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A.A.A. Cercasi partner per l’Rfid di massa


By Edoardo Capuano - Posted on 18 settembre 2009

Nabaztab, il coniglietto tecnologico Rfid, è a caccia di partner e finanziamenti. Con un nuovo progetto all'orizzonte Negroponte profetizzava una Internet delle cose in tempi non sospetti. La visione del profeta tecnologico era quella di un mondo in cui ogni oggetto poteva essere collegato al Web e, attraverso un’interazione tecnologica a livello di banda e di sotware, diventare veicolo e strumento di relazione con tutto il potenziale informativo della Rete. La prima società che aveva realizzato concretamente un progetto in questo senso e precorreva i tempi di un Rfid di massa era stata la parigina Nabaztag che nel 2005 aveva presentato un hardware travestito da coniglio e, in seguito, un’estensione ancora più “mobile” con l’ancora più innovativo Mir:ror, presentato nel 2008 a Berlino in occasione dell’evento Web 2.0. Purtroppo, però, essere precursori tecnologici a volte non è premiante. La società, infatti, ha dichiarato in agosto bancarotta, e ha tempo fino alle ore 12 del 4 settembre per trovare un partner capace di credere e investire nelle sue soluzioni e nel suo concept tecnologico di universalizzazione della connettività.

community finalizzata a dare speranza di continuità a due invenzioni che non sono ancora state comprese in tutte le loro potenzialità. Forse il problema di fondo a una più massiva diffusione del Rfid come veicolo di una nuova dimensione dei servizi Www-based è stato anche la scelta del design: in un mondo di soluzioni “silver”, geometriche, ergonomicamente sovrapponibili, l’hardware, che rappresenta un tenero coniglietto stilizzato, è stato relegato nel catalogo dei tecnogadget e dunque sottovalutato dagli utenti del trend high-tech. Eppure la tecnologia sottesa al design è davvero innovativa: Nabaztag, tutt’ora in commercio, funziona in modalità Wi-Fi.

Attaccato a una qualsiasi presa elettrica le orecchie semoventi del coniglietto tecnologico intercettano la banda e, attraverso un collegamento a Internet mediante pc al sito nabaztag.com, consente agli utenti di ascoltare direttamente in modalità sonora multilingua o attraverso segnalazione luminosa che avverte di connettersi al sito di tutta una serie di canali di servizio altamente personalizzabili offerti dal portale della casa madre tra cui, previsioni meteo, news, informazioni economiche, chat con gli amici registrati da un codice identificativo e tante altre modalità di utilizzo. Nabaztag è composto da un processore, un’interfaccia WiFi, una serie di led tricromatici, due motori passo passo, una scheda audio con microfono e sintesi vocale e un lettore di RFID. Il dispositivo è controllato tramite un account: www.myviolet.net. Il coniglio ha anche vinto un Prix Ars Electronica ed è tuttora visibile a Parigi sottoforma di installazione.

Ancora più innovativo, Mir:ror è un progetto per un Rfid personalizzato che in un certo modo rappresenta il Mobile di ultimissima generazione. L’idea alla base è quella di offrire un lettore Rfid capace di leggere dei piccoli tag adesivi, chiamati francobolli nella traduzione italiana, che possono essere programmati tramite portale dedicato e poi incollati a qualsiasi tipo di oggetto, dalla borsa della spesa all’ombrello di casa, a una cartolina da spedire agli amici. I tag possono archiviare qualsiasi tipo di informazione, da un promemoria scritto o vocale per ricordare la lista della spesa alle foto delle vacanze che offrono a chi riceverà il tag e sarà dotato dello stesso dispositivo, di poter guardare le immagini inviate dagli amici direttamente dal pc di casa. In realtà, le possibilità di questa soluzione sono infinite in quanto il tag diventa un database attivo per registrare qualsiasi genere di dato declinando così una tipologia di servizi pronti all’uso.

Attaccato a un portachiavi, il ragazzino che torna da scuola segnalerà alla madre in ufficio il suo ritorno a casa mentre la madre, dal canto suo, in tempo reale o in differita potrà lasciare registrato un messaggio di comunicazione con istruzioni dedicate al pargolo momentaneamente single. Il costo per un pacchetto di 12 tag era anche molto conveniente, essendo offerto al costo di 19.90 dollari. Al di là di una community di utenti del sistema, della innovazione dei prodotti, e di un fatturato 2008 stimato nell’ordine dei 2 milioni di euro, i 15 dipendenti della società aspettano di sapere quale sarà il loro destino. Intanto è stato creato un sito per chi è intenzionato a supportare i possessori del coniglietto tecnologico: savenabaztag.com. Il coniglio, infatti, è sempre collegato ai server di Violet e se questi venissero rimossi, sarebbe l’equivalente in un suicidio di una promessa tecnologica che faceva sognare un altro futuro per l’Rfid.

Fonte: www.rfiditalia.com

 

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