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redazione ECplanet

...penetration testers

Grande fratello ? Più che altro, enorme grimaldello per l'accesso a un quantitativo potenzialmente sterminato di informazioni riservate. Questo, nella descrizione del ricercatore informatico ed esperto di sicurezza Johnny Long, sarebbe il vero volto di Google.

A detta di Long, autore del libro “Google hacking for penetration testers” e curatore nel suo sito personale di un repertorio da oltre un migliaio di casi esemplari, un utente esperto potrebbe servirsi del motore californiano per impadronirsi di dati sensibili quali numeri di carta di credito, password d'ogni sorta o conti correnti bancari senza grossi sforzi e limitandosi a digitare ricerche e query tutto sommato banali.

Nel corso di un convegno di hacker, Long ha dimostrato che attraverso il programma di Mountain View è possibile esercitare un controllo remoto su macchine e periferiche interfacciate con il Web: stampanti e Pc collegati in rete, naturalmente, ma eventualmente anche impianti elettrici. Non solo: a portata di pirata e di download sarebbero anche i documenti classificati con la dicitura “For official use only” dallo stesso dipartimento statunitense per la sicurezza nazionale.

La vulnerabilità di Google è la faccia nascosta della sua efficacia e della sua impagabile capacità di scandagliare Internet in cerca di dati e materiali. Il problema è che tutti questi materiali restano poi sospesi nel limbo di un deposito virtuale accessibile, in teoria, a chiunque. Se pertanto una pagina Web ha sofferto in passato di qualche problema di sicurezza, poi risolto con le pezze opportune, un malintenzionato potrebbe risalire con relativa semplicità alla versione più datata e non protetta, con tutte le conseguenze del caso.

Nessuna colpa è realmente imputabile, secondo Long, alla creatura di Brin e Page. Una maggiore attenzione a certe istanze sarebbe auspicabile, ma nelle parole dello stesso super-esperto il vero problema è che “se non si vuole che il mondo intero veda qualcosa, è meglio tenerla fuori dalla Rete”. Questa notizia è stata pubblicata dal periodico “Mytech News”.




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