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I lati oscuri del terremoto di Haiti
Il terremoto ad Haiti, come tutte le tragedie dei tempi recenti, non ha portato con sé solo la pena di tante vite umane perdute, ma anche una serie di dubbi e accuse (qualcuno dice certezze) sulla sua “naturalità”. Su una supposta “artificialità” del sisma, in rete ci sono una serie di informazioni /rivelazioni/illazioni e altrettanti, immagino (come facciamo a non pensare ci siano anche quelli?), depistaggi…
Ci sono tuttavia due fatti che legittimano qualche interrogativo e riflessione (la magnetudo 7 del sisma che non ha creato tsunami e il fatto che fosse estremamente e ordinatamente circoscritto) ragion per cui ho scelto di proporre su queste pagine una sintesi di traduzione dell’articolo (pubblicato integralmente sulla versione inglese di questo sito) di Chuck Baldwin, da Infowar.com (non è una fonte né governativa né mainstream: ma possiamo pensare da quelle fonti di avere qualche dignitosa verità?).
Lascio alla lettura seguente, ricordando l’articolo: “Sul Bene e sul Male”. Cristina Bassi
Source: Infowars.com
January 26, 2010, by Chuck Baldwin
Tutte le persone di buona volontà in ogni dove sono giustamente partecipi delle sofferenze di centinaia di migliaia di innocenti Haitiani nei postumi del terribile terremoto che ha stravolto il territorio dell'isola. Da ogni parte del globo, e soprattutto dagli Stati Uniti, stanno piovendo donazioni di privati e volontari. Non è ovviamente una buona cosa ? Allora, perché mai dovrei preoccuparmi?
Secondo l'Agence France-Press (AFP), “l'esercito USA sta rimpolpando la propria missione nell'Haiti colpita dal terremoto, con 20.000 soldati USA che si prevede saranno operativi sul terreno e sulle coste per Domenica [24 gennaio], così ha dichiarato il comandante USA che supervisiona l'area.”
Senza dubbio, tutto ciò comprende navi e personale del gruppo della portaerei USS Carl Vinson. Inviare ad Haiti un intero gruppo portaerei - con più di 20.000 (fin'ora), militari - costa ai contribuenti americani cifre di multipli di milioni di dollari. È anche quasi certo che non ci sarà nessuna uscita rapida dalla nazione, non ce n'è mai stata una. In altre parole, la nostra presenza militare (posso osare dire 'occupazione' ?), in Haiti durerà, senza alcun dubbio, svariati anni. Perlomeno, questo è come vedono la cosa i paesi latino-americani ed europei. Ed hanno probabilmente ragione.
Basti dire che l'esercito degli Stati Uniti ha ora il pieno controllo di Haiti. A questo punto, sarebbe molto illuminante per ognuno di noi, il leggere l'articolo di Walter Williams, datato 20 gennaio 2010, ed intitolato: “L'evitabile pedaggio di morte di Haiti”.
In breve, lo scritto di WIlliams sottolinea che l'alto pedaggio di morte pagato ad Haiti è direttamente collegato alla scadente filosofia politico-economica del governo haitiano. Non c'è libertà economica, e ciò ha relegato il paese ad essere una delle più povere nazioni al mondo, con nessuna opportunità di costruire quel tipo di case e di fabbriche che possono resistere ad un disastro naturale. Williams ha ragione quando dice: “il Presidente Barack Obama ha definito il terremoto 'particolarmente crudele ed incomprensibile'.” Sarebbe stato più vicino al vero se avesse detto che è stato il clima politico ed economico di Haiti - che ha reso gli haitiani indifesi di fronte ad un disastro naturale - ad essere 'particolarmente crudele ed incomprensibile.' Conclude giustamente Williams: “Il disastro di Haiti richiede immediata assistenza da parte dell'Occidente, ma è solo il popolo haitiano che può liberare se stesso dalla più profonda tragedia di una povertà auto-inflitta.” Amen.
Primo, come mai un terremoto di questa grandezza non si è sentito al di là di Port-au-Prince? (Gli unici resoconti che parlano di tremori sentiti fuori da Haiti appartengono a fonti controllate dagli USA). Tutte le testimonianze che ho letto e che sono state rese da persone viventi nella vicina area della Repubblica Dominicana (che condivide con Haiti la medesima isola), e che sono citate da fonti francesi britanniche e spagnole, riferiscono tutte che non è stato avvertito nulla. Se la stampa estera sta riferendo la storia in modo accurato, la devastazione è stata contenuta, in modo quasi esclusivo, dentro ed attorno a Port-au-Prince. La cosa mi risulta molto strana, inoltre la stampa riferisce che, dopo il terremoto, la maggior parte delle strade è rimasta aperta.
Un'altra stranezza è il fatto che questo terremoto non ha prodotto uno tsunami: è stato definito 'miracoloso' che un terremoto di forza 7,0 sulla scala Richter non abbia prodotto uno tsunami colossale, cosa che avrebbe colpito chiunque nell'area.
Circolano poi dei resoconti dei servizi segreti sulla possibile sparizione di vincoli ipotecari e di appropriazioni per trilioni di dollari commesse dalla comunità internazionale in occasione di crimini pregressi commessi dai Presidenti George Bush 1° e 2° e da Bill Clinton, operazioni che furono fatte transitare per tramite della Banca Centrale di Haiti.
Se qualcosa di tutto ciò è anche solo lontanamente vera, era certamente più che opportuno che la capitale haitiana fosse distrutta.
Sono personalmente convinto che specifici componenti delle famiglie Bush e Clinton siano stati coinvolti nel traffico internazionale di droga, per decenni. Ho parlato in maniera confidenziale con alcuni che occupavano posti dove potevano 'sapere', e mi hanno detto con enfasi che sia il poi-Governatore dell'Arkansas Bill Clinton che il poi-Presidente George. H.W. Bush, erano complici del traffico di droga - supportato dalla CIA - che fuoriusciva da Mena, Arkansas. (Non pensi che non direi tutto ciò se non avessi assoluta fiducia nell'integrità e nella credibilità di queste fonti ? Inoltre, perché mai dovrebbero dirmi delle cose non vere e pericolose per loro stessi, se non fossero vere? Eh... no, non dirò i loro nomi, per ovvi motivi). Inoltre, non c'è nessun motivo per credere che analoghe operazioni non siano in corso attualmente, anzi, è mia opinione che sarebbe semplicemente ingenuo pensare che le cose stiano diversamente.
Mi rendo conto che per molti Americani sarà estremamente difficile prendere in considerazione l'ipotesi che il proprio governo federale possa essere così malvagio da essere coinvolto in cose del tipo di quelle succitate. Secondo il modo di pensare di molti Americani, i cattivi vivono in Iraq, Afghanistan, Iran e Korea del Nord e, ovviamente, questo è quello che la propaganda governativa vuole che noi si pensi.
La verità è che nessun popolo e nessun Paese ha il monopolio del male. Come il profeta Geremia fu ispirato a dire: “Il cuore è ingannatore su tutte le cose e disperatamente cattivo : ma chi se ne accorge?” (Geremia, 17:9) L'Apostolo Paolo fu d'accordo e diss : “Noi... non abbiamo fiducia nella carne.” (Philippians 3:3)
Dunque, pensate che io stia sostenendo che degli Agenti 'Black Ops' abbiano confezionato un terremoto in Haiti - uccidendo decine di migliaia di persone strada facendo - con lo scopo di occultare o facilitare dei traffici illegali ? No, non lo sto dicendo. Come potrei mai sapere che le cose stiano così, anche se fosse vero che stessero così?
Quello che sto dicendo è che, ancora una volta, riferendoci a quanto sta succedendo ad Haiti, ci sono molte cose che non quadrano:
- il modo col quale si è 'comportato' il terremoto,
- la mancanza dell'attività sismica e di tsunami tradizionalmente associata ai terremoti di questa magnitudo;
- il coinvolgimento senza precedenti di forze militari USA utilizzate in “attività di soccorso” nonostante ci siano comandanti che hanno un disperato bisogno di completare i teatri di combattimenti dell'Iraq e dell'Afghanistan;
- l'occupazione di un'ennesima nazione indipendente, realizzatasi alla velocità della luce;
- la grossa cifra in dollari dei contribuenti USA che è stata spesa;
- la devastazione causata ad istituzioni haitiane chiave, sia bancarie che governative - che era risaputo fossero tramiti di traffici internazionali di denaro - mentre non c'è virtualmente nessuna altra distruzione in nessun altro posto;
- ed i resoconti dell'intelligence relativi ad attività clandestine - che circolano in Europa ed in America Latina;
- tutto porta ad una sola domanda: cosa sta davvero succedendo ad Haiti?
Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: thelivingspirits.net
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