COPERTINA
Scie chimiche a Cuba - 41015 -3-4
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   <<VARIE>>   POSTA 
  Cinema   |   Clonazioni   |   Cronache apocalisse   |   Curiosita   |   Diritti umani   |   Dario Fo   |   Economia   |   Espianto trapianto   |   Estrazioni del lotto   |   Guerra alle liberta   |   Globalizzazione   |   Eventi   |   Handicap 2000   |   Infanzia violata   |   Internet   |   I lettori ci scrivono   |   Libri   |   Mercati finanziari   |   Manipolazioni   |   Periodici   |   Petizioni   |   Vivisezione   |   Societa   |   Sondaggi   |   Violenze agli animali   |

Libri

Libri: crimini su donne e bambine..
Occupation: Dreamland
L'amore è una droga leggera
So quel che fai
Psicoanalisi, fisica e cabala
Controimpero
Il Signore degli Anelli
Fuoco amico
La casa delle punture
I limiti dello sviluppo
Un libro sull'adolescenza
Il nuovo libro di Harry Potter
Amore e guerra
Libri: Uranio, storia di...
Qualcuno in qualche luogo
Città panico
Le due torri furono tirate giu...
Un buchetto al Pentagono...
Neo-primitivismo
Cina SpA
Che aereo colpi' le torri ?
DVD 9-11 IN PLANE SITE
The childhood's end
Alzheimer vol. I
Sanità sempre più invasiva
I giochi estremi dei giovani
L’apparato respiratorio
Bimbi su misura
America sommersa
50 cose che forse non sai
La fabbrica dell'inflazione
Salva la Terra...
Prigionieri di Guantalamo
Io terrorista
Hai paura del buoio ?
Psicologia del traffico
Internet non è il paradiso
Guerriglia culturale
L'impero: la nuova forma del mondo
La vertigine dell’ordine
Guerra ai nemici di Israele
Tutto quello che sai è falso 2
La funzione dell'orgasmo
Italia esoterica
La signora di Narmada
L'inganno a tavola
Cibo non inquinato
Che cos'è l'amor
Guerriglia culturale
Guerriglia culturale


di: Alessio Mannucci

“Gli Stati Uniti? Una multinazionale che vende i suoi prodotti in tutto il mondo, da Marlboro a Mc'Donalds a General Motors”.

Questa fredda analisi è di Kalle Lasn, fondatore della rivista e del sito internet “AdBusters” che grazie a spregiudicate campagne pubblicitarie anti-corporative e no-global è riuscito a coinvolgere milioni di persone negli States e in tutto il mondo. Lasn ha inventato il “tv turn off week” (la “settimana senza tv”), oppure il “buy nothing day”, la giornata di sciopero globale contro il consumismo celebrata in oltre 50 paesi.

AdBusters manda avanti un'idea di consumo e di coscienza critica usando la pubblicità in modo alternativo, ironico e dissacrante, per mostrare quanto questa sia corrotta dagli interessi delle corporazioni. Proprio in questi giorni stà per essere pubblicato in Italia "Culture Jam" - Manuale di Resistenza del Consumatore Globale - una sorta di vademecum per “guerriglieri culturali” a cura proprio di Kalle Lasn. Lasn propone una rivoluzione tutt'altro che silenziosa contro quella che lui definisce “la dittatura dei consumi”.

Come? Con il “culture jam”, ovvero con «l'interferenza culturale». Per mettere in discussione il sistema dell'informazione, la gestione delle televisioni e l'industria dell'alimentazione, della moda, delle auto, della musica, cioè di tutto quel sistema di consumi indotti, che secondo l'autore e il suo movimento nato in Canada, i cittadini del mondo occidentale si trovano a subire. “I designer”, sostiene Lasn, “insieme ai comunicatori, sono i veri creatori del mediascape (il panorama mediatico e mentale) e del nostro principio di realtà. A differenza di molte altre professioni, il design è uno strumento chiave per la diffusione del sapere”.

L'attività di un “culture jammer” è dunque quella di sovvertire, contraffare, sabotare i messaggi pubblicitari, in modo da svelare l'inganno che ci sta dietro. La tecnica utilizzata per far ciò è quella del “detournement”, pratica resa nota dai Situazionisti, i primi critici della “società dello spettacolo” e tra i protagonisti della rivolta degli studenti di Parigi nel maggio 1968. Il detournement, ovvero spiazzamento, dirottamento, cambio di prospettiva, è l'estrapolazione di immagini, messaggi o oggetti dal loro contesto per creare un nuovo significato.

Il tentativo, l'obiettivo, è quello di liberare il consumatore dal ruolo di ricevente passivo e trasformarlo in un consumatore critico e consapevole. Il termine “Culture Jam” fu coniato nel 1983 dalla rock band di San Francisco Negativland, famosa per i suoi collage musicali realizzati con jingle di pubblicità radiofoniche, talk show e notiziari tv. Ha poi contagiato il “teatro invisibile” sperimentato dal gruppo Black Mask di New York all'interno dei supermercati americani, dove attori travestiti da cassieri e sorveglianti regalavano ai clienti la merce esposta.

O anche le performance pubbliche del Billboard Liberation Front di San Francisco che chiedevano “manifesti pubblicitari per tutti” realizzando interventi grafici personalizzati su tabelloni pubblicitari già esistenti. “Non credo alla fine della Storia”, dice Lasn, “penso invece si possa credere in una rivoluzione culturale che cambierà il nostro modo di vivere e pensare. La cosa più importante è interrompere la trance mediatica nella quale siamo immersi, per riappropriarci della nostra mente, del nostro corpo, della nostra vita”.

Diventa anche tu un guerrigliero culturale.

“Culture Jam - manuale di resistenza del consumatore globale” di Kalle Lasn, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, pp. 300, 8,50 euro.

Per approfondire:

www.adbusters.org/

www.billboardliberation.com/

E-mail: Alessio Mannucci




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (28-11-2004:14:39)  EDIT ARTICLE Nr. 15350  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione



Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3147)