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redazione ECplanet

affetto uno su quattro

È un dato di fatto: Internet rappresenta ormai un fenomeno ampiamente diffuso al punto da diventare, per alcuni, quasi irrinunciabile. È quanto emerge da una nuova ricerca indipendente condotta da Dynamic Markets e commissionata da Websense, volta a “catalogare” i navigatori di Internet in categorie diverse definite in base ad abitudini e preferenze di ognuno.

L'indagine, condotta a livello europeo su 500 utenti di Pc portatili, ha messo in luce nuovi e interessanti fenomeni, a cominciare da una nuova categoria di navigatori, la generazione degli Internet-dipendenti. Detti anche “navigatori insaziabili”, a questa categoria appartengono un quarto degli intervistati e include tutti coloro che utilizzano Internet per lavoro e per piacere in egual misura.

Il 16% dei navigatori insaziabili ammette di essere quello che possiamo definire un download DJ, ovvero colui che ama navigare alla ricerca di musica, giochi e altro materiale da scaricare gratuitamente, non necessariamente per scopi lavorativi. Una tendenza, quest'ultima, in continua crescita, dal momento che attività quali il download di file Mp3, i blog e il gioco d'azzardo via Internet hanno contribuito ad aumentare il fascino del web, sia che si navighi da casa o dal posto di lavoro.

Altrettanto interessante è l'analisi delle diverse tipologie di navigazione in Europa. Se i Paesi Bassi vantano il maggior numero di Internet-dipendenti (31%), in Gran Bretagna la maggior parte degli utenti si dedica a scaricare musica, film, software e giochi nonché a visitare siti web peer-to-peer, per soli adulti e di hacking. Francia e Germania hanno la più alta percentuale di “cyber cercatori sistematici”, coloro cioè che usano Internet per lavoro e per un utilizzo personale di servizi bancari. Buona parte degli utenti Internet più “soft”, i cosiddetti “dilettanti digitali”, risiede invece in Italia (41%), dove il web viene usato solo come ausilio nelle attività giornaliere. Questa notizia è stata pubblicata dal periodico “ZeusNews”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Websense




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Ultima modifica = (02-04-2005:21:04)  EDIT ARTICLE Nr. 17165  


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