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La Gran Bretagna vorrebbe alzare i prezzi dell'alcol per scoraggiare i consumi


By Edoardo Capuano - Posted on 10 gennaio 2010

BirraAlzare i prezzi minimi dell'alcol a 50 pence per unità (65 centesimi di euro per circa un bicchiere di birra) in modo sa salvare oltre 3.000 vite. E' la proposta che l'Health Select Committee della Gran Bretagna ha fatto al governo con l'intenzione di ridurre le numerose morti dovute all'eccesso di alcool. A darne notizia un articolo pubblicato sul quotidiano Daily Telegraph.

“Stabilire un prezzo minimo per un unità di alcool (la quantità che un corpo adulto può assorbire in un'ora senza conseguenze) permette di limitare gli abusi e gli eccessi”, hanno dichiarato i portavoce del comitato. “Quaranta per unità - hanno continuato - significano 1.100 vite salvate, 50 pence per unità corrispondono invece a 3.000. I prezzi troppo bassi sono responsabili della diffusa cultura dell'eccesso: in alcuni negozi si può acquistare alcol per 10 pence per unità, un prezzo inferiore a quello dell'acqua”.

Tuttavia il governo Brown aveva già bocciato l'idea, proposta lo scorso anno dal consulente governativo Sir Liam Donaldson, perché danneggerebbe in maniera ingiusta i bevitori moderati, che sono la maggioranza. “Si tratta solo di un mito perpetrato da certe frange dell'industria dell'alcol”, è la replica del comitato. “Un bevitore moderato pagherebbe solo 11 pence (15 centesimi di euro) in più alla settimana se il prezzo minimo fosse fissato a 40 pence. Le politiche governative sono influenzate più dalle industrie e dai supermarket che dalle autorità sanitarie”.

Kevin Barron, a capo del comitato, rincara la dose: “Fissare il prezzo minimo farebbe risparmiare milioni al sistema sanitario, e aiuterebbe anche i pub che devono fare concorrenza con i prezzi stracciati dei supermarket. È ora che le politiche del governo facciano qualcosa, non è più possibile rimandare il problema”. Il ministro della salute pubblica Gillian Merron ha intanto dichiarato che "il report dell'Health Select Committee sarà valutato con accuratezza".

Fonte: salute.agi.it

 

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