COPERTINA
NO ALLE IMPRONTE DIGITALI ! - 41180 -4-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   <<VARIE>>   POSTA 
  Cinema   |   Clonazioni   |   Cronache apocalisse   |   Curiosita   |   Diritti umani   |   Dario Fo   |   Economia   |   Espianto trapianto   |   Estrazioni del lotto   |   Guerra alle liberta   |   Globalizzazione   |   Eventi   |   Handicap 2000   |   Infanzia violata   |   Internet   |   I lettori ci scrivono   |   Libri   |   Mercati finanziari   |   Manipolazioni   |   Periodici   |   Petizioni   |   Vivisezione   |   Societa   |   Sondaggi   |   Violenze agli animali   |

Internet

Icann e Iana attaccati...
Svizzera: frodi telematiche
Sicurezza informatica
Darknet
Internet interrotto: una prova...?
Cyber war 2
Buon compleanno Internet
Epidemia spam in Italia
Campagna repressione su internet
I tre paradossi
Web apocalypse 2
Internet governance 2
Niente Internet per i pirati
Net-indipendenza 2
Vite digitale
Eden, per navigare sicuri
100 milioni di siti web
Impazziti per la rete
Net-addiction
Internet passa ai privati
La cybermafia non fa che crescere
Amnesty contro la censura
Pericolo WIFI
Toolbar antitutto
Codifica e decodifica
Internet cinese
La fine della rete ?
L'ICANN ? è cosa nostra
Malati di e-mail
Big brother Usa
Sistemabates.it
Sei gradi di navigazione
Musei Napoletani in rete
Renderci invisibili (al Wi-Fi)
Internet in mano agli Usa
Cina, oltre 100 milioni su internet
Nanopublishing
Web, una giungla invisibile
P2P, ragione alle major
Internet generation
Talk to aliens telefono casa
Un virus Pc sequestra i tuoi dati
Google Earth
Il dominio eurid.eu
Share mix and burn
Search Wars Revisited
Caccia ai pirati di Internet2
La censura di Internet in Cina
Cyber-crimine
Net-indipendenza
Google hacking for...
Informazione liquida
Wi-fi cinema
In Cina l'Internet piu' vasta
Il download batte i cd
Web apocalypse
Licenze Creative Commons
Free culture vs. copyright
Sky Internet
Il racket sbarca sul Web
Italia nemica di Internet
Grande Fratello all'attacco
Il nuovo sito dell'ISS
Premiato l'inventore del Web
Spyware all’attacco del Web
Vecchio copyright, addio!
Il commercio elettronico
La coerenza
Come passare al software libero
Internet: sostantivo plurale femm.
Codifica e decodifica
Codifica e decodifica


di: Cinzia Ligas

Cosa si intende per codice ? Secondo la definizione, il codice è l'insieme dei segni e delle norme relative al loro uso che regolano la comunicazione. Riprendendo il concetto di segno, possiamo dire che, ad esempio, il divieto di accesso è un segno (o segnale) stradale, che insieme agli altri segnali e norme, crea il codice stradale. Quindi, in altre parole, tanti segni, inseriti in un contesto, formano un codice. I codici sono numerosi, e si appoggiano gli uni agli altri per creare un linguaggio. Il linguaggio del corpo, ad esempio, nasce dall’uso contemporaneo, articolato e complementare dei codici prossemici, cinesici, cinetici, mimetici, dell'abbigliamento e vari altri. Cominciamo a imparare a riconoscere i diversi codici.

Si parla di codici prossemici quando si ci riferisce ai significati che possono assumere i gesti e le posizioni del corpo e i rapporti degli oggetti in relazione a dove essi sono collocati; Entrando in una stanza, il fatto che gli oggetti siano disposti in un modo o in un altro, ci invia dei messaggi chiarissimi.Se ad esempio entriamo in una stanza in cui i tavoli, tutti delle medesime dimensioni, siano ordinatamente posti l'uno accanto all'altro, e tutti guardino verso la medesima direzione, in cui è posizionato un tavolo di solito più grande, voltato in modo che guardi verso questi tavoli più piccoli, sapremo che probabilmente ci troviamo in un luogo di formazione, in cui un certo numero di discenti ascolteranno in ordine silenzioso la lezione di un docente. Il luogo invita ad un atteggiamento diverso rispetto al caso in cui l'organizzazione degli oggetti nello spazio sia, ad esempio, ad isola, con tutti i banchi disposti in modo da creare un luogo di lavoro e di cooperazione tra tutti.

La prima disposizione è gerarchica, la seconda paritaria. La prima ricorda le aule delle scuole ottocentesche, in cui si dava del voi al maestro, si chiedeva il permesso di alzarsi o di parlare e non erano ammesse discussioni, la seconda ricorda una sala riunioni, un luogo di lavoro, una redazione, in cui ognuno è implicitamente invitato a offrire il suo commento e il suo contributo. Naturalmente non è detto che una determinata disposizione degli oggetti nello spazio implichi necessariamente un determinato tipo di atteggiamento. Non basta un solo codice a creare una regola di comunicazione tra emittente e destinatario.

Così potremo avere “democratiche” sale riunioni in cui l'amministratore delegato illustra il suo parere e impartisce delle istruzioni che non ammettono discussioni a collaboratori inermi e senza alcuna voce in capitolo e aule “gerarchiche” in cui il maestro non riesce a far rispettare l'ordine a una classe indisciplinata e rumorosa che fa tutto cio che vuole senza che il docente riesca a porre freno a tali comportamenti maleducati.

Fra i vari codici prossemici, ricordiamo anche la distanza tra i corpi e il concetto di vicinanza. Vi è una diversa percezione di invasione del proprio spazio personale a seconda del tipo di rapporti che abbiamo con l’individuo che lo attua. Il partner o una persona che ci è particolarmente cara, non viene percepito come un invasore anche se sta a una distanza di pochi centimetri da noi. Sensazione molto diversa e spiacevole invece se tale vicinanza viene tenuta da un semplice conoscente.

Quindi a seconda della distanza tra gli individui (naturalmente nei diversi contesti culturali. Le cose cambiano molto se ci troviamo nella società giapponese, in quella americana, in quella italiana o dell'Europa del nord) si individuano dei rapporti tra loro. Ci riferiamo poi ai codici cinesici quando ci occupiamo alla comunicazione non verbale realizzata con i gesti e i movimenti del corpo, quindi le espressioni facciali, i movimenti delle mani quando gesticoliamo, il modo di camminare ( flessuoso, marziale, impettito, a testa bassa o alta, ecc..)

Buona parte della comunicazione è quella non verbale, quindi in mass media quali Internet i codici prossemici (dove posiziono gli oggetti - navigator, visual, strilli - nella schermata) e i codici cinesici (espressioni di persone o loro atteggiamenti, nei visual) “la fanno da padrone”.

È bene ricordarlo, per non sbagliare posizione o mimica, e quindi far traballare un artefatto comunicativo.

In collaborazione con Netsemiology




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (09-03-2006:15:45)  EDIT ARTICLE Nr. 22715  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3453)