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L'inganno a tavola
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L'inganno a tavola
L'inganno a tavola


di: Alessio Mannucci

Dal 16 aprile in libreria

L'INGANNO A TAVOLA

LE BUGIE DELLE INDUSTRIE E DEI GOVERNI SULLA SICUREZZA
DEI CIBI GENETICAMENTE MODIFICATI


di Jeffrey M. Smith
 


Prefazione di Vandana Shiva, pagg. 224, euro 18,00

IL NOSTRO CIBO È SICURO?

“Finalmente qui abbiamo le prove di come le colture e i cibi transgenici siano stati imposti al mondo con la forza, di come la propaganda abbia preso il posto della scienza, di come si siano fatti sparire i rischi mettendo a tacere gli scienziati che lavoravano sui rischi”.

Vandana Shiva

“Questo libro unisce un'acuta analisi della vera natura dell'ingegneria genetica, una critica devastante sui rischi per la salute e per l'ambiente delle colture GM, ed esempi gravissimi sulla manipolazione della scienza e dei mezzi d'informazione da parte dell'industria biotecnolgica”.

Michael Meacher, ex ministro inglese dell'ambiente

“Un economista americano ha raccolto le ricerche sulla sicurezza degli alimenti biotech e le testimonianze di scienziati messi a tacere per favorire l'industria. L'effetto? Allarmante”.

D. La Repubblica delle Donne

“Ogm: studio choc dagli Usa. Uno studioso americano denuncia i pericoli degli Ogm, un centinaio di persone sono morte e tra 5.000 e 10.000 si sono ammalate”.

Vita non profit magazine

In netto contrasto con le rassicurazioni della propaganda ufficiale, il libro mette a nudo le macchinazioni delle industrie biotech e dei governi per nascondere all'opinione pubblica i pericoli degli alimenti GM già sulla nostra tavola. Con uno stile avvincente e un grande talento nel trattare temi scientifici con precisione e chiarezza, l'autore riesce a fondere il miglior giornalismo d'inchiesta con l'arte del racconto. Jeffrey M. Smith è direttore e fondatore dell'Institute for Responsible Technology. Da oltre dieci anni è impegnato per diffondere informazioni sulla sicurezza degli alimenti geneticamente modificati.

L'edizione italiana è arricchita dal capitolo “Italia: liberi da OGM”, redatto da Roberto Conti (Vicepresidente ANCC-Coop), Stefano Masini (Responsabile Ambiente-Territorio Coldiretti) e Ivan Verga (Vicepresidente Verdi Ambiente e Societa', VAS). Il libro: Scheda e indice - Biografia dell'autore - Rassegna stampa - Acquista (-20%). Approfondimenti: OGM, cosa sono? - Miti e verità - “Contaminated”: videointervista a Fritjof Capra e Vandana Shiva - Italia, come difendersi - Dossier Monsanto - Uno studio indipendente - Dossier Multinazionali Biotech. Per maggiori informazioni: www.ingannoatavola.it

LA PREFAZIONE DI VANDANA SHIVA

Dai semi dell'inganno ai semi della libertà (gioco di parole incentrato sul titolo originale del libro “Seeds of Deception” i semi dell'inganno).
di Vandana Shiva

I giganti del biotech come Monsanto stanno usando l'ingegneria genetica per arrivare a controllare le nostre vite e i nostri sistemi alimentari, attraverso la menzogna e la paura. Non manipolano solo la vita, ma anche i fatti. Ed ecco finalmente in “L'inganno a tavola” abbiamo le prove di come, negli ultimi anni, le colture e i cibi transgenici siano stati imposti al mondo con la forza. Abbiamo le prove di come la propaganda abbia preso il posto della scienza, di come si siano fatti sparire i rischi mettendo a tacere gli scienziati che lavoravano sui rischi. L'emergere di nuovi pericoli da nuove tecnologie richiede un'intensificazione della ricerca pubblica, per valutare i rischi e fornire conoscenze ai sistemi deputati al controllo della biosicurezza e della salute pubblica. Ma proprio quando la ricerca pubblica più che mai necessaria per proteggere la salute delle popolazioni, gli scienziati indipendenti che svolgono studi indipendenti diventano novelli Galileo. Vengono allontanati dalle loro ricerche e dagli istituti in cui lavorano, sotto la pressione degli interessi di gruppi ristretti disposti a introdurre a qualunque costo sul mercato alimenti pericolosi, e impegnati a creare un'atmosfera generale in cui l'ignoranza dei rischi viene presa per garanzia di sicurezza.

Tyrene Hayes, uno scienziato dell'Università della California a Berkeley, nel suo laboratorio ha esposto giovani rane a dosi molto basse di atrazina, il diserbante più diffuso; i maschi si sono trasformati in ermafroditi, un risultato che fa pensare che l'atrazina possa essere un distruttore endocrino. Syngenta, la multinazionale che è il principale produttore di atrazina, per prima cosa ha tentato di bloccare questo studio. Quando Hayes ha continuato con fondi propri, ha provato a offrirgli 2 milioni di dollari perché proseguisse le sue ricerche “in ambiente privato”. Hayes ha declinato l'offerta e ha pubblicato il proprio lavoro negli Atti della National Academy of Sciences. Syngenta ha continuato ad attaccare quello studio e a fare di tutto perché non divenisse lo strumento di politiche utili alla protezione della salute pubblica e dell'ambiente.

Arpard Pusztai era riconosciuto come la più grande autorità mondiale nel campo delle lectine quando lavorava al Rowett Institute di Aberdeen, in Scozia. Pusztai fu incaricato dal governo britannico di condurre una ricerca per valutare gli effetti sulla salute prodotti dalle patate geneticamente modificate. Ciò che fece fu dare da mangiare le patate transgeniche ai ratti. Ciò che trovò fu che i ratti manifestavano danni a molti tessuti e al sistema immunitario. Dopo che, con il consenso del suo istituto, ebbe reso pubblici i risultati della sua ricerca, Pusztai venne licenziato e una vasta campagna fu orchestrata per screditare il suo lavoro, campagna che vide tra i suoi protagonisti le più alte autorità dello stato. La sua casa fu svaligiata, i suoi dati e gli appunti rubati. In seguito, i risultati delle sue ricerche furono pubblicati sulla rivista Lancet.

In un altro istituto di fama mondiale, la Cornell University, John Losey ha studiato gli effetti che il mais Bt, ottenuto con l'ingegneria genetica, può avere su specie non-target. Ha alimentato larve della farfalla monarca con foglie di una comune erba di campo cosparse di polline del mais Bt. Moltissime delle larve che avevano mangiato le foglie col polline Bt sono morte, mentre le larve del gruppo di controllo nutrite con foglie spolverate di polline non geneticamente modificato sono sopravvissute tutte. Questo studio innocente ha scatenato la furia della Monsanto e della Novartis, che continuano a ripetere che le loro colture Bt, appositamente ingegnerizzate per uccidere parassiti come il “bollworm” del cotone e la piralide del mais, non hanno alcun effetto sulle specie non-target.

Uno scienziato dell'Università della California a Berkeley, Ignacio Chapela, ha scoperto che il polline del mais geneticamente modificato ha inquinato le varietà naturali che crescono in Messico, il centro mondiale della biodiversità del mais; lo studio di Chapela è apparso sulla rivista Nature nel novembre del 2001. Quel lavoro avrebbe dovuto suonare come un grosso campanello d'allarme sul fatto che l'inquinamento portato dalle piante transgeniche può contaminare la biodiversità per sempre. E invece il Bivings Group, l'agenzia che cura le pubbliche relazioni per Monsanto, ha lanciato una poderosa campagna [utilizzando soprattutto Internet] attraverso esperti che si sono spacciati per scienziati usando nomi fittizi. Gli editori di Nature, non abituati a forme di pressione così aggressive, hanno fatto qualcosa che non ha precedenti nei 133 anni di esistenza di questa rivista scientifica: hanno pubblicato una prudente lettera di parziale sconfessione del lavoro di Chapela. Le ripetute pressioni dei sostenitori del biotech hanno stroncato la carriera accademica di Chapela a Berkeley.

La strategia di manipolazione dei risultati scientifici e dei sistemi di regolamentazione messa in atto dalle multinazionali pone serie minacce all'indipendenza della scienza e alla salute pubblica. Nel 2002 Monsanto è riuscita a manipolare le autorità indiane in modo da ottenere l'autorizzazione a seminare il proprio cotone GM. Questo cotone si è rivelato un fallimento. Più di 12 ricerche indipendenti, compresi gli studi governativi, hanno dimostrato che, al posto delle 3 tonnellate per ettaro promesse, il cotone GM ha reso soltanto 400 kg per ettaro. I coltivatori, anziché veder aumentare il proprio reddito di 20000 rupie per ettaro, hanno perso 12800 rupie per ettaro.

Questi studi sono stati ignorati. Ed invece Martin Qaim dell'università di Bonn e David Ziberman dell'Università della California a Berkeley, senza aver mai neppure visto i campi degli agricoltori indiani nella stagione di questi raccolti, hanno pubblicato su Science un articolo in cui dicono che l'esperienza del cotone Bt fatta dall'India è stata positiva e che il rendimento è aumentato dell'80%. Qaim e Ziberman hanno utilizzato dati forniti loro da Monsanto-Mahyco, non hanno mai condotto una propria valutazione indipendente. In Kenia la Monsanto si è servita di Florence Wanbugo per proclamare i supposti miracoli dell'ingegneria genetica della patata dolce. Oggi la falsità di questi pretesi successi è un fatto provato. La scienza si sta riducendo a un cumulo di informazioni “delle multinazionali, dalle multinazionali, per le multinazionali”. Senza libertà e indipendenza non c'è scienza, ci sono soltanto abili strategie di comunicazione e propaganda.

Desidero esprimere la più profonda stima ai molti amici coraggiosi che hanno pagato di persona l'essersi battuti in difesa della sicurezza e della libertà di noi tutti. Desidero ringraziare Jeffrey Smith per questo libro coraggioso. Sono molto lieta di presentare al pubblico italiano questo libro che, sono convinta, avrà un ruolo fondamentale nel favorire la transizione dai “semi dell'inganno” ai “semi della libertà”, libertà per gli agricoltori, libertà per i consumatori, libertà per gli scienziati e libertà per tutte le specie viventi.

HANNO DETTO DEL LIBRO

“Il testo è una pesante denuncia della pericolosità dei cibi geneticamente modificati, attraverso la raccolta sistematica e meticolosa degli studi e delle testimonianze di scienziati. I danni di cui si parla non sono da poco: incremento delle allergie, sviluppo di resistenze agli antibiotici, danni al sistema immunitario e agli organi vitali, potenziali condizioni precancerose. Il tema è scottante, la raccolta inedita."

D. La Repubblica delle Donne

“Tutte le persone nel mondo, preoccupate per quello che mangiano, dovrebbero leggere questo libro.”

Brent Blackwelder, Presidente dell'associazione mondiale Amici della Terra

“Per aggiornarsi su tutto ciò che riguarda gli alimenti geneticamente modificati, non c'è libro migliore di L'inganno a tavola. Jeffrey Smith tratta sia gli aspetti scientifici sia quelli relativi all'inganno con grande padronanza, ma anche con una scrittura piacevole e di facile lettura.”

Jim Diamond, M.D. Presidente del Sierra Club Genetic Engineering Committee

“L'inganno a tavola è il primo libro che riesce a provare in modo convincente l'esistenza di un vero e proprio complotto da parte dell'industria biotecnologica, che ha cercato di soffocare la libera espressione e il confronto delle idee, e persino il libero scambio delle opinioni scientifiche in merito alla sicurezza e al valore degli OGM. Smith dipinge un quadro chiaro e allarmante fatto di passività degli organi governativi e negligenza degli ambienti scientifici nell'occuparsi dei problemi, che invece sarebbero urgenti, posti dall'impiego di organismi geneticamente modificati in agricoltura. Presentando una dozzina di casi di pesante interferenza e collusione ai danni di chi sollevava dubbi sull'opportunità di lasciar continuare indisturbato questo esperimento collettivo condotto senza il nostro consenso sul nostro cibo, Smith dimostra come i fautori di quest'industria abbiano reso a se stessi e a un'intera generazione di consumatori un pessimo servizio, in nome dei profitti delle loro compagnie e dei loro privati interessi a breve termine.”

Marc Lappe, Ph.D. Condirettore del Center for Ethics and Toxics (CETOS)

“L'inganno a tavola ha un posto di primo piano negli sforzi per informare il pubblico sulla sicurezza (o, più precisamente, sulla mancanza di essa) degli alimenti geneticamente modificati, cibi che spesso vengono osannati come una delle più importanti conquiste scientifiche della nostra epoca. Questo libro mette a nudo le macchinazioni ben orchestrate di industrie biotech, media, esponenti politici ed enti governativi, tutti uniti nell'usare qualunque mezzo per placare le legittime preoccupazioni e i timori del pubblico su questa tecnologia imprevedibile e pericolosa. Un merito speciale di questo libro – un demerito agli occhi dei sostenitori degli OGM, e una ragione per cui lo odieranno – è che usa un linguaggio colorito e facilmente comprensibile per parlare di argomenti di solito considerati di ‘alta' scienza. Il complimento più grande che posso fare a quest'opera e' che, sebbene io sia uno scienziato, ho tratto da questa lettura nuove, particolari intuizioni sul funzionamento delle tecniche del DNA ricombinante, grazie alla piacevole presentazione che ne fa Jeffrey Smith.”

Arpad Pusztai, Ph.D. Esperto di fama mondiale nel campo della ricerca sulla sicurezza degli alimenti GM

“Sono sempre più numerose le prove della pericolosità degli alimenti geneticamente modificati. Questo libro, il migliore finora scritto sull'argomento, è una lettura fondamentale per chi si interessa di problemi della sicurezza alimentare per avviare campagne di sensibilizzazione o come semplice consumatore”.

Ronnie Cummins, Direttore Nazionale della Organic Consumer Association, Coautore di Genetically Engineered food: A Self-Defense Guide for Consumers

“Il più vasto esperimento su esseri umani è in corso proprio qui, negli Stati Uniti, dove la gente mangia i cibi geneticamente modificati senza che nessuna etichetta lo dichiari. L'inganno a tavola, in cui Jeffrey Smith spiega con grande chiarezza gli aspetti scientifici del problema, dovrebbe convincerci tutti della pericolosità di consumare cibi GM.”

Sujatha Byravan, Ph.D. Direttore esecutivo del Council for Responsible Genetics

“Questo cruciale libro di denuncia non lascia dubbi sul fatto che ciò che ha permesso agli alimenti GM, potenzialmente pericolosi, di arrivare sui banchi dei supermercati sono state le scelte a livello politico e l'influenza delle corporation, e non i risultati di approfondite ricerche scientifiche. Poiché gli americani mangiano questi cibi ogni giorno, potrebbero manifestarsi effetti significativi.”

Joe Mendelson, Direttore del Center for Food Safety

“Ho potuto vedere personalmente come la Monsanto e l'FDA si siano servite della frode scientifica al massimo grado, pur di introdurre sul mercato il latte ottenuto con l'ormone geneticamente modificato (rbGH). Con uno stile avvincente e un grande talento nel trattare temi scientifici con un linguaggio chiaro e al tempo stesso preciso, il libro svela le distorsioni, le omissioni e le bugie, mettendole sotto gli occhi di tutti. è un antidoto potente all'assurda farsa che viene propinata al mondo”.

Samuel S. Epstein, M.D. Professore Emerito di Medicina ambientale e del lavoro alla Chicago School of Public Health, Università dell'Illinois; Presidente della Cancer Prevention Coalition

“Il libro di Jeffrey Smith - una lucida, esauriente, documentatissima denuncia dei rischi dei cibi geneticamente modificati - svela in tutta la sua gravità il problema della sicurezza degli OGM, un tema di drammatica attualità in questo secolo. Se noi qui in America dormivamo mentre l'industria biotech si impadroniva in silenzio delle nostre fonti alimentari, l'Europa invece ha mandato a quel paese questi manigoldi, rappresentati da Monsanto. Il libro di Smith è una guida puntuale a ciò che i giganti americani del biotech hanno compiuto con la più totale mancanza di sensibilità e, al tempo stesso, un preciso programma per fermarli prima che provochino altri disastri. Questo libro dovrebbe essere letto da ogni americano”.

James S. Turner, Esq. Autore di “The Chemical Feast. The Nader Report on the Food and Drug Administration”

“È un libro che tutti dovrebbero leggere. Scritto in uno stile narrativo facilmente accessibile, L'inganno a tavola è un avvincente, potente atto d'accusa contro l'industria e le agenzie governative che hanno cospirato per tenere nascosti i pericoli degli alimenti ottenuti con l'ingegneria genetica. Dopo aver letto la verità su questi cibi i consumatori eviteranno di mangiarli, l'industria alimentare non vorrà più usarli per i suoi prodotti e, si spera, il governo metterà finalmente fine a questo vergognoso esperimento”.

Larry Bohlen, Direttore dei Programmi per l'Ambiente e la Salute dell'associazione Friends of the Earth

“Il libro di Jeffrey Smith è avvincente, illuminante e inquietante. La messa a nudo dei pericoli dei cibi geneticamente modificati è sconvolgente ma, per fortuna, Smith ci dice anche come evitarli”.

Jennifer Read Hawthorne, coautrice di “Chicken Soup for the Woman's Soul”

“Bugie, distorsioni e inganni sono gli strumenti più comuni a cui si è fatto ricorso per introdurre sul mercato i cibi GM. L'inganno a tavola è un libro che deve essere letto da chiunque desideri proteggere se stesso e la sua famiglia dalla micidiale avidità di un pugno di grandi compagnie senza scrupoli. La minaccia contro il nostro futuro è reale e attuale, questo libro può salvarci la vita”.

Howard F. Lyman, autore di “Mad cowboy”

L'INGANNO A TAVOLA - Le bugie delle industrie e dei governi sulla sicurezza dei cibi geneticamente modificati di Jeffrey M. Smith, pagg. 224, euro 18,00, Nuovi Mondi Media www.ingannoatavola.it




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N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (14-04-2004:17:09)  EDIT ARTICLE Nr. 11830  


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