il Tg1 ha dato notizie false sul caso Mills


By Edoardo Capuano - Posted on 03 marzo 2010

Tg1Il Tg1 di Augusto Minzolini ha dato notizie false sul caso Mills. E l'Ordine dei giornalisti e la Rai dovrebbero reagire in modo esemplare. È quello che affermano e chiedono più di 100mila cittadini, che nelle ultime ore hanno sottoscritto un appello indirizzato a Lorenzo Del Boca, presidente dell'Odg, e Paolo Garimberti, presidente della Rai. Oggetto: segnalazione di una grave violazione della deontologia professionale. “Non si tratta di destra e sinistra, Minzolini ha il diritto di esprimere le proprie opinioni”, scrive Arianna Ciccone, prima firmataria della lettera. Ma nell'edizione delle 13 e 30 del Tg1 del 26 febbraio “è stata data una notizia falsa”. David Mills non è stato assolto, come per ben due volte è stato ripetuto al Tg1. Ma ha commesso un reato che è stato prescritto.

L'appello è subito girato in rete. Con tanto di video per documentare il tutto. E la lettera è stata già firmata da migliaia di persone. Su Facebook nasce un gruppo (basta iscriversi per firmare) intitolato alla “dignità dei giornalisti e al il rispetto dei cittadini”. Il volto di Enzo Biagi viene scelto come avatar. In bacheca già decine gli interventi. C'è chi chiede se esista “una legge che vieta di dare notizie false”, e chi si propone, in ogni modo, di “diffondere l'esistenza dell'appello”. In molti sono indignati e minacciano di non guardare più il Tg1. E c'è chi si lancia in analisi del nesso tra il potere di Berlusconi e la disinformazione crescente. Molti stanno anche “bombardando” la pagina Facebook del Tg1 con il messaggio “prescrizione non è assoluzione”.

All'interno dell'appello è riportato un brano di un articolo di Michele Serra: “Per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. È proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l'aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l'impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all'Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman)”.

E proprio questa riflessione ha dato il via all'appello di Arianna Ciccone. Che chiede oltre all'intervento dell'Ordine dei giornalisti anche le scuse e la rettifica da parte del Tg1 e della Rai. Nel testo dell'appello, infatti, si legge: “Ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell'Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica”. Online è già scattata una gara di solidarietà. Il link dell'appello si sta diffondendo rapidamente. Ora gli organizzatori stanno pensando di andare a consegnare le firme a mano martedì.

Un'altra iniziativa arriva dalla “Società Pannunzio per la libertà d'informazione”, che ha scritto una lettera a Bruno Tucci, Presidente dell'Ordine dei giornalisti di Roma. Eccola: “Caro Presidente, durante il Tg 1 delle ore 13,30 di sabato 26 febbraio è stata data per due volte, nella titolazione e nella notizia sul caso Mills, una informazione falsa. Dato che non possiamo immaginare che un Direttore e un'intera redazione non conoscano la differenza tra assoluzione e prescrizione di un reato accertato e sanzionato in due gradi di giudizio e confermato dalla stessa Corte di Cassazione; dato che non possiamo immaginare che il Tg1 e il suo Direttore non sappiano quale responsabilità e potere essi abbiano sulla formazione dell'opinione pubblica italiana, riteniamo che sia stato compiuto non un involontario errore (che peraltro non è stato seguita da alcuna rettifica) ma, dolosamente, una gravissima lesione della deontologia professionale e quindi chiediamo un'immediata apertura di un provvedimento disciplinare contro Augusto Minzolini e quanti altri siano riconosciuti corresponsabili della medesima truffa”.

La consegna delle firme all'ordine e al presidente della Rai è prevista tra mercoledì e giovedì.

Fonte: repubblica.it

La Rai e la consociata Mediaset sono tv gossip e "racconta palle", da sempre. Sono canali di programmazione mentale. Io le ho cancellate dal mio televisore così evito di "sporcarmi" gli occhi... Luca

...Bisogna solo sciogliere l'Unione Europea che non serve a nulla. Ditemi cosa serve l'Unione Europea? Andate a chiederlo ai parlamentari europei. Non lo sanno neppure loro. Essi sono troppo occupati a calcolare i loro interessi. Non sono certo interessati al bene dei cittadini. Venendo al TG1: anche in questo caso non bisogna prendersela più di quel tanto con gli addetti della redazione e con il direttore. Bisogna semmai porsi qualche domanda: da chi sono stati assunti i dirigenti? Le principali agenzia stampa da chi sono controllate? La massoneria è ramificata in questi settori? Fate una accurata ricerca per trovare queste tre risposte e vi renderete conto perché certe cose prendono forma. Enzo

Sono due le nazioni da sbattere fuori dall'Europa entro breve tempo: la Grecia e l'Italia. E' bene sapere che in Grecia la corruzione supera il 50 per cento. L'Italia è in testa come danni cagionati all'Europa in termini di truffe comunitarie. Ricordo che se in Italia viene commessa una truffa alla comunità europe i danni li paga tutti i cittadini europei. Invito tutti a fare una seria indagine sull'ammontare delle truffe comunitarie commesse dall'Italia. Oltretutto l'Italia non ha più economia, non per nulla è nella lista dei P.I.I.G.S.. Basta mantenere questi paesi "spazzatura"!!! Per un'Europa più prestigiosa e potente via l'Italia e la Grecia!!! Roberto Limoges-France

Avete notato che questa vicenda non viene molto enfatizzata dai media italiani? Rendiamoci conto in che mani sono gli italiani. In Italia vige una dittatura militare (in giacca e cravatta). Questi buffoni hanno portare il paese in guerra con le loro vergognose "missioni di pace"; hanno "creato" più di due milioni di disoccupati; hanno fatto in modo che i cinesi si siano impossessati di una grande fetta dell'industria italiana; hanno portato il paese alla catastrofe economica. Ho letto su "Le Monde" che, altroche Grecia, l'Italia è molto peggio della Grecia, ormai è sotto terra economicamente. Bisogna leggere i media europei per sapere cosa succede in Italia. E questi sapete cosa vogliono fare? Devono fare il ponte di Messina. In Europa sono sempre di più coloro che sostengono che l'ITALIA va CACCIATA dall'EUROPA!!!!!!!!! Lepori Paolo

Milioni di "poveri" cittadini ignoranti dei fatti quotidiani abboccano all'amo di un'informazione manipolata a dovere da giornalisti senza scrupoli, asserviti a politici spietati, mestieranti immorali, il cui unico interesse è quello di mantenere uno status quo all'insegna della corruzione, della depravazione e dell'arricchimento indiscriminato. Se una rivoluzione deve esserci, questa deve partire dal basso. Oggi ne sussistono tutti i presupposti. Uniamoci e lottiamo.

I maggiori media televisivi italiani non sono altro che gogne mediatiche. Servono solo a programmare mentalmente il popolino ignorante. E' triste vedere come la maggior parte delle persone ci caschi. Un esempio patetico è stata la manipolazione dell'influenza suina. Tutti i ministri italiani che invitavano il popolino a vaccinarsi alla fine, si è scoperto, che non si sono vaccinati. Alcuni hanno pure mentito dicendo di essersi vaccinati e poi non si sono vaccinati. Bisognerebbe vedere meno televisione; sarebbe veramente meglio. Ettore

Come manipolazione dell'informazione i Tg di Mediaset sono meglio o peggio di quelli della Rai ? Facciamo attenzione signori! Basta farci prendere per i fondelli da questa gentaglia!!! Per sapere cosa succede in Italia io guardo i tg esteri. Paolo Bignami

Certo che no! Il Tg1 è un telegiornale di parte che ha sempre raccontato notizie devianti. Solo le notizie relative agli incidenti stradali dovrebbero essere vere. Tutte le notizie di politica sono tutte preconfezionate ad arte. Alfonso Privitera

 

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