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Influenza suina: il grande inganno del OMS e le disastrose conseguenze in Africa


By Edoardo Capuano - Posted on 16 febbraio 2010

Influenza suinaRiceviamo da Fulvio, cooperante che lavora in Africa, questa testimonianza sulle conseguenze che i paesi e le popolazioni africane sono condannate a pagare in seguito alla finta pandemia dell'influenza suina... Quante vite vale ogni euro di guadagno per una multinazionale?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata accusata di aver deliberatamente dichiarato lo stato di pandemia relativa all'influenza H1N1 conosciuta come influenza suina senza alcuna base scientifica forzando molti governi occidentali a spendere miliardi di dollari per dei vaccini per difendere la popolazione da un rischio sanitario inesistente.

Il Consiglio Europeo accusa il OMS di aver creato un clima di terrore sanitario dichiarando la pandemia sotto l'influenza e le pressioni delle multinazionali farmaceutiche.

Secondo gli estratti del procedimento contro il OMS che si è svolto a Strasburgo e pubblicati sul webside del Consiglio Europeo, il comitato d'inchiesta ha affermato che l'influenza suina è il terzo incidente che l'Organismo Mondiale della Sanità provoca senza serie indagini scientifiche creando una atmosfera di panico nel mondo.

“Il mondo è stato terrorizzato da una serie di allarmi sanitari, SARS, influenza aviaria e ora l'influenza suina. Conosciamo che questi allarmi non sono giustificabili e privi di ogni evidenza scientifica”. Uno tra i più forti attacchi al OMS proviene dal Dr. Wolfgang Wodarg in Germania che si chiede come è stato possibile trasformare un banale ceppo dell'influenza in un rischio di pandemia mondiale solo per permettere alle multinazionali farmaceutiche di trasformare questa opportunità in un colossale giro d'affari fornendo a vari stati ingenti dosi di vaccini che si sono rivelati totalmente inutili sul piano sanitario.

“Dal mio punto di vista il OMS ha intrapreso una incomprensibile ed irresponsabile azione senza alcuna giustificazione scientifica. Il Consiglio Europeo ha il dovere di investigare per comprendere come il più reputato organo sanitario mondiale può intraprendere queste campagne di terrore ingiustificato solo per compiacere un manipolo di magnati dell'industria farmaceutica” afferma il Dr. Wodarg.

L'OMS non si è limitato ad influenzare i paesi occidentali a comprare milioni di dosi di vaccini ma ha fatto forti pressioni ai paesi del terzo mondo affinché comprassero pure loro i vaccini utili solo per i profitti delle industrie farmaceutiche.

La strategia adottata dall'OMS è stata quella di obbligare vari stati sud americani, africani ed asiatici di investire ingenti somme di denaro pubblico nell'acquisto di questi vaccini. Visto le limitare risorse finanziarie normalmente destinate alla sanità l'OMS, per aumentare questa colossale vendita ha addirittura fatto pressioni sui paesi occidentali affinché contribuissero a creare un fondo speciale per aiutare i paesi sottosviluppati a dotarsi di scorte vaccinali sufficienti a coprire le loro popolazioni.

Di fronte ai dubbi e perplessità di vari stati l'OMS non ha avuto alcun ritegno nel continuare nella sua opera di pressione, accusando i paesi del terzo mondo dubbiosi di seguire queste direttive sanitarie di essere totalmente irresponsabili e di negare volontariamente il diritto alla salute ai loro cittadini.

Di fronte alle resistenze dei paesi occidentali nel contribuire finanziariamente all'approvvigionamento di vaccini per il paesi sottosviluppati l'OMS ha accusato i governi di essere egoisti e di mancare al dovere universale di solidarietà per garantire la sicurezza sanitaria mondiale.

Le pressioni dell'OMS hanno spinto i paesi della Comunità dell'Africa dell'Est come il Kenya, l'Uganda e il Burundi ad impegnare ingenti risorse finanziarie per l'acquisto di centinaia di migliaia di vaccini contro l'influenza suina nonostante che in tutto il continente africano si fossero registrati solo 20 casi di contagio.

Il Direttore della Sanità Pubblica, Dr. Shahnaaz Shariff ha confermato che il Kenya ha acquistato 730.000 dosi di questi vaccini che stanno arrivando nel paese in questi giorni per un valore di 25 Euro per ogni dose. L'acquisto di questi vaccini determinato da false informazioni fornite dall'OMS ha come diretta conseguenza la diminuzione dei fondi necessari per combattere malattie mortali in Africa, come la malaria, di rinnovare le loro strutture sanitarie e di aumentare gli stipendi del personale sanitario per impedire la continua fuga di personale qualificato dal servizio sanitario pubblico verso quello privato o verso l'occidente.

L'impatto negativo sulla capacità dei governi africani di garantire la sicurezza sanitaria ai loro cittadini è evidente. L'Organizzazione Mondiale della Sanità si difende dalle accuse continuando ad affermare che la dichiarazione dello stato pandemico della influenza suina si basa su prove scientifiche. A tale proposito il Dr. Keiji Fukuda, l'esperto mondiale dell'OMS sulla influenza suina afferma che si sono registrati a livello mondiale 14.000 decessi legati alla pandemia e nega ogni rapporto o connivenza con le multinazionali farmaceutiche.

Il Dr. Fukuda omette di spiegare che le cifre fornite dall'OMS riguardano per la maggior parte decessi che sono stati imputati all'influenza suina senza una approfondita analisi clinica al fine di verificare se la morte fosse realmente legata alla malattia.

Non specifica che i sintomi dell'influenza suina non sono mai stati chiaramente definiti e possono essere confusi con sintomi di altre malattie o più semplicemente di altri ceppi comuni dell'influenza.

Vari decessi registrati sono stati causati da complicazioni aggiuntive (come le infezioni polmonari) che possono verificarsi in un organismo indebolito e sottoposto ad una vita stressante, ad una carenza alimentare, ad un abuso di farmaci, bevande o droghe.

In ultima analisi anche se tutti e 14.000 i decessi fossero realmente legati alla malattia la percentuale sulla popolazione mondiale di circa 6.8 miliardi di persone è talmente irrisoria che non giustifica il temine sanitario di pandemia. L'inchiesta del Consiglio Europeo contro il OMS è un segnale positivo ma incompleto. Sul banco degli imputati mancano le multinazionali farmaceutiche, i vari governi occidentali che hanno autorizzato l'acquisto di milioni di dosi di vaccini e tentato di convincere i loro cittadini a vaccinarsi, i ministri della sanità che hanno accettato le deboli prove fornite dall'OMS per allinearsi alla teoria della pandemia e i network di informazione che hanno accettato di svolgere la gran cassa per questa colossale campagna di terrore sanitario basata unicamente su una bufala.

Ora molti paesi occidentali si trovano a gestire una situazione estremamente difficile. Sono screditati agli occhi dei cittadini che non tarderanno ad accusarli di aver sprecato ingenti somme di denaro pubblico. Se ciò non bastasse questi governi dispongo di ingenti e ingiustificati stock di milioni di vaccini che non verranno mai usati.

La soluzione a questo problema si sta già delineando confermando l'atteggiamento opportunistico e cinico dei paesi sviluppati nei confronti dei paesi del terzo mondo. I loro stock verranno svuotati inviando i vaccini ai paesi africani sotto forma di donazione umanitaria o inserendoli nei vari accordi economici bilaterali.

Nulla importa se i paesi africani si troveranno a loro volta ingenti stock di vaccini inutili, che riceveranno in donazione al posto di farmaci fondamentali per la lotta contro le vere epidemie che sconvolgono l'Africa come la malaria, la dissenteria, l'aids.

Oltre il danno la beffa.

L'invio dei vaccini inserito negli accordi economici bilaterali si tradurrà per i paesi africani in un impegno economico aggiuntivo di rimborso del debito estero comprando vaccini inutili a discapito dei farmaci di prima necessità. Una conseguenza indiretta di questa colossale truffa è il discredito di questo organismo mondiale che dovrebbe regolamentare e gestire il trattamento sanitario mondiale partendo da una posizione indipendente basata esclusivamente su considerazioni scientifiche aventi obiettivo di migliorare la salute della popolazione mondiale.

Questo discredito potrebbe indurre i governi africani a non rispettare le direttive del OMS e a formulare proprie politiche sanitarie che potrebbero a loro volta essere colluse con gli interessi delle multinazionali farmaceutiche come: Buyer, AstraZeneca, MedImmune Unit, GlaxoSmithKline Plc, Novartis AG, Sanofi-Aventis.

L'OMS ha fatto un eccellente lavoro. Le multinazionali farmaceutiche hanno ricevuto immensi profitti inaspettati soprattutto in questo periodo di crisi economica mondiale. Poco importa se i cittadini dei paesi occidentali sono stati finanziariamente danneggiati (visto che sono stati utilizzati fondi pubblici per l'acquisto dei vaccini) e sottoposti ad un terrorismo psicologico. Meno ancora importa le conseguenze che sono stati costretti a subire i paesi del terzo mondo, primis tra tutti quelli africani.

Così va il mondo. E tanto per farvi un'idea sulle attività delle multinazionali farmaceutiche in Africa, il settimanale ugandese The Independent del 22 gennaio ha pubblicato la notizia riguardante 9.385 donne sottoposte a dei vaccini anti Aids sperimentali tra il 2005 e il 2009.

Questi esperimenti sono stati condotti da una multinazionale farmaceutica americana accuratamente rimasta nell'ombra, con l'avvallo dei rispettivi governi dell'Uganda, Sud Africa, Tanzania e Zambia grazie ad un programma interregionale denominato “Microbicides Development Programme”.

Peccato che il 14 dicembre 2009 è stato annunciato il fallimento del vaccino. E delle 9.385 donne? Tutte hanno contratto l'Aids e verranno assistite a livello sanitario e finanziario, fino al loro decesso biologico…

Autore: Fulvio B / Fonte: ATTAC

 

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