Ti trovi quiIn Italia 10.700 postini rischiano il licenziamento per colpa degli email e dei social network

In Italia 10.700 postini rischiano il licenziamento per colpa degli email e dei social network


By Edoardo Capuano - Posted on 21 febbraio 2010

La vespa del postinoMeno 20% la corrispondenza ordinaria. Colpa di email e social Network. La notizia, data in anteprima dall'Ansa, rischia di mettere in allarme le Poste Italiane. E in particolare i suoi lavoratori. Secondo una stima della Cisl-Poste, sono a rischio 10600 p osti di lavoro tra i postini.

A parte la posta elettronica, la vera minaccia per i portalettere sta nel progetto dell'azienda Poste di affidare ai tabaccai una parte dei servizi finanziari adesso svolti dagli uffici postali.

Dalle Poste si affrettano a buttare acqua sul fuoco. La corrispondenza tradizionale è in calo in tutto il mondo, ma nessun posto di lavoro è a rischio e gli addetti alla corrispondenza, ha detto l'amministratore delegato delle Poste all'Ansa, potranno essere impiegati in altre attività del gruppo.

La vera rivoluzione potrebbe essere organizzativa. Le Poste hanno intenzione di rendere più flessibile la consegna lungo la giornata, ma di rinunciare alle consegne il sabato. In cambio, l'orario dei postini si allungherebbe, a fronte della settimana corta, da sei ore a sette ore e 12 minuti. La riorganizzazione di cui si sta discutendo nella trattativa tra azienda e sindacato in vista della liberalizzazione del mercato prevista per l'inizio del 2011, vuole tenere conto sia della riduzione della «massa» di corrispondenza tradizionale a fronte del boom di internet, della posta elettronica e dei social network (-20% nel 2009 sul 2008), sia delle mutate esigenze degli utenti, soprattutto nelle grandi città. In casa infatti spesso i postini la mattina non trovano nessuno e la consegna «flessibile» lungo il giorno potrebbe rendere più efficace il servizio.

Fonte: libero-news.it

 

È vietato l'impiego a scopo medico delle informazioni di carattere terapeutico e/o nutrizionale pubblicate senza il preventivo consiglio e/o supporto di un medico (anche naturopata e/o nutrizionista) legalmente autorizzato. Se previsto nella nazione in cui risiedi, esso costituisce reato, del quale l'utente − avendo agito in contrasto con le condizioni di utilizzo del quotidiano ECplanet − risponde a titolo esclusivo.

Per evitare inutili perdite di tempo, tutte le richieste di informazioni devono essere spedite non alla redazione di ECplanet bensì alle rispettive fonti citata in fondo ad ogni articolo.

| Torna su | Home | Archivio | Economia | In primo piano | Meteo | Contattaci | Posta |